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1 ottobre

Lettere al Direttore

Gigi Romani

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lromani@laprovinciadicremona.it

03 Ottobre 2016 - 04:00

IL CASO
Brutto scoprire di essere prigionieri dei pregiudizi
Egregio direttore,
giovedì 29 settembre ero sul treno della linea Cremona Treviglio. Arrivato alla stazione di Castelleone sono sceso. Nel primo pomeriggio, mi sono accorto di non avere più il mio marsupio. Angosciato dall’idea di averlo lasciato sul treno mi sono precipitato in stazione nell’illusione di poterlo ritrovare. Del mio marsupio, sul treno, neanche l’ombra. Sconsolato sono tornato a casa facendo prima regolare denuncia di smarrimento ai carabinieri della locale stazione. Ammetto che uno dei miei pensieri era che, se il mio marsupio fosse stato trovato da un extracomunitario, non l’avrei più rivisto. Verso le otto di sera mi sono messo a tavola con poco appetito. Sento il campanello di casa. Mi avvicino alla finestra e vedo due persone. Entrano e vedo che uno dei due ha il mio marsupio. L’aveva ritrovato sul treno e me l’ha consegnato. Non mancava assolutamente niente e non ha voluto assolutamente niente. A questo punto si potrebbe dire tutto bene quel che finisce bene. Dimenticavo: questa persona alla quale io sarò sempre grato è un romeno di origine sinti. Uno zingaro.
Giancarlo Dati
(Castelleone)

Una bella storia. Spesso la realtà prende a schiaffi i nostri pregiudizi.

LA POLEMICA
A Cremona la cura del verde lascia molto a desiderare
Egregio direttore,
leggendo le critiche fatte da alcuni suoi lettori si può notare la scarsa attenzione alla cura del verde nella nostra città. Poco tempo fa mi sono recata in vacanza in varie località spagnole e, con grande stupore e gioia, ho potuto notare come il verde e la città siano ben curati, nonostante la grande quantità di turisti. Cremona è molto trascurata. (...)
Lo scorso anno mi sono recata dal responsabile delle serre, ho telefonato all’assessore dell’ambiente, ho parlato con il sindaco e per ben tre volte ho cercato di contattare il direttore dell’Aem, ma mi sono dovuta accontentare di parlare con la segretaria. Nonostante sia passato più di un anno, nulla è cambiato. Ultimamente ho avuto modo di notare che quando gli addetti tagliano l’erba, questa viene spinta con i soffioni sulle aiuole invece di essere raccolta (faccio notare che le macchine taglia erba non hanno il cesto per la raccolta dell’erba tagliata).
Cosa gravissima è che, insieme con l’erba, viene tagliato tutto ciò che mi si trova in mezzo, come carta e sacchetti di plastica. Sottolineo che vengono anche triturati cartelloni pubblicitari e giornali: che gli addetti non li abbiano visti? Alla luce delle mie segnalazioni che controlli sono stati fatti? Mi chiedo: noi cittadini paghiamo per tutti i servizi che il Comune ci dovrebbe fornire, riceviamo il servizio adeguato alle tasse che elargiamo? Certo che no! Altro problema la raccolta differenziata: molte persone come me, noteranno che, quando c’è la raccolta carta, ci sono fogli di giornale, sacchetti ecc... sparsi per la zona interessata in quel giorno. Stessa cosa per quanto riguarda la raccolta della plastica con bottiglie schiacciate, sacchetti, borsine ecc. Quando ho chiamato l’Aem e il Comune mi sono sentita rispondere: «Mi dica la zona della città dove c’è sporco». Mi state prendendo in giro? Come se il problema riguardasse una sola zona! Basta guardare via Zaist, via Postumia, e tante altre vie. (...)
Dobbiamo ricordare che il Comune non è una cosa astratta ma è formato da persone pagate per il ruolo per cui sono state assunte quindi dovrebbero controllare chi è delegato a svolgere le varie competenze. Anni fa sopra i cestini della nostra città c’era scritto: la città pulita è più bella. (...)
Luciana Minuti
(Cremona)

Cara assessore Manfredini la smetta di fare disastri
Signor direttore,
sono nonno di tre nipoti che abitano in via Arata e che insieme ad tanti altri bambini in zona e relativi genitori si recano giornalmente all’asilo Gallina e alla scuola Stradivari; percorrevamo via Borroni, via Vitali e via Brescia dove spero presto verrà fatta la pista ciclabile.
1) Quale il percorso attuale possibile? Glielo dico io: tre incroci pericolosi e l’ultimo tratto senza pista ciclabile.
2) Gli abitanti del quartiere Zaist che devono arrivare in farmacia, all’ufficio postale, alle scuole e alla chiesa di San Bernardo che fanno? Glielo dico io: in via E. Soldi senza pista ciclabile a meno che decidano di farsi i sottopassi di via Persico e via Brescia cosi si allenano per il tour de France. Tolga per piacere quei mastodontici salvagente! Pericolosi: allarghi la pista e la faccia bidirezionale.
Ultima chicca: desidererei conoscere il percorso di quei Tir che trasportano i pali dell’illuminazione nel deposito Enel in via Arata, visto il divieto di transito di via Francesco Soldi.
Ne approfitto per ricordare all’assessore Alessia Manfredini che sostiene che la tassa rifiuti non è aumentata che per il ritiro all’interno dei condomini la quota passata da 1 euro a famiglia/mese a 2 euro con un aumento del 100% e che noi condomini paghiamo due volte per la raccolta del verde; una al Comune senza avere il servizio e una al nostro giardiniere che vi provvede naturalmente a pagamento.
Gianpietro Bodini
(Cremona)

Piscina comunale ‘svenduta’
Per gestirla non serve un privato
Gentile direttore,
sono una mamma di bambini che si allenano e fortunatamente si divertono a nuotare in una delle società Canottieri. Sono davvero dispiaciuta come cittadina di Cremona di constatare che una struttura comunale venga ‘svenduta’ ad un privato per gestirla e farne ricavarne un utile personale.
Solo un paio di cose che non capisco in questa vicenda Comune-Sport Management. La prima è perché il Comune abbia bisogno di un privato per gestire un impianto pubblico che è sempre stato in attivo? Nella delibera di giunta che è stata approvata ad agosto con una parte degli assessori assenti mi sembra di capire che il contributo sarà di 230.000 euro più IVA, ma attualmente non è 200.000 euro? E non sarebbe possibile abbassarlo ulteriormente visti gli ultimi sviluppi, magari efficientandolo da un punto di vista energetico e del riscaldamento e portarlo a costo zero? Mi creda direttore, ciò è possibile! Se il Comune vuole che un privato gestisca un immobile ed un servizio pubblico se è veramente bravo lo faccia senza contributo. Io cittadina cremonese non voglio dare soldi (vedi contributo) ad un’azienda che poi investirà altrove!
Un’altra domanda: ma come mai questa proposta di project financing presentata da Sport Management è stata l’unica? Forse il Comune si è ‘dimenticato’ di fare un pubblico avviso (manifestazione di pubblico interesse) relativa alla gestione del servizio e alla riqualificazione dell’area? (...)Leggiamo insieme la Legge 166/2002, Le leggi sulla concorrenza parlano chiaro specialmente in Europa. (...) E allora, visto che ci sono altre due società interessate (una bresciana e una del centro Italia) che non hanno mai saputo nulla, non sarebbe meglio ripartire dall’inizio dando a tutte le stesse possibilità? (...)
Forse allora meglio rinegoziare con la FIN e la partecipazione attiva delle Canottieri e delle altre società sportive natatorie.
Mi chiedo: ma una prelazione o un diritto sacrosanto di consultazione da parte di chi usufruisce da anni (dagli inizi degli anni ’70, la struttura) e ne sa sicuramente molto è stata fatta? Mi risultano, o sbaglio, contrarie all’eventuale gestione Sport Management tutte le società cremonesi?
E mi chiedo ancora: ma il rischio di impresa per chi andrà a gestire l’impianto c’è? Se viene garantito un reddito annuale di 80.000 euro… quale privato non vedrebbe appetibile una gestione dello stesso con redditività garantita?
Ne dirò un’altra: nei 25 anni di convenzione (uno sproposito) le opere straordinarie e di straordinaria manutenzione sono e rimangono comunque in capo al Comune di Cremona e allora tutte queste migliorie paventate chi le paga? (...) Ancora noi cittadini cremonesi! Incredibile! (...)
S. C.
(Cremona)

In arrivo nuovi ticket sanitari
Un’altra beffa per i cittadini
Signor direttore,
sono in arrivo nuovi ticket sanitari per gli italiani, per un totale stimato di 60,4 milioni di euro per piccoli interventi che erano gratuiti ora saranno a pagamento. Con il varo dei nuovi livelli essenziali di assistenza (Lea) — ovvero le cure e prestazioni garantite ai cittadini gratuitamente o con compartecipazione alla spesa varie prestazioni di piccola chirurgia finora gratuite — dall’intervento per la cataratta a quello per il tunnel carpale — diventeranno infatti a pagamento, oltre all’introduzione di altre prestazioni ambulatoriali sempre con ticket. Se ne deduce dai dati della relazione tecnica del ministero della Salute al decreto sui Lea. Questa Lea, nuova sigla introduce pagamenti per varie prestazioni finora gratuite Day Ospital, saranno trasferite in regime di prestazioni ambulatoriali che implica il pagamento di un ticket. (...) Si tratta, in tutto, di 24 prestazioni.
Secondo le stime del ministero con i nuovi Lea si realizzeranno maggiori entrate per il Servizio sanitario nazionale pari appunto a 60,4 milioni di euro: in particolare, circa 20 milioni si otterranno dai nuovi ticket derivati proprio dallo spostamento di prestazioni dal regime Day Ospital. Ecco perché le liste di attesa sono lunghe mesi. (...) Altri 40 milioni deriveranno invece dalla introduzione di nuove prestazioni ambulatoriali nell’elenco dei Lea. Le ripercussioni sui cittadini sono chiare: il provvedimento per la revisione dei Lea, che dopo l’iter parlamentare e la firma del decreto da parte del premier dovrebbe essere operativo presumibilmente dal prossimo anno, è ovviamente un fatto negativo, e altrettanto grave che nuovi ticket si scarichino sui fardello dei cittadini. (...)
Sergio Denti
(Cremona)

Il baritono Leo Nucci merita la cittadinanza onoraria
Egregio direttore,
riferendomi all’appello lanciato da Evelino Abeni al sindaco di Cremona in merito al conferimento della cittadinanza onoraria al baritono Leo Nucci, non mi soffermo a ribadire le doti artistiche conosciute ormai a livello mondiale ma desidero soffermarmi sulle parole annunciate dal celebre baritono alla presentazione del concerto tenuto presso l’auditorium Arvedi del Museo del Violino. «Sono nato in un piccolo paese bolognese ma mi sento ‘uno di voi’. Cremona per me non è soltanto la città della musica per eccellenza ma è parte della mia stessa vita coronata con Adriana mia moglie». Allora Leo Nucci non è uno di noi ma noi siamo una parte di lui. Noi melomani da tempo lo consideriamo uno di noi e vorremmo tanto che anche Cremona, tramite il sindaco, che sappiamo amante della musica, considerasse questa opportunità.
Gian Carlo Joriini
(Cremona)

I vigili con paletta e fischietto contro gli indisciplinati
Egregio direttore,
perché non tornare ad istituire pattuglie di agenti della polizia locale a piedi armati di ‘paletta’ e ‘fischietto’? Cosi facendo si potrebbero fermare i troppi furbetti indisciplinati e se del caso sanzionarli. Prevenzione, educazione e cassa sarebbero obiettivi raggiungibili a costo zero
Lettera firmata
(Cremona)

Bertelli di Casalmorano era un uomo di grande spessore
Egregio direttore,
vorrei unirmi alla figlia Edera per ricordare un uomo di grande spessore: il signor Bertelli di Casalmorano. Veniva spesso a trovarmi in ospedale a Soresina dove è stato ‘ospite’, come del resto anche la figlia: Edera appunto.
Parlare con lui era veramente piacevole. Un filosofo che parlava di politica con una visione idealistica della società. Un grande repubblicano come si evince dal nome dato alla figlia. Ricordo inoltre che egli era un grande estimatore dell’Esperanto, una lingua che doveva essere il futuro linguaggio del mondo. Purtroppo non ha avuto lo sviluppo che, anche secondo me, doveva avere.
La sua osteria, ricordata nella lettera dalla figlia, aveva infatti la scritta in Esperanto! Mi pare di ricordare che fosse ‘Restoracio do frate’ e che esistesse una cartolina illustrata che Lui stesso aveva fatto stampare.
Mauro Agarossi
(Ticengo)

‘Peduncolo’ a passo d’uomo e le promesse mai mantenute
Signor direttore,
l’estate del 2016 ha portato un nuovo limite di velocità sul famoso ‘peduncolo’: siamo arrivati a 50 km/h, manca solo un autovelox per fare cassa.
Vorrei ricordare che la strada nacque come variante della S.S. 234 Pavia-Cremona e quindi, essendo ‘extraurbana’ senza incroci a raso e con carreggiate separate, tecnicamente poteva avere un limite di 110 km/h che venne subito ridotto a 90 km/h.
La critica che si vuole esprimere riguarda gli annunci di lavori imminenti, che poi non si possono fare per mancanza di fondi. Sia di monito a chi sta criticando la giunta Raggi per aver detto no alle Olimpiadi di Roma nel 2024. Quando lo stesso no venne detto dal governo Monti, tutti questi personaggi tennero la coda accuratamente in mezzo alle gambe, come i tristi cagnolini che si apprestano ad andarsene da via Casello.
stefano.bandioli@alice.it
Il settimanale arriva a casa 3-4 giorni dopo: Poste nel caos
Egregio direttore,
siamo un gruppo di abbonati-lettori del settimanale diocesano ‘La Vita Cattolica’, residenti in zona S. Ilario, costretti a segnalare con rammarico e disappunto, il sistematico grave ritardo con cui vengono consegnate dalla posta le copie del settimanale. Dal giovedì, giorno di consegna, al sabato e, spesso, al martedì successivo. Un ritardo insostenibile e ingiustificabile, che trova una sola spiegazione: ‘Disservizio’.
Ci spiace che le poste, che dovrebbero rendere un servizio pubblico indispensabile nel sistema della comunicazione, si rendano complici e conniventi nel boicottare, nel togliere valore, con consegne esageratamente tardive, ad uno strumento, il settimanale diocesano, che ha cento anni di vita ed è stato ed è voce di libertà, voce di servizio, voce di popolo.
Pietro Nespoli, Leonardo Beccari, Galdino Ravani, Arnaldo Bonetti, Franco Verdi
(Cremona)

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