Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

Email:

bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

08 Febbraio 2016 - 11:17

IL CASO
Le usavano per le pellicce ora le nutrie sono una piaga
Egregio direttore,
sono un giovane appassionato di marcia campestre nonché convinto naturalista e per questi motivi, spesso e volentieri mi avventurò tra le bellezze della nostra provincia. Con grande rammarico sto constatando che molti fontanili sono ormai ridotti a vere e proprie cloache a cielo aperto, dove una volta nuotavano felici pesci e anfibi, ora sono i ratti e le nutrie dai lunghi denti a sciabola a farla da padrone. Ricordo che questi roditori fino a qualche anno fa, venivano allevati come animali da pelliccia per i meno abbienti, era il famoso castorino (Myocastor Coypus).
Un’anziana zia di mia mamma quando ha saputo che la pelliccia che indossava era di nutria, l’ha buttata. Le battaglie animaliste degli anni 70, hanno definitivamente messo al bando questa moda assurda e cosi, le nutrie-castorino, scappate alla mattanza, sono state liberate in un ambiente non loro. Con il tempo, ma sopratutto nelle zone ricche di canali e acque sorgive, questi mammiferi si sono adattati perfettamente, riorganizzati e hanno proliferato alla grande. Caro direttore, le ho scritto per segnalare uno strano ed inedito avvistamento, forse unico, testimoniato da una serie di fotografie: una nutria albina, bianca come la neve, perfino bella da vedere, intenta a brucare teneri germogli. Siamo di fronte ad una mutazione genetica oppure a qualche diavoleria della natura?
Alessandro Zecchini
(Camisano)

Il problema costituito dalla proliferazione delle nutrie è talmente serio che recentemente è diventato operativo il piano regionale per l’eradicazione e il contrasto alla specie.

L'INTERVENTO
Dopo la crisi del mutui "Sub Prime" del 2008 non è cambiato niente
Egregio direttore,
vorrei esprimere alcuni concetti partendo da una recensione cinematografica: alcune sere fa ho assistito alla visione del film ‘La grande scommessa’, pellicola Usa che racconta in modo dettagliato, chiaro, drammatico, quanto accaduto nel 2008 prima e durantela crisi dei ‘mutui subprime’ che ha poi portato alla crisi Lehman. Un film che ogni persona dovrebbe vedere per bencomprendere cosa ci circonda, come si muove il sistema, come le informazioni vengono manipolate a danno dei risparmiatori. La costruzione di ‘strumenti sintetici’ sui quali costruire montagne di derivati dati in pasto ad ignari investitori: questo accadde fino al 2008 quando questa bolla scoppiò con danni visibili dopo anni.
E torno ai giorni nostri. Cambiato qualcosa? Nulla, nada, nothing. La storia tende a ripetersi. Sto assistendo al dramma dei risparmiatori di Banca Etruria & C. e noto che l’esperienza non ci ha cambiato: ci si affida a chi ‘dovrebbe saperne più di noi’e ci si ritrova poi con prodotti scadenti (eufemisticamente), spesso ‘sintetici’(cioè costruiti su ‘scommesse finanziarie’) spesso venduti anche a chi ha profili di rischio prudenti.
Nel film indicato solo chi aveva avuto il coraggio di analizzare a fondo lo strumento sul mercato, solo chi ha ‘verificato’di persona come fosse il mercato immobiliare si accorse della bolla prossima a scoppiare. Nel 2008 c’erano i ‘mutui subprime’, i ‘CD O’ mentre oggi ci sono i ‘Bespoke tranche opp o r t un i t y ’ che sono ancora i nuovi CDO. Scommesse, scommesse, in un sistema ormai fatto di estremi. Quali sono? Tassi bassi come mai nella storia, manovre monetarie continue delle banche centrali tese a svalutare le proprie divise, eccessi nei debiti per l’acquisto di auto (Usa), debiti per studenti (Usa) il cosiddetto Margin debt (leva finanziaria delle banche per ‘sco mme tte re’ su eventi ben oltre i valori del 2008. È la prima volta in oltre100anni che la FED sta acquistando debiti con rating B (debito prevalentemente speculativo), nel 2006-2007 erano stati emessi 700 miliardi di dollari di debito societario.
Oggi siamo a 1.100 dollari ddi miliardi (+50%) ma ciò che è inquietante è che nel 2006-2007 le emissioni con ratingB erano solo il 28%... oggi siamo al 71% di emissioni. I cicli durano mediamente 8 anni: la bolla internet del è del 2000, la bolla subprime è del 2008, la crisi del debito nel 2016? Il mercato si sta deteriorando da mesi ma a pochi viene in mente di fare una cosa semplice: perché quando si fanno gli esami del sangue si va dal medico per farseli controllare? Perché non capiamo cosa significano certi valori, per capire il nostro stato di salute, per sapere se dobbiamo ‘curarci’.
Il consiglio quindi è semplice: fate con i risparmi quello che fate con gli esami del sangue. Rivolgetevi a professionisti del settoredella consulenza finanziaria: fatevi verificare gli strumenti che avete in portafoglio, fatevi dire quali contenuti hanno, quali rischi. Siamo ancora in una fase dove le bolle del debito che hanno costruito fino ad oggi non sono ancora scoppiatemaqualche crepa già si nota: e non è un caso che nelle passate settimane sia stato introdotto il ‘bail-in’ in caso di fallimento delle banche. Nulla, in questo sistema è mai casuale.
Stefano Bottaioli
(Cremona)

Sì ai diritti per le coppie gay Dico no alle adozioni
Signor direttore,
si può concepire un figlio e non essere sposati e può solo essere un problema morale per i cattolici, ma almeno lo si concepisce secondo natura! Ma l’adozione di un bimbo che ha il diritto di avere un padre ed una madre da parte di una coppia gay è decisamente contro natura. I gay si accontentassero di quello che possono avere, non pretendano ciò che fisiologicamente gli è negato! Sì alle unioni civili ma no all’adozione.
Tamara Perrone
(Cremona)

Arazzi e Torriani, mostre valide ma comunicazione carente
Egregio direttore,
visto l’annuncio del sindaco della mostra su Janello Torriani, figura di primo piano ma sconosciuta ai più, mi permetto di esortare il Comune a non ripetere l’errore fatto da altri per una recente mostra sugli arazzi della Cattedrale: è stata visitata da ‘quattro gatti’ ed invece erano arazzi splendidi.
L’incapacità a comunicare o presentare l’evento in modo adeguato e dilettantesco ha così fatto perdere una importante occasione. E credo non pochi soldi agli organizzatori. Ma gli arazzi come Torriani sono mostre di difficile comprensione per il grande pubblico e, con un appeal immeritatamente basso. Perché allora quando si pensano queste iniziative non si fa subito sinergia, per esempio con il giornale e, ovviamente, anche altri media, il web compreso?
Iniziando a lavorarci mesi prima in collaborazione con voi che di comunicazione ve ne intendete! Possibile che noi cremonesi siamo cosi testoni e poco furbi?
Daniele Verga
(Cremona)

Chi guarda e chi è guardato Anche su Twitter siamo divisi
Egregio direttore,
uno sguardo sul mondo dei prodotti che i nostri bimbi ora assumono subito dopo la poppata delle otto, eccoci a twitter, diavoleria ben congegnata, divertiamoci insieme. Se osserviamo sotto un qualsiasi articolo in uno dei mass media normali, banali, scopriamo una serie di icone, anzi iconine di pochi millimetri tutti in fila che ci occhieggiano a dirci che possiamo utilizzare di tutto, facebook, twitter, sprinch, sprunch, hic, gilp. Bene, siamo felici, forse qualcuno si chiederà però a fare cosa?
Ad informarci su cosa faccia tizio, dove va, come si siede sulla tazza, cosa ha bofonchiato alla fine di un pasto. Twitter è uno di questi aggeggini, ci fa sentire dei, che potenza, urca, con due o tre tasti e infiniti clic noi possiamo seguire Valentino Rossi, la vita in diretta, Berlusconi in Pascale, Pascale su Berlusconi, Renzi con le dita nel naso, e tutti ci dicono: ‘Guarda come siamo bravi, seguiti, tu continua a seguirci, guardaci, tu continua a guardarci’.
Il mondo anche più tecnologicamente avanzato ci divide comunque e sempre in due, chi segue e siamo noi e chi sta sempre in prima fila, la casta. Ed allora mi chiedo dove sta il divertimento, noi viviamo di riflesso, noi siamo sette miliardi di lune che aspettano la luce che ci proviene da quelle poche centinaia di soli sparsi e dotati tutti di conti ad infiniti zeri che non riesco più a scrivere. Ma, un attimo, mi è appena giunta la notizia la notizia che posso seguire su twitter il ladro che mi sta fottendo la bicicletta, aiuto, andòvai briccone, pussa viaaaaaa Mio Dio ho il fiatone e nonostante twitter non ho nessuno che segue me per darmi una mano.
giovannicorte3333@libero.it 

Un mendicante insistente è sempre un povero
Signor direttore,
ho letto la lettera di Sebastiano di Crema sul problema dei venditori insistenti e mi accorgo di quanto sta cambiando la nostra società. Avete provato ad andare nel perimetro piazza Roma e via Ponchielli durante i giorni di mercato ? Vi accorgete che ad ogni cinquanta metri ti ferma un mendicante a chiedere qualcosa. Da un lato mi si stringe il cuore, Gesù ha detto ed io posso vedere Gesù in quei panni laceri ed in quella mano porta ma di Gesù ce n’era uno, qui non si sa cosa fare.
Occorrerebbe dotarsi prima allo sportello della banca di moneta e quale moneta? La moneta è pesante, vuoi esser schizzinoso e dare cinquanta centesimi? Sarebbero mille lire e a quale mendicante darle? Preferirne uno e al prossimo che dire? Dove arriveremo? Si costruirà un ghetto per poveracci e magari si condurrà l’ospite che ci giunge da Napoli, da Sassari a farci un giro di domenica? Un povero mendicante che sia insistente o no rimane sempre un povero, un dolore a cielo aperto e una società che lascia fare dimostra soltanto di chiudere gli occhi ad un problema che è solo all’inizio. Io provo pena ma non so cosa fare.
Aldo B.
(Casalmaggiore)

L’assenteismo nel pubblico interessa poco ai politici
Egregio direttore,
la ringrazio per lo spazio che mi riserva nella sua seguitissima rubrica che considero la più vicina alle reali problematiche della gente.
Con questa mia desidero condividere con chi sente crescere dentro di sè la mia stessa collera verso il malcostume dei nostri politici. Ultimo, e purtroppo già sappiamo che non sarà tale, lo spettacolo, indegno per un Paese civile, palesato da loro stessi (i nostri rappresentanti, pagati profumatamente con i soldi delle nostre tasse) nei giorni scorsi i quali, subito dopo aver diramato nuove misure in merito all’assenteismo dei lavoratori della pubblica amministrazione, si sono presentati solamente in otto, otto non ottanta, in otto, all’audizione del Ministro delle Finanze Padoan, dimostrando nessuna sensibilità, nessun interesse per il Paese, zero impegno ma nel contempo una predisposizione innata a prendere in giro i cittadini che, invece, a differenza loro, si prodigano quotidianamente, in tutti i settori del mondo del lavoro, nel sociale ecc. affinché qualcosa, a dispetto dei nostri politici, funzioni nella nostra povera Italia.
Silvano Lena
(Cremona)

C’è sempre meno sicurezza Più controlli sugli stranieri
Caro direttore,
seguendo la cronaca del suo giornale ho constatato che tutti i giorni vi è una crescita della criminalità, la quale non si può definire microcriminalità in quanto questi soggetti (per la maggior parte extracomunitari senza fissa dimora) agiscono molto determinati nel portare a termine atti criminali che molte volte hanno delle conclusioni drammatiche!
Io credo che sia necessario iniziare una serie di controlli molto approfonditi: quasi una sorta di censimento che valuti ogni dato. Da quanto tempo sono in Italia, che cosa hanno fatto e che cosa fanno.
Questa gente non può fare parte della nostra società, chi delinque non ha la ben che minima dignità, chi ormai ha scelto di delinquere non si inserirà mai nel tessuto sociale. Restano mine vaganti pronte ad esplodere in qualsiasi momento, con la possibilità di creare danni irreversibili e quindi si devono mettere in atto delle misure di prevenzione molto concrete e determinate.
Si deve dare la possibilità alle forze dell’ordine che in teoria dovrebbero difenderci di agire con la massima determinazione, diversamente come fanno a difendere i cittadini se non possono difendersi in primis loro stessi? Inoltre chi si rende reo di atti criminale deve essere condannato e di conseguenza espulso immediatamente!
Dalla sicurezza deriva la tranquillità e la serenità delle persone e la civica convivenza, quindi invito tutti i cittadini a dare la massima collaborazione alle forze dell’ordine senza timori, anche con segnalazioni anonime. (...)
Franco Nico Ranzenigo
(Lavoratori pensionati europei)

Uno Stato giusto garantisce la certezza della pena
Signor direttore,
la violenza dilaga ed è giustificata la paura che serpeggia tra la gente per un futuro sempre più pericoloso e funesto. Molti chiedono a gran voce misure di prevenzione e di controllo che trovo legittime ma di difficile e quasi inutile attuazione, soprattutto per l’atteggiamento qualunquista di chi è al potere. Le vittime all’ospedale o al cimitero.
Ai carnefici i domiciliari o al peggio le nostre galere spa per un meritato e pagato relax in attesa di nuovi delitti. Tanto fanno pena le sofferenze delle vittime così inefficace è la pena che oggi si infligge al carnefice. La filosofia di uno Stato civile che dovrebbe tutelare i propri cittadini sembra valga solo per chi delinque e non per chi, osservanti delle leggi, ne rimane vittima.
Prevenire un delitto è difficile se non impossibile. Per noi che ci sentiamo perseguitati in questo Paese malaccorto, l’unica certezza che può divenire salvaguardia è una punizione dura e severa che mini sul nascere il desiderio di reiterazione di un crimine. Ma questo vale solo nella consapevolezza che noi popolo si abbia qualche valenza per chi ci amministra, al di fuori dello sfruttamento per il mantenimento di questo Stato ingiusto e ingrato.
serdon75@gmail.com 

Ho avuto un piccolo incidente Grazie ai vigili e alla gente
Signor direttore,
vorrei ringraziare sentitamente la Polizia locale del Comune di Casalmaggiore, oltre che la gente del posto, che il 2 febbraio mi ha prontamente assistito a seguito di un piccolo incidente stradale da cui sono uscito fortunatamente illeso. Ho apprezzato la loro gentilezza, disponibilità e soprattutto il conforto per calmare il mio stato di apprensione. In breve tempo mi hanno aiutato a risolvere questo piccolo inconveniente con un atteggiamento di umanità che mi ha davvero riempito il cuore. E’ una fortuna incontrare persone che offrono un senso di protezione e di tranquillità a noi anziani e che fanno qualcosa di più grande del loro dovere.
Achille Lamber
(Casalmaggiore)

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • g.andreassi

    08 Febbraio 2016 - 21:38

    Le nutrie sono un flagello da estirpare dal nostro territorio. Ho visto agricoltori piangere lacrime amare per i raccolti rovinati e qualcuno si è ribaltato con il trattore a causa del cedimento di argini.

    Report

    Rispondi

Prossimi Eventi

Mediagallery

Prossimi EventiScopri tutti gli eventi