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Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

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bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

09 Marzo 2016 - 10:48

IL CASO
Servono la buona politica e rispetto per chi amministra
Egregio direttore,
troppo spesso in queste settimane si punta il dito contro chi ricopre incarichi pubblici. Si (s)parla di quanto guadagnano, si (s)parla di come vivono, si (s)parla di come si comportano. In tutto questo sovente non troviamo critiche effettive sulle scelte amministrative e politiche…
Le uniche, a mio parere, legittime. Noi amministratori non siamo certo meglio di altri, abbiamo solo fatto una scelta; consapevoli del riflesso pubblico del nostro operato accettiamo il contraddittorio quotidiano, accettiamo la pagina sul quotidiano locale (con buona pace dei nostri parenti).
Quello che però non possiamo accettare è la gratuità di alcune critiche, mosse solo per gettare discredito sulle persone e sulla politica in genere. Io, e con me molti altri colleghi amministratori, siamo convinti che la buona politica serva ancora al nostro Paese, alla nostra città, a tutto il territorio. Ebbene non vedo politica in queste critiche, bensì cattiveria, forse invidia. Comunque tutti sentimenti che poco servono al progredire della nostra società.
Certo, dispiace verificare come spesso arrivino critiche anche da nostri compagni di partito… a dimostrazione di come l’opinione pubblica oggi si sia molto allontanata dal senso vero di polis.
Non voglio entrare nel dettaglio dei guadagni che la politica produce oggi. Per questo basterebbe citare l’articolo 36 della Costituzione che, oggi, nel settore degli amministratori pubblici locali è non poco eluso, anche e sopratutto in proporzione alle responsabilità che la carica produce.
A fronte di tutto ciò, credo sia corretto accettare le critiche quand’esse siano legate a scelte effettuate nella sfera decisionale, comunque affidata da un voto popolare (non dimentichiamolo!). Ma è altresì corretto diffidare, o querelare (…perché c’è differenza!) chi gratuitamente offende l’onorabilità di tutti noi, persone prima che amministratori. Proviamo insieme a riportare la discussione sui temi concreti, attorno ad un tavolo, con la volontà non di divideremadi unire, con la propensione non a screditare ma ad accreditare ed accreditarsi in un ‘mondo’ più bello di quanto si voglia far trasparire.
Michel Marchi
(presidente Dipartimento Piccoli Comuni - Anci Lombardia - sindaco di Gerre de’ Caprioli)

Caro sindaco, anch’io sono convinto che serva la politica, quella buona, s’intende, che lei descrive nella sua lettera. Purtroppo è merce rara. Questa carenza ha prodotto un deficit di rappresentatività ad ogni livello. Ne conseguono l’imbarbarimento del confronto tra i partiti e la crescente diffidenza degli elettori verso la politica.

LA POLEMICA
Ma io difendo Manfredini, assessore ai Lavori pubblici di Cremona
Egregio direttore,
in questi ultimi giorni sono state pubblicate in questa rubrica due lettere fortemente critiche nei confronti di questa amministrazione comunale e, nella fattispecie, nei confronti dell’assessore ai Lavori pubblici, Manfredini Stupisce innanzitutto la veemenza dei toni: «incapace» «priva di argomenti» «capace solo di minacciare querele ». Ecco, da semplice cittadino abituato come tanti nel quotidiano a risolvere problemi concreti mi chiedo perchè le critiche non entrino nel merito della questione soffermandosi in particolare sull’aspetto personale.
Già l’assessore Virgilio ha dato una spiegazione esauriente dello stato dell’arte dei lavori per la pista ciclabile giustificando, dati alla mano, le scelte intraprese dalla precedente e dalla attuale amministrazione In questi mesi la città è cambiata: la raccolta differenziata non si fa più portando sacchi e borse nelle isole ecologiche che, regolarmente, erano discariche a cielo aperto grazie ai soliti incivili (attivi anche in queste settimane) bensì portandole in bidoni condominiali o personali ed il ritiro, che nella vicina Pavia è a carico del cittadino (sia che abiti in condominio sia in abitazione indipendente) che deve esporre i rifiuti nei giorni prefissati, è attuato dal gestore ad un prezzo direi equo; ricordo nei primi giorni dell’inizio della raccolta porta a porta ipotesi di scenari apocalittici con code di anziani davanti alle farmacie per procurarsi antidepressivi ed ansiolitici necessari a superare il trauma del triplice bidone e delle fantomatiche multe (di cui,adonor del vero, nonmipare ci sia traccia): ecco, questo da il senso dicomela questione venga spostata in campitotalmente estranei ai contenutimaaffini alla solita e trita necessità di creare panico e paura fini a loro stessi
Anche per il sottopasso di via Brescia, oggettivamente troppo piccolo per permettere il passaggio in doppia direzione di auto senza penalizzare i pedoni ed i ciclisti, è stata fatta una scelta coerente con la dimensione della città e con la scelta di privilegiare il traffico leggero Naturalmente le mie sono opinioni, valide omenocome tante altre, ma credo che attaccare un assessore o un personaggio pubblico sul piano personale e non solo nel merito dei contenuti sia alquanto spiacevole e disdicevole anche perchè dietro alla figura pubblica c’è sempre, soprattutto in un piccolo centro come il nostro, una persona che ha il dovere di rendere conto del proprio operato con onestà e trasparenza ma ha anche il diritto di essere rispettata senza insinuazioni, mezze frasi o epiteti che offendono la persona senza nulla portare al succo del dibattito al quale tutto deve essere ricondotto. La viabilità ha tratto beneficio dalle nuove opere? La raccolta differenziata è aumentata? Ecco, credo che riportare la discussione nel contenuto e non nelle insinuazioni o affrettati giudizi personali sia segno di maturità e civiltà.
Marco
(marcomainardi74@libero.it)

Basta con gli anglicismi rispettiamo l’italiano
Egregio direttore,
descrivo la mia opinione nell’osservare che nella società contemporanea irrompono nell’alveo della nostra lingua tante parole straniere che con esotismo stanno contaminando la nostra lingua materna. Alcuni vocaboli sono già penetrati nel nostro lessico e alcuni vocaboli sono ormai italianizzati.
Occorre una conoscenza linguistica descrittiva per comprendere le parole straniere che vengono usate nei vari settori produttivi, commerciali, sociali, ecc. ecc. Censuro chi vuole l’affettazione, leziosaggine del leggere, scrivere, parlare straniero in casa nostra.
Trovo sgradevole l’usanza di raccattare le parolette straniere per dire quello che si potrebbe dire in perfetto italiano. Imbarbarire la nostra lingua con parole prevalentemente ritoccanti di anglicismi è da biasimare (...).
Antonio Danesi
(San Daniele Po)

Tutti contro Salvini nessuno critica Hollande
Egregio direttore,
tempo fa, non appena il leader leghista propose di sgombrare con le ruspe i campi Rom, le vestali rosse lo coprirono d’insulti tacciandolo di razzismo. Ora che il presidente francese ha deciso di smantellare, con lo stesso criterio, la baraccopoli extracomunitaria di Calais, nessuno ha avuto da ridire. Ne consegue il laconico giudizio: il lupo perde il pelo ma non il vizio!
M.R.
(Cremona)

Ricordi in rima di quand’ero granatiere
Signor direttore,
in un guardaroba antico/ fra i ricordi
del passato, ho trovato un vecchio
amico:/ la divisa di un soldato./ E’
riemersa dall’oblio/ di un vetusto
granatiere,/ che fu anche
trombettiere:/ quel soldato sono io./
Non da epiche battaglie,/ è malconcia
e malandata,/ ma piuttosto dalle
tarme/ che l’han tutta traforata./ Dal
taschino della giubba, ad un tratto è
riapparso/ il ritratto di una bimba di
quel tempo ormai scomparso./ Prima
di entrare nel cortile,/ per suonarvi il
silenzio, la coprivo con i baci quel
visino suo gentile,/ di ragazza di quel
borgo, che è Spoleto medievale,/ dove
tutto l’abitato è rimasto tale e quale./
Ho rinchiuso in tutta fretta quel
vetusto guardaroba,/ ed in esso la
tristezza che cercando si ritrova.
Ernesto Biagi
(Casalmaggiore)

Invito il sindaco di Crema a Campo di Marte
Signor direttore,
mi rivolgo alla sindachessa di Crema. Venga a fare le sue corsette a Campo di Marte, lei che si preoccupa tanto delle due aiole davanti alle case di via Vailati. Troverà, ancora lì, le foglie cadute dell’autunno 2015, grossi rami spezzati a terra, gli arnesi usati per illuminare le mura abbandonati nel prato e i fiori piantati intorno alla rotonda centrale, definitivamente mozzati dalle amorevoli mani dei suoi giardinieri. Venga, la aspetto.
Cleme Mantovani
(Crema)

8 marzo/1. Il coraggio di essere donne
Signor direttore,
in occasione della giornata internazionale della donna, in veste di presidente del Gruppo donne imprenditrici di Apindustria Cremona, ho ritenuto importante inviare a tutti Voi questo messaggio. Non vuole essere assolutamente un discorso politico, ma la volontà di condividere un pensiero che testimoni la grande forza delle donne.
Mi è già capitato di sottolineare, e ci tengo a farlo anche in quest’occasione, come le donne imprenditrici ogni giorno siano impegnate a svolgere più ruoli. Siamo imprenditrici della nostra azienda, siamo imprenditrici della nostra famiglia e siamo imprenditrici di noi stesse.
Siamo coloro che tra mille salti mortali, ma con grandi energie e versatilità sanno conciliare la propria vita lavorativa con l’essere mamme, mogli e figlie, siamo coloro che vivono con grande passione e responsabilità tutto ciò che si fa, siamo coloro che mettono testa e cuore nei progetti che portiamo avanti. E spesso, nei momenti dove ci sentiamo più fragili, siamo in grado di trovare risorse e forze che noi stesse non pensavamo di avere (...).
Una piccola e grande donna, Aung San Suu Kyi, afferma: «Il coraggio può essere un dono. Ma forse ancora più prezioso è il coraggio che non viene naturale, bensì nasce dallo sforzo e dalla fatica; il coraggio che viene dal rifiutare che la paura detti le proprie azioni». (...)
Nicoletta Mezzadri
(Presidente Gruppo Donne Imprenditrici Apindustria Cremona)

8 marzo/2. Complimenti ad Ada Ferrari
Egregio direttore,
leggo sempre con piacere, sul suo giornale, gli interventi di Ada Ferrari che reputo arguti e graffianti. Grazie e complimenti per quello odierno, alla vigilia della festa della donna, che così conclude: «... impari (la donna) la più irresistibile e autorevole forma di fascino: quello che arriva alla materia partendo dallo spirito. E finalmente osi il più audace talento che la Natura le ha donato: lievitare per supplemento d'anima e non di silicone».
Angela Barborini
(Pizzighettone)

Viabilità in centro, ringrazio (ironicamente) la giunta
Caro direttore,
attraverso il suo giornale vorrei pubblicamente ringraziare la giunta comunale a nome dei commercianti del centro. Ritengo che la riorganizzazione della viabilità e delle aree di sosta vada ad avvantaggiare, infatti, loro oltre alle casse municipali. Io, in qualità di residente in centro, ne risulto notevolmente penalizzato sia in termini di comfort nel reperimento di posti dove parcheggiare, sia in termini economici che in termini di salute per me e per la mia famiglia (via Amati è diventata un circuito automobilistico, tutti a cercare parcheggio a tutte le ore del giorno...). Chiudo facendo i migliori auguri all'amministrazione comunale che non gode più della mia fiducia e che non potrà più avvalersi del mio voto (...).
Andrea Capuzzi
(lella.andrea@alice.it )

Sicurezza, vi spiego perché a Cremona occorre l’esercito
Signor direttore,
non voglio contestare la breve risposta che è stata data alla mia lettera pubblicata il 6 marzo con riferimento all’uso dei militari nelle aree a rischio sicurezza in vari punti della città (...).
Voglio sottolineare che l’uso dei militari dell’esercito non lo intendevo come una possibile militarizzazione della città, tanto più che i militari verrebbero impegnati sempre in subordine alle autorità civili (...).
Li mandiamo a fare gli sceriffi in giro per il mondo ed a fronteggiare il terrorismo e non li vogliamo usare in casa nostra? E’una vera assurdità (...).
Franco Nico Ranzenigo
(Cremona)

Bollette scadute, entro quando bisogna pagarle?
Signor direttore,
il 7 marzo arriva la bolletta del gas con scadenza 29 febbraio. Il numero verde è improponibile. Secondo me nessuno ha ricevuto risposta. Volevo solo chiedere quanto tempo avessi avuto per pagarla. Anzi, la società dovrebbe far conoscere a tutti e pubblicamente una data entro cui pagare senza aggiunte di mora.
baffo2528@libero.it

 Gli stranieri delinquono e noi li facciamo entrare
Signor direttore,
negli ultimi tempi si è assistito nella nostra provincia ad alcuni fatti di cronaca nera dove i protagonisti sono tutti stranieri. Cito i fatti del ragazzo pestato da individui di razza magrebina perché gay, l’arresto da parte dei carabinieri di una banda di albanesi dedita a furti la metà dei quali compiuti nel Cremasco, per finire con un vergognoso fatto dove i protagonisti sono dei ragazzini di razza latino americana che sorpresi a rubare bottiglie in un supermercato non trovano di meglio che scagliarsi contro le commesse mandandole in ospedale a bottigliate.
Veramente tutto ciò lascia sgomenti, ma ciò che è peggio e che fa veramente paura è l’ostinato permissivismo del popolo italico che continua a difendere e a far entrare imperterrito certi individui che le cronache poi rivelano pericolosi (...).
Marco Pedrabissi
(Trescore Cremasco)

Ho dimenticato il cinema Filo, me ne scuso
Egregio direttore,
la presente è per scusarmi con il signor Schintu, gestore del cinema Filo, per distrazione e non per malafede non citato in una mia precedente lettera. Il nome Arena Giardino comprendeva anche il nome Chaplin di cui Brugnoli è gestore. Certo che frequento anche il Filo e che è un cinema di cultura! L’ultima proiezione cui ho assistito è stata, un paio di mesi fa.
Igor Paulinich
(Cremona)

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Commenti all'articolo

  • ilgurzo2003

    09 Marzo 2016 - 14:32

    Le decisioni sbagliate si pagano. Quelle politiche ancora di più. Manfredini ha giocato male le sue carte sul sottopasso, si impunta su piste ciclabili faraoniche, promette una tariffazione puntuale sulla raccolta differenziata della quale ancora non si sa nulla, blocca per anni le strade offrendo alternative insufficienti...anche la mia è un'opinione. Però è suffragata dall'evidenza. Cosa ci vuole a togliere un pericoloso dosso all'uscita del sottopasso? glielo devo mettere nero su bianco che è motivo di tamponamento ?

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