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Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

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bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

01 Giugno 2016 - 11:42

IL CASO
Non contesto la multa ma l’arroganza del vigile
Signor direttore,
la mattina del 30 maggio, verso le 12, mi recavo presso lo studio associato pediatrico in via Dante per poter riaccompagnare a casa mia nipote reduce da una visita urgente in quanto sofferente di una forte forma di otite nonché febbricitante.
Mentre facevo salire la bimba in auto, venivo invitato da un vigile urbano a presente i miei documenti e quelli della vettura poiché mi trovavo in zona vietata al parcheggio. Verificata la correttezza dei documenti mi invitava ad andarmene entro tre minuti. Immediatamente mi preparavo per la partenza ma poiché mia moglie nel frattempo si era recata nella farmacia attigua per l’acquisto dei medicinali prescritti da assumersi con urgenza, mi incamminavo verso la farmacia stessa che non distava più di 20 metri, per avvertire che non mi avrebbe trovato lì in quanto invitato a spostarmi.
Proprio in q u el l ’istante venivo invitato con fare stizzito dal vigile a ripresentare i documenti necessari alla stesura del verbale poiché non mi ero attenuto agli ordini da lui impartiti.
Gentile direttore, con la presente non intendo contestare la multa che mi meritavo ma il comportamento arrogante, stizzoso, incapace di ascoltare ogni argomentazione da me tentata di proporre, al punto che mi sono sentito umiliato da tale comportamento tanto da non contestare alcunché al vigile nella speranza che tale mortificazione avesse fine. Io sto per compiere 60 anni e ho da sempre vissuto e lavorato in centro; ebbene dai vigili urbani ho sempre ricevuto aiuto, comprensione, disponibilità e quando le idee fra me e loro erano divergenti, ci siamo sempre confrontati anteponendo l’educazione e il rispetto reciproco. Mai avrei pensato di subire tale trattamento al pari del peggiore personaggio che infesti la città.
Danilo Fontana
(Cremona)

Se i fatti sono stati esposti correttamente — e non ho alcuna ragione per dubitare — credo che l’approccio dell’agente sia stato, diciamo così, eccessivamente rigido. Ora la parola passa al Comando. Anche se, mi pare di capire dalla sua lettera, si tratta di un caso isolato.

LA PROPOSTA
Il binomio sport e cultura mossa vincente per la città
Egregio direttore,
sport e cultura hanno spesso dei punti in comune che possono essere sinergici tra loro;a Cremonaunpossibile punto in comune è rappresentato dalle iniziative culturali realizzate per la città dal Cavalier Arvedi.
La maggioranza degli sportivi cremonesi sanno che il Cavaliere è il principale sostenitore della Cremonese calcio, oltre che delle squadre cittadine di atletica e di ciclismo, mentre credo che solo una minoranza di loro conosca appieno le prestigiose iniziative del Cavaliere nel mondo della cultura della nostra città.
Da qui nasce la proposta di offrire ai tifosi ospiti (oltre che a quelli cremonesi) delle manifestazioni sportive la possibilità di conoscere le iniziative culturali che il Cavaliere ha realizzato per la nostra città.
A Cremona nella prossima stagione sportiva si potrà assistere ad incontri di basket e di volley ai massimi livelli mentre per quanto riguarda il calcio esiste l’opportunità di ‘nuovi ’ ospiti di importanti città, quali Parma, Piacenza, Venezia e Como che andranno ad aggiungersi a quelli altrettanto importanti di Alessandria, Padova, Pavia e Reggio Emilia.
Credere che sia impossibile o di scarso interesse organizzare, per gli appassionati di sport, delle visite guidate al museo del violino o agli affreschi dei Campi restaurati in Santa Rita dalla fondazione Arvedi Buschini, oppure partecipare ad un’audizione del violino stradivariano il ‘Vesuvio’ all’auditorium Arvedi, vuol dire rinunciare ad un’attraente opportunità di far conoscere, attraverso lo sport, la nostra città.
Basterebbe far capire che qualsiasi record dello sport è destinato ad essere migliorato mentre la bellezza e l’armonia di uno Stradivari o di un affresco dei Campi sono destinati a rimanere insuperati nel tempo!
Un ’iniziativa potrebbe essere, ad esempio, quella di offrire ai tifosi ospiti che acquistano, in prevendita nelle loro città, il biglietto di una manifestazione sportiva (non solo calcio) la possibilità di:
- visitare, nel giorno dell’evento sportivo, gratuitamente il museo del violino
- usufruire di ticket restaurant a prezzo ‘con cordato ’ con i ristoratori cremonesi aderenti all’iniziativa.
Mi rendo conto che tutto questo richiede, per i responsabili del marketing delle società sportive un gravoso impegno che si prolunga per tutto l’arco di un campionato (e non solo per un giorno come avvenuto in occasione della finale di Champions con la Pomì).
Ma sono convinto che promuovere queste iniziative vuol dire far del bene non solo allo sport ma a tutto l’indotto di una città troppo spesso ingiustamente dimenticata dai tour operator.
Antonio Boschi
(Cremona)

Casalmaggiore si progetta la 4ª rotonda in un chilometro
Signor direttore,
a Casalmaggiore si progetta, ma la realizzazione è quasi certa, la quarta rotonda nel raggio di un chilometro... (via Repubblica, via Beduschi, statale ss43). Questa nuova rotonda comporta, visti gli spazi ristretti, l’acquisizione di parte di aree private. L’eliminazione dell’attuale semaforo oltre la sua funzione viaria, permette ai numerosissimi pedoni di attraversare la sede stradale, trafficatissima, in tutta sicurezza per recarsi in un quartiere densamente abitato.
Cosa non possibile con una rotonda. A questo punto il cittadino casalasco auspica, invece, la realizzazione della circonvallazione che allontanerebbe il traffico pesante, l’inquinamento e il rumore dell’abitato, altro che nuova rotonda!
Sergio Bianchini
(Casalmaggiore)

Il 2 Giugno/1. Un parto lungo La data giusta sarebbe il 18
Signor direttore,
il 2 giugno (cioè il 18). Conosciamolo un po’: Roma, 2 giugno 1946, domenica - Come da Decreto Legislativo Luogotenente 16 marzo 1946, n. 99, a concludersi alle ore 14 di lunedì 3, nei 32 collegi elettorali nazionali, su due schede, si vota (votano anche il re e la regina) per: 1) eleggere i rappresentanti dei partiti all‘Assemblea Costituente; 2) scegliere tra Monarchia e Repubblica e, grazie al D.L.L. 10 marzo 1946, n. 74, per la prima volta, con diritto attivo/passivo, votano le donne (21 elette). Prima si spogliano le schede per l’Assemblea Costituente, molto più laboriose (51 liste), poi quelle per Monarchia-Repubblica e, dopo gli esiti parziali di mercoledì 5, di lunedì 10 e l’esame del ricorso in Cassazione di venerdì 7, il presidente Pagano, a Montecitorio (Sala della Giunta del Bilancio), martedì 18, alle ore 18.05, legge i risultati definitivi: Repubblica: 12.717.923; Monarchia: 10.719.284.
Giovedì 13 il re Umberto II aveva lasciato l’Italia e giovedì 28 l’Assemblea Costituente elegge Enrico De Nicola capo (provvisorio) dello Stato.
Gianfranco Mortoni
(Mantova)

Il 2 Giugno/2. È davvero la festa di tutti gli italiani
Signor direttore,
se il 25 Aprile è una festa a doppia interpretazione: quella dei fedelissimi e quella dei resistenti, sul 2 Giugno non ci sono dubbi, essa è la festa di tutti gli italiani. La repubblica, da loro voluta con il referendum del 2 giugno 1946, liquidò per sempre una casa regnante indegna di governare ancora. Partendo dall’8 settembre, quando il re poteva impedire o almeno chiarire il decreto Badoglio in cui si leggeva che la guerra continuava senza specificare contro chi. In seguito, quando gli alleati stavano pericolosamente avvicinandosi a Roma, il re e il figlio avrebbero dovuto avere, in un soprassalto d’orgoglio, il coraggio di riunire intorno a sé le ultime forze rimaste e difendere la capitale anche a costo della vita.
Preferirono fare rotta verso il sud già in mano alleata e lì aspettare gli eventi. come poteva il popolo italiano dimenticare tutto ciò e considerarli ancora degni di governare? Ben venga dunque questa festa nazionale del 2 Giugno e con essa questa repubblica tanto disprezzata ma pur sempre garanzia di libertà.
Ernesto Biagi
(Casalmaggiore)

L’ex Rsi Albertazzi ordinò la fucilazione di un cremonese
Signor direttore,
l’attore Giorgio Albertazzi da pochi giorni scomparso si macchiò in gioventù di un delitto. Ordinò la fucilazione di un giovane partigiano durante la guerra.
L’attore, allora ventunenne, militava nelle file dei repubblichini della R.S.I. Non lo uccise lui personalmente, ma questo non vuol dire che ordinare l’omicidio per mano di altri con la fucilazione sia un delitto di minor conto, anzi è ancor più vile.
Anche Albertazzi trascinato dal vento nero della guerra. Si sarà ricordato durante la sua vita di questo delitto? Qualcuno lo giudicherà dove si trova adesso? Mah, chissà.
Il ragazzo fucilato era di Cignone, la piccola frazione di Corte de’ Cortesi.
D. D.
(Cremona)

L’opposizione fa il suo dovere E Golani non si deve dimettere
Signor direttore,
io e tutto il gruppo di ViviAMOnte non intendiamo accettare la richiesta di dimissioni del Consigliere Golani evocata dalla maggioranza di Monte Cremasco nell’ultimo consiglio comunale del 17 maggio 2016.
Chiedere le dimissioni di un consigliere comunale che, in un’ottica di bene comune, si informa al fine di presentare alla maggioranza una proposta per un concreto risparmio energetico ed economico è una richiesta assurda. (...)
Quello che scaturisce da questa vicenda è che molto probabilmente alla maggioranza da fastidio il fatto che mai come in questi due anni ci sia stata un’azione di opposizione così costante, attiva e impegnata allo scopo di ottenere qualche risultato per il bene del paese.
Nel rispetto di quella parte di popolazione che in ViviAMOnte ci ha creduto e ci crede vogliamo ricordare a codesta amministrazione che gli attuali consiglieri di minoranza non faranno solo presenza ai consigli accettando passivamente tutte le proposte incluse nell’ordine del giorno, ne tanto meno si defileranno da questo dovere non presentandosi ai consigli comunali.
In questi due anni, molto spesso, la maggioranza ha preferito attaccarsi maniacalmente a regole e regolamenti piuttosto che porre l’attenzione ai contenuti di proposte, idee o consigli di qualsivoglia genere.
Chiaramente non condividiamo questa linea politica che non fa altro che creare ostacoli e difficoltà di comunicazione tra minoranza e maggioranza, ma anche tra popolazione e amministrazione. (...)
Se è vero che chi non governa deve creare le condizioni di dialogo e di ascolto è vero anche che la maggioranza ha il dovere morale di ascoltare e favorire la partecipazione di chi rappresenta comunque una parte della popolazione.
A questo punto una domanda sorge spontanea: come mai la maggioranza non chiede le dimissioni di esponenti dell’opposizione passivi e silenziosi?
Luca D’Adamo
(consigliere di minoranza di Monte Cremasco)

Chi è nato a Fiume come me sa bene qual è la verità
Egregio direttore,
chi è nato a Fiume come il sottoscritto ed è vissuto in città, per un periodo, anche dopo l’occupazione jugoslava, sa bene cos’è verità e come la si distingue dalla fantasia. In città hanno convissuto etnie italiane, croate, slovene, ungheresi ecc. ecc. senza alcun problema relazionale né prima della guerra né durante.
Moltissimi fiumani non avevano la tessera del partito fascista e nessuno è stato spedito a Dachau per questa ragione; per altri motivi non lo so ma lo sapevano loro, ammesso che sia avvenuto. La menzogna che tutti siano stati costretti ad italianizzare il nome è già stata smentita.
Non sono mai riuscito a capire per quale ragione coloro che si sono finalmente trovati nel regime di Tito, tra comunisti, dopo il 1945 non siano rimasti nel loro ambiente e si siano precipitati in Italia. Forse amavano il nostro bel sole? Non lo credo. Puro opportunismo e massima libertà di scrivere anche ‘i sogni’. Hanno ottenuto anche il posto di lavoro, alle volte con precedenza sugli italiani ‘veri’.
Geo Monti
(Cremona)

Il rinnovo della CQC è un caos ma è certo che è un business
Gentile direttore,
mi rivolgo alla sua rubrica per cercare di avere risposte certe. (...)
In questi giorni impazzano le normative per il rinnovo dei CQC (carta di qualifica del conducente) e la normativa sono ancora alquanto nebulose anche se poi la scadenza di settembre si avvicina rapidamente. In merito a questo, e non faccio guerra alle autoscuole, il business per questo documento è altissimo e la corsa per accaparrarsi i candidati è alla stregua di una gara di qualifica di F1.
La cosa che più ci da noia è una specie di presa in giro di questa normativa che se da una parte per i nuovi patentati o per quelli che hanno conseguito la patente dopo una certa data viene obbligatorio un corso con esami finali e un costo non indifferente ( circa 1.600 euro ) mentre il solo rinnovo per gli altri lo si può fare partecipando a 35 ore di lezione senza obbligo di esami.
Questa io la chiamo una presa in giro con furto perché o mi fai un corso e mi fai degli esami oppure non farmi nemmeno partecipare alle 35 ore e ridammi il rinnovo previo pagamento della tassa.
Altra cosa: non vedo perché chi fa il trasporto in conto proprio non deve essere obbligato a rinnovare la carta e per ultimo…serve a qualcosa? Penso solo a far sborsare ulteriori soldi a favore di Governo e Regioni.
Pier Alfredo Gualdi
(Grontardo)

Con Gadeschi se ne va un pezzo di grande storia cremonese
Egregio direttore,
con profondo rammarico abbiamo appreso dal suo giornale che la ditta di onoranze funebri Gadeschi ha chiuso la sua attività. A me e a mio marito spiace molto. È un pezzo della storia cremonese che se ne va, ma non se ne va certamente il ricordo che questa impresa lascia: un ricordo fatto di tanta sensibilità, di comprensione e di condivisione del dolore.
Infatti in un momento drammatico come quello della morte, la famiglia Gadeschi era un sicuro punto di riferimento fatto anche di efficienza e di discrezione. Grazie quindi a tutti i collaboratori e grazie soprattutto al signor Marco che ha così onorato lo stile e l’umanità dei suoi predecessori.
Lettera firmata
(Corte de’ Frati)

IL CASO/2
Sara uccisa dalla follia e anche dall’indifferenza
Signor direttore,
Sara è stata bruciata viva dal suo fidanzato, un uomo che non ha accettato il suo no, un’altra vita spezzata da un uomo possessivo, violento, che non ha capito che amare una donna non significa avere una donna, che le donne sono il bene più prezioso che c’è perché ti donano la vita e se uccidi una donna uccidi te stesso.
Di ‘essere donna’ si muore ancora, ancora e ancora, alle istituzioni e alle famiglie chiedo di insegnare ai loro figli di rispettare le donne e che un ‘no’ significa ‘no’. Uccisa nell’indifferenza, mentre lei gridava c’era gente che si girava dall’altra parte eate a che sei passato in quel momento dal luogo del delitto e ha fatto finta di non vedere nulla dico: spero che tu passi il resto della tua vita a non dormire la notte e che i tuoi sogni siano pieni di incubi tremendi.
Gianni Cortellini
(Pescarolo ed Uniti)

I paradigmi di questa terribile vicenda sono due: oltre all’indifferenza della gente, sulla quale lei ha giustamente posto l’attenzione, c’è anche la paura. Quella delle donne che subiscono violenza tra le mura domestiche e che nella stragrande maggioranza dei casi o minimizzano o subiscono in silenzio.
Anche nella nostra provincia sono centinaia i casi all’attenzione degli specialisti e delle forze dell’ordine. Solo in un’esigua parte di questi si arriva alla formalizzazione di una denuncia. In conclusione, faccio mio l’appello di molti in queste ore: donne, trovate il coraggio di fermare chi dice di amarvi ma vi picchia o vi brutalizza. Prima che sia troppo tardi, come nel caso della povera Sara.

LA POLEMICA
Identità di genere, la vera libertà è figlia della cultura
Egregio direttore,
‘Casalmaggiore possiede gli anticorpi culturali’: così ha concluso, con soddisfazione, il giornalista RAI Giovanni Anversa, al termine del suo dialogo con la filosofa, scrittrice e docente universitaria, Michela Marzano. L’occasione è stata la serata di venerdì 20 maggio in Auditorium, svoltasi davanti ad un folto pubblico. (...)
Il punto di partenza dell’indagine filosofica della Marzano, muove dall’esperienza della sofferenza, del limite, dell’assenza, come elementi intrinseci e comuni ad ogni esistenza umana.
Da questo angolo visuale e da questa sensibilità, scaturisce spontaneo e forte il bisogno di attivarsi per riparare questa dolore. Essendo la sofferenza e l’esperienza del limite anche il punto di partenza imprescindibile della visione cristiana, l’analisi della filosofa non contraddice la sua fede, che lei anzi rivendica.
Al centro della serata, come del suo libro, il tema del gender, e del timore ingiustificato della paura di una possibile indifferenziazione sessuale: timore che nasce ed è alimentato da una voluta confusione terminologica.
L’identità di genere non è una scelta, non esiste un genere ‘fluid’, non ci si sveglia la mattina e si decide, a giorni alterni, di essere uomo o di essere donna. Tutto ciò è falso e per un motivo molto semplice: l’identità di genere è la ‘percezione precoce, profonda e permanente di sé come uomo e come donna’. Nessuno ambisce ad un’e li m in az i on e delle differenze fra i generi, ma solo al pieno riconoscimento di ciò che è, così come del suo orientamento sessuale ed affettivo (eterosessuale, omosessuale o bisessuale).
Capire le differenze ed educare al rispetto di esse significa riconoscerle, non negarle!
Per Michela Marzano la cultura è ‘cultura incarnata’, cioè tensione verso la comprensione della realtà per come si presenta e della verità dell’altro.
Ascoltandola, lei così colta e così priva di pregiudizi, ma consapevole di quale sia la sua missione di filosofa militante, c’è parso chiaro che la vera libertà è figlia della cultura e che la cultura produce e pretende libertà per sé e per gli altri. Per converso,
laddove non c’è vera cultura ma puro nozionismo, ci si può chiudere all’interno delle proprie convinzioni, sviluppando posizioni restrittive della libertà di tutti.
L’onore di ricevere un’ospite tanto stimata e riconosciuta a livello internazionale avrebbe meritato la presenza dell’Amministrazione comunale.
Circolo locale Pd, Rive Gauche Prc Casalmaggiore, Associazione M.I.A. (Centro anti violenza di Casalmaggiore), CNC

E bravo Brugnoli, godremo delle serate all’Arena Giardino
Signor direttore,
virtuoso, more solito, amico mio Giorgio (Brugnoli per gli amici e per gli altrettanto estimatori). Te lo voglio confidare, nel silenzio del mio cuore là dove l’animo sembra essere più sereno: bisogna essere padroni della propria mente... senza lasciare che ‘altri’(capito mi hai?) diventino padroni della nostra mente. E il tuo comportamento lo conferma appieno.
Sveglia Cremona (con tutti gli annessi e connessi che ne seguono), sveglia. Quale indimenticabile stagione di prosa (te la ricordi, neh?) ci garbò a ‘noi’ tutti, alla faccia dei tanti neghittosi buoni a tutto, dunque buoni a nulla. E ben lo sappiamo che il ruolo del don Chisciotte ‘di turno’ ti è stato alquanto scomodo. Soprattutto quella tua pervicace e instancabile lotta contro i mulini a vento…!
Dai allora, suvvia, rimbocchiamoci le maniche, stringiamo le chiappe anche stavolta, va là, e buona fortuna, ‘mai fiàc’d’un Giorgio.
Finalmente in quella suggestiva Arena Giardino potremo ancora godere, nelle afose estive serate, di un variegato cartellone in grado di soddisfare tutti i gusti dei ‘buongustai’cremonesi, per di più sotto le stelle. E che c’importerà a ‘noi’ degli strali della calunnia, della maldicenza, dell’invidia. E’ cultura, e tu ben lo sai, è arte, spettacolo, musica, soprattutto è territorio della città. Un battimano lungo un’intera giornata, va là, te lo meriti eccome Giorgio d’un Giorgio.
Giorgino Carnevali
(Cremona)

Costituzione minacciata? Non vedo alcun colpo di Stato
Gentile direttore,
vorrei chiedere al signor Ranzenigo da che cosa deduce che ci siano stati in Italia, negli ultimi anni, tre mini colpi di Stato. L’Art. 92 della Costituzione (che ricopio integralmente) cita testualmente: ‘Il Governo della Repubblica compostodelPresidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri’.
Chiedo lumi.
Roberto Magarini
(Cremona)

Fra ritardi e inadempienze l’inceneritore è un problema
Egregio direttore,
nonostante la relazione inquietante fornita dall’Arpa di Milano, le indagini in corso della magistratura e la diffida della Regione in merito alla mala gestione dell’inceneritore di Cremona e l’ultima riunione della commissione ambiente per chiarire le problematiche, il direttore generale e il presidente di Linea reti e impianti tentano maldestramente di tranquillizzare i cremonesi affermando che l’inceneritore non ha mai inquinato, che le emissioni sono nei limiti, ecc...
La solita manfrina italica tendente a minimizzare i problemi, dichiarando che va tutto bene madama la marchesa. Sembra che la vicenda Tamoil, l’Ilva di Taranto e altri casi analoghi di pesante inquinamento che i gestori per anni e anni negavano, pubblicamente non abbiano insegnato nulla a codesti signori.
Le notizie di stampa fornite dall’ARPA rimarcano notevoli carenze e stigmatizzano il comportamento del gestore che tra le altre cose per due giorni consecutivi dal 22 al 24 dicembre 2014, a causa di un guasto ad una sezione nell’impianto di abbattimento polveri con i valori di estinzione fuori scala, nessuno abbia deciso di fermare l’inceneritore sino alla riparazione del guasto. (...)
È risaputo che in tutti questi anni ci sia stata poca trasparenza, vedi il ritardo di oltre tre mesi con cui il gestore ha avvisato il Comune delle vistose anomalie in corso, ricordo all’attuale gestore che ha dichiarato in pompa magna che i dati delle emissioni saranno resi pubblici mensilmente, che nelle centrali termoelettriche dell’ENEL e in altri inceneritori i dati delle emissioni vengono trasmessi giornalmente in tempo reali da oltre quindici anni. (...)
Elia Sciacca
(Cremona)

Tanti ragazzi infervorati dagli stipendi dei calciatori
Gentile direttore,
finito il campionato di calcio si è ricominciato a parlare di mercato e di ingaggi milionari. Vista la particolare situazione economica, mi piacerebbe che i media ci aggiornassero sulla campagna trasferimenti omettendo quelle cifre spropositate che potrebbero turbare tante sensibilità.
Peraltro, tanti ragazzi, infervorati da quegli stipendi crescono col mito del calciatore, alcuni puntando tutto sul pallone per poi scoprire che non saranno mai dei calciatori professionisti.
Capisco tuttavia che si tratterebbe solo di un’inutile autocensura e che è giusto conoscere tutti gli aspetti di quel mondo che tanto ci appassiona. Sono i club che tutti insieme dovrebbero una volta per tutte riconsiderare quelle abnormi retribuzioni. Ma in un calcio globalizzato è purtroppo impossibile.
Michele Massa
(Bologna)

I governi non sono eletti dal popolo, Berlusconi lo sa?
Signor direttore,
per l’ennesima volta, forse la decima o anche di più, abbiamo sentito in TV lo sproloquio di Berlusconi che diceva che «questo governo è illegittimo ed anti costituzionale perché non è stato eletto dal popolo».
Posto che alcuni giornalisti fanno i ‘servi sciocchi’ al potere per abitudine, ci sembra comunque molto strano, per non dire inaccettabile che nessuno dei conduttori o degli intervistatori dica a Berlusconi che dicendo simili fesserie è un ignorante dato che, proprio in funzione della costituzione, i governi non sono eletti mai dal popolo, ma solamente dal parlamento! (...)
Alessandro Mezzano

Acqua del sindaco a Casanova Qualche dubbio da chiarire
Egregio direttore,
vorrei chiedere all’amministrazione comunale delucidazioni in merito alla costruenda fonte di distribuzione gratuita dell’acqua presso l’asilo di Casanova. Avendo preso atto che non sembra trattarsi di un pozzo scavato ex novo ma di un semplice allacciamento alla rete idrica, chiedo:
1) verrà erogata acqua liscia o gassata perfettamente uguale a quella che ognuno di noi può bere direttamente dal rubinetto in casa senza il disturbo di recarsi a prelevarla a detta fonte?
2) chi sta finanziando l’opera in questione? Il Comune? Padania Acque? O, come vox populi riporta, un privato?
3) a quanto ammonterà il costo?
4) l’acqua che verrà erogata sarà gratuita all’atto del prelievo da parte degli utenti?
Venendo però prelevata direttamente dall’acquedotto, il costo della stessa a chi sarà addebitato? Al Comune? Sulle bollette degli utenti residenti? Padania Acque la fornirà gratis? In sostanza che accordo è stato stipulato tra le parti?
5) le spese future di manutenzione del nuovo impianto e dell’addizionamento con bombole o serbatoi di anidride carbonica per l’acqua gassata a chi verrà caricato? Al Comune? A Padania Acque? Al benefattore privato?
6) l’ignota cifra donata e così spesa non poteva venire utilizzata per altre necessità della frazione (non poche tra l’altro) o tale opera era così estremamente necessaria?
Angelo Morelli
(Casanova del Morbasco)

Immigrazione/1. Sul fenomeno il Governo racconta tante bugie
Signor direttore,
vorrei evidenziare le bugie del Governo sull’immigrazione. Sostiene che i barconi provengono dalla Libia, nel senso che non si può intervenire in quanto non c’è ancora un Governo libico stabile che richiede un aiuto dagli altri Paesi, mentre molti barconi partono dall’Egitto, quindi come mai si è fatto una rottura diplomatica per Regeni mentre nel caso precedente non si è fatto assolutamente nulla con le Autorità egiziane per evitare che partano barconi dalle loro coste, pur essendoci inoltre un accordo con l’Egitto nel riaccogliere i loro connazionali.
Inoltre posso confermare che gli immigrati già in Italia vengono gestiti e integrati senza un piano preciso con un costo notevole per i contribuenti. Naturalmente tutte queste inefficienze e altre che non sto ad elencare mi porteranno ad ottobre a votare ‘no’al referendum. Dopotutto è stato Renzi erroneamente a personalizzarlo.
dalicr@alice.it

Immigrazione/2. Adesso basta Uno schiaffo agli italiani onesti
Egregio direttore,
in questi giorni siamo travolti da argomenti riguardanti l’immigrazione clandestina e in particolare i media, allineati con il potere di turno, ci riempiono la testa di immagini e situazioni pietose con l’unico scopo di addolcire i teneri cuori di coloro i quali (e sono molti) di fronte a ogni cosa importante scelgono la via più comoda vale a dire l’accettazione supina e l’inazione.
L’Italia da cima a fondo è purtroppo pervasa da una stragrande moltitudine di buonisti, clericali, terzomondisti, multiculturalisti ecc. che formano il nutritissimo serbatoio degli schieramenti della sinistra i quali evidentemente hanno un preciso progetto per stabilizzare questi immigrati economici o ecologici.
Questa classe dirigente ormai ci ripete fino alla noia che l’immigrazione è una risorsa e non esistono mezzi per frenarla, pertanto bisogna arrendersi di fronte a un fenomeno da loro ritenuto ineluttabile. Poi però vediamo che li usano per dare un senso politico alle loro decantate elezioni primarie. (...)
Poi questa ‘risorsa’ si rivela tale solo per la criminalità organizzata che recluta i clandestini. (...)
E’inoltre ormai cosa vecchia l’assegnazione pro capite dei famosi 45 euro di sussidio procapite che viene distribuito alle varie fantomatiche associazioni di pseudo volontariato che dovrebbero occuparsi della prima accoglienza e delle prime pratiche di riconoscimento le quali proliferano copiosamente e traggono enormi profitti da questo fenomeno migratorio. Uno schiaffo inflitto ai cittadini italiani onesti che a malapena arrivano a fine mese.
Dante Benelli
(Drizzona)

La salute e gli amici preziosi solo quando li stiamo perdendo
Caro direttore,
se vogliamo pensarci bene, gli amici del cuore e i soldi in tasca, rendono la nostra esistenza sicuramente più libera e tranquilla, senza la necessità di adoperarli. Peccato però che spesso trascuriamo la nostra salute e ce ne accorgiamo del suo valore quando la stiamo perdendo, come del resto per gli affetti che ci circondano.
Pietro Ferrari
(Cremona)

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  • ilgurzo2003

    03 Giugno 2016 - 10:23

    La vera libertà è figlia della verità. Merce rara nel circoli di sinistra. Che poi la Marzano sia l'unica colta e l'unica senza pregiudizi (evidentemente in confronto ad altri che hanno parlato prima di lei a casalmaggiore) è esso stesso un pregiudizio.Pericoloso e violento proprio perché stigmatizza l'avversario come ingiusto e quindi passibile di punizione. Andiamo avanti: l'identità di genere può dire se mi sento uomo o donna, poi c'è l'orientamento sessuale- affettivo che mi dà altre tre scelte: è questo il "gender fluid". PS . ricordo che Marzano non ha votato la legge sulle unioni civili perchè hanno tolto la stepchild adoption, quindi di quale osservazione della realtà stiamo parlando? dov'è la sua cultura se non nell'ideologia di quelli che sostengono che va sempre bene tutto pur di soddisfare un desiderio? E qual è la VERITA' delle donne che diventano semplici incubatrici di figli di altri? E la Verità di questi figli qual è?

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  • ilgurzo2003

    03 Giugno 2016 - 10:07

    Finalmente una multa per i parcheggi abusivi di via Dante davanti alla farmacia! Ma sapete quante ne dovrebbero dare ogni giorno? centinaia. Non è un'area di sosta ma una corsia di immissione. Invito i vigili a fare altrettanto per le auto in sosta vietata davanti al famoso bar che affaccia sulla piazza della stazione FFSS. L'insistenza del vigile è certamente causata dalla pericolosità di qual parcheggio abusivo e quindi è giustificata (tra l'altro non gli aveva neanche fatto la multa, perciò lamentarsi mi sembra eccessivo)

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