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13 novembre

Lettere al Direttore

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emanzini@laprovinciacr.it

15 Novembre 2016 - 04:00

IL CASO

Mai stipendiati i consiglieri provinciali, province inutili? Crollano i ponti

Caro direttore,
dopo aver letto la tua risposta al signor Resmini di Soresina, volevo precisare che mai nemmeno in passato i consiglieri provinciali sono stati stipendiati (sono i Consiglieri Regionali quelli ampiamente retribuiti) ma hanno avuto solo un gettone di presenza per i consigli provinciali e per le eventuali commissioni consiliari alle quali dovevano presenziare, erano retribuiti il Presidente, il Presidente del Consiglio Provinciale e gli Assessori.
Attualmente con la Legge 56/14 Legge Delrio sono stati tolti i gettoni di presenza e le cariche di Presidente e Consigliere sono gratuite e qualora vincesse il NO mi è stato detto che non si tornerebbe alle vecchie Province che ormai sono state smantellate ma alla situazione attuale ossia con Presidente e consiglieri a titolo gratuito.
... E poi crollano i ponti perchè le Province erano inutili...
Scusa l'ultima frase ma noi dipendenti di un ente che fa cose come il mantenimento della sicurezza stradale ma nessuno ci pensa... siamo molto avviliti... e speriamo che come lo scorso anno non nevichi troppo.
Michela Negrotti
(Cremona)


Capisco la posizione dei dipendenti. Per ciò che riguarda le competenze delle ex Province è chiaro che devono passare ad altri enti.

LA POLEMICA

«I partigiani sono tre...», sbagliato ridurre Coppetti a questa frase
Signor direttore,
vedo nella prima pagina dell’11 dicembre che il fulcro della manifestazione di simpatia, ammirazione ed affetto, da me condivisi, per Mario Coppetti festeggiato per i 103 anni al Filo- nonché di condivisione con i positivi valori che la sua stessa vita rappresenta - viene individuata nella affermazione: ‘I partigiani sono tre, gli altri sono solo iscritti all’ANPI’. Il senso di ciò traspare nel servizio sull’evento: per i tre prevale una condivisione col governo per il referendum costituzionale, ‘gli altri sono solo iscritti’. E’ una affermazione davvero troppo riduttiva, in ogni senso! Coppetti è da sempre iscritto all’ANPI e ne è stato presidente. Ha ‘battibeccato’ o concordato da pari a pari con partigiani combattenti, che oggi non sono più, ma non ha mai usato – lo posso testimoniare – un argomento del genere per affermare le proprie opinioni. Alle ‘nuove leve’ Coppetti come gli altri presidenti ANPI ex partigiani – Bera, Scala, Fogliazza – non ha certo mai detto iscriviti, vieni al congresso, vota… ma però ‘tu non c’eri, sei solo iscritto…’. Se l’avessero fatto, l’ANPI avrebbe una inesorabile data di scadenza per la validità di valori e orientamenti non certo scaduti. L’ANPI è nata, è vissuta per 70 anni, è ancora in salute e va avanti per mantenere quella memoria e cercare di mantenere vivi quei valori, in una dialettica di generazioni e convincimenti che democraticamente si confrontano. Comunque i partigiani in vita sono più di tre e democraticamente si sono espressi a larga maggioranza nel congresso dell’ANPI per chiedere al governo di non stravolgere la Costituzione. Per convinzione razionale, non per nostalgia o addirittura per antipatia all’attuale presidente dei ministri. L’hanno fatto sin da quando il governo presentò questa modifica della Costituzione, nell’ottobre 2014. I più o meno giovani dell’ANPI pur ‘nati dopo’ hanno condiviso le tesi del vero partigiano e presidente Smuraglia e così anch’essi hanno votato nel Congresso. Non condividono una riforma che rende il governo dominante sul parlamento, non condividono la sottrazione del diritto di voto per il Senato, non condividono una legge elettorale che dà maggioranza parlamentare assoluta ad un partito che maggioranza non è (e magari al suo segretario anche capo del governo). Questi iscritti all’ANPI delle varie generazioni, me compreso, così hanno votato al 90 per cento nel congresso. Quel titolo è una forzatura. Il Coppetti estimatore di Franz Cortese, di Bernamonti, di Renzo Bernardi, di Adriano Andrini non credo proprio volesse delegittimare le nuove generazioni di iscritti all’ANPI. Io piuttosto sottolineo come principali affermazioni del suo saluto sia il dispiacere per le divisioni su questo tema che si sono prodotte nel campo dell’antifascismo sia, al di là delle ragioni che lui ritiene prevalenti nel merito, l’auspicio sofferto e convinto della ripresa dell’unità basata sui valori della Resistenza, chiunque vinca il 4 dicembre.
Giuseppe Azzoni
(iscritto ANPI Cremona)

Controllo di vicinato
I gruppi WhatsApp in contatto con i vigili
Egregio direttore,
da alcuni anni si sta diffondendo a macchia d’olio un sistema efficace di salvaguardi della sicurezza cittadina dei vari quartieri soprattutto delle località isolate. Mi sto riferendo alle tecnologie digitali fornite gratuitamente da WhatsApp applicazione messaggistica, e Facebook che si sono imposte sull’idea alquanto anomala dell’istituzione delle ronde cittadine, che avrebbero creato non pochi problemi a coloro che vi avessero aderito sia dal punto legale che da quello inerente alla sicurezza fisica della persona stessa.
Anche a Cremona sono nati diversi gruppi di WhatsApp a tutela della salvaguardia della proprietà e della sicurezza, che sono stati riconosciuti e incoraggiati dalla polizia comunale (controllo di vicinato) che smisteranno le segnalazioni e ne gestiranno il controllo inviando pattuglie nel caso sorgessero potenziali rischi di furti, rapine aggressioni ecc, al fine di tentare di prevenire il crimine, grazie soprattutto alla tempestive segnalazione dei cittadini che verranno gestite e coordinate dal comando della polizia locale. Mi auguro sebbene non sia obbligatorio, per quei gruppi che ancora non abbiano deciso di aderire al coordinamento con la polizia urbana, di farlo per evitare problematiche legali.
Elia Sciacca
(Cremona)

Altro attacco del governo
Pensionati spendono i soldi dove vogliono
Signor direttore,
voglio intervenire in difesa dei nostri anziani che dopo tanti anni di lavoro e sacrifici si sono guadagnati la pensione. Molti di questi pensionati hanno deciso di trasferirsi a vivere per una buona parte dei mesi dell'anno in un Paese dove il costo della vita è meno caro che in Italia, dove con la loro pensione riescono a fare una vita serena e dignitosa invece che farsi dissanguare dalla pressione fiscale che è stata messa in atto dai nostri governanti.
Il nostro attuale Governo con a capo quel fenomeno di Renzi, ha pensato bene di passare all'attacco nei confronti dei pensionati che hanno fatto tale scelta di vita, pensando di pagare le pensioni sulla base del costo della vita del Paese nel quale sono ospiti cercando di effettuare eventuali trattenute fiscali sulle loro pensione per le quali hanno versato contributi mensil isulla loro busta paga nel corso della loro vita lavorativa. Se ciò dovesse accadere sarebbe un atto di sciacallaggio messo in atto da veri e propri avvoltoi! Sarebbe una enorme violazione alla democrazia e una rapina indebita legalizzata nei confronti di pensionati! I Pensionati hanno totalmente il il sacrosanto diritto di godersi e spendere i soldi delle loro pensioni dove e come vogliono!
Franco Nico Ranzenigo
(segretario Lega nazionale Patrioti d’Italia)

In barba ai cittadini
Patente da rinnovare tra spese e burocrazia
Signor direttore,
sono un 85enne che, avendo subìto un infarto dieci anni fa, deve essere sottoposto, al massimo ogni anno, a visita medica collegiale per il rinnovo della patente di guida (B).
L’ufficio Asl competente fornisce, prima di prenotare la visita, un elenco di documenti da esibire. Da quest’anno è richiesta una foto (inutile) che viene apposta sul certificato d’idoneità che deve essere (novità) esibito all’ufficio della Motorizzazione che, previa fotocopia, viene restituito. L’ufficio della Motorizzazione, a sua volta, richiede fotocopia della patente, del documento d’identità e ulteriore versamento di euro 16 perchè la cifra destinata al Dipartimento Trasporti di Roma è diventata di euro 32. Perchè questa duplicazione visto che per la visita medica sono stati richieste, giustamente, dimostrazioni dell’identità? Perchè (altro assurdo) la Motorizzazione non consente che i versamenti dei bollettini postali vengano effettuati con tassa ridotta, come per gli altri versamenti da parte degli ultrasessantenni? E, visto che il tutto deve essere spedito a Roma (unico compito della Motorizzazione) perchè non si torna al precedente sistema del bollino o, per coloro che devono rinnovare la patente ogni anno, un semplice cartoncino con foto, rilasciabile in sede locale, anzichè rilasciare, con maggiore spesa, una patente confezionata per durare più anni.
Perchè, fino al 2015, tutta la procedura veniva eseguita dall’Asl. Molto probabilmente per complicare quella che chiamiamo «burocrazia», ed aumentare le difficoltà per i cittadini.
Arnaldo Castria
(Cremona)

Il caso Trump insegna
Tra sondaggi ‘truffa’ e proteste pilotate
Egregio direttore,
all'indomani del voto presidenziale negli Stati Uniti, abbiamo assistito al vergognoso balletto di cifre per quanto riguarda i sondaggi. Sia negli Usa che in Italia, questi professionisti della truffa hanno dato prova di grande inaffidabilità o peggio ancora di partigianeria e malafede, favorendo sempre, guarda caso, le forze politiche di sinistra. Avendo a livello mondiale quasi l'80% dei mezzi di informazione, per questi imbroglioni è un gioco da ragazzi sguazzare nel torbido. Non è fantascienza, le incongruenze si evidenziano puntualmente ad elezioni avvenute. Questa volta però il meccanismo si è inceppato e il popolo non ha abboccato come avrebbero voluto. Ed ecco, puntuali, le proteste pilotate dei sostenitori della Clinton (illusi da sondaggi fasulli ) all'indirizzo del nuovo presidente Trump democraticamente eletto. (...)
Alessandro Zecchini
(Camisano)

In Usa proteste inutili
Trump? Aspettiamo e lasciamolo lavorare
Signor direttore,
che delusione parte dell'elettorato democratico. Mettendo a ferro e fuoco le grandi città americane, non si va da nessuna parte. Lasciamo lavorare in pace il nuovo Presidente e vediamo cosa è capace di fare.
G. Amato
(Crema)

Elezione di Trump
Negli Usa il miracolo della democrazia
Caro direttore,
ancora una volta si è compiuto il miracolo della democrazia!
Sergio Giacalone
(Cremona)

Renzi spesso bara
Sui conti dell’Italia l’Europa non si fida
Egregio direttore,
a detta del pretino, le cose van benino... Sui conti dell’Italia l’Europa non si fida ma Renzi, «don mitraglia», accetta pur la sfida: ci costerà ben cara, visto che spesso bara.
M. R.
(Cremona)

Certe cifre sono false
A Cremona la Lega gode di buona salute
Caro direttore,
vorrei rispondere al signor Manfredini in merito alla lettera pubblicata il 12 novembre in cui cita dati non veritieri nei numeri e nei contenuti.
Per quanto riguarda i numeri citati da Manfredini, nel 2010 i militanti di Cremona al congresso erano 71 , quando io lasciai la segreteria erano 118, ad oggi sono 77. Con la Lega al 3,5% la mia segreteria aveva vinto Castelleone, Soresina, Pizzighettone e Soncino, ha messo per la seconda volta nella storia, dopo 10 anni, un consigliere regionale. Direi che per essere uno che ha fatto danni, di elezioni ne ho perse ben poche. (...) Voglio ricordare a Manfredini che la Lega Nord è presente nel territorio con amministratori che si spendono con passione e determinazione nei propri comuni.
Simone Bossi
(Segretario Provinciale Lega Nord Cremona)

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