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25 settembre

Lettere al Direttore

Gigi Romani

Email:

lromani@laprovinciadicremona.it

29 Settembre 2016 - 13:53

IL CASO
Alla scuola Bissolati giardino latrina per cani
Egregio Direttore,
il cortile-giardino della scuola elementare Bissolati di Cremona dopo le ore 16.30 viene aperto al pubblico. Sono soprattutto i proprietari dei cani che vi entrano portando i loro animali a sgambare in questo luogo. Ogni giorno arrivano 20-30 cani e forse più, di conseguenza il parco diventa la loro latrina, senza contare la copiosa produzione di feci, sia quelle raccolte, sia quelle lasciate.
L’ambiente che si viene così a creare è notevolmente degradato, nonché pericoloso per la salute dei bambini.
Non si riesce a comprendere la ragione per la quale i cani possano frequentare questo luogo che dovrebbe invece rappresentare un ambiente di pertinenza e al servizio di una scuola e pertanto dovrebbe garantire ai bambini il diritto di muoversi a stretto contatto con la natura, senza esporli scientemente a rischi per la loro salute.
A questo proposito ritengo che non ci sia neppure bisogno del parere di un esperto: basta il buon senso.
La mamma di un bimbo della Scuola Elementare Bissolati
(Cremona)

Non mi resta che darle ragione e caldeggiare i controlli. Quella è un’area aperta al pubblico, ma il buon senso suggerisce che non sia ridotta a una zona riservata alla passeggiata igienica dei cani.

L'INTERVENTO
Tracce di comunismo permangono nella logica europeista
Egregio direttore,
‘Basta avere l'uomo... l’accusa la troveremo noi’ avrebbe affermato Aleksandr Isaevic Solzhenitsyn. Eppure non sono bastati quasi cent’anni di comunismo e prodotti per frantumarne la suggestione ovattata che racchiude ingannevolmente il termine in sé. Il fascino del ‘comune’ e del ‘tutti uguali’ funge da potente anestetico sulle conseguenze che realmente questa ideologia ha prodotto nel mondo ed in Italia. L’ideale filosofico-economico, mutatosi presto in ideologia, di creare un sistema sociale per cui i beni di questo mondo dovevano essere goduti in comune da tutti ha mostrato fin da subito le sue ambivalenze ed incongruenze. In primis una visione ontologica sull’uomo ridotta ad una monolente economica: uguali bisogni non corrisponde necessariamente al nesso che tutti gli uomini siano uguali, ed alla conseguente induzione che può esistere un pensiero unico soddisfacente delle esigenze dell’essere della natura umana: riduzionismo esistenziale. La morte teologica di Dio, sostituito dalla Stato e dal materialismo secolare, ha poi indotto l’assenza di speranza in termini fenomenologici e la sostituzione di questa nella creazione di falsi bisogni di mercato: neo capitalismo senza frontiere. Le applicazioni dell’ideologia comunista, tutt’ora salde, ma ben celate, nella logica europeista, hanno creato di conseguenza brutture enormi sull'uomo, creando un'obbligata e contraddittoria identificazione dello stesso in uno Stato centralista (oggi chiamato Eurocentrismo). Tale costrutto è ancora ben visibili in Corea del Nord ed in Cina. Dalla Cambogia, all'ex Urss, a Cuba, passando per l'est Europeo le aberrazioni del comunismo non hanno risparmiato niente e nessuno: uomini, donne, bambini, vecchi, cattolici, ebrei, musulmani, ortodossi, omosessuali ed eterosessuali. Eppure ad oggi i milioni di uomini morti, internati, torturati, violentati nella loro libertà in nome dell'ideologia comunista, in Europa e nel mondo, non hanno ottenuto il giusto riconoscimento e stentano ancora ad ottenerlo. Restano nascosti. Solo in Italia quando si parla di foibe, i Gulac-man nostrani minimizzano, giustificano, negano l’innegabile, insorgono strappandosi le vesti. In Europa non è stato ancora proclamato ‘Il giorno della memoria per le vittime del comunismo’. La cinematografia sull’argomento stenta a trovare mercato come la stessa letteratura, non di rado boicottata. Non vengono organizzati viaggi della memoria, dalle nostre scuole, sulle isole Solovki e nella zone del Kolyma, dove si stima che i lager sovietici furono oltre 350. L’ideologia internazionalista forse ha trovato nuove aree di mercato su cui investire, mutando di forma ma non di sostanza (...). I morti per il comunismo non commuovono. Non creano business. I crimini contro l’umanità provocati da questa ideologia restano quindi tutt’ora impuniti: negazionismo politico. (...)
Claudio Merlini

Libera agricoltori, occorre un presidente autorevole
Egregio direttore
sono un agricoltore, socio storico della Libera Associazione Agricoltori e quindi a malincuore oggi non posso fare a meno di sottolineare come in questa fase di incertezza, dovuta alla mancanza di un presidente autorevole che possa guidare con prestigio e competenza la nostra gloriosa e storica Associazione, sia di fatto venuto meno un sicuro punto di riferimento per l’agricoltura sia a livello provinciale che regionale e nazionale, così come era sempre stato in passato .Probabilmente se il commissario dott. Boselli, che senza dubbio ha svolto un ruolo positivo in un frangente così difficile, avesse effettuato un periodo più lungo di commissariamento, senza andare alle elezioni generali già a giugno, avrebbe permesso di placare le fazioni che si sono create internamente alla Libera, e probabilmente, con un clima più sereno, avremmo un presidente autorevole, condiviso da tutti. Il mio sincero augurio, cosa che credo sia condivisa da tutti i soci, è che i neo consiglieri, concretamente, abbandonino le proprie rivendicazioni personali, che mettano da parte ogni pregiudizio nei confronti della struttura e che lavorino solo ed unicamente per ridare alla nostra Associazione quel prestigio che la distingue da sempre e che i soci vogliono la contraddistingua anche per il futuro. Prestigio che dobbiamo ai nostri padri che avevano creato all’interno della Libera un clima famigliare di grande collaborazione e stima reciproca, caratteristiche che nel tempo avevano portato ad avere un sindacato solido e rispettato da tutti. Ci hanno lasciato in eredità la prestigiosa dirigenza del Consorzio Agrario di molti consorzi di bonifica, la proprietà e la gestione del quotidiano La Provincia nonché la creazione di diverse cooperative. Oggi tutti gli agricoltori stanno vivendo un periodo di crisi economica dovuta alla non adeguata remunerazione dei loro prodotti, ma nessuno riesce a intervenire a livello politico e istituzionale per avere un adeguato riconoscimento del nostro lavoro. Per questo motivo oggi più che mai c’è bisogna di un presidente autorevole e rispettato, che sia il punto di riferimento per tutto il nostro mondo, figura che la Libera di Cremona negli anni passati ha sempre espresso.
Antonello Italo Santini
(Voltido)

Linea fissa e web con Tiscali quanti disagi!
Signor direttore,
diversi mesi fa ho stipulato un abbonamento per la linea fissa ed internet Tutto Incluso Light con la società Tiscali (codice cliente 438876052), sarebbe stato gradito se anche a me come accaduto ad altri clienti Tiscali avesse suggerito un modem comprato privatamente anziché a noleggio per risparmiare. Scopro inoltre che la mia linea di casa per l’adsl non è migliorabile navigando con 7 mega decisamente minori di quelli sponsorizzati dal tipo di abbonamento, cioè 20 mega. Avevo un collegamento adsl Tiscali gratuito su wi-fi da loro levato di punto in bianco. Tuttavia, il 14 settembre 2016 ho scoperto di avere la linea del telefono fisso (0700487638) che non funziona da alcuni giorni. Tiscali non si è nemmeno preoccupata di avvisarmi di questo guasto e quindi risolverlo autonomamente. Chissà da quanti giorni era guasta senza nemmeno saperlo. Fatica ad inviarmi un tecnico gratuitamente. Il giorno stesso ho segnalato più volte il mal funzionamento a Tiscali tramite help desk sulla loro pagina facebook mediante il loro supporto tecnico aprendo delle segnalazioni con identificativi numerici. Lunghe attese per parlare con gli operatori dell’assistenza tecnica di Tiscali dal loro numero 130 a pagamento da telefoni cellulari con operatori diversi da Tiscali. (...) Allo stato odierno la linea del telefono fisso è ancora guasta e non ho avuto da loro nessun avviso. (...)
Patrizio Indoni
(Cagliari)

Mio padre combattente della Grande Guerra
Signor direttore,
è triste ma è così. Poco prima di lasciarci per sempre, mio padre, combattente del ’15 - ’18, lo udii canticchiare a fil di labbra una canzone del fronte: «Addio, mia bella addio, che l’armata se ne va (forse si identificava con l’armata) e se non partissi anch’io sarebbe una viltà... E proseguiva: ma non ti lascio sola, ma ti lascio un figlio ancor (il sottoscritto), sarà quel che ti consola: è il figlio dell’amor». Lo dissi a mia madre che scoppiò in lacrime.
Ernesto Biagi
(Casalmaggiore)

Ho ricevuto il telefonino riparato
Gentile direttore,
le scrivo per fare seguito alla mia lettera pubblicata in data 21 settembre nella quale facevo riferimento al mio telefonino Samsung acquistato nell’agosto 2015 presso Generazione tre al Centro Commerciale Po e portato in data 5 settembre 2016 al riparatore Micromedia, via Ghisleri 24. Comunico di avere ricevuto l’oggetto funzionante il 22 settembre.
Davide Montani
(Cremona)

Perché è stata soppressa la fermata della linea L?
Stimato direttore
il mio amico Franco Marazzi, con problematiche deambulatorie, avrebbe la curiosità di sapere il motivo strategico per il quale é stata soppressa la fermata dell’autobus linea L nei pressi della piazza Ragazzi del ’99 ove é locato uno dei suoi tanti ‘uffici’ e dove era solito fermarsi quando proveniente dal Cambonino si dirige verso il quartiere La Villetta passando per la stazione e viceversa. Tutto ció gli comporta un disagio perché per passare un po’ del suo tempo libero é costretto a fare quel pezzo di strada in più che le sue gambe non reggono.
Pietro Ferrari
(Cremona)

Sindaca o sindaco?
Parliamo di problemi seri
Gentile direttore,
richiamando la lettera del signor Antonioli di ieri, se permette, le racconto quanto da me fatto ieri: prima sono andato in Cattedrale a sentire Mario l’organisto, poi dal dott. Luigi oculisto ed infine ho letto un articolo del sig. Vittoriano giornalisto. A parte gli scherzi i nostri politici ancor più se occupano la terza o quarta carica dello Stato dimostrino di esserne degni interessandosi ad altri problemi assai più importanti e Dio solo sa se noi italiani ne abbiamo.
Stefano Regina
(Cremona)

Mussolini attacca Raggi
Merita uno sberlone
Signor direttore,
ho assistito oggi a un programma televisivo dove era presente Alessandra Mussolini che ha attaccato pesantemente la sindaca Raggi con battute che se ero presente io (premesso che nella mia vita non ho mai litigato con nessuno), qualche sberlone lo avrei mollato. Vorrei invitare la Mussolini a fare l’unica cosa intelligente che lei è in grado di sviluppare visto la miriade di str... che ha fatto nella sua vita: rimanere a casa a controllare il marito dopo la condanna penale per frequentazione di prostitute minorenni. Sarebbe una cosa saggia. Ma perché il nostro amato cavaliere si circonda di simili personaggi e la Mussolini è una dei tanti?
R.S.
(Crema)

Autolettura consumi di gas
Linea Più spiega
Gentile direttore,
con riferimento alla lettera della signora Nobilini pubblicata su La Provincia del 23 settembre, precisiamo che, laddove i clienti non effettuino l’autolettura dei consumi gas, e in assenza di concomitante lettura da parte della distribuzione gas nei periodi di fatturazione, Linea Più procede ad applicare una lettura stimata, calcolata sulla base dei consumi storici del cliente in analogo periodo, verificata poi in sede di conguaglio coi dati della distribuzione. Va precisato inoltre che l’autolettura, se effettuata entro le scadenze segnalate in bolletta consente di ricevere una fattura a saldo. Nel caso specifico, purtroppo non ci è possibile fornire risposta ulteriormente dettagliata a Ornella Nobilini, in quanto da nostra verifica non risulta nessun contratto intestato a questo nominativo. Linea Più rimane pertanto a disposizione della signora, e dell’intestatario/a del contratto, per ogni chiarimento attraverso i consueti canali: numero verde gratuito (800 189 600), sportello territoriale di viale Trento e Trieste 38 a Cremona e sito www.linea-piu.it
Linea Più S.p.A.
(Cremona)

Nessuna maggiorazione in bolletta da Padania Acque
Egregio direttore,
con riferimento a quanto scritto dal signor Michele Casana, assicuro che nessun amministratore ha dato disposizione di ‘maggiorare’ come regola le bollette dell’acqua. L’applicazione di nuove modalità di calcolo di tipo ‘misto’ ha determinato una diversa rappresentazione in fattura della quantità di acqua consumata dagli utenti. I consumi, stimati o effettivi che siano, si riferiscono sempre a periodi di tempo passato di almeno 30-40 giorni rispetto alla data della fattura e in nessun caso la bollettazione può essere su consumi anticipati. Come ben spiegato nella lettera di risposta alla signora Fiorenza Brognoli, l’attività di bollettazione si svolge in conformità e nel pieno rispetto delle regole deliberate dall’Autorità dell’energia elettrica il gas e i sistemi idrici (AEEGSI).
Ad ogni buon conto, per rassicurare gli utenti, nessun buco di bilancio può essere coperto con fatturazioni anticipate di qualche metro cubo di acqua.
Segnalo inoltre che i bilanci di Padania Acque S.p.A. sono verificati e certificati da seri professionisti e, in qualità di Gestore del servizio idrico integrato, sottoposti a vigilanza dell’Autorità prima citata.
Alessandro Lanfranchi
(Amministratore Delegato Padania Acque S.p.A.)

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