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Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

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bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

03 Agosto 2015 - 11:44

IL CASO
In largo Boccaccino quante mostruosità
Egregio direttore, le devo far presente un’altra ‘mostruosità ’ dei nostri amministratori che secondo me, per tenere allenato il cervello, è meglio che facciano la Settimana enigmistica. Dunque, in Largo Boccaccino è stato messo il divieto di transito e sosta permanente, ma se non ricordo male questo divieto c’era già nei giorni di mercato; ebbene la invito a passare ora nei giorni suddetti e troverà un enorme banco di frutta e verdura piazzato proprio dove c’era e c’è il divieto. Se, giustamente, la merce viene esposta verso la piazza ne consegue che il retro, composto oltre che dall’automezzo anche dalle cassette piene e vuote accatastate, viene messo in bella mostra davanti ai negozi storici esistenti togliendo anche una bella parte del deposito biciclette. E non è una vista piacevole.
Tutto questo da quando qualcuno ha deciso di installare ‘un’isola’in largo Boccaccino di cui nessuno sentiva il bisogno o almeno gestita in questo modo, togliendo spazio all’ambulantecheavrà eseguito le direttive ricevute. Io non sono contraria agli eventi ma chiedo solo se non c’era un’al - tra soluzione considerato che gli spettacoli si svolgono in ore serali e quasi mai nei giorni di mercato. Niente più auto in questo spazio?
Va bene, ma allora rimettiamo al loro posto anche gli ambulanti vista l’inutilità di questo plateatico lasciato desolatamente vuoto per tutti giorni in cui non ci sono avvenimenti poiché anche le sedie vengono poste in loco solo per l’occasione. Ultima novità di questa mattina: hanno tolto le transenne. Sapete con che cosa sono state sostituite? Con quattro bidoni già rovinati e arrugginiti, inguardabili, che mi rifiuto di chiamare fioriere per non offendere la categoria. Si può cambiare qualcosa o dobbiamo solo subire?
Mirella Magnani
(Cremona)

La zona è già al centro di furiose polemiche per la scritta rossa troppo ‘ballerina’. Credo la situazione che presenti molti spunti di riflessione per i nostri amministratori. E, tra questi, anche quelli che lei ci propone.

L’INTERVENTO
I medici sono come Montalbano, gli capitano indagini non appropriate
In un mondo fatto di pericolose certezze, vale la pena spendere qualche parola per commentare le nuove proposte legislative sulla regolamentazione dell’attività medica ed assistenziale, per le quali il medico che prescrive indagini non appropriate, dovrà poi pagarle di tasca propria. Prima di analizzare in dettaglio questo annuncio, sarebbe forse meglio chiarire il significato dell’attività del medico, della quale la diagnosi costituisce il concetto fondante. In fondo la domanda è semplice: è possibile trasformare un processo conoscitivo (percorso diagnostico) in una regola amministrativa?
Non accade quasi mai che un medico visiti un paziente con il nome della sua malattia scritto in fronte con il pennarello. Più spesso capita invece che il malato riferisca solamente un sintomo, per esempio un dolore al petto. Ai molti convinti che la medicina consista nella consultazione di Wikipedia o altri siti Internet, andrebbe spiegato che un dolore al petto può dipendere da numerose patologie (non solo gastrite, duodenite e ulcera peptica, ma anche infarto,aneurisma complicato, embolia polmonare, pleurite, pericardite, angina pectoris, ernia iatale, pancreatite, calcoli e molto altro ancora). E’ il medico che, dopo la valutazione clinica ed anamnestica, formula un’ ipotesi diagnostica (un’ipotesi!) che dovrà essere confermata o smentita dall’esecuzione di successivi accertamenti strumentali ed analisi di laboratorio.
Il percorso che porta alla diagnosi ha parecchie somiglianze con l’attività investigativa: quando l’investigatore non ha subito chiara la soluzione del crimine, svolge indagini in tutte le direzioni. Solo alla fine, quando il colpevole sarà stato individuato, ci si renderà conto che alcune piste erano false e che quindi le indagini avevano riguardato anche persone non coinvolte nel delitto. Già, ma prima di stabilire che tutti gli altri erano innocenti, bisognava farle, le indagini.
Cosa direbbero invece i telespettatori se il commissario Montalbano venisse accusato, dopo avere assicurato il colpevole alla giustizia, di aver eseguito anche indagini non appropriate? Gli farebbero pagare il costo delle intercettazioni telefoniche che, a posteriori, si sono dimostrate inappropriate? Dovrebbe anche rimborsare la benzina delle auto di servizio?
Arrivare ad una diagnosi significa individuare la causa del sintomo, la malattia;però la diagnosi presuppone un percorso, un metodo, che vede la formulazione di una ipotesi iniziale e la sua conferma o smentita in base ai risultati di ulteriori accertamenti clinici, strumentali, di laboratorio. Anche i risultati negativi di un esame contribuiscono a rafforzare il sospetto diagnostico o ad indirizzare il medico su una ipotesi differente, così come può essere importante la ripetizione di alcune indagini: si rammenta che, a dispetto di tutte le regole amministrative, un elettrocardiogramma normale può addirittura coesistere con un infarto in atto.
E’ inappropriato allora ripetere l’esame se una prima volta era risultato negativo? Il procedimento che porta alla diagnosi è un percorso probabilistico, di tipo Bayesiano, termine del tutto sconosciuto a chi ritiene che la medicina possa essere banalizzata e ricondotta a mera funzione amministrativa. In fondo, ricordando Popper, ogni procedimento scientifico, per essere tale, deve poter essere soggetto a confutazione. Già, Popper, chi era costui?
Alla fine, anche nel nostro caso, il medico arriva alla diagnosi. La causa del dolore al petto non era un infarto, né un aneurisma complicato: si trattava invece di una banale gastro-duodenite. L’elettrocardiogramma che il medico aveva prescritto con urgenza era quindi una “prestazione non appropriata” ed il fatto di averlo addirittura ripetuto ieri costituisce oggi un’aggravante. Il raddoppio della pena, quindi, da scontare con il paziente.
Il paziente? Certo, in fondo è anche colpa sua. Se almeno si fosse presentato al medico con la diagnosi scritta in fronte con il pennarello! Probabilmente non ci sarebbe stato bisogno di prescrivere nessun esame, nessun accertamento. Anche del medico non ci sarebbe stato bisogno.
Pietro Cavalli
(medico)

Rifiuti/1. Dopo la stangata Tari un altro salasso è in arrivo?
Egregio direttore,
non ho ancora metabolizzato l’aumento della Tari pari al 70% subìto dopo le note inversioni e del 50% dopo il ‘contenimento’delle tariffe di quest’anno. Ho chiesto spiegazioni all’ufficio competente e molto cortesemente hanno chiarito in parte i miei dubbi. E’chiaro come viene calcolata la quota fissa, un po’meno la quota variabile (credo per entrambe pesi il costo a totale carico del cittadino). Per quest’ultima l’indicazione dell’ufficio è stata quella di leggere sul sito la delibera del 22/06/15. Sembra di capire, leggendola (per me è difficile interpretare quei dati), che il costo della quota variabile fa riferimento anche ai nuovi ‘elevati costi’da sopportare per l’estensione della raccolta differenziata in tutta la città.
Sette o otto anni fa in alcune zone del centro storico è stata attivata con successo la raccolta differenziata, ma ciò non aveva comportato alcun onere aggiuntivo alla tariffa applicata. Mi chiedo quindi: 1 - abitando in una zona della città che sarà interessata dalla raccolta differenziata a partire da ottobre (credo), la tariffa che sto pagando per l’anno in corso comprende un servizio che in realtà per 9 mesi non ho avuto? 2- Oppure la tariffa di questo anno tiene conto di questo e sarà aggiornata il prossimo anno con un ulteriore aumento che si aggiungerà ai costi che dovrò sopportare per la raccolta all’interno del condominio dove abito?
Antonio Lupi
(Cremona)

Rifiuti/2. Raccolta non fatta Non pago la 2a rata dalla tassa
Caro direttore,
la informo dell’ennesimo mancato ritiro dei rifiuti nei giorni e negli orari disposti dall’ente preposto alla rimozione degli stessi. Nel mio quartiere (San Bernardo) ormai sono all’ordine del giorno, a parte il ritiro dell’umido quando va bene alle ore 12,30 con conseguente olezzo nauseabondo, ieri (31/07/2015) si è verificato il mancato ritiro degli scarti vegetali. Nel pomeriggio mi sono premurata di telefonare per avvisare dell’ennesimo disguido. Mi è stato risposto (da una signora molto gentile) che avrebbe segnalato l’accaduto, ma che avrei dovuto ritirare il bidone perché non si esegue pronto intervento e che dovrò posizionare lo stesso fuori la settimana prossima. Ma il ritiro non è settimanale? La prima rata della Tari io l’ho già pagata, non so sinceramente se pagherò la seconda per il 30 settembre visto il servizio che viene offerto.
Marcella Musoni
(Cremona)

Immigrazione, ai buonisti: leggete cosa dice il Dali Lama
Egregio signor direttore,
leggo sul giornale interventi sul problema dell’immigrazione e in particolare sulla questione dei soggetti protagonisti ovvero se migranti, rifugiati o clandestini. Poiché vari interventi li ritengo intrisi di buonismo slegato dalla realtà, intendo pormi sullo stesso piano della questione morale citando la dichiarazione di un’autorità religiosa non legata al contesto politico ed economico italiano ed europeo come il Dalai Lama. Dichiarazione rilasciata nel giugno 2014 in Italia: «Se si chiamano rifugiati vuol dire che fuggono da qualcosa ma il buon cuore non basta e bisogna avere il coraggio di dire quando sono troppi e di intervenire nei loro Paesi per costruire lì una società migliore». E' saggezza orientale oppure il Dalai Lama non ha cooperative e onlus da tutelare?
Bruno Del Grande
(Cremona)

La mia collera per i vigliacchi che abbandonano gli animali
Signor direttore,
con l’estate si ripresenta la piaga dell’abbandono degli animali di casa. Cani e gatti, durante le vacanze, vengono lasciati come fossero pacchi lungo le strade. Ed allora concedimi, direttore, di inveire a pieno titolo nei confronti di chi abbandona il proprio cane. Detto fatto: «Vigliacco, con gli occhi della mia collera altro non sei se non un meschino, un terribile meschino di padrone.
Bel coraggio, l’hai abbandonato il tuo amico più fedele. E adesso come ti senti? Non ci pensi più? Non ti domandi che fine possa aver fatto? Come hai potuto abbandonarlo così, senza un pensiero, senza un rimorso. Non puoi dimenticarlo così! Cosa ti ha fatto per meritarsi un simile destino? Quando tu lo cercavi lui c’era, sempre, e non si è mai ribellato alle tue percosse. Accettava le tue ire perché ti amava. Per te la faccenda stava diventando troppo ingombrante, certo. Dovevi pensarci prima! Lui è cresciuto, tu volevi andare in vacanza, volevi la tua libertà. Qualsiasi cosa sia cambiata, qualsiasi cosa tu abbia pensato, qualsiasi motivo tu abbia potuto avere... tutto questo non basterà mai! Ma come hai fatto?». (...)
Giorgino Carnevali
(Cremona)

AtleticaMente un successo Grazie a chi ha collaborato
Caro direttore,
sono Daniele Signore, Presidente dell’Asd Atletica-Mente, che lo scorso sabato 18 luglio ha organizzato l’evento ‘Vita senza barriere’, giornata di attività sportive integrate. Ritengo sia stata una bellissima giornata di festa e di integrazione. Il lavoro fatto è stato davvero tanto, ma di certo non avremmo potuto farcela senza l’aiuto di chi ha deciso di collaborare con noi.
Per questo vorrei esprimere pubblicamente i miei più sentiti ringraziamenti innanzitutto ad Alberta Schiavi e Lorena Cattivelli del Comune di Cremona e a Renato Bandera, presidente Aics, che ci hanno affiancato. Ringrazio chi ha contribuito alla raccolta fondi, in particolare la canottieri Flora, la sezione di Cremona dell’Unione italiana ciechi ed ipovedenti, il Comitato soci Coop Lombardia di Cremona, i distributori indipendenti autorizzati Herbalife Elena Capelli e Laura Mutschlechner ed il parrucchiere Andrea Ferrari di via Ghinaglia. Ringrazio i miei collaboratori: Tamara Bernio, Roberto Bodini, Pierangelo Ariberti, Ronny Ariberti, Rebecca Spinello, Sabrina Bonvini, Giulia Goccini, Claudio Brizio, Alessia Vallara. Ringrazio tutto il personale della Canottieri Flora: non solo il presidente Alberto Superti ed il direttore Giulio Maldotti, ma anche le segretarie e tutti gli operai per il loro aiuto logistico.
Ringrazio le associazioni che hanno fatto rete con Atletica-Mente ed i loro referenti: Piercarlo Bertolotti per Fiab Cremona, l’Associazione Il Fiocco, Claudio Ardigò per l’atletica Csi, Davide Iacchetti per calcio a 5 e pallavolo integrata Csi, Gianluca Rossi del Pepo Team, Stuart Till per il Rugby Lions Cremona, Giorgio Rampi per il Panathlon e per l’Anffas, Ennio Manfredini dell’Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo, Enzo Franzini dell’Anmil. Un grazie va a Giancarlo Ferlenghi, che si è reso disponibile per tutta la giornata per immortalare i momenti salienti delle varie attività sportive. Ringrazio la Croce Rossa, presente con ben due autoambulanze, per la fondamentale collaborazione.
Infine vorrei ringraziare tutti quelli che in questi dieci anni di attività hanno collaborato con noi e in particolare Chiara Chiapparini, la disegnatrice del nostro logo. Spero di non aver dimenticato nessuno, così come spero che questa collaborazione possa continuare anche in futuro per altre iniziative simili.
Daniele Signore
(presidente di Atletica-Mente, Cremona)

Voti della maturità Mancano due scuole di Crema
Signor direttore,
ho notato che nell’encomiabile e certosino lavoro della pubblicazione dei risultati degli studenti nell’anno scolastico appena trascorso (Cremona, Casalmaggiore e Crema) non sono stati riportati quelli relativi al Liceo ‘Racchetti’ Scienze Umane e Socio economico di Crema, praticamente la sede di Piazza Falcone e Borsellino di Crema (ex Istituto Magistrale ‘Albergoni’). E’una svista mia oppure una dimenticanza che purtroppo lascia incompleto un bellissimo e, direi, faticoso lavoro?
Renato Vailati
(Crema)

Non è una sua svista. Le scuole in questione sono rimaste chiuse per alcuni giorni. Oggi avremo gli ultimi elenchi e sarà nostra cura pubblicarli.

Certi animalisti non fanno il bene degli animali
Signor direttore,
vorrei riallacciarmi alla lettera della signora Mariagrazia L. del 28/07/2015 inerente al fatto dei blitz degli animalisti. Vorrei solamente darle tutta la mia solidarietà confermando che tali atteggiamenti di certe animaliste sono controproducenti. Non solo la signora Facciolo o la signora Manfredini, ma molte altre, tra cui la Superti, hanno questo modo di fare, invadente e a dir poco controproducente per il benessere vero degli animali. Mi chiedo , e se vorranno rispondere saremo lieti di prenderne atto, le signore animaliste quanti cani hanno di proprietà e detenuti presso la loro abitazione? Ma la cosa che più mi sorprende sul blitz è la presenza delle forze dell’ordine (forestale, carabinieri , sindaco) e di un vostro giornalista.
Mi domando: ma le forze dell’ordine perché si son mosse ? Solo perché chiamate? Se non sbaglio Essi si possono muovere solo per imminente pericolo, e se non vi era , come accertato dalla forestale perché le signore animaliste non son state per lo meno segnalate per procurato allarme? O quantomeno per disturbo della quiete pubblica? Vi si ricorda che il maltrattamento è penale cosi come lo è il procurato allarme. (...) Ricordo a Invito tutti i proprietari di cani e gatti che solo le forze dell’ordine o le Asl competenti possono far domande o accertamenti.
Serena Del Bianco
(proprietaria di 4 cani in casa, Cremona)

A Castelvetro ciclabile ok Ma se vieni dalla città...
Egregio direttore,
originario dell’Oltrepo, dove torno frequentemente per motivi sentimentali, vorrei far rilevare un fatto piuttosto increscioso. Mentre a Castelvetro il percorso ciclabile viene ripulito di erbacce, che impediscono la visuale a chi venga della città (con l’aggravante d’una curva), tali da chiederci come possano non essersene accorti e quanto aspettino a provvedere gli amministratori locali.
Massimo Rizzi
(Cremona)

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