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Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

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bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

16 Dicembre 2015 - 11:45

IL CASO
Il ‘controllo di vicinato’ utile contro la criminalità
Egregio direttore,
la raffica di furti e razzie che ogni giorno avvengono nelle nostre città e paesi, sembra una questione che si complica sempre più. E così, per cercare di alleviare il problema, nel lodigiano e in altre zone, è partito con successo il ‘controllo di vicinato’ con prescelti coordinatori di quartiere, spesso pensionati per la loro maggiore disponibilità di tempo libero. I primi protagonisti di questi deterrenti, messi in campo dalle amministrazioni comunali, sono i cittadini stessi.
Si torna alle vecchie abitudini, come ci si comportava nelle vecchie case di cortile, spazi in cui ci si sentiva sicuri perché tutti si aiutavano e proteggevano a vicenda. In questo caso si invitano i cittadini a conoscere meglio le abitudini e i numeri dei propri vicini, non per alimentari sterili pettegolezzi, ma per tenere d’occhio le abitazioni di tutti, cercando così di notare la presenza di malintenzionati o movimenti sospetti, segnalando eventuali targhe alle forze dell’ordine, senza però sostituirsi a queste, soprattutto per ragioni di sicurezza e di privacy. Ben vengano queste iniziative anche nei nostri paesi o quartieri, che oltre a rendere più controllati i luoghi dove viviamo, diventa un modo per riscoprire il senso di comunità, perché ormai non c’è più l’insegnamento dell’e d uc azione civica nemmeno a scuola.
Pierfranco Arisi
(Castelponzone)

La prevenzione —insieme al presidio del territorio — è una delle armi contro la criminalità. L’esperienza del ‘controllo di vicinato’è una buona soluzione e anche a Cremona alcuni Comitati di quartiere si stanno organizzando. Nel Piacentino, segnatamente a Caorso, è decollata ‘Rete allerta’: i cittadini, grazie a WhatsApp, segnalano auto sospette in paese.

LA REPLICA
Incaricati della Rai nelle case per fornire informazioni
Gentile direttore,
in riferimento all’articolo ‘Truffa, nuova minaccia. Ora tocca al canone RAI’ pubblicato su ‘La Provincia’ il 14 dicembre 2015, è per la Rai doveroso —a tutela di cittadini e abbonati—offrire alcuni chiarimenti in merito al contenuto del pezzo. Primo punto: su tutto il territorio nazionale operano nostri incaricati con il compito di contattare l’utenza fornendo informazioni sulla disciplina giuridica del canone TVed invitando, in caso di detenzione del televisore, a regolarizzare la propria posizione. E’ esattamente quello che sta succedendo anche nei Comuni di Cremona e Castelleone.
Proprio per assicurare la massima trasparenza e correttezza nel rapporto con l’utenza, i nostri incaricati sono muniti di specifico tesserino di riconoscimento con fotografia, non entrano all’interno delle private abitazioni e, soprattutto, non si fanno consegnare mai — e ripetiamo mai —denaro, limitandosi a rilasciare un bollettino di c/c compilato con i dati dell’utente e con l’importo da versare.
Le generalità (compreso il numero del tesserino di riconoscimento) e la presenza sul territorio dei nostri incaricati, inoltre, sono sempre comunicate alle forze dell’ordine locali. Per quanto riguarda i bollettini consegnati per le abitazioni private (c/c n. 9100), è giusto specificare che questi moduli sono intestati all’Agenzia delle Entrate - SAT Sportello Abbonamenti TV e non alla Rai. Sul bollettino viene inoltre indicato l’importo da pagare con decorrenza dal mese in cui viene effettuato il contatto con l’utenza: ad esempio nel mese di novembre è stato lasciato un bollettino relativo al rateo novembre/ dicembre, pari a 22,73, mentre a partire da dicembre l’importo è pari a 13,43.
Credo sia infine utile ricordare come nel sito internet della Direzione Canone - www.abbonamenti.rai.it  - sia presente una specifica Faq: ‘Ho ricevuto la visita di un incaricato RAI. Come posso essere certo che non si tratti di una truffa?’: in ogni caso, per eventuali chiarimenti, i cittadini possono rivolgersi al numero 199.123.000, oltre che alla sede regionale Rai, in questo caso della Lombardia.
Marco Zuppi
(Direttore Canone)

Via Persico a senso unico Ecco un’altra ‘genialata’
Signor direttore,
sono iniziati i lavori per la trasformazione in senso unico della via Persico, nel tratto ricompreso tra via Brescia e via Gallazzi. Volevo capire quali fenomeni dell’ingegneria viabilistica hanno adottato tale decisione. I residenti di tale porzione di via, d’ora in poi, per raggiungere ad esempio piazza della Libertà, dovranno percorrere un tratto molto più lungo (oltre un chilometro quando prima il percorso era solo di 3-400 metri) e tutto ciò con buona pace dell’inquinamento da gas di scarico (non sempre si può utilizzare la bicicletta come vorrebbero i nostri amministratori).
Come al solito mi pare si adottino decisioni senza prima sperimentarle adeguatamente, ma semplicemente calandole dall’alto. Ritengo che invece di ascoltare i cittadini e contribuenti si pensi solo al raggiungimento del budget, in questo caso di chilometri di ciclabili, e poi se restano sottoutilizzate rispetto all’investimento, fa nulla. Dopo la splendida decisione presa in merito alla viabilità del sottopasso di Via Brescia, un’altra genialata. Bravi.
Gianluca Bardella
(Cremona)

Autovelox e telelaser ‘fermi’ Assurdo, sembra impossibile
Egregio direttore,
la calma dicono sia la virtù dei forti, ma a volte qualche scossone veramente di quelli forti non farebbe male e viene spontaneo, soprattutto quando si sentono certe notizie e mi riferisco, in modo specifico, a quella riportata dal suo giornale, relativa a autovelox e telelaser inutilizzati perché non certificati. Ma come può essere, si sono messi in commercio degli strumenti, aventi l’obiettivo di salvaguardia delle persone sulle strade e poi non si possono utilizzare perché manca chi deve controllare e certificare la validità del loro operato.
E’ naturale a questo punto chiedersi, considerato che il problema sarà a livello nazionale, quante persone si sarebbero potute salvare? Ho letto dall’articolo che sembra stiano individuando un ente universitario del sud, mi auguro non vadano a mettere in piedi l’ennesimo baraccone pubblico per creare occupazione (!) e con l’auspicio che non sia un qualcosa dove la mafia ha messo i suoi tentacoli. (...)
Giampietro Masseroni
(Pescarolo ed Uniti)

La pena è giusta e necessaria Ma la giustizia non è vendetta
Signor direttore,
«nella lotta al terrorismo globale dove l’Italia è in prima fila, la priorità assoluta è di distruggere l’Isis», così si è espresso recentemente il premier Matteo Renzi in linea con gli alleati che, subito dopo i tragici fatti di Parigi, sono partiti all’attacco per punire questi fanatici jihadisti. A questi giustizieri dedico questo mio ‘Elogio al boia’:
Il castigo è un governatore efficace: è il vero amministratore degli affari pubblici, è il vero legislatore, ed i saggi lo chiamano il Garante degli ordini dello Stato per l’esatto adempimento dei loro doveri. Il castigo governa l’umanità intera, il castigo la custodisce, il castigo veglia mentre gli uomini di guardia dormono e le vergini riposano nei loro letti dal coniugio alieni. Il saggio considera il castigo come la perfezione della giustizia. Quando uno Stato cessa di punire, il più forte schiaccerà il più debole.
L’intera razza umana è mantenuta nell’ordine dal castigo; infatti l’innocenza è rara ed è il timore della pena che permette all’universo di godere della felicità che gli è destinata. Se la pena non venisse più inflitta o se venisse inflitta ingiustamente, tutte le classi si corromperebbero, cadrebbero in frantumi tutte le barriere e tra gli uomini non ci sarebbe che confusione. Ma quando la pena, dal volto tenebroso e con l’occhio iniettato di sangue si fa avanti per distruggere il delitto, il popolo è salvo».
Dedico questa lettera a tutti i giustizialisti che vorrebbero che la spada della giustizia non avesse fodero: deve continuamente o minacciare o colpire. Ma la giustizia non è vendetta e lo Stato non è un boia.
Ernesto Biagi
(Casalmaggiore)

Mi ripeto: la riconoscenza non è fatta solo di parole
Gentile direttore,
cito dal suo giornale di ieri, 15 dicembre: ‘Domenica Cremona Solidale ha festeggiato la Giornata della memoria, dedicandola ai suoi benefattori...’. E non posso che tornare a denunciare quanto già le segnalai nella lettera pubblicata l’8 novembre 2014: nulla è intervenuto a sanare lo stato di degrado e sporcizia che rende la Cappella Soldi al Civico Cimitero l’immagine dello squallore e dell’abbandono. All’Azienda Comunale e alla ‘Fondazione Città di Cremona’ occorre evidentemente ricordare ancora che senza Francesco ed Esilde Soldi probabilmente ‘Cremona Solidale’ neppure esisterebbe e che la riconoscenza non è fatta solo di parole.
Anna Laura Zappieri
(Cremona)

Troppi stranieri nella serie A Giusto mettere un tetto
Signor direttore,
sono un vecchio (non solo di età!) appassionato di calcio giocato, seguo ogni settimana in televisione le vicissitudini del campionato di Serie A e, devo dirlo, sono tifoso dell’Inter! Mai come quest’anno le società calcistiche in questione si stanno valendo delle prestazioni di giocatori provenienti dall’estero, giocatori che, almeno in parte, portano nomi e cognomi impronunciabili! Giocatori in gran parte di colore che chissà dove avranno giocato prima di approdare alle società italiane, in parte di ottima preparazione professionale, ma in parte di levatura abbastanza modesta.
Questi giocatori, facilmente riconoscibili non tanto per il nome quanto per il colore della pelle, occupano in gran parte ‘posti’ un tempo appannaggio di giocatori italiani. E questi ultimi dove saranno approdati per trovare un ingaggio che permetta loro di sopravvivere? Secondo me, dato che il campionato deve alla fine laureare una squadra ‘Campione d’Italia’, perché non sono solo giocatori italiani a rappresentare la squadra campione? O almeno, perché non si pone un limite all’ingaggio di giocatori stranieri?
E alla fine mi chiedo: dove saranno finiti quei giocatori italiani che un tempo trovavano spazio nelle squadre italiane e ora si sono visti sostituire da giocatori dai nomi impronunciabili? Avranno trovato ingaggi all’estero? In tal caso, se sono validi per l’estero, perché non lo sono più per le squadre nostrane?
Gaetano Antonioli
(Cremona)

Cremona sempre più sporca È un brutto biglietto da visita
Egregio direttore,
da cittadino cremonese, frequentatore serale delle vie cittadine, in quanto felice possessore di un cane, purtroppo ho notato che quest’anno le strade, i marciapiedi del nostro splendido centro storico cittadino sono notevolmente peggiorate in termini di pulizia. Trovo spesso carte, sacchetti mozziconi e purtroppo deiezioni animali (situazione ahimè peggiore è intollerante) in terra, cosa che purtroppo non fa certo elogio alla nostra città. Per poi sottolineare le numerose scritte oscene che si trovano nei muri di numerosi palazzi.
Non è sicuramente una bella pubblicità per quei turisti che desiderano conoscere Cremona. Che idea si potrebbero fare? Io penso che una città pulita ordinata e sicura sia sicuramente un fatto positivo per un eventuale crescita economica commerciale della nostra bella cittadina. Pochi sforzi per migliorare il tutto, il signor sindaco per capacitarsi di quello che ho scritto ha solo bisogno di tanto in tanto di frequentare le strade della sua città.
Paolo Negri
(Cremona)

Legge 220/2012, un ‘attentato al governo del condominio’
Caro direttore,
la confusione creata dalla Legge 220/2012 mina la democrazia condominiale! Oscura il potere decisionale dell’assemblea, organo sovrano sull’argomento chiave della vita di un condominio quale è la nomina dell’amministratore. Infatti è ‘permesso’ al singolo proprietario, che ritiene, a suo ‘insindacabile giudizio’, non esistere il gestore dell’immobile, seppur regolarmente presente, intraprendere la richiesta di nomina giudiziaria.
Tale imposizione fa calare dall’alto una figura che non è espressione della volontà assembleare. Si tratta di un vero e proprio ‘attentato al governo del condominio’!
La disaffezione all’argomento e le continue liti intestine, causate anche dagli ‘svarioni’ inseriti nella riforma del condominio, portano i proprietari a non partecipare alle assemblee diventando sempre più difficoltoso il raggiungimento dei quorum deliberativi. In tale marasma ci sguazzano i cosiddetti ‘condomini rompi’, quasi ogni palazzo né è provvisto di uno... e i loro legali! Con tutti i costi che creano alla collettività. (...)!
Francesco Chiavegato
(Desenzano del Garda)

Briciole di pane ai piccioni Ma non è vietato?
Egregio direttore,
volevo cortesemente avvisare la tanto ‘cara animalista’ che ogni mattina passeggia per piazza Roma con i suoi cani e che furtivamente cosparge un’ampia zona con pane e briciole di chissà cos’altro per dar da mangiare ai piccioni, che a frotte arrivano e stazionano sul bordo strada, che tale bontà credo sia innanzitutto vietata e che la sera frotte di topi delle più svariate misure si presentano per finire i resti del pane.
Ora visto che anche altri animali sono a passeggio nella piazza, come i cani, potrebbe altresì risultare pericoloso, se non altro poco igienico. Fa bene il Comune a piazzare le trappole per i topi ai margini dei Giardini pubblici. Mi capisca, il gesto in sé è anche bello ma di certo non è corretto. Se desidera la signora può sfamare i piccioni sul suo terrazzo, di certo saranno riconoscenti.
Inoltre ho visto personalmente la signora ‘sfamatrice’ di piccioni ripassare nella stessa zona con i suoi cani un’ora dopo e ‘forse’ non ha notato che alcuni piccioni, buttandosi a capofitto sulla strada per beccare il pane, sono stati schiacciati dalle auto di passaggio. In questo caso, però, la signora si è girata dall’altra parte...
Una abitante di piazza Roma
(Cremona)

Juventus, sorteggio ok Can che (ab)Bayern non morde
Signor direttore,
juventino irriducibile, non appena udito che la mia squadra era stata abbinata con quella bavarese, non ho potuto che esultare evocando un vecchio adagio: ‘Can che (ab)Bayern non morde’.
Claudio B.
(Castelvetro Piacentino)

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Commenti all'articolo

  • ilgurzo2003

    18 Dicembre 2015 - 13:00

    Confermo lo Sbardella: quale vantaggio darà una via persico a senso unico? e a quando via Gallazzi a senso unico? E in via Gallazzi a cosa servono i marciapiedi per gli autobus? E il dosso artificiale all'uscito adel sottopasso di via Brescia? una marchetta per assicuratori e carrozzieri? Vi prego: ditemi che è tutto provvisorio e non sono amministrato da minus habens

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