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Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

Email:

bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

09 Maggio 2016 - 12:07

IL CASO
Grazie per aver attraversato il mondo per me, mamma!
Signor direttore,
vorrei innanzitutto ringraziarvi perché state leggendo questa lettera, è indirizzata ad una persona speciale! Sono una ragazza (o forse già una donna) che si avvicina ai 30 anni, il primo ‘giro di boa’ potremmo dire… Ho anche la fortuna di essere madre di due splendidi bambini e questo mi porta al motivo per cui ho scritto queste righe: Cosa vuol dire essere madre? Chi è realmente questa persona?
Ora facciamo un salto indietro di alcuni anni: sono nata in un paesino indiano sperduto tra le coltivazioni di tè; da ciò che mi è dato sapere ho passato i primi tre mesi della mia vita con la mia madre biologica e i successivi tre in un orfanotrofio di suore di Maria Bambina.
Non so quali siano stati i motivi per cui la mia madre naturale prese questa decisione ma, essendo tornata a distanza di anni in quelle zone, ho visto la povertà che vi regna e mi piace pensare che lei abbia voluto offrirmi l’opportunità di una vita migliore.
Vorrei adesso parlarvi di un’altra donna, che non ha potuto avere figli suoi, con un amore così grande da donare da aver letteralmente attraversato l’o ceano per trovare un ricevente di tutto quell’amore.
Allora, capirete, non era usuale ricorrere all’adozione, soprattutto in un piccolo paese come il mio (sono infatti la prima bambina adottata del mio Paese); ma lei e suo marito non mollarono, chiesero, compilarono moduli, attesero, sperarono, pregarono e infine la telefonata tanto attesa: c’era una bambina che non aveva genitori e poteva essere adottata.
Partirono subito, mi videro e mi amarono, così, semplicemente…
Non è facile essere madre e posso solo immaginare quali ostacoli abbia dovuto superare: quanta ignoranza e quanti pregiudizi le siano piovuti addosso da allora.
Su questa donna posso dirvi solo ciò che ho saputo da chi la conosce e ciò che ho percepito vivendo con lei: è una donna semplice, vera e genuina; una donna che non si tira indietro se qualcuno ha bisogno di aiuto, una donna che non mi ha mai fatto mancare niente, non a livello materiale, bensì nelle cose che contano davvero…
Di solito dico che mi ha dato così tanto amore che ‘me ne avanzava…’. Per ogni volta che ho pianto ha asciugato le mie lacrime, per ogni volta che ho sbagliato mi ha indicato la strada giusta da seguire, per ogni mia scelta ha saputo consigliarmi.
Non voglio dire che non ci siano mai stati attriti anzi, essendo molto simili caratterialmente, abbiamo avuto la nostra bella dose di discussioni e disaccordi. Ma so che dopo qualunque litigio, per quanto grande, lei mi apre le braccia e mi avvolge nel suo calore.
In conclusione, madre è colei che c’è sempre per te, che ha sempre una parola gentile e per la quale sarai un tesoro inestimabile sempre e comunque; spero di essere anche solo la metà di questa donna per i miei figli: una persona straordinaria, che non ha paura di amare e che per quell’amore affronterebbe il mondo intero, la donna che amo sopra ogni cosa e per cui sono grata di essere la persona che sono oggi: la mia mamma.
Quindi mamma per la tua festa ho voluto farti questa lettera per ricordarti che sei speciale, che ti amo e che ti sarò sempre grata per tutto ciò che hai fatto e che sempre farai per me.
Auguri di cuore per la festa della mamma
Ancy Gandolfi
(Cremona)

Non serve aggiungere altro a questa bellissima dichiarazione d’amore che, seppur in breve, racconta una storia bellissima.

LA POLEMICA
Il bene di una città (Lodi) passa attraverso la legalità
Caro direttore,
l’intervista rilasciata al suo giornale dal Senatore Pizzetti in merito all’arresto del Sindaco di Lodi Uggetti mi ha lasciato basito. L’arresto di un Sindaco per aver truccato una gara, con ammissioni di colpa da parte de ll’interessato, è un evento grave, straordinario, di fronte al quale non crediamo che la risposta possa essere la ‘normalizzazione’ o il sostenere che gli atti di cui il Sindaco è accusato siano stati compiuti ‘per il bene della città’, a meno che non si creda che ‘il bene della città’ lo si possa perseguire anche attraverso pratiche illecite.
Aqualsiasi esponente politico o figura istituzionale, a maggior ragione a un Sindaco che rappresenta una comunità, è richiesto di essere il primo baluardo della legalità e questa richiesta, che emerge sempre più con forza tra i nostri cittadini, non può essere elusa da una valutazione di tipo personale: «Lo conosco, è una brava persona».
Io auspico che la giustizia faccia il suo corso nell’accertamento delle responsabilità degli indagati con la maggior rapidità possibile e che possa restituire al più presto la libertà a Uggetti ma, allo stesso tempo, voglio esprimere vicinanza e sostegno alla funzionaria del Comune di Lodi, che non conosco ma che, con la sua segnalazione coraggiosa, ha dimostrato senso della legalità e consentito alle autorità di aprire le indagini.
A Lodi il patto di fiducia tra il Sindaco e i suoi cittadini si è frantumato e chi ama la buona politica non può che chiedere al Sindacounnecessario passo di responsabilità: le dimissioni. Il senso di responsabilità verso la città, invocato dalla maggioranza, deve passare attraverso il rispetto delle persone, delle regole e delle procedure. Dopo le accuse che glisonostate rivolte e sulle quali proseguiranno le indagini, Uggetti non può andare avanti: ciò significherebbe governare senza legittimazione. Al governo della città rimarrebbero non il Sindaco eletto, ma i nominati non eletti. Le dimissioni di Uggetti sono necessarie, questa volta sì, per il bene della città.
On. Franco Bordo
(Deputato di Sinistra Italiana)

Operato all’Oglio Po, ho trovato personale preparato e gentile
Egregio direttore,
talvolta si sente purtroppo parlare di casi di ‘malasanità’. Ebbene, io voglio portare invece la mia testimonianza rispetto all’ottimo funzionamento dell’ospedale Oglio Po di Casalmaggiore.
Giovedì 5 maggio sono stato sottoposto ad un intervento chirurgico e nell’occasione del mio ricovero ho potuto constatare la grande professionalità, la gentilezza e le premure di tutto il personale, medico e non, sia in reparto che in sala operatoria. Credo sia giusto sottolineare quando le cose vanno bene e ringraziare pubblicamente chi svolge così bene il proprio lavoro. Lo dico anche a tutela di una struttura così importante per il nostro territorio.
Giorgio Cominotti
(Casalmaggiore)

Soncino, fermata bus pericolosa e a due passi dall’autostazione
Egregio direttore,
lunedì mattina 2 maggio alle ore 11 è stata inaugurata la nuova autostazione di Soncino, sì di lunedì mattina, non la domenica che è festivo e sicuramente avrebbero potuto partecipare più cittadini alla cerimonia.
Comunque, qualche giorno prima è comparsa una segnalazione nuova sull’asfalto vicinissima al semaforo di via XXV Aprile - incrocio via Belvedere, a fianco dell’autostazione, con la scritta in giallo BUS: esattamente attaccata al semaforo, a pochi metri dalla nuova autostazione, una nuova fermata autobus!
Sarà sicuramente legale ma, questa ulteriore fermata, decisamente strana e pericolosa.
I nostri amministratori dicono di avere a cuore la sicurezza dei cittadini e noi ci fidiamo. Bella inoltre la battuta del nostro Sindaco che sostiene si stia facendo tutto a costo zero per via della ‘compensazione’: bella parola ma ciò vuol dire che quando è stato costruito il ‘palazzaccio’(come viene definito dai soncinesi) il Comune ha incassato gli oneri di urbanizzazione e non ha ceduto gratuitamente spazi o pezzi di giardino?
Strano che un privato spenda più di quello che deve, ma persone di buon cuore ne esistono ancora!
Almerico Sesso
(Soncino)

Parcheggi disabili, grazie all’articolo i vigili in azione
Egregio direttore,
rubo dello spazio al suo giornale perché vorrei ringraziare personalmente Enrico Galletti per l’articolo che ha scritto sul quotidiano ‘La Provincia’mercoledì 4 maggio, riguardante un problema molto diffuso in questo periodo e snobbato da chi di dovere, cioè il continuo sostare in parcheggi riservati ai disabili (ancor peggio se questi hanno la concessione).
Da invalido mi ero ormai rassegnato a dover, purtroppo, telefonare ai vigili continuamente per far sì che le auto di questi maleducati venissero rimosse dal posto assegnatomi dal comune. Proprio ieri e quindi il giorno dopo l’uscita dell'articolo, ho visto, per la prima volta, fermarsi una macchina dei vigili, senza che venissero chiamati dal sottoscritto, per controllare che la macchina parcheggiata nel posto riservato al disabile fosse quella corrispondente alla concessione posta sui due cartelli. Concludo dicendo che se non ci fosse stato l’intervento di Galletti con il suo articolo dubito che avrei avuto l’esito sperato. Grazie ancora.
Gianni Gagliardi
(Cremona)

Seguo la Cremonese da sempre ma ora sono troppo deluso
Egregio direttore,
sono un tifoso della Cremonese da quando militava in quarta serie. Ha giocato con la Leoncelli cioè nel 1966-67 se non ricordo male. ultimamente ho accumulato nove delusioni una più grande dell’altra perciò se si fa qualcosa di serio e interessante rifaccio l’abbonamento ma se non mi convinco, no.
Io ci rinuncio e probabilmente c’è una grossa quantità di tifosi che la pensa come me. Occupo la tribuna settore SE2 fila C posto 27.
Costantino Pagliarini
(Cremona)

Partecipazione ed educazione C’è ancora tanta strada da fare
Egregio direttore,
mi rivolgo a lei e ai suoi lettori per condividere alcune riflessioni che mi stanno a cuore. Da tempo, infatti, mi capita di seguire discussioni fra amici, conoscenti, fra estranei sui mezzi pubblici, nella sale di attesa, nei bar, che si assomigliano tutte sempre di più nei toni e nello stile: quello dei programmi televisivi di approfondimento, che spesso forniscono solo un eccesso di notizie e diventano il teatro di zuffe e scambi di insulti; prevale in genere una sensazione di astio e desiderio di rivalsa verso tutti e in particolare verso chi sta al potere.
Ma se scontento e diffidenza verso il ‘potere lontano’ possono anche essere compresi, a livello locale, invece, abbiamo tutti la possibilità di esprimerci con una presenza costruttiva ed educata partecipando al dibattito sulla cosa pubblica, cercando di favorire una informazione corretta e un vero scambio di opinioni.
La lista che ha appoggiato il sindaco Galimberti ha promesso di introdurre uno stile nuovo, equilibrato e partecipato di governo della città a mio parere lo sta facendo, ma se qualcuno non fosse dello stesso parere, mi piacerebbe che affrontasse la questione con gli interessati, portando le proprie motivazioni ed ascoltando quelle degli altri; le occasioni di incontri pubblici non sono mancate e sicuramente altre si presenteranno.
Quando tutti riusciremo a confrontarci in questo modo, potremo dire di esserci affrancati dalle pressioni e dai modelli di relazione più diffusi, che ci vogliono invece sempre aggressivi e polemici, membri a pieno titolo, per dirla con Michele Serra, del circolo di quelli che ‘A me non me la danno mica a bere’
Franco Bufano
(Cremona)

Perseguire chi occupa le case Ma chi difende i cittadini?
Signor direttore,
occupare abusivamente case ERP da parte di persone che non ne hanno diritto è già per se stesso un reato e quindi questi occupandi dovrebbero essere buttati fuori dalle forze dell’ordine senza dare nessun tipo di spiegazione, anche se questi si fanno scudo dei minori per poter ottenere ciò che vogliono sperando che con tale gesto gli venga assegnata una casa pubblica al costo di zero euro e con tutte le spese accessorie pagate che una casa comporta!
Ma ci sono anche persone che occupano una casa già abitata da una o più persone che al momento sono andate a casa dei figli o che si trovano ricoverate in ospedale lasciando la propria casa sguarnita con dentro le proprie cose.
Si tratta di persone senza dignità che non hanno nessun diritto di occupare un’abitazione già abitata ma che si sono insediati senza la ben che minima preoccupazione di ciò che hanno fatto! Io penso che tale comportamento da criminale e non è degno della minima tolleranza. Tale comportamento è una vera e propria violazione di domicilio, a tal punto mi domando le nostre Autorità Civili e Penali con che criterio giudicano tali abusi? Chi difende i diritti dei cittadini?
Franco Nico Ranzenigo
(Segretario Movimento Politico Lega Nazionale Patrioti)

Festa mamma/1. Un pensiero a quelle che ci hanno lasciato
Signor direttore,
mi permetta di disturbarla, vorrei tanto in occasione della festa della mamma, ossia il giorno 8 maggio, che lei mi facesse un piccolo regalo. Mi sono permesso di scrivere queste poche righe in onore di tutte le mamme che purtroppo ci hanno lasciato. Ringraziandole di tutto quello che hanno fatto e ogni giorno fanno, perché senza di loro il mondo non sarebbe niente.
Però a una in particolare vorrei poter dire tramite il suo giornale: «Grazie mamma! Ti voglio tanto bene, hai sofferto la tua malattia fino all’ultimo con dignità, come il papà. Essendo stato un partigiano, premiato con «medaglia garibaldina», tu mamma per dire ancora una volta che l’amavi, hai scelto di morire il giorno 25.4.1999, giorno della nostra Liberazione. Dopo tanta sofferenza Dio ti accontentò.
Giuseppe Caffi
(San Bassano)

Festa mamma/2. Una fiamma che colma il cuore a tutte le età
Signor direttore,
in occasione della festa della mamma ho scritto questa poesia. Mamma, tu sei la mia fiamma. Sei la luce del mio cuore, che per te brucia d’amore. Quando ero bambina tu mi cullavi, e una ninna nanna mi cantavi. Io sognavo gli angeli del paradiso, e tu mi coprivi con un dolce sorriso. Ormai grande sono già diventata, ma la tua piccola son sempre restata. Un bacio sulla fronte m’hai dato, e io te l’ho ricambiato. Stringimi stretta la manina, e fa che non t’abbia a lasciar mai la tua bambina.
Germana Oneta
(Cremona)

Il gioco della piazza Labirinto ultimo regalo a Pizzighettone
Signor direttore,
a Pizzighettone un altro regalo da questa entusiasmante amministrazione: ‘Il gioco della Piazza Labirinto’. Thank you.
Luigi Fedeli
(Pizzighettone)

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