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4 novembre

Lettere al Direttore

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06 Novembre 2016 - 04:00

IL CASOex sanatorio di Maderno

Si prepara la svendita dell’ex sanatorio di Maderno

Signor direttore,
nuova gara, base d'asta 8 milioni e 800mila euro per l'ex ospedale sanatoriale cremonese di Toscolano Maderno sul Garda. La decisione è arrivata al termine dell’ultimo consiglio provinciale. Si aprirà dunque una nuova gara, la quarta, inferiore di quasi il 15% alla cifra iniziale dell'asta precedente. Nove milioni scarsi da dividere tra i tre soggetti coinvolti.
E’ un lascito con vincolo di pubblico beneficio, di cui si è persa traccia, del Consorzio Antitubercolare, che nel 1980 oramai aveva smesso la sua attività e donò l’immobile all’Amministrazione provinciale di Cremona, e che appartiene ancora all’amministrazione provinciale ma che coinvolge tre soggetti, che saranno poi i reali beneficiari in caso di vendita.
Nella delibera si legge che la Regione «per il tramite di Infrastrutture Lombarde proporrà la sottoscrizione di un nuovo protocollo di intesa per la suddivisione dell’importo di vendita tra Regione, Provincia di Cremona, Ats e Istituto Ospedaliero di Sospiro».
È evidente, ammesso vada a (non) buon fine, che trattasi della soluzione più fallimentare che si potesse immaginare, con un ricavo suddiviso fra tre enti che corrisponde a malapena ai costi di ristrutturazione e di manutenzione sin qui sostenuti dall’Istituto Ospedaliero di Sospiro. Il tutto senza il minimo senso etico relativo al buon uso di una pubblica struttura, ristrutturata, con finiture di «alta qualità», come sede estiva per ospitare, gli anziani ed i disabili di Cremona.
Claudio Maffei
(Fasano del Garda)


Ha pienamente ragione. L’ex centro di riabilitazione di Toscolano Maderno è un monumento all’inefficienza pubblica. Andava in rovina e si è deciso di ristrutturarlo, cosa che è stata fatta. Ultimati i lavori, l’immobile è rimasto desolatamente chiuso e oggi lo si vuole alienare, come dice giustamente lei, recuperando solo parte dei soldi spesi per gli interventi di ristrutturazione. Siamo passati da un presidente della Provincia, Secondo Piazza, che voleva trasformare quello stabile in un hotel e che anche per questo è stato costretto a dimettersi, alla completa mancanza di idee e progetti degli amministratori più recenti. Dalla padella alla brace.

LA POLEMICA

Molti cani, ma pochi padroni rispettano le regole
Egregio direttore,
martedì primo novembre, mi sono recato in città per visitare il mercatino dell’antiquariato. Premetto che di questa manifestazione all’amministrazione comunale non frega più di tanto. La porto a conoscenza del comportamento dei padroni dei cani (con i loro amori al guinzaglio) a passeggio per il centro di Cremona.
Non rida, ne parlo perché ultimamente ho letto sul suo giornale un po’ di tutto su chi ama o non ama gli animali.
Passeggiando per il centro, ho contato ventiquattro cani (con relativi padroni) camminare tra le gambe della gente; quando si incrociavano (come naturale), abbaiamenti a non finire, qualcuno di stazza abbastanza grande, a mala pena trattenuto dall’accompagnatore. La cosa che mi ha lasciato basito è che nessuno, grande o piccolo, portava la museruola. (Per non parlare del degrado causato quando sporcano). La nostra è la nazione delle leggi e dei regolamenti, ma si tende a non rispettarli mai. Si parla di amare nutrie, topi, volatili mitragliatori, ma non si rispetta mai il minimo delle regole di convivenza. A chi si fa chiamare animalista, chiedo di non alimentare le polemiche, ma di proporre soluzioni realistiche, dare soluzioni, che possano essere condivise da tutti.
Alessandro Apolli
(Pontevico)

Origini del fascismo
Teoria conflittuale della politica
Egregio direttore,
l’annuncio del corso di storia ‘Le origini del Fascismo a Cremona’, che sarà condotto da A. Garioni e G. Corada, mi ha riportato agli anni settanta-ottanta quando fummo inondati da una pioggia di pubblicazioni sul Ventennio. In città, in quel periodo, si parlava e scriveva del saggio di F.J. Demers: ‘Le origini del Fascismo a Cremona’, libro recensito, l’11.10.1979 su La Provincia, dalla storica Elisa Signori, la quale ne rilevava le carenze. Altri libri papagalleschi, in quanto scritti da storici improvvisati per lo più ispiratisi alle interpretazioni marxiste, entrarono in circolazione unitamente a ricerche più meritevoli d’attenzione perché basate sull’esame dei diversi giornali dell’epoca e sui documenti ufficiali delle prefetture (un esempio: la tesi di laurea dell’allora studente Vincenzo Duchi). L’iniziativa dimostra come comunisti nostrani conducano gramscianamente la ‘lotta continua’ basandosi sulla teoria conflittuale della politica, bensì è la politica a diventare la continuazione costante della guerra con altri mezzi. Il partigiano, nello spirito dell’interpretazione classica e nobile della guerra, non ha spazio. Lenin, però, insiste affermando che il nemico è da considerare come un vero e proprio criminale e, pertanto, l’azione del suo annientamento trasforma il partigiano nella figura centrale del conflitto. Italiani, riflettete!
Claudio Fedeli
(Cremona)

Detto in versi
Tutto il mio amore per il fiume Po
Signor direttore,
anche in questa stagione il nostro fiume non manca di affascinare, caro fiume fanciullo, insaziato di giuoco, vecchio fiume, insaziato di pianto, tu che sei lampo e fango e cielo e sangue e fuoco, oggi hai lasciato alle tue lente rive, orgoglio e forza, gaiezza e dolore. Oggi non sei che colore, un bel colore che vive.
Ernesto Biagi
(Casalmaggiore)

Formigara
Lavori incompleti sulla Sp 13, Km 4
Gentile direttore,
vorrei segnalare che sulla strada Sp13 all’altezza del Km 4 (nei pressi di Formigara), è stato effettuato un intervento di sbancamento su una carreggiata stradale per la sistemazione, credo, di una conduttura. Detto intervento, peraltro segnalato con cartellonistica verticale, è stato realizzato almeno 8 mesi fa, probabilmente sono in difetto, ma mi chiedo e domando agli interessati, quando verrà ripristinato il manto stradale che possa permettere agli automobilisti una viabilità più sicura, considerando che il lavoro si trova posizionato su una curva e che per poter passare si deve invadere l'altra corsia.
Gabriele Lenci
(Cremona)

M5S
Lanfredi, si informi meglio
Gentile direttore,
alle esternazioni della consigliera M5S Lanfredi mi permetto di replicare dicendo che tecnici del Comune e della Provincia, con i quali ho collaborato, hanno lavorato molto e molto bene per l’ottima riuscita del progetto e loro stessi possono confermare che non hanno le competenze per redigere la parte del progetto affidata a Fiab. Per quanto riguarda i due nominativi citati per la redazione di una parte dello studio, basta leggere il ‘Chi siamo’ nei vari siti per capire. Non siamo legati ad alcun partito politico e ritengo quindi deplorevole e meschina l’affermazione secondo cui Fiab Cremona sia stata ‘scelta’ per aver in qualche modo favorito il successo elettorale di questa amministrazione. Godo della stima dall’ex sindaco e di parecchi ex assessori, ma anche del presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo così come di altri assessori e consiglieri regionali che non sono certo di sinistra. Nel gruppo interparlamentare ‘Mobilitànuova’ ci sono anche onorevoli 5 stelle con i quali stiamo portando avanti, in perfetta sintonia, disegni di legge importanti sulla riforma del codice della strada e del contrasto al furto delle bici, quindi non vedo dove sia il problema. Prego la signora Lanfredi di moderare i termini e di ripensare alle sue affermazioni, e soprattutto di informarsi meglio (...).
Piercarlo Bertolotti
(presidente Fiab Cremona)

La Provincia
Mie osservazioni sul nuovo giornale
Egregio direttore,
lasci che esprima, in poche righe, il mio pensiero (per quello che vale) sui vari cambiamenti della nuova grafica. I caratteri usati ultimamente per i testi, aumentati nel corpo ma troppo chiari nello stile, risultano meno leggibili di quelli, più piccoli, usati ad esempio nelle necrologie. Questo può dare l’impressione di inchiostrazione carente. Stesso discorso, e ancora più evidenti, nei sottotitoli. Il quotidiano, così com’è, diviso in due mi piace. Però ho notato che da qualche parte ci si lamenta per la presunta dispersione degli argomenti. Se il tutto fosse messo in un blocco unico, mantenendo la successione degli argomenti così com’è, forse questa dispersione non si noterebbe più.
C.S.
(Cremona)

Ricordi di infanzia
Le teste vuote fanno tanto rumore
Egregio direttore,
(...) da bambino camminavo con mio padre, quando all’improvviso lui si arrestò ad una curva e, dopo un breve silenzio, mi domandò: «Oltre al canto dei passeri, senti qualcos’altro?»- Aguzzai le orecchie e dopo alcuni secondi gli risposi: «Il rumore di un carretto». E mio padre: «Giusto. E’ un carretto vuoto, però».. Di rimando io: «Come fai papà a sapere che si tratta di un carretto vuoto, se non lo hai ancora visto?». «E’ facile capire quando un carretto è vuoto. Poiché, quanto più è vuoto, tanto più fa rumore». Passarono gli anni, divenni adulto. Oggi, allorquando osservo una persona che parla troppo, che interrompe le conversazioni di altri, che è oltre modo invadente e si vanta delle doti che presume di avere. Che è prepotente (sic!), che non rispetta il prossimo, ho l’impressione di ascoltare la voce di mio padre che dice: «Quanto più il carretto è vuoto…tanto più fa rumore».
Giorgino Carnevali
(Cremona)

Piadena
Stranieri non fanno la differenziata
Signor direttore,
la foto che le allego evidenzia come si presenta ogni giovedì, giorno di raccolta porta a porta, la situazione in via Libertà 17 a Piadena. Gli operatori della Casalasca Servizi non ne possono più, infatti oltre a non differenziare i rifiuti, gli stessi sono accatastati così come capita, non nei loro contenitori o sacchi preposti. Non possono esimersi dal raccoglierla in quanto rimarrebbe lì sino alla settimana successiva allorquando sarà aggiunta dell’altra immondizia. A questo punto sorgono alcuni interrogativi: per produrre tanta immondizia in quanti vivono al suddetto civico, sono tutti registrati oppure no? Se sono registrati in meno di quanti ci vivono, essendo la tariffa rifiuti calcolata in base anche alle persone, è chiara la truffa. Le persone che vivono e lavorano attorno a questo numero civico dicono che sono già stati avvisati di fare la differenziata, ma restano sordi. A questo punto sarebbe opportuno avvisare il locatario dell’immobile affinché si faccia responsabile presso costoro e li educhi ad un comportamento civico. Di conserva, dato che so per sicuro che tramite l’assistente sociale percepiscono dalla Caritas parrocchiale il pacco alimenti, sospenderei questo tipo di aiuto così come penso percepiscano aiuti di carattere economico. Se ancora non bastasse che intervenga la nostra wonder sindaco, visto che ultimamente risolve tantissimi problemi. L’importante è che questo schifo finisca; il cittadino indigeno guai se sgarra, agli extra in nome dell’antirazzismo è tutto permesso!. No! i doveri come i diritti sono uguali per tutti, concetto difficilissimo?
lettera firmata
(Piadena)

Mode linguistiche
Qualcuno predilige le parole straniere
Signor direttore,
se una vostra amica vi parla di Lip Care, Needling, Calluspeeling o di Dermalshap, e sogna un Hammam, non preoccupatevi. Vi sta solo dicendo che ha bisogno di curarsi le labbra, la cute, i piedi, che vuole tonificarsi la pelle e che desidera tanto un bagno turco. A qualcuno i termini stranieri appaiono più raffinati, parlare di rughe, smagliature e brufoli come facevano le nostre nonne può sembrare poco elegante. A proposito, un saluto al mio caro vecchio barbiere, che non sarà mai un hair stylist!
Michele Massa
(Bologna)

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