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12 agosto

Lettere al Direttore

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emanzini@laprovinciacr.it

12 Agosto 2016 - 14:58

IL CASO

A Soresina stranieri aumentati, di chi la colpa?
Egregio direttore,
chiedo gentilmente ospitalità.
Mi pare che la calura estiva mieta vittime e porti alla confusione mentale mescolando argomenti di vario tipo al solo scopo di difendere l’indifendibile e screditare a prescindere.
Alcune affermazioni paiono addirittura pregalileiane (quando si credeva che la terra fosse piatta) dettate da reazioni simili a quelle delle galline quando si intrufola nel pollaio la volpe!
I dati relativi agli stranieri li ho pubblicati io sul numero di Settembre di Cronaca Soresinese del 2013 (consultabile on line nel sito del Comune di Soresina) dove si evidenziava che finalmente, dopo aver ereditato una situazione in veloce crescita degli stranieri dall’insediamento della logistica e dall’apertura delle frontiere da parte del Governo Prodi, si registrava una inversione di tendenza, ovvero diminuivano gli stranieri e aumentavano gli italiani.
Probabilmente per flussi demografici non riconducibili alle nostre capacità amministrative come qualcuno insiste a sostenere (comunque le ordinanze, le delibere e gli incontri sono testimonianze registrate e non bla bla bla) che hanno portato a novembre 2013 il numero degli stranieri a 1.658 su una popolazione di 9.605 abitanti pari al 17,26% dei residenti. Io e la coalizione siamo decaduti nel dicembre 2013, circa tre anni fa, e la situazione non essendo più seriamente monitorata e controllata ha portato ad aprile 2016 alla presenza di 1.714 stranieri su una popolazione di 8.964 abitanti pari al 19,12%! Pensatela come volete, ma tutti gli sforzi di 7 anni per invertire il trend sono andati a quel paese! Sicuramente è colpa nostra perché non abbiamo concluso il mandato, ma anche qualcun altro ci ha messo del suo.
Quanto al mio riciclo, sarebbe meglio che qualcuno pensi al riciclo dei rifiuti e al bidone blu…..
Fiorenzo Lodi
(Soresina)


Le dispute politiche, importanti e interessanti per chi è direttamente coinvolto, lasciano sostanzialmente indifferenti i cittadini che non si chiedono chi è il responsabile dell’aumento della presenza di stranieri. La prova disagio nel vedere persone senza lavoro e senza prospettive concrete di inserimento sociale. Sotto questo aspetto, Soresina è una dei centri della provincia che versano in condizioni peggiori.

LA POLEMICA

Scene di ordinario degrado serale ai giardini pubblici di Cremona
Signor direttore,
un giovedì sera estivo di ordinaria vita cittadina presso i giardini di piazza Roma a Cremona inizia giovedì 4 agosto alle ore 21.15; mi reco in compagnia di ospiti presso il cuore della città, il nostro bel giardino, il luogo deputato ad essere il biglietto da visita per coloro che come me ci tengono a fare vedere quanto è bella Cremona.
Lo scenario a cui abbiamo assistito era il seguente:
Panchine tutte occupate da persone di colore, intente chi a bere birra, chi ad ascoltare musica, quasi tutti seduti sullo schienale delle panchine ed i piedi sulla zona dove ci si dovrebbe sedere. Biciclette che scorrazzavano in ogni direzione e altre ammucchiate a terra davanti alle panchine nella zona di passaggio di pedoni, biciclette e carrozzine. Zona ‘montagnole’ occupata da un altro gruppo di soggetti stranieri intenti a bivaccare con cartoni di pizza e birre, (a fine serata abbandonate sul posto) mentre un soggetto urinava tranquillamente in un angolo dove c'è la casetta dell'Ex custode, a pochi metri dai bambini che giocavano nell'area attrezzata.
Numerose cartacce e bottiglie sul prato in zona fontana, dove era in corso una vera e propria partita di calcio fra la nazionale del Senegal e una rappresentativa Romeno-Moldava, (per la cronaca terminata ai rigori). Con cori e urla.
Non si contavano le persone coricate sul prato (che definire prato è assai arduo visto che era più somigliante a sterpaglia ormai secca) senza il minimo decoro, per lo più dotate di amplificatori con musica a tutto volume. (musica non certo classica intendiamoci).
Ad un certo punto ecco che la situazione precipita a causa di una rissa che si accende improvvisamente, zona giochi, coinvolti una ventina di africani: urla, spintoni, botte, molti genitori sono scappati, portando via in tutta fretta i bambini, alcuni dei quali in lacrime.
Preoccupata chiamo le forze dell'ordine: racconto ciò che sto vedendo in diretta... mi viene chiesto: "vede del sangue"? ... " "vede delle armi?" ... io che sono incinta onestamente ero terrorizzata e non avevo la lucidità per dettagliare così bene l'accaduto, ma di certo so distinguere molto bene persone che si pestano di botte in pieno centro, in mezzo a bambini e altre persone. Fatto sta che venti minuti dopo, arriva una volante alla cui vista il gruppo di balordi si è prontamente dileguato.
Ovviamente molte persone a causa dell'accaduto se ne erano andate, scappate via, così ai giardini alle ore 22.15 rimaneva solo il gran polverone che si alzava a causa delle continue sgommate delle biciclette di un gruppo di adolescenti senza educazione civica, a terra abbandonati giacevano i residui dei bivacchi comprensivi di cartoni di pizza, bottiglie e fazzoletti di carta, mentre l'odore acre e pungente di urina della zona della casetta teneva lontane le zanzare; la triste fontana, reduce spettatrice della partita di pallone, accoglieva al suo interno due bottiglie vuote galleggianti, della palline di carta stagnola, un bastone e una scarpina rossa da bambino.
Davvero triste dover raccontare questo spaccato di ordinaria vita cittadina, ma del resto basta parlare con pochi frequentatori italiani rimasti per percepire sconforto, rassegnazione, menefreghismo.
E' sotto gli occhi di tutti il totale degrado, la totale mancanza di regole, l'assoluta assenza di educazione e senso civico. Duole dirlo ma anche il senso di poca fiducia nelle forze dell’ordine.
Non ci resta che fare ognuno nel nostro piccolo qualcosa per migliorare la situazione e che le istituzioni si mettano a lavorare perché la città torni ad essere pulita e piacevolmente vivibile.
Se avete ospiti, non è certo il caso di portarli lì, magari portateli al parco del Vecchio Passeggio...
C.F.
(Cremona)

Migranti/1. Signor Cervi ci guadagna accogliendoli?
Gentile direttore,
apprezzando il titolo in prima pagina del suo giornale ‘L’accoglienza dei migranti è una bomba ad orologeria’ trovo stimolo per rispondere ad affermazioni devianti e strumentali nei miei confronti da parte del signor Cervi sul tema dei migranti. 1) non ho ridimensionato nulla di quanto avevo dichiarato con una mia precedente nota. Sono cosciente della tragedia umana di molti profughi ai quali esprimo la mia solidarietà. Ma sono altresì convinto che tanti migranti abbandonano i familiari più deboli al loro tragico destino. Un gesto che corrisponderebbe a vigliaccheria. Una sorta di diserzione morale, comprovata della difficoltà nel riconoscere lo status di profugo, dato che la maggior parte di loro sbarca nel nostro Paese senza documenti. C’è anche chi si lamenta, manifestando, del trattamento alberghiero, della qualità della pasta e della mancanza di tv satellitare! I profughi veri non lo fanno! 2) nel nostro Paese siamo arrivati al record di povertà assoluta e relativa (13,2 milioni), non possiamo più ospitare altri immigrati. Ritengo prioritario difendere i diritti degli italiani e mettere a disposizione risorse per i più poveri che l’hotel, i pasti giornalieri, una casa e il telefonino se lo sognano. 3) le sue affermazioni volte a istigare gli ospiti della casa dell’accoglienza a venire a trovarmi a casa sono state di una violenza inaudita, ma di questo si potrà discutere in altra appropriata sede. Altro che battute. Oppure non legge quanto accade ogni tanto con l’uso del machete? 4) Lei dichiara che il suo fare è improntato al bene comune. Devo dedurre che lavora gratuitamente per l’accoglienza agli immigrati? Oppure, pur lecitamente, ne ricava un reddito come tanti altri.....? Non ho alcuna intenzione di venire a trovarla, non ne sento il bisogno.
Ettore Manes
(Cremona)

Migranti/2. Auspico meno pressioni sui Comuni
Egregio direttore,
ho letto quanto sta accadendo nel piccolo Comune di Ossolaro a proposito di migranti trascurati, lasciati senza metano e alimenti da due giorni. Quanto asserito dalla vice sindaco Mara Vaccari, persona attendibilissima e degna di fede, propone all’attenzione dei più circa le problematiche oramai incancrenite da anni. Nulla di nuovo dal fronte ... e situazione di emergenza che alla fine grava in modo indecoroso sui Comuni, in particolar modo i piccoli Comuni e sugli stessi extracomunitari. I cittadini che seguono attentamente e con disgusto le vicende italiane hanno già capito da tempo ‘il giro del fumo’ e come mai sono andate prolificando peggio dei funghi, varie cooperative specializzate nella assistenza ai richiedenti aiuto!! (...) Le dichiarazioni della coop sono significative e dovrebbero essere inoltrate alla signora Boldrini che continua a citare a sproposito che dobbiamo prendere da queste nuove culture (...). Meno pressioni sui Comuni, meno forzature dalle prefetture renderebboro certe situazioni ‘insostenibili’ un pochino più sostenibili. (...)
Ivan Loris Davò
(Spinadesco)

Situazione disastrosa nelle case di via Endertà
Signor direttore,
lei e La Provincia quotidiano di Cremona fate qualcosa per questi stabili del Comune o dell’Aler. Qui in via Endertà piano piano delle persone moriranno. Sulle scale non c’è luce, le scale fanno schifo, nessuno le pulisce a parte me e un’altra persona quando capita. Qui ci sono persone, esseri umani in carrozzina o anziani. Qui si pagano cifre astronomiche per le bollette ma ci sono solo persone povere senza lavoro, anziani senza una gamba o in carrozzina, soli e senza aiuti. Le bollette dell’Aem fanno paura. L’erba non l’hanno più tagliata. Prima l’Aler, adesso il Comune chiedono solo soldi. E poi niente, il nulla, nessun aiuto.
E’ la pura verità.
Lettera firmata
(Cremona)

Ricordo commosso di Arturo Gnecchi
Egregio direttore,
sento la necessità di ricordare brevemente Arturo Gnecchi, prematuramente scomparso alcuni giorni fa. Appresi tutti i segreti ‘del fare elettrico’ dalla storica famiglia Rodope intraprese ben presto la professione artigianale, facendosi apprezzare sia per le capacità lavorative sia per quelle doti di umanità che amava anteporre al rapporto professionale stesso. Lo chiamavi per un lavoro o per un preventivo e ti ritrovavi un amico per sempre. Tanti di questi amici si sono ritrovati giovedì mattina nella chiesa di Spinadesco per ricordare la brava persona che è stato Arturo e per condividere con la propria famiglia un dolore che difficilmente potrà rimarginarsi.
Giorgio Brugnoli
(Cremona)

Soresina, invito il sindaco Vairani a non affliggersi
Signor direttore,
in risposta alle considerazioni del sindaco Vairani lo invito a non affliggersi come un novello Calimero. Questa amministrazione ha tutto il diritto di operare senza coinvolgere le minoranze nei processi decisionali (informarci un minuto prima dell’avvenimento o addirittura dopo, come detto, altra cosa). Se ne assuma le responsabilità. Per quanto riguarda Maggi, che si permette di ipotizzare le mie intenzioni mentre farebbe bene a riflettere sulla sua proposta politica, informo i cittadini che Soresina Libera ha votato favorevolmente il programma di governo 2014-2019 dell’attuale amministrazione e ad oggi ha votato contro a sole tre proposte dell’attuale maggioranza (equilibri bilancio 2015, convenzione con l’ente provinciale quale stazione appaltante e affidamento in gestione dello stadio all’U.S. Soresinese Calcio). Questo si chiama «appoggio esterno» che in politica viene concesso in cambio di qualche poltrona (come appunto avvenuto). Tornando ai fatti recenti, l’evocazione dell’assemblea pubblica (tema profughi) fatta dal sindaco con lo stesso spirito con cui si porta il salvagente sul pattino: sperando che non serva. Nel frattempo, l’istituita commissione sicurezza (voluta dal duo Maggi-Vairani) è stata convocata una sola volta ma ci hanno fatto votare per le lampade di piazza Garibaldi.
Roberto Rava
(Lista Città di Soresina)

Presidente di Avis Cremona non ancora eletto
Egregio direttore,
ho letto con piacere l’articolo pubblicato a firma di Giuseppe Bruschi sull’edizione del 10 agosto riguardante la situazione del sangue nella nostra realtà. E’ bello vedere come, ancora una volta, Cremona è pronta ad affrontare le necessità anche nel periodo estivo. Ciò che invece mi ha lasciato perplesso è la notizia secondo la quale si sarebbe già individuato il successore del presidente Ferruccio Giovetti che non può più ricoprire la carica di presidente, poiché già ricoperta per due mandati, nella persona di Andreina Bodini, attuale vice-presidente. Infatti ricordo che ai sensi dello statuto in vigore agli inizi del prossimo anno dovrà essere eletto il nuovo consiglio alle cui elezioni potranno candidarsi tutti i soci iscritti all’Avis comunale di Cremona e sarà il consiglio che risulterà eletto a procedere, nel suo interno, alla nomina del presidente e delle altre figure previste (vice-presidente vicario, vice presidente, tesoriere e segretario). Ho ritenuto corretto precisare quanto sopra per ricordare che le nomine non avvengono per investitura, ma a seguito di regolari votazioni tra tutti gli iscritti che vorranno, attraverso il proprio voto, esprimere la propria volontà.
Gianluigi Varoli
(segretario Avis comunale di Cremona)

La sicurezza delle scuole a Cremona è prioritaria
Egregio direttore
riferendomi all’articolo pubblicato ieri, relativo ai tetti della scuola elementare Trento e Trieste colgo l’occasione per ribadire che il progetto di adeguamento della palestra della scuola, comprende anche rifacimento e bonifica del manto di copertura degli spogliatoi.
L’intervento è previsto nel piano Opere Pubbliche 2016. Siamo in attesa dell’esito della rendicontazione fatta al ministero dell’Istruzione Università e Ricerca degli interventi già effettuati, per ottenere la necessaria copertura finanziaria e poter avviare la procedura di appalto dei lavori.La sicurezza delle scuole, come dimostrano gli interventi effettuati e i progetti già predisposti, rientra tra le priorità di questa Amministrazione. I tempi della loro esecuzione dipendono esclusivamente dalla erogazione dei contributi richiesti ed ottenuti, grazie ad un accurato lavoro da parte degli uffici tecnici del Comune.
Andrea Virgilio
(assessore al Territorio, Cremona)

Nutrie. Il sindaco di Torre ha la coda di paglia?
Egregio direttore
mi ero ripromesso di non intervenire più sulla questione nutrie, ma la lettera del sindaco di Torre de’ Picenardi, non potendo essere archiviata senza replica, mi costringe a implodere nelle intenzioni. Desidero, pertanto, far giungere al signor Bazzani queste poche righe di riscontro. Ill.mo sindaco, la lettera che ho inviato, tramite La Provincia, al consigliere regionale Malvezzi e pubblicata il 3 agosto aveva, tra gli altri, lo scopo di far emergere situazioni come quella da lei raccontata ed auspicava interventi amministrativi risolutori della questione. Nella missiva non ho menzionato Comuni in particolare. Posso quindi dedurre che il suo intervento giornalistico, la volontà di esporsi personalmente e con lei l’amministrazione che rappresenta, sia dovuto ad un principio di incendio di code nel pagliaio. Ad ogni buon fine, conosco la legge e le competenze previste dal Piano provinciale così come so che gli enti dialogano tra loro con lettere firmate, datate e protocollate. Nel merito, lei asserisce di aver ricevuto dal competente Dipartimento veterinario non solo un diniego istruttorio ma addirittura una dichiarazione di inutilità di un loro nulla osta autorizzativo. Se tale documentazione giace, come mi auguro, nella corposa cartella da lei conservata non capisco cosa impedisca di non giocare allo scarica barile e di autorizzare quelli che chiama i «poveri volontari» all’abbattimento delle nutrie ed allo smaltimento delle carcasse, considerato che, piaccia o no, la legge pone a capo dei sindaci tale incombenza. La risposta al quesito l’ho già data nella lettera inviata a Malvezzi ma ora credo che anche i suoi concittadini se la siano trovata. Non me ne voglia, pertanto, se declino il suo invito di venire in Comune per un incontro ritenuto superfluo. Le ricordo che molti Comuni, in condizioni finanziarie ed amministrative assolutamente equitative al suo, sono già operativi da mesi. Come hanno fatto? In chiusura mi permetto consigliarle di non abbandonare mai il suo corposo faldone prima che qualcuno, in vena di celie, appiccichi sotto la scritta «Nutrie» una ulteriore etichetta con scritto «Balle».
cerdella.60@gmail.com

Perché le truppe in Libia non bloccano i migranti?
Egregio direttore,
stasera al telegiornale si è avuta la conferma che truppe italiane sono presenti in Libia per addestrare i locali a combattere l’Isis a Sirte. Spiace constatare che parallelamente a questa lodevole iniziativa non sia previsto alcun invio di nostre truppe per cercare almeno di fermare prima della loro partenza i barconi di migranti con conseguente arresto dei cosiddetti «trafficanti di morte». Purtroppo l’ennesima conferma che le nostre autorità non vogliono affrontare seriamente il problema migratorio. Molti rappresentanti delle istituzioni lo considerano un fenomeno addirittura indispensabile non si sa bene a che cosa o meglio lo si sa fin troppo: per chiedere più soldi a Bruxelles in modo tale che il governo Renzi con la prossima finanziaria abbia margini di manovra tali da abbassare un po’ di tasse e i nostri industriali nostrani per continuare a ridurre diritti e salari dei lavoratori.
nebbia62@alice.it

Dovremmo essere specchi per riflettere e far riflettere
Caro direttore,
anche se non siamo degli specchi dovremmo spesso comportarci come loro: riflettere e fare riflettere. Certo che se incontriamo Crani di legno pregiato e stagionati di indiscussa preziosità, la nostra speranza,seppur ottimistica di ottenerne un risultato soddisfacente é inutile.
Pietro Ferrari
(Cremona)

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