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29 novembre

Lettere al Direttore

Gigi Romani

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lromani@laprovinciadicremona.it

01 Dicembre 2016 - 04:00

IL CASO
Inutili tutti i referendum
Tranne quello sul divorzio
Egregio signor direttore,
l'amministrazione comunale di Castelverde organizza, giovedì 1 dicembre, un incontro pubblico per spiegare (?) le ragioni del Sì e del No in merito al famigerato referendum del 4 dicembre. Le ragioni di chi ha deciso di lasciare le scheda bianca o di chi si asterrà non interessano nessuno? Accanto alla solita partita di giro (Bordo, Malvezzi, Virgilio e compagnia cantando) non si poteva trovare una voce fuori dal coro? Qualcuno chiederà: ‘fuori dal coro chi?’. Siamo davvero tutti convinti che questo referendum servirà a qualcosa? Ricordo agli smemorati di Collegno che l'ultimo referendum a produrre effetti ebbe luogo nel secolo scorso, 1974 credo, dobbiamo proprio citare qual'era il motivo? Da allora solo e sempre fuffa. Cito a caso: referendum abolizione ministero Agricoltura, bastò chiamarlo ‘delle politiche agricole’ e voilà! Referendum sulla responsabilità oggettiva dei magistrati. Se fosse stato applicato alla lettera, lei si ricorda quel magistrato napoletano dal cognome inglese, con tutte le cantonate prese, quanti mutui avrebbero dovuto pagare i suoi trisnipoti? Eppure noi si vive di memoria corta quindi, da qualche mese, tutti ad argomentare di costituzionalità, colpo di stato, Cnel (a proposito, alzino la mano quanti sanno esattamente cosa si cela dietro questa sigla, qualcuno pensa sia il terzo segreto di Fatima!). Mi viene in mente quando negli anni '80 diventammo tutti improvvisamente velisti nel mito di Azzurra, tutti a strambare, tutti che conoscevano il colore delle mutande di Cino Ricci, cuori femminili che si scioglievano al solo pensiero di Pellaschier o al baffo assassino di Paul Cayard. Peccato che l'italiano medio non avesse mai messo piede su una barca a vela, manco un misero Comet 4.75. I pochi radical chic che si degneranno di leggere diranno: «Ecco il solito qualunquista». Spiacente deluderli, meglio qualunquisti che messo a 90°.
Mi permetterà di aggiungere un carico. Domanda da referendum che non si terrà mai: "In base al dispositivo tal dei tali richiamato art. 1 ecc., quanti italiani sanno che lo stato italiano non paga i contributi ai propri dipendenti? ‘El marca canela’, detto in dialetto cremonese, e legifera ai primi di agosto scaricando tutte queste quote dell'Inpdap sui martoriati conti dell'Inps?. «Fatemi capire» chiedeva il buon Candido Cannavò.
Beppe Franzosi
(Costa S. Abramo)

Apprezzo il suo stile graffiante ma in questo caso la devo contraddire. Il referendum costituzionale è confermativo e cambia profondamente la nostra Carta che incide parecchio nel funzionamento dello Stato. Dunque è importante votare.

LA POLEMICA
Acquisto di quote da Padania Acque, il 4% non serve ai Comuni
Signor direttore,
leggo oggi il suo giornale (25.11) e vedo l’articolo in merito a come Rossoni critichi la Bonaldi per il mancato acquisto del 4%. Premesso che essendo presente all’assemblea ho sentito in diretta l’intervento di Rossoni. Non mi pare che nessuno dei sindaci di area ‘destrorsa’ si sia strappato i capelli....anzi chi come me non riconosce in nessun modo Gianni Rossoni come un leader futuribile per il mio ideale di centro destra non condivide il ragionamento del sindaco di Offanengo.
Perché?
1) Avere un 4% di azioni Padania Acque non implica proprio nulla (non avremmo alcuna quota rilevante o di controllo).
2) Magari 1.600.000 euro in cassa a Scrp (che ha già problemi di bilancio prospettici) possono significare poter fare qualcosa per il territorio in futuro.
3) probabilmente sarebbe solo stato utile per spartirsi qualche seggiola in più nelle varie lottizzazioni politiche nei vari Cda delle partecipate, ecc.
4) Ancora una volta chi pare rappresentare il centro destra usa linguaggi tipici della sinistra.
Poi, direttore, mi permetta. Queste contrapposizioni tra Cremasco, Cremonese, portano solo al nostro impoverimento. aree vaste, aree omogenee in un’Italia dove il Pil resta 10 punti percentuali inferiore a quello del 2007 rappresentano esclusivamente il modo per attrarre politici ormai in cerca di mantenere una seggiola. Questa è la politica ormai lontana dai cittadini, una politica che non farà altro che far allontanare non solo i giovani, ma perfino tutti coloro abbiano come me ormai diversi anni alle spalle di attività amministrativa. Delusissimo me ne sono andato dall’assemblea dei sindaci... Credo piuttosto che solamente le capacità, il senso di appartenenza di noi sindaci permetteranno ai nostri territori di godere di servizi efficienti a costi più contenuti possibili. Comuni snelli, tempi veloci di risposta, difesa della legalità, vicinanza alle esigenze degli operatori economici possono permettere al nostro territorio di crescere, essere visibile in termini di creazione di posti di lavoro. Noto a tutti come oggi il centro destra (pure qui in provincia di Cremona) sia profondamente diviso; il nostro consenso in Italia ormai ai minimi....beh normale vista la centralità delle preoccupazioni dei nostri presunti leader... Amavo (e amo) troppo la mia terra per rimanere ancorato alla sedia in quei minuti (ed ora nell’articolo del suo giornale) in cui i miei ideali di libero professionista venivano sacrificati alle logiche spartitorie.
Luca Cristiani
(sindaco di Casaletto di Sopra)

Sindrome di Asperger
Mio figlio è autistico ma molti ci aiutano
Egregio direttore,
nel mese di marzo a nostro figlio è stata diagnosticata la sindrome di Asperger, sindrome facente parte dei disturbi dello spettro autistico. Volevamo pubblicamente ringraziare tutte quelle persone che ci hanno aiutato e tuttora ci stanno aiutando, a convivere con questa tipologia di disturbo. In primo luogo, un sentimento di riconoscenza va alle maestre della scuola elementare di Grumello: Agnese, Alberta e Laura (...). Il dottor Adriano Schiavi ci ha fornito varie strade da percorrere per intraprendere un percorso che oggi prevede una terapia mirata. Su suo consiglio ci siamo rivolti al dottor Daniele Arisi, che con molta professionalità e gentilezza, ci ha seguito dal principio fino ad ora. Oggi nostro figlio, è aiutato presso il polo di neuropsichiatria infantile di via S. Maria in Bethlem. È seguito dalla signorina Roberta Mapelli (..). Gli è stata riservata la gentilissima maestra Margherita (...).
D.T. e J. T.
(Crotta d’Adda)

Condomini di via Sforza
Per le lamentele c’è il quartiere 15
Egregio direttore,
commento la lettera di alcuni condomini residenti in via F. Sforza, dove è ubicata la chiesa di S. Sigismondo, che lamentano lo stato del marciapiede. La zona in questione è ricompresa nel quartiere 15 (Battaglione-Bagnara-Gerre Borghi). Da circa 10 mesi è costituito il relativo Comitato di quartiere, con sede al centro Aup di Bagnara, in via Bagnara 6, al quale ci si può rivolgere - recandovisi di persona o telefonando al n. 337 1431909, tutti i lunedì dalle ore 17 alle 18 - per veicolare segnalazioni, richieste e suggerimenti all'amministrazione comunale. Rivolgersi al comitato ha per effetto:
1) la veicolazione dell'istanza mediante un organismo riconosciuto ed istituzionalizzato dall'amministrazione comunale;
2) il rafforzamento della rappresentatività di tale organismo, con la finalità di avere un interlocutore unico, di sintesi per il territorio;
3) il formarsi di un senso di appartenenza e di uno spirito identitario, per una maggior coesione sociale;
4) la visibilità dell’istanza sul relativo sito Internet del quartiere, nel file delle Segnalazioni' e di seguirne l'iter;
5) la catalogazione dell'istanza stessa secondo il codice appropriato, che andrà a costituire uno 'storico' con i riferimenti dell’esito e, nel durante, agevolerebbe l'amministrazione comunale nell’effettuare le programmazioni (...)
Luciano Losi
(presidente del Comitato di quartiere 15)

Scomparso Fidel
Cuba non cambia non è morto Raul
Signor direttore, c’è una superficialità mediatica che tende a dare per scontata, con la morte di Fidel Castro la fine della Rivoluzione, della dittatura, la fine dell’esperienza cubana... ecc... La fine di cosa? La trasformazione era già in atto da tempo, e consisteva nel creare le condizioni adatte, seguendo un percorso graduale, con le note aperture agli Usa ed alla chiesa, per conseguire tre obiettivi:
1 - fine dell’embargo e coinvolgimento dei mercati stranieri,
2 - passaggio dalla dittatura alla democrazia -
3 non rinunciare agli ideali di equità, eguaglianza e giustizia sociale che sono stati i cardini della rivoluzione...
È morto Fidel, mica il fratello Raul (...).
Claudio Maffei
(Cremona)

Referendum
Col Sì scompaiono D’Alema e Bersani
Egregio direttore,
mi lascia perplesso il fatto che a Claudio Fedeli venga da sorridere di fronte ai rimbrotti al partigiano Coppetti da parte di certi politici di sinistra, definiti dal Fedeli stesso personaggi infagottati nei loro ricordi e che si lasciano andare a comportamenti maldestri. È impossibile che l’irriducibile camerata abbia voluto lanciare un endorsement al partigiano Coppetti, ma tutta questa polemica da parte dei signori Azzoni e Montuori nei confronti della leggendaria figura partigiana, a chi giova nel caso di vittoria del no? Sicuramente né ai signori D'Alema e Bersani, ma, è certo che la sera del 4 dicembre, esulterebbero e si intesterebbero la vittoria, senza ombra di dubbio, i Grillo, Salvini e Meloni. A quel punto il leader Massimo (D’Alema ), congiuntamente all’ex segretario del Pd (Bersani), scomparirebbero dalla scena politica assieme al loro desiderio di rivincita, alimentato solo da spirito di rivalsa e niente più. Meditate gente, meditate.
Giorgio Demicheli
(Cremona)

Referendum/2
Col Sì una dittatura democratica
Egregio direttore,
essendo un italiano residente all'estero (Romania), anch’io ho ricevuto per il referendum del 4 di dicembre la lettera di Matteo Renzi. Lettera priva di qualsiasi sostanza, fatta solo di parole. Se lei mi permette, la lettera io l'avrei scritta cosi. Caro italiano/ cara italiana residente all’estero è il presidente del consiglio che ti scrive ma, mi scuso, oggi sono in vacanza cosi ti scrivo da segretario del partito. Caro elettore hai visto che non ti ho dimenticato, ti ricordo sempre al momento giusto, al momento del voto. Non ti lascerò solo, nella lettera di dico anche come votare al referendum. Tralascio i commenti di come sei abbandonato dallo Stato italiano ma parliamo della mia riforma che se passa di te e degli altri non avrò più di bisogno. Pensa solo ai tagli dei costi della politica: non farò più spendere ai contribuenti soldi per lettere come questa, la Boschi in giro da un mese nelle Americhe. Pensa al Senato, non sarai più elettore (...). Grandi elettori saranno le banche e le finanziarie internazionali. È la riforma che da repubblica democratica passerà a dittatura democratica (...) Tuo...
Cesare Forte
(Oradea - Romania)

Per risparmiare
Il parroco lascia la chiesa al freddo
Gentile direttore,
le scrivo per segnalarle un malcostume che il nostro sacerdote reitera da tempo e che sta causando malcontento nei fedeli del paese, che per finora si limitano a lamentarsi fra di loro, senza dire nulla al diretto interessato. Nella stagione fredda, ha ormai l’abitudine di non accendere il riscaldamento. L’ha fatto l'anno scorso, obbligando noi fedeli a restare per almeno un’ora abbondante al freddo. (...) Magari tagli le spese di casa sua, lesinando sul suo riscaldamento, non su quello della chiesa.
virby23@aol.com

Per il suo editoriale
Complimenti ad Ada Ferrari
Signor direttore,
fate da parta mia i complimenti alla professoressa Ada Ferrari per l’articolo pubblicato sabato per la consueta lucida disamina degli eventi etici e politici nostri e della civiltà occidentale.
Mauro Gandolfi
(Cremona)

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