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Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

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bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

19 Febbraio 2016 - 10:40

IL CASO
In via Chiara Novella il senso civico è un’opinione
Signor direttore,
allego alla mia lettera qualche immagine ripresa in via Chiara Novella che mostra il degrado.
Sono diversi mesi comunque che giornalmente si notano simili ‘inconvenienti’, come si vede uno dei cartelli comunali è sano e l’altro, messo vicino all’oratorio, è accartocciato. Siamo abbastanza demoralizzati. Riteniamo inutile parlare di possibili o impossibili controlli... con relative sanzioni... e di quanto pensiamo sui furbissimi possessori di poveri animali che, sporcando, fanno solamente il loro ‘dovere’.
Sperando che voi possiate pubblicare o anche ampliare con un servizietto quanto abbiamo inviato salutiamo cordialmente.
Rosanna e Claudio Armanini
(Cremona)

Credo che in questo caso parlare di ‘controlli da potenziare’possa portare fuori strada. Deiezioni di cani sui marciapiedi (in sfregio al cartello che detta il regolamento e promette sanzioni) e cartelli stradali semidistrutti sono questioni che attengono al senso civico —scarso —di certe persone.

LA POLEMICA
Sicurezza scolastica a Cremona, problema vecchio. Nel 2010 una mia mozione al sindaco Perri fu respinta
Egregio direttore,
ho letto attentamente il suo editoriale di domenica 14 febbraio 2016. Le comunico e le ricordo che il 3 novembre 2010 presentai una mozione in cui impegnavo il Sindaco Perri e la sua Giunta a mettere in atto tutte le azioni possibili per garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici; a promuovere la vigilanza e il controllo della conformità alle norme relative alla sicurezza; a rendere idonei e fruibili eventuali spazi esterni (giardino, cancelli, potature alberi, ecc…).
Il dispositivo del testo evidenziava, inoltre, il fatto che gli edifici scolastici a Cremona si trovavano e continuano a trovarsi in condizioni precarie e deficitarie poiché necessitano di una continua revisione e manutenzione. Considerato che oltre la metà degli edifici scolastici esistenti sono stati costruiti prima del 1975, e che quindi non presentano i necessari requisiti di funzionalità didattica, edilizia e urbanistica, visto che tutte le istituzioni sono tenuti alla gestione dell’anagrafe degli edifici scolastici, con relativa descrizione e documentazione del loro stato, concludevo dicendo che era assolutamente doveroso sensibilizzare tutti gli amministratori comunali a prevenire e garantire la massima sicurezza in materia di edilizia scolastica.
Mi ricordo ancora la grande delusione nel vedere respinta tale mozione con argomentazioni poco rispettosi dell’intelligenza dei cittadini e delle persone che quotidianamente lavorano o studiano nelle strutture scolastiche mettendo a repentaglio la propria incolumità e sicurezza. Mi fa piacere che l’attuale Giunta con gli assessori Virgilio e Ruggeri si stia attivando per porre rimedio ad una situazione grave e deficitaria.
Giancarlo Schifano
(consigliere comunale di Cremona)

Casadei, un romagnolo verace che canta la Val Padana
Signor direttore,
se il maestro Raul Casadei, formidabile fisarmonicista di polche, valzer, mazurche, è anche il loro paroliere, ciò è un suo ulteriore merito. Essendo romagnolo, è veramente straordinario che abbia scritto un testo tanto bello ed azzeccato come quello di «Val Padana» che qui riporto: «C’è una
fisarmonica che suona / anche se c’è
nebbia in Val Padana, / c’è sempre una
coppia ballerina / lei fra le sue braccia
si abbandona; / musica di u ntango
argentino, ricordo d’un tempo
lontano, / sento il profumo del fieno,
l’odore del vino, il sapore del grano. /
Tradizioni della mia terra: / Val
Padana come sei bella! / canta il
vecchio Po, / brilla una stella, / Val
Padana cara al mio cuor». Un
autentico padano non avrebbe potuto
esprimersi meglio.
Ernesto Biagi
(Casalmaggiore)

Possiamo sbagliare da soli Non serve il dictat di Bagnasco
Gentile direttore,
vorrei replicare al signor Borsella e al signor Licio D’Avossa. Il senatore Pizzetti ha detto una semplice ovvietà, che il Senato nella sua interezza avrebbe dovuto fare propria. Il signor Bagnasco non ha alcun titolo per intromettersi nelle faccende italiane. Comunque la si pensi, gli italiani e i suoi rappresentanti non sono delle pecore, sanno sbagliare da soli, senza l’input di un ministro di uno Stato straniero quale è il Vaticano.
Non è la Chiesa che può imporre la sua visuale. In alcune parti di questa legge sulle unioni civili non mi trova d’accordo. Il fatto è, che in uno stato democratico si discute, ci si accapiglia ma poi si vota. Comunque la si pensa la maggioranza vince. I nostri rappresentanti sono stati eletti dal popolo italiano e non dalla Chiesa cattolica. Se sbagliano gli elettori li castigheranno, non sarà Bagnasco ne Ruini a determinare la volontà dei rappresentanti del popolo. Hanno tentato in passato, sappiamo come è finita.
Per ultimo la 194 smontata pezzo per pezzo dalla Corte costituzionale. Bagnasco se parla da cardinale non è legittimato, se parla da elettore può esprimere nell’urna il suo dissenso. Personalmente da (ateo) non sono contento che soggetti che obbediscono e fanno riferimento ad uno staterello confessionale debbano votare, ma tant’è (la Costituzione ne riconosce questo diritto per cui me ne faccio una ragione).
Mi dà fastidio che un soggetto confessionale debba entrare a gamba tesa nelle faccende di uno Stato laico, servisse il suo padrone bene, che ne ha tanto bisogno. (...)
Domenico De Lorenzo
(Cremona)

Castelverde, il sindaco Locci dimentica i vantaggi di Cast.in.
Caro direttore,
chiedo spazio per provare a chiarire alcuni aspetti delle affermazioni del sindaco Locci di Castelverde, riportate nell’articolo ‘Frattura nella maggioranza. Paglioli lascia, nuovo gruppo’del suo giornale, datato venerdì 12 febbraio 2016. Come ex amministratore, ufficialmente fuori dai giochi, mi sento di puntualizzare gli aspetti legati a Cast.in. Il sindaco sostiene che ‘sino ad ora Cast.in. è costato al Comune 250.000euro’.
Come al solito è una mezza verità. Se è vero, come dice, che ha dovuto sostenere quei costi tra Iva e tasse, omette di informare i cittadini sui benefici che la società tuttora garantisce alle casse comunali.
Ricordo infatti che gli impianti fotovoltaici installati a suo tempo da Cast.in. generano quasi 100.000euro annui (per 20 anni) oltre ai cospicui risparmi sulle bollette elettriche degli edifici pubblici.
Inoltre, come ogni cittadino può verificare, la determina numero 73/2015 emessa dal responsabile dell’ufficio di ragioneria, riporta testualmente quanto segue: ‘Il saldo finale della compensazione tra debiti e crediti, al netto dei trasferimenti alla società e dei versamenti effettuati dal Comune per il pagamento delle imposte di retrocessione, ammonta a +58.271,26 euro a favore del Comune’. (...)
Roberto Corbari
(Castelverde)

Unioni civili, ho il sospetto che si tratti di definizioni
Signor direttore,
premesso che non sono contrario alla legalizzazione delle coppie etero e neppure di quelle omo (a patto che non si parli di matrimonio e di adozioni e che si riconoscano uguali diritti anche ad altre forme di unioni familiari), vorrei che qualcuno dei nostri parlamentari spiegasse sul giornale quali differenze sostanziali si porrebbero in atto tra matrimonio civile e unione civile etero.
Scrivo non per polemica, ma perché avverto la necessità di un chiarimento, in quanto, se si trattasse solo di nominalismi, difficilmente si giustificherebbe l’introduzione di questo istituto nel nostro ordinamento.
A. B.
(Casalmaggiore)

La Vanoli merita un grazie E all’inizio c’era chi criticava
Egregio direttore,
scrivo queste righe per ringraziare pubblicamente la Vanoli per quello che stanno facendo per lo sport cremonese. Mi riferisco in primo luogo alla proprietà con in testa il signor Aldo Vanoli e a ruota il gm Andrea Conti persona competente, onesta, gran lavoratore e di grande integrità morale, per proseguire con il grande coach Pancotto, Lepore, Spoto, il grande preparatore Torresi, Talamazzi, il dott. Mancini, Augusto Bagnoli, la segreteria e tutti quelli che gravitano intorno alla famiglia Vanoli.
Li ho voluti nominare uno ad uno perché come spesso capita i tanti palati sopraffini erano già pronti dopo una partenza (per me solo all’apparenza) sofferta a criticare tante di queste persone che ho citato.
Però alla fine il lavoro e la competenza pagano ed eccoci qui a parlare del fenomeno Vanoli che a suon di canestri strapazza tutti, senza dimenticarci che le restanti 15 squadre di serie A hanno speso di gran lunga di più per costruire i vari roster. Per me, d’ora in avanti, tutto quello che questi magnifici ragazzi faranno (dalla partecipazione alla Final Eight di Coppa Italia a...) sarà tutto di guadagnato con la speranza che criticava fino poco tempo fa non salti sul carro del vincitore pronto a criticare tutti se non si vince lo scudetto!
Massimiliano Rescali
(Cremona)

Sanremo, che strane differenze tra giornalisti e giuria di esperti
Signor direttore,
assistendo all’ultimo festival di Sanremo alcune vicende mi sono apparse alquanto strane. I giornalisti di settore dei maggiori quotidiani nazionali hanno assegnato punteggi elevati per qualità dei testi ed esecuzioni musicali a certe canzoni che la giuria degli esperti ha stroncato relegandole alle ultime posizioni. Allora mi sono sorti alcuni dubbi. O la qualità e la professionalità dei nostri giornalisti è scadente o nella giuria degli esperti è arrivato quel vento di tarocco caratteristica tipica di noi italiani.
R. S.
(Crema)

Il grazie di ‘Aiutiamoli a Vivere’ al Teatro di Soresina
Gentile direttore,
lo scorso mese di gennaio, il Teatro Sociale di Soresina (che quest’anno festeggia il venticinquesimo anniversario della sua riapertura), ha ospitato l’esibizione di Franco Cerri, accompagnato da Carmelo Tartamella alla chitarra, Tony Arco alla batteria, Federica Michisanti al contrabbasso e Giuseppe Ricciardo al sax.
L’appuntamento, organizzato con successo dall’Associazione Soresina Music Movement presieduta da Massimo Ottini, ha richiamato in teatro un notevole numero di appassionati che hanno potuto assaporare un paio d’ore di musica di grande qualità. L’occasione è stata anche propizia per celebrare con Franco Cerri, l’importante traguardo del suo novantesimo compleanno. (...)
Da sempre, Soresina Music Movement, promuove iniziative musicali il cui utile venga impegnato per sostenere enti ed associazioni benefiche che sul territorio, si impegnano ogni giorno a favore di persone meno fortunate. A nome dell’Associazione ‘Aiutiamoli a Vivere’a cui è stato destinato l’incasso, che dal 1993 accoglie a Soresina e nei centri limitrofi, bambini provenienti dalla Bielorussia, nazione colpita dalla catastrofe nucleare di Chernobyl, vorrei ringraziare tutti coloro che a vario titolo hanno reso possibile questo appuntamento unico e irripetibile; abbiamo potuto parlare della nostra Associazione e delle sue attività, ricordando quanto ancora sia importante, poter far vivere una vacanza terapeutica a questi bambini, che per un mese all’anno, possono vivere lontani da terre contaminate, nutrendosi con alimenti ‘puliti’e sentendo intorno a loro il calore di tante famiglie che scelgono questa strada di concreta solidarietà.
Alessandro Zanisi
(Associazione Aiutiamoli a Vivere Soresina O.N.L.U.S.)

Per ricordare Giulio Regeni pubblicare i suoi studi
Gentile direttore,
le scrivo per ricordare la morte in Egitto del ricercatore Giulio Regeni. Dichiaro che la percezione di esattezza sulla sua persona da parte di un utente di qualunque media è pessima, oltremodo confusa; lui era alle dipendenze dei servizi segreti o appassionato collaboratore del giornale ‘Il Manifesto’?
Non mi va di pensare che fosse alle dipendenze di servizi segreti (il suo lavoro era un altro), ma collaborò, come ho fatto anch’io, con un solo scritto su ‘Il Manifesto’.‘La Repubblica’ e ‘Il Corriere della Sera’ riferiscono che si stesse occupando della parte più buona della rivoluzione araba del 2011.
Ma nessun giornale, probabilmente occupato a riferire dettagli inutili, ha nemmeno riferito il suo titolo di laurea.
Sì, era in Inghilterra perché era un cervello fuggito; nell’approvare queste fughe il nostro Paese è un campione. Giulio forse studiava dinamiche sociali che potevano rappresentare il vero germe di una concreta evoluzione culturale dei paesi del Nord Africa.
Potrebbe essere stato una persona con cui, conoscendola personalmente, avrei fatto rapida amicizia. E non credo, amaramente, che il colpevole della sua fine sarà trovato. Anche per confusione di notizie e dati sui media. Per rendergli il giusto omaggio andrebbero immediatamente pubblicati, compiuti o incompiuti, tutti i suoi studi. Scommetto che saranno costruttivi per una nuova rivoluzione culturale.
Igor Paulinich
(Cremona)

Il canone Rai nella bolletta l’ultima sciocchezza di Renzi
Egregio direttore,
come già da me preannunciato in precedenza sulla effettiva incapacità del nostro presidente del Consiglio, in quasi due anni di governo il buonista Renzi produce solo danni, dopo la completa confusione del nuovo Isee, disorganizzazione sull’immigrazione, sulla sicurezza non combina niente assieme a quell’inutile Alfano, ora ne ha combinata una grossa inserendo il canone TV in bolletta.
Mi sono informato per una persona ricoverata in un pensionato per anziani e i funzionari Rai mi hanno comunicato che per loro l’abbonamento televisivo risulta revocato ma dobbiamo recarci presso la compagnia elettrica per evitare il pagamento del canone, indicando in bolletta elettrica uso diverso da abitazione per la casa che è rimasta a disposizione. Quante situazioni anomali si creeranno. (...)
dalicr@alice.it 

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