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Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

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bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

03 Agosto 2015 - 11:24

IL CASO
S. Felice, cavalcavia con molti problemi
Egregio direttore,
le scrivo perché finalmente oggi hanno aperto il cavalcavia di San Felice! Verrebbe da dire: evviva! Ci sono passato sopra stasera con la mia auto, e sinceramente mi sembra abbastanza pericoloso con quella curva verso via Postumia! I ciclisti invece rimarranno delusi in quanto l'accesso alla pista ciclabile è stato vietato mediante il posizionamento di barriere di cemento! Come cittadino di questo paese mi chiedo il perché! E vorrei anche una risposta! Credo sia un diritto dei cittadini sapere un'opera nuova (anche se contestata) non sia fruibile dai cittadini!
Forse qualche cosa non va?
Maurizio Giannetto

I rilievi che lei segnala sono stati ampiamente riportati nel resoconto dell’apertura del cavalcavia, pubblicato ieri a pagina 15. Per quanto riguarda la pista ciclabile, ribadiamo che ne è stato temporaneamente bloccato l’accesso perché pericolosa. I timori da noi paventati per la chiusura del passaggio livello si sono rivelati giustificati. Purtroppo adesso le biciclette non possono passare né sul cavalcavia né sotto e per venire in città devono percorrere via Mantova con tutti i rischi del caso.

LA POLEMICA
Migranti, il Ministro si svegli. La soluzione è a Salvirola
Egregio direttore,
da Gallignano il signor Nello Sesso le scrive dopo essersi ripreso dalla sonora sconfitta alle elezioni amministrative Comunali del 31 maggio scorso. Nello è un mio caro concittadino con tanta buona volontà ma non ne azzecca una. Questa volta le scrive per complimentarsi con il sindaco di Salvirola perché ha accolto nel suo Comune15 migranti che a detta dello stesso sindaco sono stati e sono bravissimi. Verrebbe da dire che abbiamo finalmente trovato la soluzione, basta Onu, basta Europa, c’è Salvirola. È il caso quindi di avvisare il ministro dell’Interno affinché non si faccia venire il mal di testa tramando con i prefetti all’insaputa dei sindaci.
Il ministro e il sindaco di Salvirola, tuttavia, come segno di buona volontà e a riprova delle loro abilità, potrebbero accogliere a Salvirola ‘a braccia larghe’ i migranti che soggiornano a Chieve, in quanto lì i cittadini e il sindaco sono invece un po’ preoc - cupati. Ma non è questo il punto, la cosa più grave è che il nostro Nello non ci dice nulla sul fatto che milioni di esseri umani sono nelle stesse condizioni di quelli alloggiati a Salvirola e che sono in procinto di raggiungerci, convinti come sono che in Italia c’è posto e un pasto per tutti. Nel frattempo, ed in attesa di eliminare tutti i mali del mondo (impresa che non è riuscita neanche a Gesù, che pure ci sapeva fare), i nostri anziani che vivono soli a volte muoiono in casa senza che un cane se ne accorga, un italiano su tre è a rischio povertà e tra questi qualcuno si uccide, le nascite di bambini italiani sono un flop, idiversamente abili sono costretti a penose restrizioni e i nostri giovani nontrovando lavoro, emigrano.
Francesco Pedretti
(Soncino)

LA REPLICA
Ci sono ancora amministratori bravi, ma in giro c'è tanto livore
Signor direttore,
abbiamo letto con tristezza le parole cariche di livore frutto dell’estivo delirio del signor o signora che si nasconde dietro la sigla E.B (...). Oggi fare il sindaco o più in generale l’ammi - nistratore locale richiede una buona dose di coraggio e di sprezzante rischio per le proprie coronarie. È sempre più difficile lavorare in un contesto normativo complesso in cui molte sono le responsabilità, anche penali, in capo al sindaco. La società è cambiata anche nelle piccole realtà di paese ed accontentare le esigenze dei cittadini diventa sempre più difficile Ma ciò non toglie che, per fortuna, abbiamo ancora persone che con entusiasmo e passione provano ad occuparsi della cosa pubblica, alla faccia della dilagante demagogia per la quale qualsiasi politico o amministratore èunladro o uno speculatore, a prescindere. Non è assolutamente cosi, perché invece ci sono ancora persone serie ed oneste che mettono a disposizione il loro tempo per gli altri! Un amministratore poi, mette in conto di poter ricevere critiche, anche ingiuste, fa parte del gioco ed è normale in una dialettica democratica. Saranno poi i cittadini, attraverso le elezioni, a dare il giudizio finale.
Ciò che risulta invece deprimente e francamente inaccettabile sono le parole cattive frutto di ignoranza (nel senso etimologico), malafede e forse anche invidia. Inaccettabili perché non criticano l’amministratore ma feriscono la persona e non pongono le basi per un confronto di idee. Ecco... E.B è il prototipo meschino di questa somma di fattori (...). A noi preme far sentire la nostra vicinanza e solidarietà al sindaco che con determinazione e passione ben sta operando. Buon lavoro Velleda... quello non ti manca di certo!
Silvia Avanzini
Giovanni Baroni
Giuseppe Fellini
Laura Grazioli
Gianmario Magni
Gianluigi Zedde

Problemi non coi rifugiati ma con i clandestini
Signor direttore,
tutti disquisiscono sul problema dei rifugiati e della loro ridistribuzione, ma il vero problema non sono quelle circa 20.000 persone che chiedono lo status di rifugiato politico. Il dilemma sono tutti quei clandestini che ci ritroviamo a dover assistere. Quel bambino che ha aggredito la compagna di classe perché portava al collo un piccolo crocefisso è arrivato con i genitori e 5 fratelli con un barcone 1 mese fa circa dal Senegal. Non mi risulta che in Senegal ci sia una dittatura. Questa famiglia composta da 8 persone pesa su di noi economicamente e non avrebbe nessun diritto di stare sul nostro territorio, per di più con un capofamiglia indottrinato e che già ha insegnato bene al figlio. Come questi quanti ne abbiamo? (...)
Pinuccia Bromofero
(Soresina)

A Pizzighettone i militanti leghisti c’erano
Egregio direttore,
utilizzo la sua rubrica per smentire l’amico Giulio Roveda che, nelle lettere del 23 luglio scorso, accusava l’assenza dei militanti della sezione di Pizzighettone alla Festa provinciale cremonese della Lega Nord svoltasi appunto a Pizzighettone. Lo ringrazio per la positiva opinione espressa sulla festa, ma preciso che per tutte le sere erano presenti gli amministratori locali e i militanti della sezione di Pizzighettone, che hanno lavorato per l'ottima riuscita della festa. Festa che non si riduce alle sole serate , ma richiede anche organizzazione e allestimento. Colgo l’occasione inoltre per ringraziare tutti i militanti del Cremonese, della sezione di Pizzighettone, e in particolare quelli di Cremona (...).
Fabio Fabemoli
(segretario circoscrizione di Cremona Lega Nord)

Lo Stato protegge i cittadini Ma dove vive Mattarella?
Signor direttore,
in seguito alla dichiarazione del presidente Mattarella (tg del 27/05): «Lo Stato protegge i suoi cittadini», mi sorge spontanea la domanda: in che Paese vive il presidente? Provi a dirlo ai genitori di tutti quei bambini e ragazzi morti sulle strade per mano di autisti ubriachi, drogati o senza patente e, per assurdo, a piede libero. Provi a dirlo a tutte le donne molestate e violentate anche in pieno giorno, quando non uccise. Provi a dirlo agli anziani derubati e picchiati anche a morte da delinquenti sempre a piede libero. Provi a dirlo ai familiari di tutti coloro che si sono tolti la vita perché vessati da Equitalia.
Provi a dirlo a tutti quei cittadini che si vedono negati quegli aiuti per la sopravvivenza che invece vengono profusi a piene mani agli extracomunitari, non ultimi, agli immigrati. Provi a dirlo ai cittadini romani di tutti i quartieri indistintamente che lamentano pericoli, disservizi e abbandono. La lista potrebbe continuare per pagine intere, ma so che non cambierebbe nulla. Mi meraviglio solo dell'assurdità di questa affermazione: fa ridere ma c'è da piangere. A proposito, dimenticavo di dirle: stava parlando degli sforzi che lo Stato farà per liberare i marò, che, sicuramente se innocenti, meritano tutto l'aiuto possibile,m a non più di quanto ne meriti qualsiasi cittadino italiano (...).
D.B.
(Cremona)

Chi è povero non sa che fare dei sermoni di Papa e Renzi
Egregio direttore,
chiedo cortesemente ospitalità' per rispondere al signor Cervi. La persona sopracitata è sicuramente molto istruita ma come spesso accade a questi ‘illuminati’, quando sono privi di argomenti, diventano aggressivi e utilizzano frasi ad effetto per neutralizzare l'interlocutore. Lo scrivente, uomo rozzo e sprovveduto, è stato etichettato dal Cervi come ‘tuttologo da strapazzo’ (grazie per il complimento) nonché di aver scritto delle inesattezze, quindi tutta la stampa italiana, dalla quale ho attinto, o è maleinformata o è in malafede. Cosa c'entra poi, con la civile discussione in atto, papa Francesco da lei definito ‘il magnifico’?
Le rivoluzioni e i rinnovamenti della chiesa messi in atto dal pontefice, vengono aspramente criticati dall'ala conservatrice dell'alto clero cattolico perché troppo progressisti e pericolosi, capaci di minare le tradizioni millenarie della chiesa stessa. Concludo spezzando una lancia a favore di quei 6 milioni di disoccupati italiani e a quei 4 milioni di eroiche famiglie, sempre italiane, che vivono sotto la soglia di povertà che dei sermoni di Renzo e di Sua Santità', non sanno proprio cosa farsene.
Andrea Zecchini
(Camisano)

Faccio rinascere 11 alberi e non chiedo compensi
Signor direttore,
rispondo alla gentile lettera del Comune sulla problematica degli alberi mozzati, e con questa chiudo la disputa. Oggi mi sono premunito di controllare quanti alberi mozzati al ceppo ci fossero nella via Piave, vicino a casa mia. Ne ho contati undici. Mi sembra di capire dalla lettera che il Comune non abbia intenzione e neppure la possibilità economica di toglierli e collocare nuovi alberi. Chiedo con umiltà al Comune di lasciarlo fare a me. Dai polloni basali dei ceppi rimasti nella terra farò crescere nuove robinie.
Facendo un calcolo approssimativo, al Comune verrebbe a costare molto ripiantare quegli undici alberi, tra l'estrazione del ceppo, la spesa del nuovo albero di tre metri e la mano d'opera ogni albero costerebbe mille euro, per un totale di undicimila euro, nella sola via Piave. Viste le condizioni disastrose delle casse comunali, non sono pochi. Ebbene, se il Comune me lo permettesse, senza chiedere alcun compenso farò rinascere undici alberi, a prezzo zero. Lascio il mio numero di telefono al giornale, se il Comune volesse contattarmi.
D.D.
(Cremona)

La Lombardia paga il conto di un’Italia disastrata?
Egregio direttore,
riprendo alcuni episodi assurti alla ribalta delle cronache negli ultimi giorni. Roma è finita sotto i riflettori, anche al di là dell'Atlantico, per la dilagante sporcizia e la generale incuria, mentre infuria la polemica su Marino e la sua giunta per una capitale che si mette in luce solo nella pacchiana inefficienza e per un'illegalità che in alcuni quartieri è dilagante; l'aeroporto di Fiumicino si trova nel caos più totale; Pompei, sito archeologico di rilevanza mondiale, chiude per assemblea sindacale (!) lasciando sbigottiti i turisti stranieri e finendo, come Roma, sui giornali esteri, anche in questo caso con un forte danno di immagine per il Paese intero; la Sicilia, sulla torta di quel disastro perfetto che si mantiene da decenni, ha messo come ciliegina lo scandalo che vede coinvolto il suo presidente; il Sud nel suo complesso, spiega la Svimez, ha registrato un tasso di crescita che è la metà di quello della Grecia (non di Singapore, della Grecia) e prosegue a vivere di assistenzialismo. Fino a quando la Lombardia vorrà e potrà permettersi il lusso di pagare il conto per un'Italia così?
S.M.
(Cremona)

Voglio ricordare mio zio Silvano Bonezzi
Signor direttore,
con la presente, vorrei ricordare Silvano Bonezzi, mio zio, il quale è passato a nuova vita il 28 luglio scorso. Quale direttore commerciale della cremonese Ocrim, vendette il più grande mulino fabbricato al mondo a Cuba, con l'assenso di Fidel Castro e consentendo, quindi, a tutti i dipendenti di questa azienda di potersi qualificare a livello internazionale con tale prodotto. Bonezzi nacque a Cremona e rimase cittadino cremonese fino a pochi anni fa scegliendo, per sua fortuna, vista la crisi che ci hanno fatto subire i governanti del nostro Paese, la sola cittadinanza spagnola (...).
Roberto Bonezzi
(Cremona)

Bonemerse, alla minoranza interessa solo polemizzare
Gentile direttore,
in risposta alla lettera dei consiglieri di minoranza Garioni A. e Ferrarini L. desideriamo affermare quanto segue:
1) La posizione espressa dal vicesindaco Guarneri in merito alle recenti vicende che hanno interessato Padania Acque è condivisa dal gruppo di maggioranza.
2) A testimoniare la disponibilità del signor Guarneri a trattare il tema Padania Acque nel consiglio comunale in programma per il 23 luglio, c’è l’ordine del giorno pubblicato il 17, contenente tale argomento, che accoglie la richiesta dei consiglieri di minoranza pervenuta in Comune il 16 luglio, cioè prima che venisse pubblicata sul giornale la loro prima lettera. Nel consiglio comunale del 23, il vicesindaco ha esposto in modo esaustivo l'intera vicenda (...).
3) Consideriamo offensivo verso la serietà dei dirigenti di Padania Acque, affermare che la legittima e motivata posizione del vicesindaco, da noi condivisa, e lontana da ogni giudizio critico sulle persone, possa ostacolare il progetto di miglioramento della rete fognaria locale.
4) Le illazioni e le affermazioni lesive della persona del vicesindaco, peraltro immotivate, confermano ancora una volta che ai consiglieri di minoranza sopraccitati interessano maggiormente le polemiche sui giornali rispetto al dialogo costruttivo operato nelle sedi istituzionali (...)
Il gruppo di maggioranza
(Bonemerse)

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