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18 dicembre

Lettere al Direttore

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emanzini@laprovinciacr.it

20 Dicembre 2016 - 04:00

IL CASO

Ospedale di Crema. Montacarichi guasto da tempo bisogna ripararlo

Gentile direttore,
mi viene segnalato, da più parti, un grave disservizio presso l’ospedale di Crema. Tale problema colpisce coloro che, tra gli utenti dei servizi, hanno diritto ad una particolare attenzione poiché soggetti a gravi problemi di mobilità personale. Varie persone che mi hanno contattato ormai da diverse settimane (oltre all’associazione Anmic) segnalano che da tempo - molto più di quello tecnico legato alla manutenzione - i montacarichi posti all’ingresso dell’ospedale di Crema, in corrispondenza della scalinata d’ingresso, sono guasti.
Non è certo la prima volta che accade di trovare le macchine in questione non funzionanti e guaste per settimane. Addirittura mi è stato segnalato che la scorsa estate una persona in carrozzina, rimasta imprigionata su uno di questi montacarichi perché bloccatosi a metà corsa, non abbia avuto nemmeno la possibilità di segnalare il malfunzionamento perché era guasto anche il tasto di segnalazione dell’emergenza!
Credo che si debba intervenire immediatamente e ripristinare il corretto funzionamento degli apparecchi e, probabilmente, stipulare un più efficace sistema di intervento e manutenzione. Auspico anche che l’ospedale di Crema si doti di un vero sistema di ascolto delle richieste (più che legittime!) delle persone che frequentano la struttura, tanto più di quelle che esprimono più necessità cosicché smettano di essere necessarie le lettere ai giornali.
Emanuele Coti Zelati
(capogruppo per Sel Crema)

Le lettere ai giornali servono anche per sollecitare le risposte che non arrivano. Attendiamo quella dell’ospedale di Crema.

LA POLEMICA

A poste italiane interessa soprattutto fare profitti
Egregio direttore,
essendo una ex dipendente delle Poste vorrei dire la mia su quanto sta succedendo a questa azienda. Tutti i giorni per vari motivi, in primis per la corrispondenza, ci sono lamentale sul suo giornale seguite da puntuali articoli dei suoi giornalisti, ma poche scusanti da parte di Poste. Come si evince, a questo ente non è che premano tanto le lamentele delle persone dell’intera città e dei paesi. Da quando sono entrati i privati il loro unico scopo è guadagnare. Pertanto ridurre il personale, non distribuire la corrispondenza, mettere un solo operatore al posto di due, eliminare tutte le figure che un tempo erano indispensabili, per la sicurezza, soffocare di pretese il personale per avere più guadagni e specialmente fregarsene della clientela è il loro credo: il privato compera e vuole il suo tornaconto!
Già nel 2002 erano cominciate queste mancanze da parte di Poste pertanto lei pensi quanto tempo è passato ma la situazione è sempre peggiorata e sarà sempre peggiore: diventeranno come le Ferrovie. Nel 2015 i privati e Poste avevano avuto un incremento di circa il 165%, ora probabilmente in questo anno sarà stato meno perché vede già a gennaio 2017 ci saranno aumenti (e che aumenti!) ma nessun miglioramento nei servizi.
Mi ripeto. l’unico scopo di Poste e C. è e saranno i ricavi, punto! I sindacati sanno questo e ne parlano pochissimo tanto non cambia niente. Anche seguendo le vie legali non è che sia successo qualcosa di buono, solo qualche concessione di breve durata. Anche nel reparto pulizie si è dimezzato di brutto quello che era una chicca e ora ho notato parecchi uffici non puliti a dovere anzi polverosi e trascurati. Nella prima periferia esiste un ufficio con una ragnatela sotto un calorifero all’entrata che giace da almeno due anni e il personale se vuole tenere pulito, pulisce. Si scriverà ancora molto su questo argomento, ci saranno altre beghe con Poste, ma mi creda, non cambierà niente.
Lettera firmata

Opinione pubblica perplessa
Inchieste a Milano e Roma: sconcertato
Signor direttore,
la giunta Raggi del comune di Roma è in difficoltà e sono stati arrestati personaggi nell'ambito dell'amministrazione comunale. Un’inchiesta è in corso per l’Expo di Milano, ove il sindaco, indagato, si è autosospeso dalla carica pur dichiarandosi innocente! Cosa sta succedendo? Possibile che le due città più importanti d'Italia siano coinvolte in fatti e misfatti di così grave entità da comportare arresti, dimissioni, ecc.? C’è da sperare che tutto si chiarisca in tempi brevi e che le personalità a carico delle quali sono stati ipotizzati fatti, responsabilità e reati di così grave entità siano in grado di dimostrare la loro estraneità a tali ipotesi di reato. Ma l’opinione pubblica, secondo me, rimarrà perplessa di fronte a tali accuse.
Gaetano Antonioli
(Cremona)

Bonemerse, merito nostro
Inceneritore: incontro con l’Ats
Gentile direttore,
durante lo scorso consiglio comunale si è finalmente svolta la discussione della mozione, che avevamo presentato a luglio, per impegnare l’Amministrazione comunale di Bonemerse a promuovere uno studio epidemiologico riguardante gli inquinanti che potrebbero essere dovuti al vicino inceneritore di Cremona e i loro effetti sulla salute dei bonemersesi. Purtroppo la maggioranza Bini/Guarneri ha votato contro la nostra mozione anche se noi eravamo dispostissimi a modificare il testo del nostro documento e a vagliare, assieme alla maggioranza, ogni parola fin da luglio: lamaggioranza Bini/Guarneri non ha voluto condividere nulla anche se ha avuto ben 4 mesi per proporre modifiche al testo da noi presentato.
Il sindaco Bini ci ha solo chiesto di ritirare la nostra mozione sulla base di uno scritto auto celebrativo, che Bini ha letto in consiglio comunale e che non ci ha nemmeno consegnato, nel quale manifestava semplicemente la disponibilità ad organizzare un incontro pubblico con un esperto di Ats (Asl) per spiegare «cos’è un’indagine epidemiologica» e le relative criticità: abbiamo appena saputo che l’incontro si svolgerà il prossimo giovedì. (...)
Luca Ferrarini - Angelo Garioni
(consiglieri comunali Bonemerse)

Cremonese
Arbitri contro di noi. Ci risiamo!
Gentile direttore,
ci risiamo, siamo tornati a direttori di gara che fanno gravi errori. Non concepisco l’accanimento perpetrato, compilando il referto a fine partita.
Leggo sul suo giornale che la motivazione, per la punizione al calciatore Moro sia stata: da punire per comportamento reiteratamente offensivo e minaccioso verso l’arbitro. Ripeto, sugli errori, seppur macroscopici (dimostrabili dai video) passo sopra, e li accetto, ma la permalosità del signor (sigh!) Guccini, è scandalosa. In fin dei conti è la sua parola contro quella del calciatore, con testimonianze di chi era nelle adiacenze. La parola dell’arbitro non è sempre un dogma, ovvero è così e basta! Volendo fare le pulci ai fatti, se l’atteggiamento di Moro è stato così grave da indurre il giudice a infliggere quattro giornate di squalifica? (...)
Alessandro Apolli
(Pontevico)

Basket
Tifosi della Vanoli fatevi sentire!
Egregio direttore,
le scrivo per esporre il mio disappunto sulla questione Vanoli. Non voglio criticare la squadra e neanche la dirigenza. Io e mio figlio domenica eravamo a Brescia a seguire la sqadra. Ho visto uno spettacolo meraviglioso da parte di Brescia, non la squadra, ma la tifoseria. I tifosi di Brescia erano tanti. Ma sembravano una cosa sola talmente c’era unione, 40 minuti senza mai fermarsi anche quando ormai non serviva più sostenere la loro squadra. Noi che facevamo? Eravamo in un angolo ammutoliti. Per gran parte del tempo. Anche nelle precedenti partite in casa la tifoseria ha lasciato alquanto a desiderare, addirittura a volte surclassata dai tifosi avversari. Io sono tifoso da anni della Vanoli e vi garantisco che dò sempre il massimo per incoraggiare la mia squadra del cuore. Si facciano sentire e che tirino fuori le p...!!! (...)
Lettera firmata
(Cremona)

Cremona Solidale
Grazie ai bambini e ai coristi
Signor direttore,
sono venuti a trovarci giovedì 8 dicembre i bambini della 4A della scuola elementare Monteverdi. Erano accompagnati dai maestri Francesco Bazza, Franca Magarini e Raffaella Gusberti. Hanno lavorato molto e si sono preparati a scuola negli scorsi mesi. Sono arrivati carichi di piccoli e grandi regali fatti da loro, entusiasti e sorridenti. Hanno cantato e suonato per gli ospiti della casa di riposo. Hanno allietato un pomeriggio con la loro spontanea allegria. Vogliamo ringraziare i maestri per il lavoro fatto con i loro alunni e per aver pensato alla nostra casa di riposo, vogliamo ringraziare i genitori per aver accolto la proposta dei maestri, vogliamo ringraziare quei bambini perché sono stati piacevoli e simpatici compagni di un intero pomeriggio. (...) Vogliamo anche ricordare i Piccoli cantori e il Coro giovanile e della Cappella Lauretana che, guidati dai maestri Giovanni Greco e Luisa Arli, hanno intonato domenica 11 dicembre nella Chiesa storica del Soldi i loro canti. Questi ragazzi e i loro maestri, tutti gli anni, ci chiamano e si offrono per il concerto di Natale. Si è instaurato un forte legame con loro; Sono stati tutti, i bambini della scuola Monteverdi e i coristi della Cappella Lauretana, esempi di una solidarietà spontanea, priva di clamore ma davvero sincera. Vogliamo dire a tutti: grazie di cuore! Vi aspettiamo ancora!
Gli ospiti delle Rsa di Cremona Solidale e i loro educatori
(Cremona)

Anziché a Ruby
Perché il cavaliere non dona ai poveri?
Signor direttore,
assistiamo tutte le sere al programma di Maurizio Belpietro, grande giornalista, il programma delle lagne, degli insulti di gente che non ha la casa o il lavoro. Ma perché il nostro amato Cavaliere non ha donato a questa povera gente i dieci milioni di euro dati (7 a Ruby e 3 alle olgettine) in 3 anni con bonifici come risulta dagli atti del processo in corso a Milano? Perché i fiscalisti non gli hanno detto che poteva scaricarli?
Roberto Simonetta
(Crema)

Anche la lapidazione?
Usanze islamiche. Accetteremo tutto?
Egregio direttore,
le invasioni islamiche, che sono sotto gli occhi di tutti, ci hanno reso sempre più tolleranti nei confronti delle loro tradizioni. Dopo le concessioni ai burka, agli chador, alle moschee, alle madrase, al divieto di alcolici e carni suine, ci auguriamo non debbano venir accettati la bigamia, il ripudio muliebre, l’infibulazione e, perché no? la stessa lapidazione quale pena esemplare.
Gaetano Solfi
(Cremona)

Una precisazione
La laicité francese non è sana laicità
Egregio direttore,
la ringrazio per avermi pubblicato mercoledì ‘Aborto vietato obiettare’ (bello il titolo!); mi sono però stupita nel constatare la cancellazione dei miei riferimenti alla ‘laicité’ francese, che è ben distante da quella ‘sana laicità’ che papa Benedetto ha vantato negli Usa. Non le ricorderò le conseguenze disastrose dello slogan di Leon Gambetta ‘Le cléricalisme, voilà l’ennemi!’ che nel giro di due decenni ha devastato un tessuto culturale ed ecclesiale di grande vitalità in omaggio alla scristianizzazione. Dalla conclusione di questa devastazione (1904) in poi, anche la Francia si è autoipnotizzata fino al primo tentato suicidio ‘14-‘18 e al secondo ‘40-‘45. La sua protervia nelle trattative di pace di Versailles non era improvvisata e l’avvento del nazismo ha avuto anche un genitore francese. Mi faccia capire che la ‘laicité’ non è per lei un feticcio!
Dorella Moro Azzolini
(Cremona)

Non ho feticci, tanto meno lo è la laicità.

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