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4 dicembre

Lettere al Direttore

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emanzini@laprovinciacr.it

06 Dicembre 2016 - 04:00

IL CASO

Quercia abbattuta in via del Macello.  Era indispensabile quel taglio?

Egregio direttore,
fino a qualche giorno, in fondo a via del Macello, dimorava una splendida quercia con una magnifica chioma, senza dubbio l’albero più rilevante in tutta l’area. Ebbene, pur se collocata in una posizione del tutto marginale rispetto al cantiere in cui sta per sorgere il nuovo supermercato Lidl, è stata abbattuta. E’ stato autorizzato il taglio? In caso affermativo, era proprio indispensabile questo ulteriore accanimento contro il già scarso, per qualità e quantità, patrimonio arboreo della città? Possibile che in un cantiere di circa 10.000 metri quadrati non fosse possibile mantenere in piedi un singolo albero? Quali gravi motivazioni possono aver giustificato un’azione che parrebbe di così patente ottusità?
S.M.
(Cremona)


Prima di parlare di patente ottusità, vorrei sentire le motivazioni del taglio da parte di chi l’ha deciso. Non credo che si possa abbattere una quercia per il gusto (?) di farlo.

LA POLEMICA

Referendum, Inopportuna l’intervista a pizzetti
Gentile direttore,
trasecolo nel leggere l'intervista al sotto segretario Luciano Pizzetti. Ma la campagna elettorale non dove a finire alla mezzanotte scorsa? Il male dell'Italia e' proprio questo: gli italiani sono allergici alle regole, ma in questo caso andiamo ben oltre. Un rappresentante del governo le vìola, dà un esempio negativo di arroganza politica. La cosa non mi meraviglia: è la caratteristica di questo governo, incurante dei veri problemi del Paese, vedi occupazione, immigrazione, sicurezza ecc. Pizzetti che era un fedele seguace di Enrico Berlinguer, ha dimenticato la grande lezione dello stesso: mai lacerare politicamente, ma unire anche, se necessario, con mediazioni che non devono mai scadere nel compromesso di infimo livello. Comunque andrà avrà perso solo l'Italia che i padri costituenti di tutti i partiti, meno i post-fascisti, hanno dotato di una delle più belle costituzioni del mondo. Non entro nel merito della riforma perchè, non avendo frequentato l'istituto agrario Stanga come invece ha fatto Pizzetti, non ho la sua profonda cultura giuridica che, giustamente, gli permette di occupare la carica di vice ministro.
Licio D'Avossa
(Mambrui - Kenya)
Egregio direttore,
leggo su La Provincia di sabato 3 dicembre l’intervista con la quale l’on. Pizzetti invita i cremonesi a votare Sì al referendum costituzionale. Al proposito, mi permetta un’osservazione di metodo e un paio di riflessioni: sappiamo tutti che il sabato dovrebbe essere giorno di silenzio elettorale; se comunque sulla stampa è consentito pubblicare interviste o dichiarazioni, questo dovrebbe essere fatto in regime di ‘par condicio’; e allora non sarebbe stato più opportuno presentare due interviste appaiate, una ad un esponente del Sì e l’altra ad un esponente del no? Tra l’altro, dall’intervista pubblicata, mi sarei aspettato che l’on. Pizzetti fosse entrato nel merito della riforma con una serie di esempi pratici; e invece, a parte qualche generico richiamo a una maggiore stabilità e a una auspicabile ripresa economica, se passasse il Sì, nulla si legge, eccetto che un riferimento alle unioni civili che, peraltro, sono passate con legge ordinaria. Ripeto, mi sarei aspettato di più, visto che Pizzetti ha contribuito a mettere insieme il testo della riforma e considerato che la sua formazione politica giovanile dovrebbe tenerlo al riparo da soluzioni fideistiche, secondo cui, una volta approvata la riforma, l’economia andrà meglio. Infine, l’on. Pizzetti denuncia un ‘depistaggio seriale’ da parte del fronte del No nei confronti dei sostenitori del Sì; se in qualche caso questa sorta di ‘depistaggio’ c’è stato, e sono il primo a riconoscerlo, mi lasci dire che di ‘depistaggi di massa’ e di ‘propaganda da Bar dello Sport’ ne è arrivata a valanghe anche da parte di Renzi e del Pd.
Vincenzo Montuori
(Cremona)

Replico a D’Avossa. Non mi risulta che Pizzetti abbia frequentato l’Istituto Agrario Stanga. Nella sua veste di sottosegretario alle Riforme ha dimostrato una preparazione non inferiore a quella del ministro Boschi e dello stesso Premier e un equilibrio che fa invidia all’una e all’altro. Caro Licio, vuole un consiglio? Si goda il sole di Mambrui.

Condoglianze ai cubani
Fidel ha reso grande Cuba
Egregio direttore,
vorrei esprimere le mie condoglianze ai cubani per la perdita del loro comandante. Nel contempo dico: avercene nel mondo altri Fidel. Non avremmo certo l’1% della popolazione che detiene il 90% della ricchezza globale. Sarebbe un mondo più giusto. Gli esuli di Miami festeggiano, certamente, erano i seguaci di Batista, i fazenderos che avevano reso i cubani degli schiavi analfabeti, facendo diventare Cuba il postribolo della mafia americana. Poco importa se l’America non manda rappresentanti ai funerali, credo gli basti il suo popolo. Dittatore? Alla bisogna, non basta solo la carota. Io so che con Castro Cuba ha una sanità invidiata in tutto il continente americano, come pure l’istruzione. Avercela l’America la sanità di Cuba. Non credo Castro abbia fondi neri nel mondo. (...)
Domenico De Lorenzo
(Cremona)

Calciatori stranieri in Italia
Propongo un modo di calcolare i punti
Signor direttore,
il signor Gaetano Antonioli ha scritto su questa pagina che con i giocatori stranieri si sta esagerando, e che si dovrebbe escluderli «dalle formazioni che partecipano al campionato nazionale» (di serie A). Sono anch’io d’accordo di porre rimedio a questa pratica maldestra. Io ho trattato l’argomento il 20 dicembre 2015, proponendo di computare i punti assegnati per vittoria e pareggio, diminuendoli di 1/20 per ogni straniero in campo. Esempio: se una squadra vince con 5 stranieri i punti non saranno 3, ma 3 - 5/20= 2,25, se pareggia non 1 punto ma 1 - 5/20= 0,75. Ripeto l’esempio con tre stranieri: 2,55 per la vittoria e 0,85 per il pareggio. Con 10 stranieri, come è capitato, si avrà per la vittoria 1,5 punti e per il pareggio 0,5 punti. (...)
Mario Barbieri
(Cremona)

Brunetta e Berlusconi
Sciocco discriminare sulla statura
Signor direttore,
fu qui che cascò l'asino, la sinistra sinistrorsa, sul luogo comune dei nani (Brunetta e Berlusconi), ossia sulla discriminazione della statura, che da difetto congenito, si esaltò nella polemica politica, neanche si fosse all’asilo infantile: «Io sono più bravo, perchè più alto di te».... «Bravo Colleone» risposero i nani di Arcore, prima di prender il saputello di sinistra a calci nel...«con questa discriminazione sui difetti fisici avete dimostrato, se ce ne fosse stato bisogno, di essere peggio di tutti gli altri».
Claudio Maffei
(Cremona)

Casalbuttano
Il quadriumvirato di Nuova Linea
Signor direttore,
nel giorno in cui si festeggia la patrona dei mugnai, a Gargnano è stato eletto dall’assemblea di Nuova Linea movimento politico di Casalbuttano ed Uniti, il quadriumvirato per il prossimo triennio. Hanno accettato con estremo entusiasmo: Mondini Giacomo, Ranelli Vittorio, Caporali Vincenzo, Gennari Renato Battista, coniando il motto «ai prossimi trionfi» i componenti sono tutti caricati per abbattere nel 2019 il ‘muro politico di cartapesta’ degli attuali amministratori vincitori alle elezioni amministrative del 26.05.2014, successivamente all’unanimità è stato proclamato il segretario politico nella persona di Giacomo Mondini e l’assemblea si è congedata con la musica Wedding March Felix Mendelssohn’ S di Richard Wagner.
Giacomo Mondini
(Casalbuttano)

Le leggi italiane non valgono
Grontardo comune a statuto speciale
Signor direttore,
concordo con il signor Gualdi Pier Alfredo per il problema strade del comune di Grontardo. Manuntezione zero e poca sicurezza. Le strade per Aspice, per Vescovato e Pieve Delmona sono totalmente dissestate e pericolose, in via Goi e via Trieste invece il problema è l’alta velocità, problema mai risolto nonostante le tante nostre proposte in merito. Inutili sono state le copiose interrogazioni (ultimamente almeno dodici) e mozioni della vera minoranza Grontardo - Levata Insieme, perché l’altra lista di minoranza ormai vota in totale accordo con la maggioranza. Questa amministrazione ha sempre detto che non c’erano soldi salvo poi trovarsi con avanzi di gestione anche rilevanti, tutto perché non ha mai fatto programmi a lungo termine, soprattutto in vista del patto di stabilità. Il tema sicurezza è per noi importantissimo, non così per il sindaco Mairino. Questa amministrazione non ha i soldi per chiudere una buca ma ha speso migliaia di euro per avvocati, eradica il verde pubblico perché richiede manutenzione, spreca soldi per rifare dei dossi 4 volte, dà permessi edilizi senza fideussione e fa disastri ma nessuno si dimette. Si sa che Grontardo è comune a statuto speciale, la legge la fa il gruppo Scaratti - Mairino, le leggi italiane e il buon senso non valgono.
Mario Barbieri
(Levata)

Strappo nel Pd
Gagliardi, resta pensa agli elettori
Egregio direttore,
…spero che il Pd trovi la forza e la prospettiva chiara di cui tanti sentono il bisogno. Mr. Gagliardi! So dello strappo su Gagliardi e i suoi due cecchini. So di un altrettanto amaro «me ne vo»! Al tempo Gagliardi, al tempo. Qua non si vuole fare la predica a nessuno, tuttavia elementi fondanti il partito quali responsabilità, serietà, professionalità, rappresentatività, tutto questo deve distinguervi dai soliti ripetitivi ormai poco illuminati diversamente giovani (e non!) militanti nelle altrettante fila del vostro Pd cittadino. (...) E continuate a camminare, e non perdetevi in richieste di restituzione dell’onore offuscato. (...) In fin dei conti dovete necessariamente rendere conto ai vostri elettori per il vostro operato, a bene rappresentarli (...).
Giorgino Carnevali
(Cremona)

Cremona
Comune insensibile alla disabilità
Signor direttore,
sono un paziente della casa di cura Ancelle della Carità di Cremona. Durante il periodo di permanenza, ho avuto l’occasione di uscire in centro città per valutare l’appropriatezza di alcuni ausili per la mobilità secondo i miei bisogni (girello e carrozzina elettronica). Con grande sorpresa ho trovato le strade principali — via Solferino, piazza Roma e giardini pubblici Papa Giovanni Paolo II, piazza del Comune e via Stella —prive delle opere necessarie per l’abbattimento delle barriere architettoniche. (...) Perché, a tutt’oggi, l’amministrazione comunale di Cremona non è sensibile a questo problema (...) ?
Giovanni Maria Marchi
(Bione - Bs)

Referendum
I radicali non danno indicazioni di voto
Signor direttore,
sono assolutamente prive di fondamento le notizie di stampa che negli ultimi giorni riferiscono che i radicali in quanto partito avrebbero optato per il Sì al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. Come è stato ben precisato dalla presidenza del Partito Radicale, che ricordo è un soggetto politico transnazionale e transpartito, il Partito Radicale, in quanto tale, non ha preso e non prenderà posizione, e diffidiamo chiunque dall’attribuire al Partito una scelta di campo in un senso o nell’altro. Ci sono iscritti al Partito Radicale che pubblicamente hanno espresso la loro intenzione di votare No; altri iscritti radicali hanno espresso la loro intenzione di votare Sì; altri ancora che si asterranno. Non si supererebbe comunque lo status quo di un paese a ‘democrazia reale’. E riteniamo che il rientro nella legalità passi per un’amnistia e un indulto che liberino le scrivanie dei magistrati e rendano costituzionale l’esecuzione della pena, e per l'adozione di una profonda riforma della Giustizia la cui mancanza è da tutti considerata il primo problema del Paese anche per creare le condizioni per una ripresa economica. Siamo preoccupati per l’ulteriore comprimersi della possibilità dei cittadini non organizzati in gruppi di potere di poter praticare strumenti di democrazia diretta (...).
Sergio Ravelli
(esponente del Partito Radicale)

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Commenti all'articolo

  • ilgurzo2003

    06 Dicembre 2016 - 09:50

    mi chiedo sempre come mai tutti questi comunisti siano ancora in Italia. Ma andate a Cuba, andate in Cina a toccare con mano la realizzazione del vostro ideale, cari De Lorenzo e D.D. , e poi mandateci delle cartoline di quanto bello sia il posto e la vita; ecco, magari così mi convincete. MA finché starete in Italia a dire quanto è bello il comunismo...no, non ce la fate a farmi cambiare idea, continuerò a ritenere la libertà un grande dono, al quale sacrificare ore di code in ospedale.

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