Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

Email:

bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

03 Marzo 2016 - 11:09

IL CASO
Bravo il don ‘anti- sigaretta’ Stufi di fumare non fumando
Signor direttore,
volevo fare i miei più vivi complimenti, le mie più sentite congratulazioni al vicario Andrea Piana per la decisione di non far fumare non solo nel bar e negli spazi chiusi, ma anche all’aperto, all’i nter no d el l ’oratorio! Bravo! Ben fatto! A tal proposito, vorrei fare riferimento alla lettera di qualche giorno fa, di quel signore che asseriva che i fumatori in Italia sono perseguitati e che paragonava il vizio del fumo a quello dell’alcol .
Due vizi senz’altro deplorevoli, ma l’alcol uno lo beve e danneggia solo se stesso, il fumo (passivo) danneggia anche gli altri che sono costretti a respirarlo, anche per strada, negli spazi comuni, all’aperto. Vorrei precisare che in California si può fumare solo in casa propria, neanche nel proprio giardino, perché se hai un vicino di casa a cui dà fastidio il fumo, non lo puoi infastidire col fumo passivo!
giusi0106@yahoo.it 

L’iniziativa del vicario di Soresina è forte e certamente simbolica. E lo è ancora di più perché riferita ad un luogo —l’oratorio —frequentato soprattutto dai giovani. Ed è giusto sottolineare, come lei fa nella lettera, la differenza tra fumo e alcol: fanno male entrambi ma il primo danneggia anche gli altri. Il dibattito resta aperto.

LA POLEMICA
Vandali, furbetti e maleducati. L'educazione civica torni primaria
Signor direttore,
senza andare tanto lontano, solo a leggere sul suo quotidiano certi fatti di casa nostra (credo del tutto simili a quanto accade a livello nazionale) c’è di che riflettere, preoccuparsi e porre l’urgenza di correre ai ripari. In questi pochi giorni leggiamo dei tanti che non pagano la loro parte per smaltire i loro rifiuti o li smaltiscono come certo non farebbero nel loro cortile (con ciò gravando sugli altri in termini monetari o peggio).
Leggiamo di inosservanze delle norme del traffico (con ciò causando agli altri disagi, costi e drammi persino insopportabili). Leggiamo di vandalismi, come quello recente dell’Arena Giardino, inqualificabili. Ma si potrebbe continuare purtroppo con mille altri esempi. E’ un andazzo che sta già ora producendo danni assai pesanti e che sembra anche proliferare in una vera e propria tendenza verso esiti tanto rovinosi quanto imprevedibili. Ravviserei in proposito l’esigenza di operare a tre livelli per una difesa del vivere comune.
La prima: evitando grida manzoniane, facili in questo campo, studiare e deliberare misure di prevenzione e di severa repressione, magari limitate ma praticabili e davvero attuate ai vari livelli istituzionali di competenza.
La seconda: considerare l’educazione civica finalità primaria e filtro della scuola, a partire dall’infanzia, e della formazione. Giusto segnare con la matita blu, magari determinante per una bocciatura, l’accento che sul qua non ci va. Ancor più necessario far sì che nella preparazione culturale, considerata ai vari livelli indispensabile, nello stesso senso comune, la conoscenza e la consapevolezza delle regole del civile convivere siano presenti e ben considerate nel giudicare il grado di maturità. La terza.
Uno come me può fare ammenda di eccessi nella considerazione prioritaria del collettivo nella società: l’equilibrio tra comunità e individuo è vitale. Ma da qualche decennio l’eccesso che ha prevalso, promosso da un dominante liberismo, è quello opposto. Il bene comune e le pubbliche istituzioni visti solo come dannoso freno, un individualismo esaltato fino al punto da rendere possibile, lecito e gratificante (‘fico’?) ogni propria pulsione e interesse, noncurante degli altri fino ad esiti i più deteriori. E questo sembra aver pervaso soggetti dai livelli più volgari e banali a quelli più potenti e responsabili, dai furbetti ai furboni.
Giuseppe Azzoni
(Cremona)

L’autovelox di Castelleone al buio e non visibile: perché?
Caro direttore,
leggo le trionfali dichiarazioni della Provincia-Area vasta e della Polizia provinciale sulle migliaia di multe già date grazie al nuovo autovelox posto a Castelleone. L’autovelox è stato installato —almeno così hanno dichiarato —per far ridurre la velocità agli automobilisti in un tratto molto pericoloso. Ma allora perché la sera l’autovelox è totalmente al buio e non visibile? Nemmeno il cartello che lo preannuncia è visibile la sera. Quindi, l’automobilista manco può vederlo e rallentare, come invece accade per esempio per l’autovelox posto lungo la Paullese a Sesto.
Spontanea la domanda: l’obiettivo è la necessità di far cassa o realmente la sicurezza stradale? Non sono un esperto, ma credo (e chiedo conforto alla Prefettura che mi permetto di chiamare in causa tramite il suo giornale) se tutto ciò è rispettoso delle norme e del Codice della Strada.
Daniele Ranzulli

Paderno, la storia di Noci il ‘salvatore’ ha stancato
Egregio direttore,
mi scuso per l’ennesimo spazio che rubo al suo giornale, e questo sarà l’ultimo.
Il caio (Noci) definendo ‘deliranti ipotesi’ le mie osservazioni, non fa altro che confermare, semmai ce ne fosse bisogno, quanto già affermato nel mio scritto precedente. Da come scrive, lui si considera il salvatore, il profeta, che da Soresina si è sacrificato per scendere a Paderno a difendere i ‘suoi’ abitanti dall’incosciente lavoro (che forse solo lui vede) di questa amministrazione e non abbandonarli al loro tragico destino.
Le sue parabole sono inzuppate di gratuite provocazioni e le sue opere sono condite da minacce di facili denunce, ma a lui tutto deve essere permesso forse perché da candidato trombato è rimasto eroicamente al suo posto anziché ritirarsi tranquillamente, lasciando il posto a qualche giovane residente. Noci farebbe bene a leggere, poco più sotto la sua lettera del 28 febbraio scorso, ‘La polemica’del signor Franzosi di Costa S. Abramo: contiene già nel titolo un prezioso suggerimento che ben si adatterebbe anche alla sua missione di consigliere di opposizione.
Elia Bacciocchi
(Paderno Ponchielli)

Vogliono uscire dall’Europa Basta ultimatum da Londra
Signor direttore,
gli inglesi, a quanto sembra, vogliono uscire dall’Unione Europea. Ma in Europa, questi signori (i famosi Lord, la Camera dei Pari) non ci sono mai entrati. Già il fatto di avere la guida a sinistra, mentre nel resto d’Europa la guida è a destra, la dice lunga. Ma questo è il meno. Qualcuno ha mai avuto occasione di visitare Gibilterra negli ultimi anni? A me è capitato (qualche anno fa ed eravamo già nell’euro). Mi ha molto stupito trovare una dogana con tanto di guardie doganali che ti fanno aprire gli zaini.
Naturalmente si preferisce entrare a piedi, attraversando una piccola pista d’atterraggio dell’aeroporto civile, perché entrare in automobile è ancora più complicato. E tutto questo si consuma sul confine tra Spagna e Regno Unito, due stati dell’Ue. Ma vi rendete conto? Noi facciamo sbarcare di tutto e di più sulle nostre coste (anzi, li andiamo a prendere in prossimità delle loro) e facciamo entrare di tutto e di più dall’est (Romania, Albania, ecc.) senza possibilità di identificazione o, forse, senza la volontà di identificarli. Ed ora dobbiamo incassare il diktat degli inglesi, che hanno creato questo casino bombardando la Libia di Gheddafi, rompendo l’equilibrio che ha originato quel mostro chiamato Isis, provocando quell’enorme esodo che stiamo vivendo e subendo.
Non si lancia il sasso e, poi, si nasconde la mano come sta facendo la Gran Bretagna. È ora che si prenda le proprie responsabilità, altrimenti se ne vada dall’Europa, visto che in Europa non c’è mai stata! Ma come, abbiamo dato un ultimatum alla Grecia e ora dobbiamo accettare l’ultimatum dalla Gran Bretagna, anzi dall’Inghilterra? Due pesi e due misure!
Gabriella Pasini
(Gussola)

Una precisazione: è stata la Francia, per prima, a bombardare la Libia di Gheddafi.

Niente posti auto per i dializzati E l’ospedale sta in silenzio
Egregio direttore,
ho visto che purtroppo non c’è stata nessuna risposta in merito alla mancanza di parcheggi riservati per chi fa la dialisi. Volevamo sottolineare che all’ospedale di Cremona non esiste un servizio di portineria perché nel parcheggio interno entra chiunque senza permesso e quindi non essendoci parcheggi riservati ai dializzati si è costretti a mettere l’auto lontana dopo una seduta di quattro ore e trenta. La cosa è molto diversa in altri ospedali vedi Brescia, Parma e Casalmaggiore.
Gruppo dialisi
simone.frontoni@hotmail.com

Bollette Linea Più in ritardo pagamento prorogato all’11/3
Signor direttore,
con riferimento alle lettere di clienti Linea Più recentemente pubblicate su ‘La Provincia’, che segnalavano ritardi nel recapito delle fatture luce e gas a Cremona, Linea Più informa che — anche a seguito di puntuali verifiche effettuate con la Società incaricata della distribuzione delle bollette — le fatture dei propri clienti di Cremona e provincia la cui consegna fosse avvenuta in ritardo rispetto alla data di scadenza indicata per il pagamento potranno essere saldate sino all’11 marzo, senza alcun aggravio o applicazione di interessi di mora.
Ufficio stampa Linea Più

Il Filo fa cinema e cultura Proposte degne di attenzione
Gentile direttore,
in relazione alla lettera del signor Igor Paulinich, pubblicata in data 29 febbraio, mi preme puntualizzare quanto segue in relazione all’affermazione: ‘A me risulta che a Cremona l’Arena Giardino sia l’unico cinema sopravvissuto alla crisi assieme ad un multisala’. In città esistono altre due sale cinematografiche, oltre all’Arena Giardino (che viene utilizzata solo nei mesi estivi): il Cinema Chaplin, gestito sempre da Giorgio Brugnoli, e il Cinema Teatro Filo, gestito dallo scrivente. E’ utile ricordare che al Cinema Filo, nel settembre 1896, è stata fatta la prima proiezione cinematografica cittadina.
Circa la proposta cinematografica del Filo, solo una breve carrellata peraltro non esaustiva, degli eventi proposti:
- I vincitori dei Festival di Cannes, Venezia e Berlino
- Attualmente abbiamo in cartellone il vincitore del premio Oscar 2016 per la miglior regia (‘Il caso Spotlight’)
- In collaborazione con la Cineteca di Bologna e la sezione FAI-Giovani di Cremona proponiamo la rassegna ‘Il cinema ritrovato’: grandi classici della cinematografia tornano in sala restaurati (fra i tanti titoli proposti: ‘Il grande dittatore’, ‘Il gattopardo’, ‘Salò’, ‘Rocco e i suoi fratelli’, ‘Amarcord’,‘Nosferatu’...)
- Le maratone relativa alla proiezione integrale del documentario ‘The history of film’e quella relativa al film horror
- In collaborazione con la Consulta degli Studenti Universitari la retrospettiva sul regista Wes Anderson
- La rassegna di film e cartoni animati per le famiglie il sabato pomeriggio e domenica mattina a prezzi calmierati
- Il ciclo di film in lingua originale con sottotitoli
- La rassegna estiva nel mese di luglio, ogni sera un film diverso fra le migliori commedie della stagione o film non passati nelle sale cittadine
- E naturalmente le migliori prime visioni di cinema d’essai dal giovedì alla domenica.
Preme anche sottolineare come la nostra programmazione sia per il 98% relativa a cinema d’essai e di qualità (in base alle normative del Ministero dei Beni Culturali e della FICE). (...)
Per essere un ‘cinema fantasma’, ritengo che la proposta culturale che viene data alla cittadinanza sia meritevole di attenzione. Sono quindi ad invitare il signor Paulinich a venirci a trovare per conoscere questa sala storica del centro città. (...)
Giovanni Schintu
(gestore del Cinema Teatro Filo di Cremona)

Il divieto di sosta o si rispetta o è meglio togliere i cartelli
Signor direttore,
mi unisco a quanto affermato dalla gentile signora Laura Bolzoni per confermare che gli automobilisti parcheggiano dovunque senza alcuna conseguenza specialmente se c’è il divieto di fermata. L’elenco sarebbe troppo lungo rischio di superare le 20 righe. Sarebbe troppo semplice porre rimedio alla sosta selvaggia: basta volere.
Se non si è in grado di far rispettare la segnaletica è meglio toglierla; si farebbe più bella figura. Il signor sindaco forse non sa che in diverse città esistono speciali cineprese montate sulle macchine della polizia locale che immortalano i trasgressori (il vigile non si ferma più per scrivere la multa, tutto avviene in automatico). Girando per il centro spesso mi imbatto in coppie di vigili che controllano il disco orario delle auto in sosta; se superi l’ora prevista per il ritorno sono multe; non sarebbe più importante eliminare invece le macchine che ostacolano la circolazione?
Solo uno dei tanti esempi possibili: via Dante, pista ciclabile da Porta Milano alla stazione, i ciclisti dove possono transitare? La pista è diventato un parcheggio libero. Recentemente davanti al bar hanno messo delle barriere in ferro e gli amanti dell’aperitivo sostano sulla corsia riservata a chi gira a destra. Tutto normale?
M. Riccardo Spernazzati
(Cremona)

Pronto soccorso e Ortopedia Grazie per le cure a mia mamma
Egregio direttore,
attraverso il suo giornale voglio ringraziare il personale del pronto soccorso dell’ospedale di Cremona e il personale di ortopedia per la professionalità, cortesia dimostratami il primo marzo quando mi sono rivolta a loro per la mia mamma di 87 anni caduta in casa e dolorante ad una spalla. Mi sono sentita in dovere di segnalarlo per chi fa bene il proprio lavoro.
La figlia di Nella Campanini
(Cremona)

Sottopasso via Brescia, doppio senso di marcia alternato
Egregio direttore,
per l’ennesima volta mi trovo d’accordo con quanto ella ha scritto nell’editoriale di domenica 28 febbraio. Mi permetto comunque di dare un suggerimento (a chi di competenza) per salvare capra e cavoli (meglio sarebbe dire ‘cavolate’). Si potrebbe attivare, nel sottopassaggio di via Brescia, un doppio senso di marcia alternato semaforizzato, assegnando ai due sensi un tempo differente dopo un opportuno monitoraggio.
Mario Barbieri
(Cremona)

Piante: quando, come e quali rami tagliare: attendo consigli
Signor direttore,
nel periodo in cui c’era dibattito sui pro e i contro del taglio degli alberi, un signore scrisse a Spazio aperto spiegando come e quali rami si dovevano tagliare per evitare che si allungassero troppo. Nel mio giardino ho quattro alberi e vorrei che crescessero rigogliosi, sempre belli e sani e perché questo accada serve che la potatura sia fatta correttamente e nel periodo giusto. Sarei grata a quel signore se, attraverso il giornale, volesse rispondere.
P. M. L.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • ilgurzo2003

    04 Marzo 2016 - 09:04

    via Dante: di fronte al supermercato e alla farmacia ci sono sempre (che significa ad ogni ora del giorno) auto parcheggiate sulla carreggiata. Nessuna di queste è dotata di alcun permesso di sorta. Via Dante: i ciclisti non hanno capito che non possono circolare lungo la strada principale. Via Dante. I ciclisti non hanno capito che andare contromano è vietato (questo almeno lo fanno nella strada a loro riservata, dove però transitano le auto che devono svoltare verso viale trento e trieste, tra due file di auto parcheggiate, e cioè SENZA SPAZIO, ma di questo ringraziamo tutte le giunte di sinistra degli ultimi 15 anni)

    Report

    Rispondi

Prossimi Eventi

Mediagallery

Prossimi EventiScopri tutti gli eventi