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Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

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bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

24 Febbraio 2016 - 11:54

IL CASO
Corte de’Frati, ‘aula funebre’ Nessuno s’è mai lamentato
Caro direttore,
mi permetto di dare una mia opinione a rispetto di quello che é stato pubblicato per il caso di Corte de’ Frati. Vorrei evidenziare il fatto che io sono mamma, mamma di uno dei bambini che va a fare catechismo nell'aula. Non ho mai sentito nessun bambino lamentarsi per quelle foto, ricordi indelebili della nostra società. Anch'io sono stata bambina ai miei tempi e quando chiedevamo chi fossero ci veniva spiegato senza nessun problema. Definire ‘aula Germana’ come ‘aula funebre’ mi sembra molto esagerato, sia nei confronti dei ragazzi stessi, sia per le famiglie delle persone interessate.
La comunità appoggia pienamente Simona e famiglia... E ricorda in oltre che il carissimo vescovo Romero, ha sicuramente fatto del bene al mondo intero ed é un esempio per molto, ma ricordiamoci anche che questi ragazzi per la nostra comunità sono sempre e lo saranno un punto importante.
Non é giustificabile questo comportamento. Mi auguro vivamente che don Antonio Agnelli pensi bene a quello che ha fatto e mi auguro molto che si scusi con tutta la comunità e che faccia un passo indietro alle sue decisioni non prese insieme a nessuno se non che le poche persone rimaste a far parte dell'oratorio.
A.G.
(Corte de’ Frati)

Come posso darle torto? Anch’io auspico un ripensamento, tanto più che non mi risulta che qualcuno sia rimasto turbato da quelle fotografie.

LA POLEMICA
Pontiggia e Baroni in Padania Acque, il conflitto c’è
Egregio direttore,
ho letto le dichiarazioni del segretario provinciale del Pd, Matteo Piloni, pubblicate sul suo giornale e relative all'iniziativa del Movimento 5 Stelle di presentare un esposto alla Corte dei conti della Lombardia e all'Autorità nazionale anticorruzione, finalizzato a verificare la sussistenza di un possibile danno erariale per responsabilità amministrativa riguardante la corresponsione di compensi illegittimi, l'incompatibilità e l'inconferibilità di Francesca Pontiggia e Lucia Baroni nel loro duplice ruolo di amministratrici di enti pubblici e di componenti del cda di Padania Acque Spa.
L'intervento di Piloni gli fa onore, perché giustamente protegge i membri della sua squadra ma, a mio parere, risulta alquanto lacunoso e fuorviante per quanto riguarda una corretta informazione dell’opinione pubblica. Infatti, afferma che l'azione del M5S non avrebbe fondamento e che, per verificarlo, ‘basterebbe leggere la sentenza dell'Anac’, senza specificare quale. A parte questo, una semplice telefonata all’Anac sarebbe stata sufficiente per sapere, dato che sembra ignorarlo, che l’Anac non emette sentenze, ma formula ‘orientamenti’, che hanno un peso ed un significato giuridico ben diverso. Lo stesso peso del ‘parere pro veritate’, commissionato presumo con i soldi pubblici di Padania Acque Spa, a proposito dei quali su Wikipedia si può leggere questo commento: «Da più parti è stato osservato che anche i pareri pro veritate sono molto spesso, in realtà, pareri a tesi redatti nell'esclusivo interesse del cliente e non della verità».
Gli orientamenti ed i pareri non fanno giurisprudenza, le sentenze sì, soprattutto se emesse dalla Corte di cassazione. E, oltre a queste, nell’esposto del M5S compaiono interventi sulla materia da parte della Corte costituzionale, del Consiglio di Stato e della Corte dei conti.
Del resto, il semplice buon senso, non alterato da visioni di parte, indica l’evidenza del conflitto di interessi. Ed il semplice buon senso avrebbe dovuto suggerire, nel rispetto delle quote rosa, di individuare tra le molte iscritte al Pd provinciale due candidate diverse ed altrettanto competenti per ricoprire i due ruoli nel cda di Padania Acque Spa.
Gabriele Beccari
(Cremona)

Rischi nel pesce pescato da acque inquinate
Signor direttore,
il recente ritrovamento di una consistente quantità di pesce morto lungo tutto il percorso delle acque del canale civico a Cremona, rivela che le stesse sono state inquinate dal versamento di sostanze tossiche da parte dell'uomo e non certo dalla natura. Il rischio, gravemente lesivo alla salute, che corrono coloro, spesso appassionati pescatori, che si dedicano a questo sport per sano passatempo in mezzo alla natura, è di rimanere avvelenati dallo stesso pesce appena pescato e ancora in vita ma già avvelenato.
Ora, io mi chiedo, vista la solerzia e la severità con cui si controllano i pescatori se sono autorizzati all'esercizio della pesca, che sicuramente non praticano di professione ma per farsi una scorpacciata in buona compagnia, non sia da usare la stessa solerzia e severità a controllare le fonti, più o meno conosciute, che causano simili disastri ambientali.
Giorgio Bandera
(Cremona)

Più alberi in città meno inquinamento
Egregio direttore,
come già da lungo tempo ormai, ecco che anche quest’anno le potature selvagge del verde cittadino hanno avuto la meglio. Quei poveri ‘pali’che a fatica si identificano con quello che in realtà sono cioè alberi, si allungano verso il cielo quasi a chiedere pietà. In un momento storico in cui tutti si muovono verso un futuro più ecosostenibile, costruendo addirittura grattacieli green e cercando, se non di ridurre, almeno di non peggiorare l’inquinamento rinverdendo le città, Cremona pare invece arretrare inesorabilmente.
A noi l’inquinamento non fa paura, qui si tagliano 10 piante spesso sane, se ne ripiantano 5, le si potano da subito così 3 nel giro di due anni muoiono. E questo per quanto riguarda le vie cittadine, senza contare i nostri due giardini pubblici che fino a alcuni anni fa erano rigogliosi con alberi a larga chioma e oggi sembrano scampati a un disastro nucleare. Le metà delle piante eradicate e l’altra metà sostituite con piante a chioma colonnare che implica fogliame meno grande, meno fitto, quindi meno depurative e meno ombrose. Ogni albero in più è un po’d’inquinamento in meno quindi un po’di salute in più per tutti (....).
Sabrina Papadia
(Cremona)

Castelverde, imbarazzante commedia politica
Egregio direttore,
mi permetta di poter commentare l’imbarazzante commedia castelverdese. Ho preso tempo affinché lo stupore non prendesse il sopravvento sulla ragione, ma le tematiche sono cosi forti che non posso soprassedere ad una diatriba interna che delegittima la stessa maggioranza (...).
Il tutto nasce da una scelta di responsabilità e di coerenza politica della consigliera signora Paglioli la quale se pur con sofferenza ha detto basta ad una realtà che non le apparteneva più. E così automaticamente, ad orologeria, si innesca il meccanismo che tutto ciò che è opposizione va fermato, abbattuto. In un attimo si tirano fuori responsabilità gravi di passate amministrazioni addebitandole con fermezza a coloro che sino a pochi mesi fa erano alleati seri e stimabilissimi con i quali si è condivisa una campagna elettorale per poi sventolare contro perizie e colpe.
Questa non è la politica che avvicina la gente e in concreto tutto ciò che l'allontana. Amministrare significa anche andare oltre, cercare soluzioni, porre rimedi, migliorare nelle proprie possibilità il territorio o almeno provandoci, essere tra la gente ed insieme alla gente non tutto si può risolvere ma tutto si può tentare (...).
E adesso la stucchevole certezza che il nostro parco comunale Giovanni Paolo 2 non riaprirà ed allora mi chiedo perché non si cercano di trovare soluzioni invece di dichiarare da subito la chiusura estiva? (...).
Mauro Cenicola
(consigliere Fratelli d’Italia - Alleanza Nazionale)

Si sentiva la mancanza del degrado di piazza Lodi
Egregio direttore,
è da parecchio tempo ormai che gruppi di assetati (non di acqua fresca) sciamano nottetempo dalla casa madre di viale Trento Trieste alla piana di piazza Lodi dove un geniale ideologo ha realizzato una insperata fonte di abbeveraggio semplicemente protraendo l’apertura di un supermercato alle ore notturne. Quivi giunti il bivacco imperversa senza limiti di tempo e di legalità con buona pace dei residenti.
L’auspicata apertura notturna dei negozi, ritenuta un toccasana per il commercio e la vivibilità cittadina da noi si sta quindi traducendo, come prevedibile, in una bella e buona istigazione a delinquere. Se ne sentiva la mancanza soprattutto in una città già di giorno semi deserta e dove, all’imbrunire, la gente si affretta a rincasare chiudendosi la porta blindata alle spalle, anch’essa insicura.
Nanni Papadia
(Cremona)

Si parla e scrive complesso faccio l’elogio della semplicità
Gentile direttore,
mi è sempre piaciuto (e un po’ vi sono portato) scrivere e parlare bene o almeno provarci. Fortunatamente (?) non essendo più giovanissimo, ai miei tempi a scuola si studiavano grammatica, sintassi ed analisi logica e leggendo anche un po’, è capitato di imparare mediamente qualche parola in più di altri. Sentire strafalcioni scritti o orali mi dà fastidio fisico come, scusate l’immagine, trovare un capello nell’insalata.
Poiché ritengo che la semplicità nella costruzione di una frase e nella scelta delle parole già di per sè rappresentino l’80% di un buon parlare e di un buono scrivere, rilevo che per sembrare ‘erudite’le persone ormai scelgono parole ed espressioni sempre più inutilmente complesse. Ormai le persone non ‘fanno’più nulla: realizzano (ho realizzato una torta!). Non vanno più da nessuna parte: si recano (mi sono recato all’ospedale).
Una cosa non è ‘dentro’ma all’interno. Ovvero una cosa non è, ma ‘risulta’o peggio ancora ‘risulta essere’? Una cosa non c’è, ma è presente. Non si fa qualcosa, ma si provvede a farla o ancor meglio, si effettua... Non si ‘usa’: si utilizza. Non si prendono la pensione e lo stipendio: si percepiscono. Ieri sera ho sentito in televisione una ragazza dire di ‘aver effettuato in Comune lo stato di famiglia’. Grazie e buonanotte. Le parole semplici sono più belle e saperle usare è molto più elegante che andare a tutti i costi alla ricerca di espressioni insolite solo per parere più disinvolti.
petromax.-@libero.it 

La Rai censura le notizie Ha forse paura della jihad?
Egregio direttore,
la Rai nei suoi telegiornali non menziona gli assassini che sono compiuti dagli jihadisti, vedi ragazzo 15 enne decapitato in Libia perché ascoltava musica occidentale. Incredibile! la Rai ha forse paura degli jihadisti? non è possibile non informare i cittadini su simili notizie. A questo punto la Rai è paragonabile al nostro governo che nulla fa, non ha il coraggio di far levare in volo i nostri cacciabombardieri e bombardare le postazioni jihadiste in Libia, solo gli Stati Uniti hanno il coraggio di farlo. Che cosa aspettiamo a muoverci? (....)
Mario Giurati
(Crema)

Politici minacciati Non dobbiamo stare zitti
Gentile direttore,
ho avuto notizia delle lettere di minaccia nei confronti dell’amico sindaco Antonio Marchetti e dell’assessore Vittore Soldo di Torre Pallavicina. Non possiamo restare indifferenti di fronte ad atteggiamenti prepotenti e violenti. Non possiamo stare zitti davanti a chi usa l’anonimato per nascondere la propria vigliaccheria.
Dietro quelle lettere si nasconde il volto di chi stupra il valore della politica, di chi ha il solo obiettivo di scoraggiare chi crede ancora nella giustizia, nella responsabilità dell’amministrare, nell’etica dell’essere un sindaco. In Italia, nel 2014, sono stati 361 gli atti di intimidazione e di minaccia nei confronti di amministratori locali e funzionari pubblici. A questi numeri si aggiunge la lettera agli amici Antonio e Vittore, uomini che hanno scelto di amministrare a testa alta e con la schiena dritta, senza mai sottostare a qualsiasi potere.
Non basta la solidarietà di qualche partito, dei soliti volti. Da cittadino, da giornalista, da scrittore lancio l’appello a tutti i cittadini onesti cremonesi, cremaschi e bergamaschi perché nessuno resti indifferente ma faccia sentire la propria voce affinché la flebile stupidità dei violenti sia fermata da un coro di persone che non permettono la violazione della nostra democrazia.
Alex Corlazzoli
(Offanengo)

Ho vinto a Cara Provincia Una splendida sorpresa
Ciao direttore,
io sono Francesca Galati, ti scrivo per raccontarti che ieri dopo essere tornata da scuola ho ricevuto una sorpresa inaspettata.
La mamma, con in mano il giornale La Provincia, mi chiedeva di aprire a pag. 6. All'inizio non avevo capito bene cosa volesse indicarmi, ma quando ho visto la mia foto pubblicata.....Wowwwww. Che gioia grandissima. Se non ci credi ti mando la foto. Mi spiace di non aver partecipato alla premiazione (ma la mamma dice che nessuno ci ha avvisato!) ma volevo comunque scriverti per ringraziarti di questa vincita.
Mi rende molto contenta e fiera della mia piccola impresa. Ti saluto con un grande abbraccio e certamente la prossima estate riceverai altre mie fotografie. Grazie Vittoriano. Francesca. (... ha il nome difficile come quello del mio papà!).
Agazio Galati
(Cremona)

Grazie a te d’avere partecipato. Una sola precisazione: la segreteria del giornale ha cercato invano di informare i tuoi genitori. Comunque il 19 e il 20 erano pubblicati sul giornale i nominativi dei vincitori. Mi dispiace che tu non sia stata presente alla premiazione.

Grazie al Papa d’averci dato il nostro vescovo Antonio
Egregio direttore,
solo il tempo darà una valutazione storica e oggettiva del servizio pietrino di papa Francesco. Di una cosa però sono profondamente grato a Francesco; del dono che ha fatto alla diocesi di Cremona nel nominare il vescovo Napolioni e mandarlo in queste terre di pianura a lui sconosciute. Ho avuto l’opportunità di conoscerlo personalmente venerdì scorso partecipando alla Via Crucis celebrata nella chiesa di Corte de’Frati seguendo la falsariga del libretto di don Antonio Agnelli parroco del paese (...).
La presenza del vescovo ha dato ulteriore senso e forza alla celebrazione. All’incontro che i presenti hanno avuto alla fine della celebrazione con vescovo Antonio, quello che a me ha colpito è stata semplicità, la umile cordialità dell’uomo, quel che si dice ‘un vescovo alla mano’(...). miserie quotidiane.
Giancarlo Dati
(Castelleone)

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