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Gigi Romani

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20 Agosto 2016 - 13:26

IL CASO
Musulmani nelle chiese
una occasione di dialogo
Gentile direttore,
nei giorni scorsi abbiamo assistito ad un gesto particolare; alcuni esponenti dell’islam — col beneplacito della Cei — in varie parti d’Italia hanno partecipato alla celebrazione della messa cattolica. Una scelta che ha scatenato non poche polemiche.
Il vescovo Oscar, da sempre abituato a valorizzare il positivo, invece non ha esitato a manifestare apprezzamento per quello che ha ritenuto un ‘gesto e segno nuovo di speranza e dialogo’.
Personalmente mi trovo maggiormente propenso a condividere il senso di ottimismo che anima le dichiarazioni del vescovo. Ciò non toglie, però, che abbia ascoltato con attenzione anche le obiezioni di quanti faticano a comprendere la portata del gesto. Penso ad esempio a chi ha parlato di ‘atto insensato’ figlio di una certa retorica pacifista che vuole accomunare tutte le religioni su uno stesso piano, negando l’esistenza della violenza che spesso caratterizza la religione islamica.
Qualcuno, invece, ha considerato tale gesto un sorta di profanazione delle chiese, ritenendolo un errore anche alla luce di determinati documenti come — ad esempio — la Redemptionis Sacramentum, il documento della Congregazione per il Culto Divino che recita: ‘Non è permesso nella celebrazione della messa introdurre elementi contrastanti con le prescrizioni dei libri liturgici desumendoli dai riti di altre religioni’. Altri ancora hanno voluto sottolineare che le chiese cattoliche non sono un semplice luogo di incontro della comunità, e quindi non sono qualcosa di analogo alle sinagoghe e alle moschee; sono, invece, in senso teologico e soprannaturale, la ‘casa di Dio’.
Luoghi da trattare con rispetto e devozione e non alla stregua di spazi di aggregazione sociale.
Vi é poi chi si é scandalizzato perché i musulmani, in certe chiese, hanno persino letto brani del corano che pare contenessero espressioni poco benevoli nei confronti dei cristiani. Non approfondisco ulteriormente le osservazioni di quanti si sono mostrati scettici sull’opportunità di ospitare islamici durante il rito della messa. Io ho già evidenziato che apprezzo maggiormente l’ottimismo del vescovo, ma per chi dovesse nutrire dubbi suggerisco solo di aspettare e aver pazienza. Sarà il tempo a far capire se tale gesto è frutto di lungimiranza... o solo di miopia.
Flavio Rozza
(Crema)
In questi giorni molti hanno espresso giudizi sulla presenza dei musulmani nelle chiese. Credo che in certi casi — al di là di seppur legittime disquisizioni teologiche — si debba guardare alla sostanza e sono convinto che ogni occasione di dialogo vero sia un passo avanti verso un cammino comune.

LA POLEMICA
Il muretto del torrione necessita di manutenzione
Signor direttore,
le mando la fotografia che ho scattato al Torrione di via Ghinaglia. Come sa, il Torrione è l’ultimo prezioso brandello del grande Castello di Santa Croce. 

La foto riprende in modo particolare uno dei due muretti che si dipartono dal tondo della torre e che sono gli ultimi avanzi delle mura perimetrali del castello. Ciò che rende questo pezzetto di muro importante è il fatto che è perfettamente in assonometria con il tracciato del quadrilatero del castello, cioè ci da la parallasse esatta della sua posizione. In questo modo possiamo calcolare, seguendo le mappe antiche, dove esattamente fossero le parti del castello che non esistono più, occupate ora da palazzi e strade. Questo muretto, come può vedere, sta però cadendo in rovina. Attraverso il giornale chiedo a chi lo deve fare, penso il Comune, di provvedere subito al suo restauro, riutilizzando i mattoni originali che sono caduti dentro la fossa attigua.
D. D.
(Cremona)

L’on. Bordo giri un po’ meno e si occupi dei problemi veri
Egregio direttore,
ne ‘Il caso’ del 5 agosto, l’onorevole Bordo afferma di essere contrario ad ogni forma di violenza. Il direttore, sagace come sempre in risposta, chiede al parlamentare cremasco se ha condannato gli atti di devastazione degli autonomi alla manifestazione di Cremona del 24 gennaio 2015 alla quale ha partecipato. Sembra che non l’abbia ancora fatto, cosa aspetta? La lettera è intrisa di missioni umanitarie effettuate dall’on. Bordo in giro per il mondo che ai cittadini italiani, alle prese con enormi problemi di natura economico-sociale, interessano poco o niente. Il suggerimento è quello di non sprecare energie inutili e di occuparsi sui disastri di casa nostra provocati dai governi Monti, Letta e Renzi in primis la famigerata legge Fornero, dichiarata anticostituzionale dalla Consulta per quanto riguarda il blocco delle pensioni al costo della vita. A seguire lo slittamento de molti anni per avere il vitalizio pensionistico. Altro tema importante l’abrogazione dell’art. 18 e il grosso problema della disoccupazione, ignorato in questi anni perfino dai maggiori sindacati italiani. Invece di querelare Matteo Salvini per una goliardata di paese , rivolga le sue attenzioni ai membri di questo governo per quanto sopra riportato aggiungendo anche le vergognose retribuzioni ai dirigenti Rai. Avanti di questo passo e con questa politica e tra non molto del suo partito, oggi fermo al 2%, non rimarrà che un cumulo di macerie fumanti.
Andrea Zecchini
(Camisano)

Diversi i morti di Marcinelle e di Sant’Anna di Stazzema
Signor direttore,
i morti di miniera a Marcinelle (Belgio - 9 agosto 1956) e i morti di guerra a Sant’Anna di Stazzema (Lucca - 12 agosto 1944): c’è differenza. E, senza star lì a confrontarne i relativi numeri, già da soli oggettivamente tragici, non convince proprio la guerra vista dall’afro-americano Spike Lee nel suo film ‘Miracolo a sant’Anna’, del 2008: ah, quel gigante nero/buono che salva la vita di un bambino!
Gianfranco Mortoni
(Mantova)

Immigrazione a Soresina
Sbagliato ‘giocare’ con i numeri
Egregio direttore,
vorremmo intervenire sul dibattito innescato dal signor Lodi in merito al tema immigrazione. L’ex assessore (che a seguito del voto avrebbe potuto meglio presidiare le proprie istanze da consigliere comunale, ma ha preferito abdicare alla prima seduta), non disponendo di altre argomentazioni interessanti, continua a cavalcare in maniera strumentale il tema degli immigrati a Soresina, mischiandolo in modo pretestuoso con quello dei profughi. A giocare con i numeri possiamo essere bravi in tanti: potremmo evidenziare l’abnorme trend di crescita degli extracomunitari a Soresina dal 2006 (quando Lodi diventò amministratore) al tanto citato 2013 (ottavo e ultimo anno come assessore) quando vennero cancellati dall’anagrafe gli stranieri irreperibili a seguito del censimento, e potremmo anche analizzare meglio il dato citato della popolazione totale di 9.600 unità contro le 8.900 attuali (e le percentuali di immigrati sul totale che ne conseguono), ma preferiamo non farlo. Non mettiamo in dubbio che anche lui abbia fatto del proprio meglio per presidiare un fenomeno, quello dei flussi migratori, di una portata talmente ampia e complessa che oggettivamente non conosce il colore politico di chi governa e amministra. Il dato di fatto è che tutti gli atti e/o le ordinanze emesse durante gli 8 anni nei quali il signor Lodi ha amministrato non sono bastate a fermare la vendita di attività commerciali, contratti d’affitto e soluzioni abitative agli stranieri da parte di soresinesi, che in tale contesto hanno evidentemente reputato gli immigrati una risorsa, non un peso. La conseguenza più nefasta di tali speculazioni è che oggi ci sono a Soresina circa 250 immobili pignorati (e pertanto difficilmente controllabili). Detto ciò, Rinnova Soresina intende continuare a presidiare il tema degli immigrati con gli strumenti e le risorse a disposizione, proseguendo allo stesso tempo ad investire le proprie energie anche sui tanti aspetti fondamentali per chi studia, abita, lavora e vive Soresina.
Rinnova Soresina

Non si nasconde e non scappa
Pellegrini campionessa vera
Signor direttore,
Federica Pellegrini rimane unica, un mito, una leggenda, che non si può cancellare con un colpo di spugna. Fede non si nasconde, non scappa: ha imparato sulla sua pelle che se sei una leggenda ci devi mettere la faccia nei giorni sì e in quelli no. E abbandonare il nuoto, penso che sia solo uno sfogo a ‘botta calda’. (...) Capisco la delusione per la medaglia mancata... Pazienza. Ma sfido chiunque a rimanere a livelli mondiali per oltre dieci anni! E inoltre il record sui 200 metri stile libero è ancora suo, questo la dice lunga. Grazie cara Fede, il mondo sportivo e non è con te, le emozioni e le gioie che ci hai regalato sono uniche. Ripensaci, il nuoto è la tua vita, come spesso hai dichiarato, e prenderti una rivincita.
Andrea Delindati
(Cremona)

La politica dell’accoglienza e la terza guerra europea
Signor direttore,
siamo arrivati alla terza guerra europea, colpevoli politici che non sanno gestire l’andamento pericoloso in cui stiamo andando. (...) Quando finirà questa che anche voi giornalisti chiamate accoglienza. Quando vengono sistemati questi che voi chiamate migranti, cosa fanno, qual è il loro futuro, e fino a quando vengono mantenuti? Non parliamo di integrazione quando in tutta Europa e maggiormente in Italia ci sono oltre il 30% di disoccupati. Ma dove prendono tutti questi soldi, attingendo continuamente nel fondo europeo. I soldi europei servono per l’Europa, non per mantenere tutto il mondo, basti pensare alle continue catastrofi naturali e terroristiche subite in Europa, che sempre si nasconde la paura di chi vuol distruggere la nostra ingenuità ideologica di partiti e cattolicesimo, senza pensare all’agonia e alla distruzione delle nostre origini. Avanti che c’è posto, sono in partenza da Paesi asiatici e africani oltre 30 milioni di profughi e clandestini che non tutti scappano dalle guerre, e se così fosse con la metà delle spese si aiuterebbero a casa loro. Anche l’Italia ha subito due guerre mondiali, ma nessuno è fuggito dove hanno difeso le loro case e l’Italia compresa. Il 30% di famiglie italiane vivono in miseria, con la disoccupazione di tanti giovani per far posto con precedenza a clandestini dove vestire, igiene personale e sanitaria, oltre 15 euro quando gli scade la tessera telefonica, che sembra stanno solo ciattando 9% al giorno per giornali, sigarette, trasporti pubblici. L’ultima trovata 50 euro al mese di mancia. Se pensiamo facendo un po’ di conti, che solo nel cremonese si sono spesi 6 milioni all’anno e oltre 35 miliardi in Italia. E’ sorprendente visto in tv: profughi con equipaggio da montagna dotati di sci a sciare su piste a pagamento, alla faccia degli italiani in miseria, cercando carità in centri d’accoglienza, dove vengono respinti perché la precedenza è quella straniera, centri d’accoglienza e cooperative dove c’è un giro d’affari peggio della droga e della mafia. Un pensiero da cattolico credente va a chi sostiene questi emigranti, con ingenuità sporca e traditrice della sua fede, dove aiutano la distruzione del cattolicesimo, mai questi si convertiranno al cattolicesimo, dove le nascite italiane sono in calo e aumentano quelle straniere, con chiese che chiudono per mancanza di preti e aumentano le aperture di moschee, dove si nascondono nei musulmani l’Islam jihadisti e l’Isis, trasformando l’Europa nel suo dio, quello della morte. Solo nel 2015 7.200 cristiani sono stati uccisi in Paesi dove comanda questa gente.
Il Santo Padre ha detto che questa non è guerra di religione ma credo che si sbagli.
Antonio Pagliarini
(Isola Dovarese)

Parco giochi di Gombito
Gli ‘abbagli’ continuano
Egregio direttore,
le chiedo di poter rispondere al signor Pedrazzini in merito alla lettera dal titolo ‘Gombito, distrutto il parco giochi’.
E’ vero che per 18 anni sono stati piantumati alberi, come è vero che per 18 anni non è mai stata fatta manutenzione, né agli alberi né ai giochi. Abbagliato, o furbescamente, il signor Pedrazzini ha fotografato l’unico albero morto, una piccola betulla con parti già compromesse dalla carie del legno. Anch’io allego una fotografia dove si vede tutto il parco giochi dopo il passaggio di ‘Attila’ . Nessuna pianta compromessa, giochi sostituiti e non solo quello che si vuol far vedere. Chi scrive dovrebbe sapere (lo sa o fa finta di non saperlo?) che questi interventi vengono autorizzati e se vengono autorizzati... a seguito di ‘indagine-sopralluogo del personale tecnico del parco Adda Sud’. Come al solito, il signor Pedrazzini ama parlare del niente, unico argomento di cui sa veramente tutto.
Primaldo Sali
(Assessore e responsabile dell’area tecnica del Comune di Gombito)

Siamo tutti comunisti con il portafoglio degli altri
Gentile direttore,
Capalbio, per chi non la conoscesse, è una località di villeggiatura sulla costa toscana che da circa una trentina d’anni è sorta alle cronache perché rifugio estivo della intellighenzia di sinistra (Colombo, Asor Rosa, Petruccioli...) Codesti personaggi sono coloro che in dibattiti televisivi e articoli sui giornali, hanno da sempre criticato con evidente disgusto e disprezzo coloro che non condividono la politica di accoglimento degli immigrati attuata dall’Italia. Ora però accade che il prefetto di Grosseto destina in Capalbio la nuova residenza di 50 migranti; improvvisamente questi paladini della fratellanza senza se e senza ma, scoprono che tali presenze svaluteranno le loro proprietà, che saranno di disturbo, che il sito non è idoneo ecc ecc.
In altre parole siamo tutti comunisti con il portafoglio degli altri; lascia che i migranti vadano a Pizzighettone, Faenza, Ostuni, Lampedusa, basta che siano insieme alla plebaglia qual è il cittadino italiano. Se però si tratta di noi migliori allora...
Stefano Regina
(Cremona)

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