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Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

Email:

bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

07 Gennaio 2016 - 11:13

IL CASO
Smog gratuito a Cremona grazie a un locomotore
Egregio direttore,
lunedì 4 gennaio alle 13 circa transitavo in auto nei pressi del parcheggio coperto della stazione ferroviaria quando, ad un tratto, l’aria si è fatta irrespirabile. Apro istintivamente il finestrino e una nube di gas mi avvolge completamente. Mi allontano velocemente per poi ritornare, allarmato e incuriosito, per verificare la fonte dell’inquinamento.
Con mia sorpresa scopro che un locomotore stazionava a confine con la strada pubblica ed era il responsabile della ‘nube tossica’. La domanda, quindi, che mi pongo e che pongo anche a lei e ai suoi lettori è questa: ma che senso ha un’ordinanza antismog che ferma alcuni veicoli quando lascia liberi di funzionare mezzi che inquinano come decine/centinaia di auto?
Ezio Frusconi
(Cremona)

La risposta è semplice e amara: certe ordinanze non hanno alcun senso. O meglio, non portano nessun beneficio, sono semplicemente ‘pannicelli caldi’, quasi ‘atti dovuti’ quando una situazione diventa palesemente insostenibile. Per cercare di incidere sul problema dell’inquinamento bisognerebbe invece ripensare la mobilità cittadina compiendo scelte coraggiose e forse impopolari senza dimenticare il fatto che una quota importante delle polveri sottili che ci ammorbano non sono legate al traffico ma ai sistemi di riscaldamento.

LA POLEMICA
Poste, banche, Inps: alla fine ‘pagano ’ i pensionati
Signor direttore,
si comincia sempre così, inquietante! Senza comunicazione alcuna—si legge inun comunicato dell’associazione — ai diretti interessati l’Inps ha deciso di applicare la normativa contenuta nella Legge 109 del luglio scorso. Di conseguenza le Poste i soldi ai pensionati li hanno dati il 4 gennaio, mentre le banche li hanno messi a disposizione solo ieri, il 5 gennaio 2016: cinque giorni dopo l’inizio del mese. Può darsi che per la maggioranza delle persone non sia un problema insormontabile, può però essere un disagio notevole per chi aspetta soltanto i soldi della pensione per sopravvivere e onorare i propri impegni. Nella sostanza i pensionati sono stati defraudati per 4/5 giorni delle loro spettanze.
Nella forma riteniamo molto scorretto che l’Inps non abbia provveduto per tempo a darne comunicazione. Dicono, o almeno così sembra, che ne hanno dato comunicazione sui giornali e in televisione. Io comincio ad avere una veneranda età, 60 anni, ma non mi sembra di essere rimbambito! Però queste notizie nonlehopotute leggere e tantomenosentirle in televisione.
Al contrario degli slogan-proclami di questo Governo presieduto da Renzi, che riesce a monopolizzare le reti nazionali, a nostre spese. Ora, addirittura, fa la passerella a Piazza Affari con Marchionne, esaltando le qualità dell’azienda da lui diretta. Peccato che abbia trasferito la sede legale ad Amsterdam per evidenti benefici fiscali. Allo scopo esistono anche le Caymans, perchè no?
Massimo Pelizzoni
(Gussola)

Nella pagina a fianco, quella dell’Economia, in una breve nota l’Inps precisa sulla questione da lei trattata.


Prendiamo esempio da Pietro e guardiamo più lontano

Egregio direttore,
è di poco prima di Natale la notizia del giovane Pietro, studente di seconda media, che ha deciso di donare la propria paghetta natalizia ad un’associazione di cooperazione Italia-Africa. Immediatamente è stato insultato sui social network con frasi tanto sciocche quanto, tutto sommato, stereotipate. Perché dovrebbero venire ‘prima gli italiani’ quando a metterci del suo è stato un privato e non un ente? Perché incitare il ragazzo ad ‘aiutarli a casa loro’ quando lui l’ha in pratica fatto? Essere ‘del Pd’ è poi forse un reato? L’amara verità è che molti inveterati atteggiamenti del nostro Bel Paese non saranno spazzati in un solo istante e nemmeno da un solo governo, per quanto capace possa essere.
Personalmente mi sento vicino a chi ha deciso di vivere, finalmente, il proprio Natale in modo non ipocrita. Alla faccia di quella larga fascia di popolazione che lo ha festeggiato a colpi di shopping, e di quella altrettanto larga che bacia le mani ai boss e appende ad un albero un disabile mentale.
Igor Paulinich
(Cremona)

Via Persico/1. Chi ha pagato le multe deve essere rimborsato
Signor direttore,
con riferimento alla sentenza recentemente pronunciata dal giudice di pace in merito alle contravvenzioni in violazione al codice della strada, rilevate dalla Polizia locale tramite rilevatore elettronico della velocità, situato nella locale via Persico zona quartiere Maristella in Cremona, tale sentenza ha azzerato tutte le contravvenzioni rilevate in quanto tale apparecchio è stato considerato illegale e non ha norma dopo accurate indagini effettuate grazie alla Polizia stradale, a tal punto ritengo che tutte le contravvenzioni rilevate con apparecchio non idoneo da parte della Polizia locale del Comune di Cremona devono essere totalmente annullate e il Comune di Cremona deve restituire incondizionatamente rimborsando il maltolto agli utenti, comprese le spese di notifica inserite nel verbale notificato ai presunti contravventori, dico presunti in quanto la sentenza ha dato loro ragione dopo avere presentato regolare ricorso.
Chi volesse presentare richiesta di rimborso avendo a suo tempo pagato l’ingiusta contravvenzione può rivolgersi all’associazione Lavoratori e pensionati europei telefonando al 3491621352 o mandare una mail a lavpens.europei@libero.it. La consulenza è totalmente gratuita!
Franco Nico Ranzenigo
(Presidente dell’Associazione lavoratori e Pensionati Europei)

Via Persico/2. Salasso autovelox Anch’io dico grazie a Zagheni
Egregio direttore,
visto che sono coinvolta nel salasso assurdo dell’autovelox di via Persico e vista la recente sentenza del giudice di pace che stabilisce la mancanza legale del permesso all’installazione di un dispositivo che invece emette contravvenzioni agendo «indisturbato» anche se la vice-prefetto non aveva nei suoi poteri la possibilità di dare l’ok... Vorrei con questa lettera unirmi a quei cittadini anche miei compaesani che hanno ringraziato il signor Massimiliano Zagheni, perché anche nel mio comune ci sono persone che hanno vinto la causa grazie alla sua testardaggine nel voler far uscire la verità.
La mia riflessione è più civica che altro, mi risulta che il signor Zagheni sia un semplice cittadino e non un politico, ma se un semplice cittadino ha fatto risparmiare centinaia e centinaia di euro a famiglie che non avevano neanche la possibilità di pagare... Mi chiedevo qual è il politico (sempre che lo conosciate) che ha mai fatto una cosa simile? Signor Zagheni grazie anche se non ho avuto il piacere di conoscerla, ho letto le sue dichiarazioni sulla pagina facebook «Sposta l’autovelox di via Persico» volevo associarmi a lei sul discorso che sulla via Persico non c’era niente da risolvere in fatto di incidenti ma sulle altre strade pericolose ci starebbe bene questo autovelox.
L. N.

Non sono coinvolto in alcuna lista civica a Pizzighettone
Egregio direttore,
chiedo cortesemente spazio al fine di chiarire pubblicamente un qui pro quo che —presumo in buona fede — sta associando il mio nome ad una costituenda lista civica a Pizzighettone. Ho già chiarito questo aspetto con il fautore dell’iniziativa, ma ormai le voci stanno circolando incontrollate; del resto a qualcuno non pare vero di potermi vedere schierato da qualche parte onde poter sentirsi libero di ‘commentare’. Pertanto, mi si pone l’obbligo di smentire ufficialmente e categoricamente la mia partecipazione in qualunque lista civica e in ogni altra compagine politica.
È pertanto mendace qualunque comunicazione e/o documento che vedesse incluso il mio nome in tale contesto, in quanto mai autorizzato dal sottoscritto. Approfitto per augurare a tutti coloro che si impegneranno per il futuro amministrativo di Pizzighettone un confronto costruttivo, sereno e onesto.
Fabio Riva
(Pizzighettone)

Abbonato all’edizione digitale Alcune novità sono dei problemi
Egregio direttore,
è dal 2009 che sono abbonato e anche quest’anno ho rinnovato l’abbonamento, non senza qualche problema, all’edizione digitale. Comunque, sino a 5 o 6 anni fa, il giornale era fruibile molto semplicemente. Negli ultimi anni, ogni volta che rinnovavo l’abbonamento, c’erano novità che ne rendevano più complicata la lettura: per 365 giorni mi ero abituato a certe procedure e di colpo debbo cambiare tutto (aggiungo, per chiarezza, che sono un over 65 e che non mi trovo a mio agio con le nuove tecnologie).
L’anno passato per leggere una pagina utilizzavo la rotellina del mouse per lo scorrimento verticale, ora non più. La rotellina viene utilizzata per lo zoom, per lo scorrimento verticale devi cliccare e tenere cliccato e spostare il muose su e giù.
Ho notato però che esiste l'opzione ‘Apri pagina singola formato pdf’che permette di vedere il giornale come l’anno passato però dopo 5 pagine compare l’avviso: ‘Siamo spiacenti, l’accesso alle funzioni di ultrazoom e alle edizioni in formato pdf è disponibile solo per gli utenti abbonati o effettuando l'acquisto delle edizioni desiderate’. Ora io sono abbonato e perché non posso usufruire di questa opportunità? (...)
Gianberto Colombo
(Offanengo)

Per quanto riguarda lo scorrimento delle pagine in effetti in questi anni ha avuto una evoluzione tecnica, dovuta all’aggiornamento dei browser (Internet Explorer, Chrome, Mozilla...) indipendente dalle scelte editoriali. Il numero limitato di pagine scaricabili in pdf è invece una precisa scelta editoriale a tutela dell’azienda. Ma questa novità non toglie nulla alla lettura completa del giornale, possibile all’interno dello sfogliatore.

Anche a Malagnino tanti botti Sarebbe ora di darci un taglio
Egregio direttore,
le scrivo per manifestare la mia solidarietà al signor Marco Barbieri per la assurda morte del suo gattino. Anche qui a Malagnino persone inqualificabili e dispettose si permettono di far esplodere botti/petardi in centri abitati anche durante feste private in qualsiasi periodo dell’anno. Qui a Malagnino purtroppo il problema dura da molti anni nonostante le segnalazioni inoltrate da un gruppo di famiglie anche per iscritto in Comune e ai carabinieri di Sospiro.
Paolo Grossi
(Malagnino)

Vendita del canile comunale L’amministrazione sbaglia
Gentile direttore,
800mila euro circa rendono una associazione potente e anche l’amministrazione comunale di Cremona si inchina a tanta bravura sino al punto di vendere loro il canile comunale, però assicurano, solo la parte ‘vecchia’, bontà loro! Poco importa se l’associazione è stata coinvolta in uno scandalo che si è concluso con condanne per uccisioni e maltrattamenti di animali, che sarà mai! Tutto ora è rinnovato, i nomi sono certamente cambiati, ma ironia della sorte i cognomi no, ma si sa, non si può avere tutto, in compenso ci sono le vere amiche, che per amore degli animali siedono dove viene detto loro.
Negli ultimi quattro anni il canile è stato gestito con professionalità consapevolezza e amore, ma un mese fa la presidente, che non cedeva alle imposizioni della casta è stata allontanata in malo modo, così 40 soci aspettano ancora il consenso di iscrizione intanto che i cassonetti dell’immondizia del canile si riempiono di rifiuti che arrivano da Ca’d’Andrea. Ma per l’amministrazione comunale non c’è associazione migliore della associazione zoofili cremonesi, speriamo che stavolta vada meglio del 2009.
Rosetta Facciolo
(‘Dallapartedeglianimali’)

La raccolta degli scarti vegetali è inclusa nel costo generale
Egregio direttore,
non ci sottraiamo alle nuove e ripetute sollecitazioni del signor Romano Pasquali in merito al tema della raccolta differenziata, sperando che questa ulteriore risposta possa risultare chiara e definitiva. Ci fa piacere che sia riconosciuto il principio che un servizio aggiuntivo, se effettuato in area privata (con accesso con chiavi, telecomandi, ecc.) venga considerato a pagamento, ma, come detto in altre occasioni, il servizio di ritiro degli scarti vegetali non rientra in tale categoria.
Innanzitutto perché si tratta di una raccolta stagionale, inoltre perché viene svolta, da sempre, su suolo pubblico e non in area privata. Quindi ogni anno con il gestore del servizio, il Comune, nella redazione del piano economico finanziario che definisce la copertura totale del servizio e determina le tariffe della Tari, ha deciso di considerare la raccolta degli scarti vegetali inclusa nel costo generale come già avviene per lo spazzamento strade.
Il lettore auspica che il servizio degli scarti vegetali diventi a pagamento. Se così fosse, crediamo che le circa 5.000 famiglie che diligentemente, da anni, stanno raccogliendo gli scarti vegetali e che contribuiscono alla corretta raccolta differenziata avrebbero qualche perplessità su tale proposta.
Rimaniamo convinti che amministrare la cosa pubblica meriti molta responsabilità e attenzione alle esigenze dei cittadini e della comunità tutta.
La Giunta Comunale di Cremona

Buche e manutenzione nulla E Gussola è in questo stato
Gentile direttore,
le propongo nuovi esempi relativi alla pessima o addirittura totale mancanza di manutenzione riguardanti le strade della provincia. La foto si riferisce al mio comune, Gussola; si tratta di una via interna.
Pericolosa per le auto ma soprattutto per le biciclette specie nelle ore di buio. Per evitare spiacevoli equivoci aggiungo che la situazione è immutata da anni, pertanto in essere già con la precedente giunta comunale.
Giorgio Zanella
(Gussola)

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