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Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

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bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

30 Maggio 2016 - 11:57

IL CASO
2 Giugno, manifestare più che ‘festeggiare ’
Egregio direttore,
giovedì 2 giugno 2016 la Repubblica Italiana, proclamata a «furor di popolo » con il 54,3% degli italiani contro il 45,7% favorevoli alla monarchia, festeggerà il suo 70° compleanno. Il preludio, o segnale premonitore di si voglia, di questa ‘vittoria risicata’ fa sentire ancor oggi il suo effetto negativo.
Nel corso di questi 70 anni abbiamo fatto innumerevoli tentativi per conquistare una certa serenità ma, probabilmente, non abbiamo ancora trovato le persone giuste che la possano garantire. Ritengo, più che festeggiare, sarebbe giunta l’ora di ‘manifestare’ ma, complice un calendario favorevole, saremo più propensi a goderci questo ponte di 4 giorni... poi si vedrà!
Bruno Tanturli
(Crema)

Il 2-3 giugno 1946 si svolsero in Italia il referendum istituzionale e l’elezione dell’Assemblea costituente, ma la proclamazione definitiva dei risultati sulla scelta fra monarchia e repubblica avvenne, da parte della Corte di Cassazione, solo il 18 giugno, dopo settimane convulse e con l’Italia divisa nel voto soprattutto fra nord e sud, e dopo che Umberto II aveva deciso di lasciare il Paese per evitare che le tensioni degenerassero, come era accaduto, con morti, a Napoli. Una ricostruzione storica, che mi pare equilibrata, di quel periodo si trova nel recente volume di Gianni Oliva ‘Gli ultimi giorni della monarchia’ (Mondadori).

LA REPLICA
Impegno per i diritti delle persone con disabilità La Giunta continuerà ad abbattere tutte le barriere
Egregio direttore,
in riferimento alla lettera del signor Fausto Rebeccani pubblicata mercoledì 25 maggio con il titolo ‘Disabili penalizzati, macché multe morali’ si precisa che l’iniziativa ‘Cremona senza ostacoli - Giro in carrozzina’ fa parte della manifestazione ‘Diversamente uguali’ promossa dalla Cooperativa Sociale Agropolis in collaborazione con il Comune di Cremona.
L’obiettivo, condiviso dall’Amministrazione (ed è per questo che ogni anno il Sindaco e la Giunta partecipano con entusiasmo) è sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della disabilità con particolare attenzione al problema delle barriere architettoniche e sensoriali e con il coinvolgimento di numerosi bambini, ragazzi, adulti e rappresentanti dell’associazionismo e del volontariato.
Proprio per fare in modo che l’importante iniziativa abbia un risvolto concreto, il Sindaco e l’Ammi - nistrazione comunale ogni anno rendono noti gli interventi realizzati nell’anno precedente ed in programma per l’anno in corso. Nel 2016 sono in programma 20 interventi di abbattimento delle barriere architettoniche per un investimento complessivo di circa 60mila euro.
Non solo, in questi mesi, l’Amministrazione ha effettuato una verifica sui permessi auto per persone con disabilità con l’obiettivo di tutelare chi davvero ha bisogno. Sono stati individuati 190 ‘permessi dimenticati’, intestati a persone decedute o trasferite, a vantaggio dei cittadini con disabilità che utilizzano propriamente il pass.
Inoltre, in sinergia con alcune associazioni, partirà a breve una campagna di comunicazione specifica sull’utilizzo corretto dei posteggi riservati ai disabili. Oltre a questo, sulla mappa del sistema della sosta nel portale cartografico presente sul sito del Comune, per la prima volta sono stati segnalati gli stalli di sosta per disabili, in modo che i cittadini e i frequentatori della città con disabilità possano conoscere prima di parcheggiare dove sono i posti a loro dedicati.
Tutte queste azioni si collocano all’interno dell’attività quotidiana della Polizia locale sempre attenta, anche attraverso attività di prevenzione, a tutelare gli utenti più deboli nella circolazione stradale. Questa Amministrazione intende la collaborazione al Giro in carrozzina così, come momento fondamentale dentro un percorso che è in atto in città a favore dei diritti delle persone con disabilità. Per continuare ad abbattere le barriere, anche culturali.
Siamo tutti diversamente abili perché tutti abbiamo bisogno degli altri. Guardiamo la città a partire dai più piccoli e dai più fragili. Loro ci insegnano uno sguardo nuovo e una fiducia negli altri che occorre recuperare.
La Giunta comunale di Cremona

Il prezzo del petrolio Per me è speculazione
Egregio direttore,
vorrei tornare, dopo una ventina di giorni dalla mia prima segnalazione in merito, sull’argomento «petrolio» sorpreso dal fatto che nessuno abbia replicato, chiarito o eccepito riguardo un tema che ci tocca da vicino tutti i giorni. Ci riproviamo...
Da metà gennaio a tutt’oggi il barile di petrolio è lievitato da 28 dollari a 50, con un incremento di quasi l’80%! Conseguentemente la benzina è aumentata dell’8,40% e il gasolio di ben 15,60% con la prospettiva che anche le bollette di luce e gas saranno ritoccate al rialzo. La mia convinzione è che si tratti soprattutto di speculazione dei grandi potenti finanziari e bancari (si scommette al rialzo per profitto veloce o come garanzia per clienti indebitati), poiché, a mio parere, il calo delle estrazioni shale oil negli Usa, la flessione delle scorte americane, gli incendi in Canada, i problemi delle compagnie in zone geo-politicamente agitate come Libia, Nigeria e Venezuela non possono essere le sole cause di questa rapida e consistente inversione di tendenza.
Giampietro Vicini
(Rivarolo del Re)

Ho l’esenzione totale ma devo pagare alcuni esami
Signor direttore,
penso che anche i bambini sappiano il significato di «esenzione totale». Tutti, forse tranne il ministro Lorenzin al quale consiglierei di andare da una maestra a farselo spiegare! Mi chiamo F.C., ho l’artrite psioriasica cioè malattia autoimmune che infiamma articolazioni, tendini e muscoli, malattia invalidante. Poi avendo più di 65 anni e con basso reddito ho l’esenzione totale E01.
Per questo non ho mai pagato e non dovrei pagare esami, ma la Lorenzin (con lampo di genio) facendo una riforma come quella di Renzi, che aiutano la povera gente, ha deciso di far pagare alcuni esami anche a chi ha questa esenzione. Cioè io dovrei pagare la transaminasi (got) (gpt). Ringraziandola, mi associo all’Anpi cioè voterò No al referendum costituzionale.
Lettera Firmata
(Cremona)

Monticelli d’Ongina Degrado, incuria e tasse
Signor direttore,
vado spesso a Monticelli specie in occasione dei mercatini settimanali. E’ un po’come tornare alle origini quando da ragazzina passavo molti pomeriggi alla Canottieri Ongina. Ebbene, più il tempo passa, più questa località cade nel degrado. Basta girare per il paese per notare lo stato di incuria visibile in ogni loco. Ad esempio:
- nella via prospiciente la Usl, molte aiuole in pietra delimitanti gli alberi di tiglio, sono rotte;
- in via Pasquali l’area verde prospiciente la Posta, sembra una discarica a cielo aperto con immondizie ed erbacce di ogni genere;
- nel parcheggio a lato del cimitero, esistono immondizie gettate liberamente sull’asfalto anziché negli appositi contenitori;
- molti alberi piantumati attorno al palazzetto sportivo, come del resto alcuni platani attorno alla Rocca, sono morti senza che nessuno intervenga. E il sindaco Sfriso (con l’assessore Scaravella) che fa? Nulla, salvo aver aumentato a dismisura la tassa a carico degli esercenti per l’occupazione del suolo pubblico. Così facendo, anche quei pochi negozi che ancora resistono, saranno poi costretti a chiudere. Evvai.
Silvia Rossetti
(Busseto)

E’ totalitarismo negare l’obiezione di coscienza
Signor direttore,
la ringrazio per l’apprezzamento da lei espresso sulla correttezza dell’articolo di Daniela Sarzi Sartori, documentato sul piano costituzionale e soprattutto sull’etica della tolleranza.
La tolleranza è un valore che presuppone un interlocutore con idee e progetti contrari ai propri: chi mi contraddice ha il sacrosanto diritto di farlo; se invece non tollero il confronto con l’altro, se lo offendo nella sua persona o mi rifiuto di contestarlo, non solo sono intollerante, sono un soggetto che sostiene il totalitarismo del pensiero dominante: ieri erano il nazifascismo e il comunismo; oggi è il relativismo, che rinnega la verità, la giustizia, i diritti altrui.
Il relativismo, sul quale poggia l’ideologia del ‘gender’, che rinnega i valori della Costituzione citati dalla signora Sartori, rinnega la natura umana, il compiacimento di Dio nel creare la persona come maschio e femmina, il relativismo è il presupposto fondamentale del totalitarismo, attuato ora dalla legge sul similmatrimonio: non ammette l’obiezione della registrazione ufficiale da parte dei sindaci, con la scusa che i sindaci non possono ergersi al di sopra della legge dello stato.
Nessuno ha denunciato il caso dei sindaci italiani, che mettevano a disposizione delle leggi razziali in epoca fascista il nome degli ebrei destinati a passare per il camino di Auschwitz. Questi sindaci erano nella legalità, lo erano i giudici dei Tribunali Speciali in tutto il Reich, e nell’Unione Sovietica.
In nome della legalità sono stati commessi e vengono commessi ancora oggi crimini abietti: negli Usa, dopo la legalizzazione del matrimonio gay, un sindaco che si rifiuta di registrarlo, finisce male come è successo a Pinedale un comune di 2500 abitanti del Wyoming, dove la giudice Ruth Neely , che per avere espresso l’intenzione di non registrare, per obiezione di coscienza, questo decreto contro natura, è stata multata di 40.000 $, e destituita dall’incarico.(...)
Mario Pedrini
(Cremona)

L’ignoranza porta al razzismo La Chiesa vede lontano
Gentilissimo direttore,
uno spettro si aggira per l’Europa: l’ignoranza, che, come sappiamo, è la madre di tutti i mali. Da essa provengono l’invidia, la cattiveria fine a se stessa, l’omofobia, il razzismo, la paura del diverso ecc. È’proprio su questo ultimo aspetto che desidero soffermarmi. Si considera spesso il diverso dal colore della pelle, soprattutto se e’ nera, ma non solo. L’ignorante, per esempio, ignora che la prima orma di un piede umano (attribuito a Lucy) è stata ritrovata in Africa alcune centinaia di migliaia di anni fa.
Per cui i nostri ascendenti, piaccia o no, provengono dall’Africa. Assistere a episodi quotidiani di vero e proprio razzismo nei confronti di quei disperati che fuggono dalle guerre e dalla fame, riempie il cuore della gente civile di profonda tristezza. Certo, siamo di fronte ad un esodo biblico che deve essere affrontato a livello planetario. Se così non sarà le conseguenze, è facile immaginarlo, saranno tragiche per l’umanità intera.
Tutte queste persone, che quasi sempre non vengono considerate come tali, fuggono dalla morte sicura e per questo non esitano a rischiare la vita affidandosi a scafisti delinquenti che lucrano in modo spregevole, senza il minimo rispetto per la vita altrui. Gli africani sono stanchi di non vivere, vogliono giustamente anche loro il sacro santo diritto alla vita.
I razzisti di casa nostra, come se il resto non bastasse, non li vogliono perchè la maggioranza è di religione musulmana e, in quanto tali, devono essere per forza terroristi o delinquenti, a prescindere. Papa Francesco ha ricevuto in udienza privata un grande Imam. Come al solito la Chiesa vede lontano, molto lontano. Mentre i ‘nostri’ sono accecati dalla paura e da uno sfrenato egoismo. Dobbiamo compatirli: sono ignoranti.
Licio D’Avossa
(Cremona)

Dopo l’epoca dello sfascismo urge un governo che sia eletto
Signor direttore,
nella storia dell’Italia vi è il ventennio fascista nel quale non vi è stato tutto di negativo, le leggi e le regole venivano fatte rispettare, quindi non è come vuole far credere una certa tendenza politica; dopo il ventennio fascista e con la fine della seconda guerra mondiale sono state indette libere elezioni dove ha vinto per fortuna la Democrazia mettendo all’angolo il Pci, da quel momento è iniziata la Prima Repubblica durata sino al 1994, epoca nella quale si insediava il Governo Berlusconi.
Da quel periodo in avanti per me è nata l’era dello Sfascismo, dove si sono alternati governi di destra e di sinistra concludendo poco e niente si sono sempre fatti la guerra per interessi di partito e personali veri e propri faccendieri della politica, creando un vuoto generazionale di oltre 20 anni e la crisi nella quale tutt’oggi ci troviamo coinvolti!!
Da quando è nata la repubblica italiana i governi che si sono succeduti sono 65 compresi gli ultimi tre che non sono stati eletti, nominati per incarico del presidente della Repubblica Napolitano (Governi Monti, Letta e Renzi), dei quali io non mi sento per niente rappresentato in quanto li ritengo tre mini colpi di Stato. Non sono per le grandi ammucchiate tra vecchi democristiani e vecchi comunisti ed una parte di rinnegati del centrodestra come l’attuale governo in carica.
Un governo di una nazione che si ritiene democratica come l’Italia deve essere democraticamente eletto; non mi importa chi dalle urne esce vincitore, destra o sinistra, importante che sia un governo eletto per volontà dei cittadini!
Franco Nico Ranzenigo
(Cremona)

Mille Miglia a Gussola Accoglienza e tanti ricordi
Egregio direttore,
colgo l’occasione che mi mette a disposizione il suo giornale con lo spazio Lettere. Una pagina importante che dà la possibilità a tanti di esprimersi, di far conoscere loro sensazioni, ma anche di ricordare. Domenica 23 mattina Gussola, come altri paesi del Casalasco, è stata risvegliata dal rombo delle auto, era la Mille Miglia che attraversava il centro del paese, ma il suono dei motori lo copriva nella sua interezza.
Tanti erano i cittadini che affiancavano la strada, tanta curiosità li accompagnava, si sa che Gussola è un paese che ama i motori, lo dimostrano le varie iniziative che si svolgono localmente ogni anno, lo dimostra la storia passata con la testimonianza di un campione locale, Angelo Bergamonti.
Vedere sfrecciare queste auto, chiamiamole pure antiche, ma che con la loro bellezza aiutavano la curiosità di molti, portava anche alcuni a ricordare che da piccoli avevano visto già una volta passare questa corsa da Gussola, in un periodo in cui le auto per molti erano un miraggio ed erano le biciclette a farla da padrone nelle case. E’stato bello: chi a bordo di quelle auto contraccambiava il saluto dei tanti cittadini ha potuto anche vedere il nostro piccolo paese, pulito ed accogliente.
A volte alcuni tentano di costruire pretesti per mascherare forse loro difficoltà, attorno all’evento di domenica mattina; poteva benissimo essere organizzata un’altra manifestazione legata anch’essa ai motori, non si è voluto farla, si è preferito polemizzare, a mio avviso sbagliando.
Gussola è un paese in cui gli spazi dedicati al pubblico sono molteplici, sia pubblici che privati, compito di un’amministrazione è quella di creare e offrire questi contenitori, poi tocca alle associazioni riempirli di attività e contenuti.
Sante Gerelli
(Gussola)

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