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Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

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bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

27 Novembre 2015 - 10:56

Lettere al Direttore

IL CASO
Fra ritardi e convogli gelidi Trenord non mi delude mai
Signor direttore,
mi rivolgo a chi non utilizza Trenord per andare e tornare dal luogo di lavoro. Dopo le emozioni di questa mattina (25 novembre), volevo riportarvi anche la situazione serale della linea Cremona- Milano. Visto che il treno 10481 delle 17.36 ha viaggiato in orario, bisognava eccellere con un altro treno. Il treno 10487 delle 18.36 viaggia, al momento, con 26’ di ritardo. Ma con tanto di scuse per il disagio. Come vedete, ogni giorno, e sia all’andata che al ritorno, abbiamo un ottimo (dis)servizio. Vi evito il dettaglio del treno 10481 del 24 novembre senza riscaldamento (del resto il caldo provoca problemi ai treni e la crioterapia va molto di moda) e le soddisfazioni che raccolgo anche sulla linea S9 che ho la (s)fortuna di utilizzare per raggiungere la sede di lavoro. Attendo sempre speranzoso un servizio che regolarmente pago. Expo è finito. Il (dis)servizio continua.
M. Gilardoni
(Cremona)

Difficile dare torto al nostro lettore, uno dei tanti che sperimenta quotidianamente i disservizi di Trenord. Comincio a sospettare che fino a quando tutti gli investimenti riguarderanno l’alta velocità ben poco resterà per le linee regionali frequentate da pendolari e studenti.

LA REPLICA
I vigili in servizio davanti alle scuole hanno compiti precisi e limitati
Egregio direttore,
le chiedo ospitalità per rispondere alla lettera della signora Fiorenza Brognoli, pubblicata martedì 24 novembre, che ritengo eccessivamente critica nei confronti dell’attività dell’agente in servizio in viale Po a tutela dei bambini che escono da scuola. La signora Brognoli non è certo tenuta aconoscere le competenze, le priorità, l’organiz - zazione e le dotazioni di personale della Polizia locale, e proprio per per questo ritengo opportuno chiarire alcuni aspetti, così da sgombrare il campo da possibili equivoci.
Ogni giorno tutti gli agenti disponibili prestano servizio nelle vicinanze delle scuole cittadine proprio per rendere sicuro l’a ttraversamento delle strade, sia che i bambini siano accompagnati o meno.
Perragioni di organico la presenza di unoo dueagenti viene assicurata laddove èmaggiormente necessaria in base a fattori ben precisi, quali, ad esempio, l’età degli alunni, l’intensità del traffico, la velocità media, l’esistenza di attraversamenti protetti e altro ancora.
Seil presidio è effettuatodaunsolo agente, per disposizione di servizio, all’entrata e all’uscita da scuola, deve occuparsi esclusivamente della sicurezza degli studenti e di chi li accompagna, in quanto si tratta di un compito che richiede la massima attenzione. L’agente potrebbe essere accusato di non fare il proprio dovere se, durante il presidio, anziché occuparsi della sicurezza dei bambini, abbandonasse la postazione per contestare eventuali infrazioni. Sottolineo che la Polizia locale è presente da tanti anni, nelle scuole di ogni ordine e grado, con attività di educazione stradale e alla legalità. Vengono inoltre organizzate varie attività che hanno lo scopo di diffondere la cultura della sicurezza stradale convinti che anche questo abbia contribuito alla costante diminuzione di sinistri stradali nella nostra città.
Questo mi pare un buon esempio che cerchiamo di offrire ai ragazzi, senza rinunciare tuttavia all’attività di contrasto di comportamenti che creano insicurezza e ledono i diritti dei cittadini. Un’ultima considerazione: l’agente in servizio il giorno al quale fa riferimento nella sua lettera la signora Brognoli ha una consolidata esperienza professionale alle spalle, maturata in 35 anni di servizio in strada, e non merita di essere accusato di non svolgere correttamente il proprio lavoro.
Pierluigi Sforza
(Comandante della Polizia locale del Comune di Cremona)

Multe, se non sfrutti il bonus devi scontare il malus
Egregio direttore,
le scrivo per segnalarle che, come confermatomi telefonicamente questa mattina (25 novembre 2015) da un addetto della polizia municipale, in caso non si paghi una contravvenzione (euro 41) in misura ridotta nel termine di giorni 10 (euro 41-30%=euro 28,70), sarà possibile pagare detta sanzione esclusivamente in misura maggiorata delle spese di spedizione (41+31,7%=euro 53). Per il Comune di Cremona se non sfrutti il bonus, devi scontare il malus?
Marco Mantovani
(marco.mantovani.mymail@gmail.com)

Paderno, un vanto la visita dell’assessore Cappellini
Signor direttore,
la visita dell’assessore regionale Cristina Cappellini, accompagnata dai consiglieri regionali Carlo Malvezzi e Federico Lena al Museo Ponchielliano, ha dato lustro a questa nostra eccellenza del territorio e pertanto rivolgo loro un doveroso ringraziamento per aver accettato il mio invito. Come ringrazio della presenza, il presidente dell’area vasta Carlo Vezzini, il presidente dell’Unione Lombarda Soresinese e sindaco di Castelvisconti Alberto Sisti, il sindaco di Azzanello Arsenio Molaschi, il parroco don Claudio Rasoli e Paolo Beltrami (dell’omonima impresa di costruzioni con sede a Paderno).
Ringrazio inoltre la dirigente dell’istituto Bertesi di Soresina Paola Manara che ci ha permesso di avere una delegazione di studenti della locale scuola media che seguono l’indirizzo musicale. Il tempo che hanno trascorso con noi, ci ha dato modo di far conoscere questa nostra peculiarità, le attività, i progetti didattici, le collaborazioni e gli eventi organizzati in questo ultimo anno di gestione.
Ed è allora giusto citare anche l’affiatato staff (quasi interamente femminile) che manda avanti con passione e competenza la gestione del Museo, iniziando dal direttore Simona Ravasi, il conservatore Elena Dagani, il presidente del consiglio direttivo e responsabile dei progetti didattici Francesca Capelli, Mara Vaccari, Rossella Arisi, Elisa Cé, Manuela Moglia e Remeet Singh, nonché il maestro Mario Vitale che ha proposto (azzeccando sempre le sue scelte), l’intermezzo musicale del violinista Alessandro Ceravolo (dal 2012 nell’orchestra giovanile ‘Luigi Cherubini’diretta da Riccardo Muti). Colgo l’occasione per ringraziare anche i familiari di Aldo Protti che hanno recentemente restituito al Museo l’abito di scena del famoso baritono cremonese, interprete del personaggio Barnaba de ‘La Gioconda’.
Cristiano Strinati
(sindaco di Paderno Ponchielli)

Contro l’Isis l’appoggio morale serve a ben poco
Caro direttore,
il molto onorevole Bordo (Sellerino) ha esternato con il piglio del «guerriero». Afferma di ripudiare l’uso delle armi. Si dà il caso che i barbudos, anime pie dell’Isis, specialisti in macelleria spiccia, non siano d’accordo. Le adoperano, eccome! Come la mettiamo deputato erudito? Stendiamo tappetini rigorosamente rossi non prima d’aver suonato le nostre campane?
La Francia annuncia che la guerra è iniziata. Hollande, malgrado sia socialista, come tutti i cugini d’Oltralpe, pone in cima alle priorità l’amor di Patria. Cambia la Costituzione per aver pieni poteri, annunciando una pronta reazione militare. E’ stato di parola, dando il via ad un attacco aereo bombardando a tappeto Raqqa, centro di reclutamento e addestramento jihadista, gestito dal criminale califfo Al Baghdadi. In base ad accordi UE pretende, ovvio, l’aiuto dei Paesi membri. Non quello morale (suggerito da Bordo).
Renzi tentenna coraggiosamente. Ossimoro che esemplifica, alla lettera, l’atteggiamento dei nostri samurai-bonsai. Quel che lascia allibiti è l’affermazione capziosa e caprima, inserita nel contesto, una tra le tante, espresse dall’implacabile Bordo: «E’il disegno fascista ripeto fascista del califfo»! Un fac-simile dei cavoli a merenda. Affermazione plausibile solo per uno sprovveduto. Unica nel suo genere, inaccettabile in un contesto simile. Caso incurabile di fascistite acuta. Patologia priva d’antidoti, tipica di antifascista militante. In quanto tale la guerra all’Isis non la vuol fare. Comoda e prestigiosa, invece, quella contro i camerati che devono sopportare soprusi e angherie, colpevoli soltanto di essere italiani autentici (...).
Luciano Pedrini
(Cremona)

Ricordate il quartetto Cetra? Io ne ero affascinato
Signor direttore,
il quartetto Cetra è stato per noi anziani una vera attrazione per la bravura dei componenti che affrontavano con disinvoltura le canzoni dai tempi più disparati. Chi non ricorda «In un vecchio palco della Scala», «Nella vecchia fattoria», «Quel magnifico nostalgico West», «Ma mi voleva bene».
Ma la più strana e che pochi ricorderanno è «La ballata di Lazy boy», molto lunga e di cui cito solo le prime strofe: «C’è una stella bianca che splende su nel ciel, guardando solitaria i pascoli del ciel: è la gran stella del vecchio Texas, la stella dei cowboys. Nell’ottantasette, brillando su fort Joy, guardò venire al mondo il piccolo Lazy Boy, così comincia la lunga storia di un pallido cowboy. Un dì la mamma gli disse: Va! Ma resta un bravo cowboy, un dì la tromba ti chiamerà, Gabriele la suonerà...» ecc.
Chi di noi, ragazzi di quegli anni, non si identificò con quel cowboy specialmente nel ritornello dove la mamma lo lascia andare per il mondo ma gli raccomanda di essere un bravo ragazzo, ricordandogli che verrà un giorno in cui il suono della tromba dell’Arcangelo Gabriele lo chiamerà all’adunata finale?
Ernesto Biagi
(Casalmaggiore)

Al PalaRadi sedie sì o no Ma cosa c’entra la sicurezza?
Signor direttore,
lunedì 23 ero al palazzetto e ho notato che non c’era neppure una sedia (sono per i disabili e i loro accompagnatori). Mi hanno detto ‘per motivi di sicurezza’. Mercoledì 25 sono tornato al PalaRadi per la Pomi. Mi domando: ci sono tante sedie... perché? Le regole sulla sicurezza sono diverse? PS: spero di ritrovare le sedie al loro posto alla prossima partita della Vanoli.
pisicripisicri@tiscali.it 

Sparano ai piloti col paracadute È una guerra senza regole
Gentile direttore,
la pagina 2 del suo giornale del 25 novembre riporta un articolo che descrive l’abbattimento del jet russo ad opera dei caccia turchi. Un solo aereo ha sconfinato e non una intera flotta ma pur non rappresentando una seria minaccia per la Turchia è stato comunque colpito.
Ma quello che è più grave e umanamente deplorevole è il fatto che i due piloti del caccia russo dopo essere riusciti a catapultarsi fuori dall’abitacolo e iniziare l’atterraggio, durante la discesa sono stati oggetto del tiro delle armi leggere dai ribelli siriani. Questo comportamento la dice lunga sul tipo di guerra che si sta attualmente combattendo e anche sulle forze che da qualche anno la alimentano.
Anche il più sanguinario dei guerriglieri di una qualsiasi formazione irregolare, avrebbe proceduto alla cattura dei due piloti per acquisirne preziose informazioni oppure per sfruttarne tutti i vantaggi di avere prigionieri di alto livello e per di più appartenenti a una nazione assurta da molto tempo a potenza mondiale.
Questi sanguinari islamisti in spregio a qualsiasi ragionamento e soprattutto alle elementari regole del diritto internazionale sono riusciti ad abbatterne uno e una volta al suolo farne scherno, scempio ed efferatezze sul cadavere. Alimentare e sostenere fanaticamente la guerra con questi metodi ci riporta alla mente la condotta dei levantini, già sperimentata attraverso secoli di storia, dove si è fatto troppo sfoggio di comportamenti infidi, proditori, sleali e sanguinari. Sono questi i metodi di guerra per la riconquista dei luoghi sacri e per il trionfo della religione islamica?
Dante Benelli
(Drizzona)

Via Belfuso come via Tibaldi sarebbe una buona idea
Signor direttore,
ho letto con interesse lo scambio di idee sul traffico da piazza Marconi in uscita dal centro Cremona. In effetti rendere via Belfuso con divieto di parcheggio —come via Tibaldi — sarebbe, come suggerito, una buona idea anche perché la metà degli automobilisti che passano cercano un posto gratis dove mettere la macchina.
Questo già dimezzerebbe transiti, rumore, inquinamento, come sottolineato dalla signora Compiani. Naturalmente però togliendoli tutti senza lasciare parcheggi per residenti per non fare una scarpa e una ciabatta, ce ne sono a disposizione poco più in là. Permetterebbe anche alle macchinette che spazzano la strada di mantenerla pulita e d’inverno togliere la neve. Giustamente l’assessore Alessia Manfredini pensa a piani più ampi e complessi, ma in montagna la vetta si raggiunge un passo dopo l’altro, questo sarebbe un piccolo passo.
E. G.
(Cremona)

Le sorti dei nostri figli in mano a Obama e Hollande
Signor direttore,
in questi giorni si stanno decidendo le sorti dei nostri figli e dei nostri nipoti, dei figli dei nostri figli. La loro felicità, la loro sicurezza. Si stanno impostando le sorti della loro vita futura in Italia, fra cento, duecento anni. Chi ha in mano i fili di questa loro vita futura sono un manipolo di persone, come Obama e Hollande che in questi giorni si fanno fotografare mentre si danno delle strette di mano e delle gran pacche sulla schiena. Si complimentano a vicenda per i bombardamenti aerei delle terre siriane, credendo che così il problema sarà completamente risolto.
Ma questo loro comportamento da asilo nido, proprio da persone scellerate, sarà motivo di orrori e violenza negli anni a venire, forse nei secoli a venire. Le nazioni che ora sono bombardate poi si vendicheranno, visto il notevole tasso di permalosità di quelle popolazioni, e saranno veramente gatte da pelare per tutti. Allora dobbiamo continuare a stare in silenzio, a guardare i notiziari dove vediamo l’operato di quei politici incapaci? Ancora una volta la storia si ripete, oggi come nel 1940, quando due persone trascinarono l’Europa, il mondo intero in una immane carneficina.
D. D.
(Cremona)

Mantova ‘asso pigliatutto’ Avrà dei santi in paradiso?
Caro direttore,
come interpreta il fatto che la piccola città di Mantova sia ‘asso pigliatutto’ di cultura, sanità, camera di commercio e altro? Avrà santi in paradiso? Cremona città della musica, di enti, di fiere, musei invece no. Come mai?
Luisa Trombini Casadei
(Cremona)

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