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Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

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bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

07 Settembre 2015 - 11:45

IL CASO
Perdita di autonomia in servizi essenziali
Caro direttore,
tra pochi mesi si compirà la fusione fra Lgh e A2A, all'insegna della perdita per la città della sua autonomia nei servizi essenziali per la vita del cittadino, ovvero della sfera di attività afferente alla galassia della municipalizzata Aem. Un matrimonio politico, perché gestito e voluto dai politici. Per risolvere il tema della sostenibilità economica e dei debiti. Però vorrei ricordare l’epoca della nascita delle municipalizzate. Una storia sconosciuta a quasi tutti quei cittadini che spingono per la fusione.
Nei primi del ‘900 a Cremona, con estremo coraggio, la comunalizzazione dei servizi quali acqua, elettricità, ecc., fu una lotta alla povertà della città, un balzo tecnologico e psicologico straordinario. L’acqua potabile significava eliminare gli avvelenamenti dai pozzi. La luce di una lampadina garantiva una nuova socialità nel sere d’inverno, ed ai bambini poveri di poter studiare nelle tenebre invernali.
Ma era anche il primo passo verso la ridistribuzione della ricchezza ai poveri, in forma di servizi. Ora rinunciamo a tutto ciò, al poter essere padroni della nostra libertà, della nostra città. Le tariffe aumenteranno, ci saranno inevitabili licenziamenti, per colpa degli uffici doppi, e non li taglieranno a Milano, stiamo «sereni ». Non serviranno carte, accordi e scritture, per sciogliere tutto ciò basterà proclamare la frase «siamo in crisi». Tutto questo perché si è scelta la strada più facile, che rammento, era una delle tante possibili. Speriamo d’aver sbagliato le previsioni...
Angelo Garioni
(Cremona)

Spero anch’io che sul futuro si sbagli; che almeno la perdita di autonomia sia compensata in termini di efficienza e di risparmi. Ha fatto bene a ricordare le origini storiche e i vantaggi apportati alla comunità dalla nascita delle aziende municipalizzate.

LA POLEMICA
Via Borghetto sempre dimenticata, ma non per le tariffe dei parcheggi
Signor direttore,
sono un residente di via Borghetto via dimenticata da tutte le ultime amministrazioni compresa l’attuale, mai ricordata in nessun piano parcheggi per residenti, ma ricordata in questi giorni per l’ aumento del 70% del prezzo del parcheggio, senza che i residenti abbiano la possibilità di avere tariffe agevolate come invece godono altri cittadini di altre zone, situazione a mio modo di vedere anticostituzionale, vorrei anche ricordare che nella suddetta via esiste una scuola e al mattino si anima di centinaia di studenti che incuranti del passaggio automobilistico vista anche la strettezza della via occupano la sede stradale con evidenti rischi senza poi vedere cosa succede quando escono dopo sei ore di scuola la via si anima di ragazzi e i rischi per loro e per gli automobilisti aumentano.
Gradirei sapere se l attuale amministrazione si differenzia dal menefreghismo delle precedenti e prenda seriamente in mano la questione dando risposte chiare riguardo quanto sovraesposto bloccando la via nelle ore delle scuole e renderla vivibile anche dal punto di vista economico per i residenti . In caso contrario mi auguro che presto si verifichi qualche investimento almeno i Signori Amministratori si sveglieranno e potranno apportare i giusti correttivi.
fq59@libero.it 
(Cremona)

LA PROPOSTA
Via le ferraglie dell'ex Tamoil, enti e società si coalizzino
Gentile direttore,
ho apprezzato molto il bellissimo articolo del bravo giornalista Fulvio Stumpo su «La Provincia» di sabato 29 agosto. Ma sia il signor Stumpo, sia le Società canottieri, sia il Comune e la Provincia di Cremona non stanno rilevando una situazione che ostacola l’apprezzamento verso il fiume e il suo ambiente. Questa grave situazione è costituita dall’inquinamento ambientale, estetico ed ecologico causato dalla ferraglia ancora dominante e che sovrasta l’a re a della ex raffineria Tamoil. L’immagine delle ciminiere arruginite che dominano a fianco degli argini delle canottieri Bissolati e Flora è terribile e spettrale. Ma come facciamo ad insegnare ai nostri figli e nipoti qual è il bello di una sponda di un fiume; come facciamo ad incrementare il turismo nella pianura del Po; cosa vedono gli atleti che gareggiano presso le società canottieri? Ferraglie dismesse e arruginite: uno spettacolo degradante degno di un film sui residui di una catastrofe nucleare. Ma perché i nostri enti già citati, con l’appoggio delle società canottieri non si coalizzano cercando una soluzione comune per far smaltire dalla Tamoil queste obsolete attrezzature magari cercando un accordo con la vicina acciaieria Arvedi?
Come si può conciliare un’immagine della Cremona turistica, patrimonio d el l’umanità per il museo del violino, dove eccellono le sagre del torrone, le chiese, i musei così importanti, con un ambiente così degradato? Ho ospitato recentemente amici provenienti da altre città e tutti, dico tutti, mi hanno apostrofato e criticato per questo stato di abbandono che si affaccia su una delle zone più belle di Cremona, il Po e il suo bacino naturale (...)Troviamo tutti insieme una soluzione che riporti l’immagine del grande fiume e dei suoi argini al loro antico splendore.
Giuliano Maldotti
(Cremona)

L’ex tribunale di Crema sia convertito in scuola
Signor direttore,
ogni tanto passo davanti all'ex tribunale di Crema, e leggo quasi regolarmente il vostro quotidiano, rilevando che le scuole superiori di Crema hanno bisogno di spazi adeguati, non sedi provvisorie come sono da decenni, e mi chiedo, ma dove sono gli amministratori pubblici cremaschi e soprattutto cosa hanno fatto negli anni passati, non hanno programmato nulla? Leggo che l'amministrazione provinciale spende denari in affitti per alloggiare le scuole e si tiene un palazzo come l’ex tribunale a marcire; tra l’altro è già posizionato nel polo scolastico.
Pensano all’ex scuola Cl ... ma lasciatela andare è troppo fuori si dovranno sostenere costi energetici in trasporti per decenni ..... si converta piuttosto l’ex tribunale in scuola e si affitti alla provincia che è affamata di denari......
presariog@libero.it 
(Crema)

Commercianti La fantasia spenta
Signor direttore,
in riferimento all’articolo «mancata la fantasia sull’Expo», se i commercianti di Crema e del Cremasco non cominciano a riflettere su chi li rappresenta ovvero sulle quattro associazioni presenti, sicuramente la fantasia verrà sempre meno. Visto che per legge la Camera di commercio di Cremona a breve dovrà aggregarsi con un altra Camera di commercio perdendo così un ruolo di attenzione che ha sempre avuto per il suo territorio .
L’Associazione Industriali con una fantasia più attenta sta già elaborando aggregazioni con realtà di altre province; sicuramente sta predisponendo un’attenzione più puntuale ad una società che cambia. I commercianti fino a quando rimarranno fermi su eventi come notti bianche, sbaracco, giovedì d'estate sicuramente la fantasia si spegnerà aspettando la chiusura come sta già succedendo di parecchie attività.

Cafe Gallery - La Galerie du Cafe srl
(Crema)

Premier non eletto Anche inaffidabile?
Egregio direttore,
per rifarci all’apertura de «Il fatto quotidiano». La Corte dei conti: «Renzi, quattro anni di bilanci falsi». L’ultimo omaggio di Giorgio Napolitano: un premier non eletto quanto inaffidabile?
P.F. Mari
(Cremona)

Migranti, Salvini interpreta un disagio
Egregio direttore,
mi pareva strano che rispetto a critiche alla gestione del fenomeno migratorio più che giustificate, dopo il duplice omicidio di Palagonia (...) le menti del partito dell’immigrazione non arrivassero a sollevare le solite sciocche accuse di «sciacallaggio» e di strumentalizzazione a fini elettorali nei confronti di chi tali critiche ha formulate. Eppure, non molto tempo fa sulle pagine del suo giornale, il signor Galletti esponente di spicco del partito locale, scriveva di voler promuovere un confronto sul tema.
Beh, se aprirsi al dialogo significa dare dello «sciacallo» a chi la pensa diversamente come anche lui ha fatto, in piena sintonia con le stereotipie linguistiche del suo partito, allora vada a dialogare con i bambini dell’asilo, che sicuramente gli daranno ragione. Ma siccome le stesse critiche di Salvini, Meloni e co. le ha espresse anche la figlia delle due vittime siciliane, voglio vedere se queste menti avranno il coraggio di rivolgere le stesse assurde quanto infamanti accuse anche a lei. Assurde perché Salvini non fa altro che interpretare un disagio popolare sempre diffuso, soprattutto dalle sempre più numerose vittime dei profughi. Tant’è che la popolazione di Palagonia è terrorizzata e, ovviamente, sempre più ostile al centro di accoglienza di Mineo. Malessere, questo, di cui ai signori Renzi, Alfano, Boldrini e al Papa stesso, visto il vuoto di solidarietà istituzionale nei confronti delle figlie dei coniugi ammazzati, pare non gliene freghi un fico secco. (...)
Stefano Araldi
(Cremona)

Cinghiali, una foto che vale un quadro
Signor direttore,
avevo notato la bella foto in prima pagina della campagna cremonese che accompagna l’articolo riguardante la comparsa di cinghiali da queste parti. Oggi riguardandola, mi rendo conto che è un vero quadro (e forse ad essa mi ispirerò...). Ma guardi quell’ombra azzurrognola in primo piano, rotta da un raggio di sole, ombra che si spinge fin contro il campo di granoturco su cui brilla il sole. E che dire di quella macchia color arancio a sinistra, che vale il quadro, che pian piano sfuma in un bel verde per poi svanire in una cenere lontananza.
Chi l’ha fatta, forse il signor Vaccari di Casteldidone con cui ha documentato la presenza di questi animali, è un artista senza saperlo. Con lui mi complimento vivamente.
Ernesto Biagi
(Cremona)

Soncino, da ‘Oltre La Porta’ gratitudine a Mara Canciani
Signor direttore,
se oggi noi genitori di «Oltre La Porta», gruppo di auto-mutuo-aiuto di Soncino rivolto alle mamme e ai papà di persone diversamente abili, possiamo definirci una rete quasi familiare in grado di affrontare, purtroppo non sempre con successo, le varie barriere che ostacolano quotidianamente l’ascesa ad una vera integrazione dei nostri figli all’interno della società, è grazie a una persona che in questi anni ci ha accompagnato in questo difficile percorso. Ci stiamo riferendo alla dott.ssa Mara Canciani, assistente sociale del nostro comune. È stata proprio la dott.ssa Canciani a suggerirci e spronarci a fondare il gruppo. Se già è difficile per tutti essere genitori, è ancora più difficile essere genitori di un bambino in difficoltà.
Nel doloroso travaglio (...) c’è per i genitori un forte rischio di smarrimento, soprattutto quando il figlio cresce e si affaccia al mondo adulto. La nostra ancora di salvezza è stata proprio la fondazione del gruppo «Oltre La Porta».
La dott.ssa Canciani (...) ci ha sempre aiutati a trovare soluzioni istituzionali per poi riportare la nostra concentrazione su quelli che sono i reali bisogni dei nostri ragazzi (...) e, soprattutto, ci ha aiutati a prenderci cura di noi. Una donna di grande umanità e di estrema professionalità alla quale noi dobbiamo infinita riconoscenza.(...)
Un percorso quello intrapreso con la dott.ssa Canciani caratterizzato da varie fasi: smarrimento, accettazione consapevole di un figlio disabile, condivisione, fiducia reciproca, sostegno nei momenti critici, ricerca del nostro benessere e impegno costante di intere famiglie perché i propri figli possano avere una vita quanto più possibile serena e tranquilla.
L’11 settembre prossimo la dott.ssa Canciani presterà servizio nel nostro comune per l’ultima volta. Non possiamo che esprimere il nostro dispiacere (...) perché convinti che tutti i soncinesi perderanno una grande persona che per anni è stata un valore aggiunto per tutta la comunità. (...)
Gruppo «Oltre la porta»
(Soncino)

Rifiuti, la differenziata riduca l’incenerimento
Caro direttore,
la conoscenza diffusa dei problemi comuni costringe gli amministratori fuori dall’equivoco (...). Questa considerazione ha fatto sì che qualche anno fa mi impegnassi con entusiasmo nel progetto ‘Partecipolis’ che si occupò attraverso interventi competenti anche del problema inceneritore. A proposito dello stesso, ho potuto ulteriormente documentarmi presso la sala Zanoni nell’esauriente e competente convegno quivi organizzato(...). Credo di poter riferire che: La letteratura mondiale è unanime nell’attribuire con certezza gravi ripercussioni sulla salute per le emissioni nell’aria e non degli inceneritori, pur limitandosi per ora al solo effetto singolo degli inquinanti (...); l’inceneritore poi non è oggi la soluzione migliore per i rifiuti in quanto lontana dall’ideale della ciclicità con cui la natura si autoconserva.
Occorre invece (...) ridurre i rifiuti, riutilizzare i rifiuti riutilizzabili, riciclare quelli riciclabili facilitandone la differenziazione attraverso l’identificabilità delle tipologie e la raccolta differenziata porta a porta con premialità per i comportamenti virtuosi, ridurre al massimo il residuo da incenerire (...). Le informazioni in tal senso furono determinanti nel provocare il programma elettorale (...) che ebbe l’avallo di un significativo consenso elettorale. E’ strano che gli elettori (...) si aspettino ora che la politica comunale, pur nelle indubbie difficoltà che l’attuazione pratica del progetto comporterà, vada nel giusto senso che la partenza della differenziata porta a porta già indica essere stato imboccato?
Giancarlo Casella
(Cremona)

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