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Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

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bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

27 Ottobre 2015 - 11:21

IL CASO
La serra di Agropolis più grande e più bella
Caro direttore,
questo sole così caldo e luminoso a fine ottobre è eccezionale come la nevicata che, l’inverno scorso ha piegato a terra la serra di Agropolis col suo piccolo tesoro di fatiche ed aspettative affidate alla vita di alberelli e piantine. Ripaga di quello sconforto vederla oggi ricostruita più bella e più grande a far brillare al sole le sue intelaiature d’acciaio nuove di zecca ed i suoi pannelli in Pvc ‘cristallo’. Quest’angolo della cascina aggiunge vitalità al panorama di edifici, campi, orti e portici che Agropolis sta restituendo all’uso delle proprie attività solidali e aperte nel nuovo come nella tradizione. Grazie alla generosità di chi la capisce, Agropolis si sforza di impedire il cedimento alla fragilità, per conservare vitali alla comunità persone e cose.
Ermanno de Rosa
(Cremona)

Mi associo al suo entusiasmo nel vedere che la serra di Agropolis sta rinascendo più grande e più bella di prima. Questo ‘miracolo’ avviene per la generosità delle molte persone che sostengono la benemerita cooperativa che ha sede alla cascina Marasco.

LA POLEMICA
A Rivarolo del Re un sito archeologico da valorizzare riconosciuto dall'Unesco come patrimonio dell'umanità
Caro direttore
le scrivo per segnalare che il Comune in cui vivo è stato recentemente insignito di un importantissimo riconoscimento. In particolare stiamo parlando di 2 Anfratti naturali (di cui allego testimonianze fotografiche) che da circa un anno allietano il paesaggio all'incrocio tra via G. Verdi e via U. Foscolo a Rivarolo del Re e che sono stati nominati ‘Patrimonio dell'umanità’ dall'Unesco. Il mio appunto però è questo: probabilmente la delegazione che ha conferito tale merito non ha tenuto conto che nella nostra zona il periodo autunno/ inverno è paricolarmente umido e ciò comporta, spesso, una notevole riduzione della visibilità. I nostri si sono limitati ad apporre un generico segnale che però viene sistematicamente travolto da automobilisti imprudenti rischiando di privarci di cotanta beltà.
La mia proposta perciò è questa: con i proventi del turismo indotto da questa meraviglia naturale si potrebbero dotare gli scavi di transenne opportunamente illuminate con luci led a basso consumo cosicché anche i passanti sulla provinciale Sabbioneta/ Bozzolo vengano indirizzati al sito incrementando così l'afflusso di visitatori. Certo che le autorità preposte prenderanno in considerazione il mio suggerimento porgo a lei e ai suoi lettori i miei più cari saluti.
P.S.P.
(Rivarolo del Re)

Auto tedesche taroccate vendute solo all’estero?
Egregio direttore,
nella logica del, 'A pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina', mi viene da pensare che le auto tedesche 'taroccate' siano state vendute solo fuori dai confini germanici (...).
Mario Rossetti
(Casanova del Morbasco)

La strage delle allodole/1. Piccole specie da proteggere
Egregio direttore,
l'articolo pubblicato il 24 ottobre, riguardante il sequestro di decine di esemplari di varie specie (anche protette) di passeriformi ad alcuni cacciatori, offre lo spunto per qualche riflessione. Nello stesso giorno, ho trascorso parte della mattinata in campagna a pochi chilometri da Cremona, udendo da quattro direzioni diverse spari che, a tratti, si susseguivano senza soluzione di continuità. Un quadro che avrebbe potuto suscitare ilarità, evocando nitidamente una famosa scena di Fantozzi dedicata ai seguaci di Diana, se non fosse che il corrispondente di quel frastuono continuo era un massacro in corso.
E' giunto (da tempo, per la verità) il momento di ripensare alcuni aspetti fondamentali di tale attività, per renderla tollerabile al di là di ogni posizione genericamente favorevole o contraria. In primo luogo, andrebbero depennate dall'elenco delle specie abbattibili quelle di piccole dimensioni: che senso ha sparare ad allodole e tordi, del peso di poche decine di grammi? Andrebbe inoltre drasticamente ridotta la densità di cacciatori, assolutamente eccessiva, particolarmente in alcune porzioni della provincia. Obiettivo che sarebbe facilmente raggiungibile se finalmente si mettesse fine alla calata in massa di cacciatori di altre province, quella di Brescia in testa.
Cacciatori che, peraltro, non avendo alcun legame con il territorio, sono sicuramente più inclini a una caccia di rapina. Ciò è tanto più auspicabile quanto più si considera che il numero di addetti ala vigilanza, già modesto in passato, è ora ridotto ai minimi termini, con il risultato che, anche profondendo molta buona volontà, il numero di controlli è risibile rispetto alle doppiette in campo, soprattutto nei giorni di sabato e domenica (...).
S.M.
(Cremona)

La strage di allodole/2 Un gesto ignobile
Egregio direttore,
la strage di allodole da parte di cacciatori di frodo nel territorio tra Cremona e Grumello Cremonese è ancora una volta un esempio di barbarie nei confronti di qualunque animale, piccolo o grande, domestico o no, ma indifeso, il quale ha diritto di vivere nel suo habitat naturale, non importa se la razza sia protetta; ciò che conta è lo scempio che questi cacciatori, sfegatati e spietati, riescono a compiere crudelmente con un fucile in mano (...). Addirittura, poi, il fatto di nascondere e sotterrare i corpicini dei volatili è ignobile. Si discute sempre contro il maltrattamento di animali ma non serve a niente. Solo multe e sequestro di armi? E’ troppo poco.
Mariagrazia Dossena
(Cremona)

Ostetricia del Maggiore un caso di ottima sanità
Egregio direttore,
vorrei approfittare della sua rubrica per descrivere un caso finalmente di buona, anzi ottima sanità presso l'ospedale Maggiore di Cremona, reparto di ostetricia e ginecologia. Impossibile non definire degno di una Spa questo reparto meraviglioso, ordinato, pulito, professionale, trasparente, luminoso. Dove ognuna ha la sua camera, dove appena suoni corrono da te, dove ti coccolano, dove non ti lasciano soffrire, dove sei una donna e non un numero, dove non entra chiunque, come in altri ospedali (...).
Non può proprio entrare nemmeno la mamma! Tutto sterilizzato, semplice e trasparente. Dove ci sono sempre, a qualsiasi ora silenzio, pace e rispetto. Dove la notte puoi riposare... Dove si mangia pure da Dio! Ma sopratutto mi preme farlo pubblicamente dove ci sono loro: una équipe di medici, ostetriche ed infermiere pazzesca. Una professionalità, un’umanità, un rigore, una dolcezza, una certezza di sicuro non trovata altrove. Non che non abbia sofferto, anzi. Sono una pre-cesarizzata mamma di tre meravigliosi angeli e reduce da settimane molto dolorose e difficili, accompagnate da un travaglio di prova VBAC (naturale, dopo il cesareo) sfociato in un bellissimo parto con un’emorragia e tanti punti. Ma persone così sono davvero uniche e rare ed indispensabili alla buona sanità italiana (...).
Benedetta Groppelli
(Moscazzano)

L’Italia non migliora mai Politica dei proclami, basta!
Signor direttore,
(...) il prossimo 28 ottobre si ricorda la data della dichiarazione di guerra alla Grecia. Vi invito a ricordare la frase ‘Spezzeremo le reni alla Grecia’ . Come andò a finire? Fummo ricacciati indietro ben oltre le basi da cui partimmo. Dimenticare queste disfatte? No! Per tornare ai tempi recenti quello che sta succedendo a Roma la possiamo chiamare disfatta? L'eliminazione del Senato da parte di questi emergenti Pd come la denominiamo, truffa oppure disfatta?
Il Senato non è stato eliminato e nemmeno le province che il signor Delrio ha riconvertito in area vasta. Io sono conscio del fatto che mi piace dire la verità e che sono spietato con la politica dei proclami e degli imbrogli per cui l’Italia non migliora mai.
Dante Benelli
(Mantova)

Per la raccolta differenziata chiedo tariffari differenziati
Signor direttore,
rispondo volentieri anch'io ma, è l'ultima volta, alla nota dell'assessore Alessia Manfredini del 22 ottobre. Che il progetto porta a porta sia stato redatto, tenendo conto della ‘best practices’, poco c'entra con la natura del contendere. La filosofia della buona pratica e le tasse si situano su due piani diversi. Confermo le mie richieste: il Comune sospenda la riscossione del contributo supplementare a carico dei condomini i cui rifiuti sono prelevati direttamente in area privata o, in alternativa, pratichi uno sconto tariffario a tale tipo di utenza. Il principio sacrosanto, introdotto dal Comune stesso, che si può sintetizzare con ‘ciascuno paghi per il servizio che richiede’, connota un aspetto del fondamentale principio di uguaglianza ma la fa a pugni con la pratica applicazione di tale criterio.
Non sono io ad aver scordato che ‘il ritiro degli scarti vegetali è previsto all'esterno’ ma è l'assessore che, facendo lo gnorri o l'indiana, come dir si voglia, non ammette chiaramente e pubblicamente che tale servizio viene pagato da tutta la collettività e non solo da parte dell'utenza che lo richiede. Se ‘era così anche prima’ come ama ricordare l'assessore, ciò significa soltanto che l' utenza che non ha richiesto il ritiro degli scarti vegetali, semplicemente perché non dispone né di giardini né di orti, paga, da anni, una tassa ingiustamente calcolata.
L'applicazione dell'ulteriore gabella, meno ancora si giustifica alla luce di un controllo (casereccio) dei tempi impiegati per la raccolta delle varie tipologie di rifiuti: quelli dedicati al condominio ove abito (24 utenze domestiche) sono di gran lunga inferiori a quelli impiegati per un pari numero di utenze domestiche unifamiliari.
Romano Pasquali
(Cremona)

Erri De Luca assolto dissento dal lettore Mola
Signor direttore,
chiedo di poter rispondere al lettore Mola che avrebbe preferito una sentenza di condanna al processo contro Erri De Luca. Posto che non è mai elegante tirare per la giacca la magistratura nell’esercizio del suo ufficio, osservo che negli ultimi anni abbiamo visto illustri personaggi di destra uscire assolti dai tribunali anche per telefonate notturne che non avrebbero dovuto influenzare l’operato di funzionari dello Stato. Ritengo che si debba ricordare come il processo di Torino, per aver usato il verbo sabotare, fosse basato su un articolo di legge introdotto dal codice Rocco, cioè dalla revisione del codice penale voluta dal governo Mussolini e dal re Vittorio Emanuele III. Se proprio vogliamo aprire il capitolo dei ‘cattivi maestri’, il sig. Mola dovrebbe sapere che negli anni della strategia della tensione vari intellettuali hanno fomentato giovani di estrema destra che poi sono andati a mettere bombe con morti, mutilati e feriti gravi, tra cui questa povera Repubblica Italiana.
Stefano Bandioli
(Castelvetro Piacentino)

‘Dopo di noi insieme’ ringrazia il coro Paulli
Caro direttore,
nel pomeriggio di domenica, presso la chiesa di S. Maria Maddalena in via XI Febbraio, il coro Paulli ha ancora una volta dato prova della sua straordinaria statura artistica nell’ormai consueto concerto tenuto in memoria dell’ing. Gianni Carutti. La «Fondazione Dopo di Noi Insieme» desidera ringraziare il maestro Giorgio Scolari e tutto il gruppo dei suoi coristi, che con rigore e passione hanno dato vita ad un momento di grande suggestione e l’hanno fatto nel segno della solidarietà. Infatti l’intero ricavato dell’evento è stato devoluto alla Fondazione, per aiutarla nella realizzazione dei suoi obiettivi di concreto sostegno alla disabilità grave, attraverso la realizzazione e gestione di case-famiglia a Cremona, create per offrire a tanti disabili un ambiente di vita il più accogliente e familiare possibile nel momento in cui la famiglia non sia più in grado di assisterli direttamente.
La Fondazione ringrazia sentitamente anche il pubblico, che ha partecipato numeroso e ha rispettato, con la sua generosità, quella del coro Paulli.
Renzo Zaffanella
(Cremona)

L’animatrice non più qui una perdita grave per la Rsa
Signor direttore,
noi volontari della Rsa di Stagno Lombardo desideriamo esprimere a Ombretta Michelotti, animatrice di questa casa di riposo da anni, la nostra sorpresa ma sopratutto il nostro rammarico per la fine del suo rapporto di lavoro in codesta casa. Siamo certi che la sua assenza sarà motivo di dolore per gli ospiti che sempre hanno avuto in lei una persona di riferimento, la compagna di tanti momenti di serenità, di gioco ma anche amica pronta ad ascoltare e consolare e condividere sofferenze. A noi volontari da sempre amici prima ancora che collaboratori mancherà una guida, una certezza, un sorriso buono, sempre disponibile al conforto anche nei momenti meno felici. Crediamo che la Rsa perda una persona straordinaria sia per le notevoli competenze sia per le meraviglisi doti umane.
I volontari della Rsa
(Stagno Lombardo)

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