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Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

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bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

17 Settembre 2015 - 11:00

IL CASO
Piscina di Crema bando d’appalto ok
Gentile direttore,
venerdì 11 settembre 2015 sono scaduti i termini per la consegna delle offerte per la gestione del Centro Natatorio di Crema. Nonostante il fatto che il bando d'appalto fosse in un certo senso ‘sfavo - revole’—economicamente e concretamente — ai candidati gestori, si sono presentati due offerenti.
Questa soluzione è un precedente importante: un'amministrazione di centro- sinistra, quella di Crema (come quella di Cremona), sceglie il gestore di uno degli impianti sportivi più frequentati della città attraversounagara d'appalto regolare e con un bando molto severo che prevede costi zero per l'Amministrazione (e quindi per i cittadini, ossia nessun contributo dal comune al gestore, tutte le spese sono a carico di quest’ultimo), un ‘canone minimo annuo’ di 7.500 euro che il gestore pagherà al Comune di Crema, il blocco dei prezzi per il nuoto libero e i corsi di nuoto per i prossimi cinque anni (per quanto riguarda invece le associazioni sportive il comune di Crema verserà un contributo integrativo delle tariffe praticate).
Contemporaneamente, dopo sei anni, anche la convenzione fra il comune di Pavia e la Federazione Italiana Nuoto è scaduta il 30 giugno e l’amministrazio - ne di quella città (pure di centro-sinistra) ha indetto per tempo una gara d’appalto, terminata regolarmente. Cremona sarà mai in grado di imitare le consorelle evitando così di versare ogni anno alla Fin almeno 250.000 euro (che sarebbero utilizzabili per altre emergenze)?
Il bando di Crema potrebbe essere facilmente adottato anche per la nostra realtà, se solo si volesse, dando un vero segno di discontinuità rispetto alle scelte del passato…
PS. Per concludere mi permetto di fare vivi complimenti a chi ha sviluppato il bando di Crema (articolato, preciso, chiaro, completo, rigoroso); vi si prevede addirittura che il nuovo concessionario curi in particolare ‘la componente relazionale nei confronti degli utenti’ (una chimera alle piscine comunali di Cremona), l’applicazione della carta dei servizi… e perfino sanzioni da 300 a 5.000 euro che il gestore sarebbe tenuto a versare al comune a seconda della gravità delle inadempienze puntualmente elencate nel bando.
Roberto Caccialanza
(Cremona)

La gestione della piscina comunale di Cremona è da sempre fonte di polemiche. Mi auguro che l’amministrazione municipale valuti il suo suggerimento e prenda spunto da ciò che Crema ha fatto, motivato com’è dall’esigenza di risparmiare.

LA REPLICA
Sulla questione meridionale la vera svolta c'e' col Premier Renzi
Egregio direttore,
ho letto la lettera della prof. Ada Ferrari pubblicata giovedì 9 settembre sul quotidiano La Provincia (...). Da cittadino di origini meridionali e da consigliere comunale ‘con Renzi per Cremona’ sento il dovere di intervenire sull'argomento. La questione meridionale fu affrontata nel secondo dopoguerra sulla scorta di dati socio/economici che attanagliavano il Meridione ( il Pil medio pro-capite del Mezzogiorno risultava essere il 53% di quello del Nord ).
Essa fu dettata da ragioni non solo di natura solidaristica e di sussidarietà ma anche, lo ammetto, da opportunismo politico. La strategia intrapresa era giusta e nell’attua - zione serviva non solo al Meridione, ma a tutto il paese. Gli stanziamenti decisi e finanziati furono adeguati cosìcomela struttura operativa individuata quale cabina di regia: la Cassa del Mezzogiorno. Altrettanto efficienti furono gli strumenti amministrativi adottati. Le modalità operative, i percorsi, gli organismi, gli uomini ‘scelti’ e ‘impiegati’ non sempre si dimostrarono adeguati allo scopo e talvolta taluni, sprovvisti di quella statura morale richiesta dall’incarico e spesso anche privi di scrupoli ed interessati al tornaconto personale.
Il progetto iniziale non fu gestito e guidato adeguatamente lungo il percorso previsto per la giusta attuazione, bensì fu distorto, utilizzato per altri scopi, strumentalizzato da più parti (sia per ragioni economiche che la bagarre politica) per fini personali e con i risultati che ben conosciamo ma a discapito di quella parte che ne doveva beneficiare (i cittadini meridionali) e soprattutto a scapito della nazione. Oggi però, ritengo che il Mezzogiorno si trovi in una condizione peggiore di quanto non lo sia stato nel secondo dopoguerra; allora si poterono intravedere i primi segnali di sviluppo, quelli di una costante ripresa economica, la speranza di un futuro migliore.
Oggi la speranza è svanita, il Meridione sta sprofondando in una crisi economica che potrebbe generare tensioni sociali incontrollabili in cui, a lungo andare, le forze più estremiste e la criminalità organizzata potrebbero prendere il sopravvento, con rischi per tutto il Paese. I dati forniti dall'Istat sono sì inquietanti ma realistici: l’Economist ricorda che tra il 2007 e il 2014 il 70 per cento dei 943mila disoccupati si trovava al Sud. Il livello di occupazione nelle regioni meridionali è il più basso rispetto a tutti i Paesi dell’Unione Europea: 40 per cento; al Nord il livello è del 64 per cento. A livello nazionale l’occupazione femminile è al 50 per cento, nel Sud al 33 per cento. Lo scorso anno la disoccupazione era al 21,7 per cento al Sud, mentre a livello nazionale era al 13,6 per cento.
Addirittura tra il 2001 e il 2013 l’economia del Nord è cresciuta del 2 per cento; ma nel frattempo quella del Sud si è contratta del 7 per cento. Nel frattempo circa 100.000 connazionali lasciano l’Italia ogni anno e di questi la maggior parte dal Sud Italia. Tra coloro che scelgono di cercare lavoro all’estero oltre il 15% sono giovani laureati. Di fronte a questo quadro a dir poco allarmante il nostro presidente del Consiglio Matteo Renzi, a differenza di altri premier che lo hanno preceduto, ha intuito ciò che potrebbe accadere ed ha subito fatto propria la questione meridionale decidendo d’intervenire, affrontandola con quel realismo e pragmatismo che lo contraddistingue.. Noi tutti dovremmo essergli grati per questa sua decisione e mettendo da parte le proprie appartenenze politiche, la strumentalizzazione degli errori del passato, con uno slancio di generosità, dovremmo essergli vicini in questa scelta.
Certo non si dovranno affrontare gli attuali problemi con le ricette del passato; i provvedimenti di scopo che saranno adottati dovranno contenere regole chiare, di netta interpretazione e di facile attuazione; gli investimenti in infrastrutture, in incentivi, nella formazione, gli sgravi fiscali, dovranno essere gestiti da organismi, funzioni, personalità caratterizzati da competenze, professionalità, da correttezza e indubbia onestà; i controlli dovranno essere rigorosi, puntuali, senza lasciare minimamente spazio al solito ‘lasciamo correre’ ed al diffuso ‘bu onis mo’; gli errori e gli illeciti riscontrati dovranno essere sanzionati e puniti. Solo così il ricordo del passato verrà cancellato e la questione meridionale otterrà una vera soluzione. Noi consiglieri del Gruppo con Renzi per Cremona condividiamo pienamente la scelta del nostro Premier. (...).
Renato Fiamma.
(Cremona)

Grazie per la briscolata benefica di Cella Dati
Caro direttore,
ancora una volta sento l’urgenza di ringraziare tutte le persone che hanno contribuito al successo della briscolata benefica di Cella Dati, che si è svolta in Villa Dati nello scorso week-end.
Il torneo di briscola a coppie, giunto quest’anno alla sua terza edizione, da sempre devolve l’incasso della manifestazione alla Fondazione ‘Dopo di noi: Insieme’ che mi onoro di presiedere.
La nostra casa-famiglia ormai da tanti anni operante a Cremona in via Cattaro offre una dimensione domestica e di affetto a disabili gravi che, perso il sostegno e le cure delle famiglie di origine, sarebbero diversamente destinati a realtà di vita tanto più tristi. È nei nostri obiettivi a breve termine aprire una nuova casa-famiglia per accogliere altri ospiti ed eventi come la Briscolata di Cella Dati ci aiutano concretamente a renderlo possibile.
Grazie dunque alla disponibilità e alla solidarietà di quanti hanno concorso a realizzare la manifestazione, al sindaco, Giuseppe Rivaroli, che ha messo a disposizione Villa Dati, alla signora Rita Gastaldi che ha ideato la manifestazione e anche quest’anno ne ha curato una perfetta organizzazione. Un abbraccio alle straordinarie volontarie Cinzia, Ernestina, Gabriella, Luisa, Marinella e Nuncy e al loro mirabile impegno nelle due serate dell’evento, e infine grazie a tutti i giocatori che hanno, divertendosi, condiviso il nostro progetto.
Renzo Zaffanella
A. Superti
(Cremona)

Migranti/1. Don Pezzetti, si ricordi di noi disoccupati
Egregio direttore,
apprendiamo da La Provincia del 13 settembre la notizia che la P.A. ha steso un protocollo per l’inserimento nei lavori socialmente utili delle persone immigrate e accolte dalla Casa dell’accoglienza di don Antonio Pezzetti (...).
A fronte di questa compassionevole solidarietà c’è anche un sentimento comune nella società che avversa questa accoglienza indiscriminata con argomentazioni che hanno dei fondamenti condivisibili (...). Fra queste due dissacranti correnti di pensiero, senza urtare la sensibilità dell’uno o dell’altra, c’è una fascia di popolazione che vive quotidianamente una guerra di sopravvivenza contro un nemico invisibile e strisciante che a poco a poco la costringe all’indigenza, all’emarginazione sociale, alla rassegnazione, all’isolamento, allo sgretolarsi degli affetti famigliari. Infine è privata di appartenere alla categoria umana, questo nemico ha un nome ‘disoccupazione’.
Siamo l’associazione iscritta all’Auser in qualità di volontari ‘Unione disoccupati cremonesi’che ha avuto incontri con la P.A. per eventuali inserimenti lavorativi attraverso l’assegnazione di appalti alle cooperative sociali. Ad oggi non abbiamo risultato alcuno, solo promesse di circostanza. Chiediamo a don Antonio Pezzetti (...) di perorare negli incontri che avrà con la P.A anche la causa della nuova classe sociale disoccupati che si è formata e che viene appellata dalla Unione europea in modo signorile ‘Gli svantaggiati’.
Luigi Vigorelli
(segretario Unione disoccupati cremonesi)

Migranti/2. Bisogna aiutarli a crescere nei loro Paesi
Signor direttore,
mi aggancio alla lettera del signor Torresani per dire che molto spesso si sbaglia anche quando si vuole fare del bene. Egli ci ha raccontato di quando portò un trattore nell'Alto Volta comprato grazie alla raccolta degli stracci di Mani Tese. Io non metto in dubbio il grande cuore e di queste persone né la sincera volontà di aiutare, però vorrei dire che spedire un trattore in Africa non è la soluzione giusta.
Si vuole aiutare quella gente, ma poi ci si accorge che quel trattore in quelle terre nessuno lo sa guidare, non c'è la benzina per farlo andare, la terra è tutta sassi, non c'è l'acqua per irrigare, si buca subito alla prima pietra, non c'è un aratro da trainare, non ci sono pezzi di ricambio e neppure il compressore per gonfiarlo (...).
Gli sforzi di associazioni così sono encomiabili e da rispettare, però fanno lo stesso effetto dello sfruttamento dissennato dei colonialismi. Sono operazioni esterne in linea con la mentalità capitalistica dell'occidente, che non guardano alla realizzazione di una nazione, che deve sempre essere spontanea e interna.
lettera firmata
(Cremona)

Prefetture un baluardo bisogna ‘tagliare’ la politica
Signor direttore
Il suo editoriale di domenica 13 settembre u.s. parla diffusamente della soppressione di un certo numero di prefetture, questure e comandi vari, il tutto in nome della riduzione della spesa (...). La stagione delle così dette riforme epocali non osserva soste e in nome dell’alleggerimento amministrativo si procede a colpi di decreti, tipo la fasulla abolizione delle province oppure la troppo decantata e strombazzata abolizione del senato (...).
La politica ha sempre visto di malocchio le prefetture perché depositarie di poteri di controllo e altre vigilanze, costituendo nel tempo un antemurale idoneo a contenere le illiceità e le arroganze dei rampanti ras della politica. Se le corpose e molteplici riduzioni promesse troveranno attuazione, quanto rimane dell’efficienza statale sarà demolito e il cittadino si sentirà sempre più isolato ed abbandonato proprio in questa fase temporale che vede la diffusione esponenziale delle mafie di ogni genere e grado. Se questi signori della sinistra imperante intendono fare cassa accentuando il risparmio erariale, dovrebbero operare tagli non verso ciò che funziona ma indirizzare la forbice proprio verso lo strapotere ultra ventennale della degenerata politica italiana torva e spendacciona.
Dante Benelli
(Drizzona)

Una Cremo di lottatori debole solo il centrocampo
Egregio direttore,
più che buona la seconda partita della Cremonese, vinta in casa contro il Pavia, altra grande, sulla carta. Come volevasi dimostrare, quest’anno abbiamo una squadra di lottatori, a differenza dallo scorso anno che avevamo giocatori più tecnici. Ma, ormai è risaputo, che in questo duro lungo, campionato di Lega Pro, serve gente che pratica più un gioco maschio e, come detto sopra, che lotti sino all’ultimo minuto su ogni pallone come vuole giustamente mister Pea. E i risultati già si intravedono. Difesa arcigna, direi quasi un bunker, sarà difficile per tutti passare. In avanti poi abbiamo Brighenti che come ha un occasione non perdona, coadiuvato da Forte e Magnaghi. Dove siamo un po’scarsi è il centrocampo (...)
Andrea Delindati
(Cremona)

Parcheggiare così dimostra scarso senso civico
Signor direttore,
come faccio ogni tanto le invio immagini che dimostrano lo scandaloso disprezzo delle regole e del senso civico di tante persone. Questo scatto mostra il parcheggio ‘privato’ di un automobilista in via Matteotti a Casalmaggiore ; è la via che conduce alla stazione e 50 metri più avanti c'erano disponibili parcheggi in striscia bianca a profusione.
Giudichi lei ....
Giorgio Zanella
zanellagiorgio65@yahoo.it 

Discarica a cielo aperto vicino all’Aspm di Soresina
Signor direttore,
sabato scorso sono andato alla discarica in via Persicana a Soresina e finalmente ho notato lo scempio di cui mi era stato riferito.
Il vecchio confine alla destra del cancello con la tessere della Aspm non c'era più e al suo posto, con entrata completamente libera a tutti quindi senza tessera Aspm ho visto una specie di trincea aperta su un lato, come quelle per il trinciato raccolto nelle cascine, con accatastati mucchi di plastica di tutti i tipi con annessi i residui di tempere, vernici ed oli esausti e tutto alla luce del sole. Questa trincea era divisa solo da un muretto e da una rete bassa, dalla zona ‘controllata’ dagli addetti della Asp.
Così mi son chiesto " Ma perché io devo andare a comperare dei sacchi trasparenti al supermercato e poi perdere tempo per fare la raccolta differenziata della plastica come mi impone il Comune e metterla fuori di casa alle sei di mattina oltre a pagare la tassa rifiuti, quando basta venire qui a qualsiasi ora del giorno e della notte (tanto è aperto) per buttare qualsiasi oggetto di platica e nessuno può dirmi niente ? (...)
Alberto Nolli
(Soresina)

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