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Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

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bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

06 Luglio 2015 - 11:20

IL CASO
Un’area per i cani 300 firme... ignorate
Egregio direttore,
sono una cittadina cremonese situata in zona Castello e proprietaria di due cani. L’anno scorso era stata avviata una raccolta firme (ne erano state raccolte più di 300) per avere possibilità di un’area cani in zona in modo che anche i nostri animali (come giustamente i bimbi) potessero avere occasione di correre e giocare in completa sicurezza (propria e di altri). La raccolta firme è stata fatta, consegnata al Comune, e completamente ignorata senza farci più sapere nulla.
Nel frattempo le uniche aree dove possiamo portare i cani per avere un po’ di verde sono quelle di Piazza Castello e Piazza Fiume (in cui è anche vietato calpestare il verde pubblico). I nostri cani, dove li dobbiamo portare? Abbiamo poche aree verdi disponibili, qualcuna all’aperto e quindi pericolosa, qualcuna completamente inutilizzata e chiusa. Sarebbe carino e gentile da parte del Comune pensare anche ai proprietari di cani e ai cani stessi, che sempre più occupano parte del territorio e della città di Cremona. Si dice sempre che non ci sono fondi, ma intanto quella di fronte al Cremona- Po è stata fatta e a poca distanza, in via Sesto, c’è un’altra area cani (malmessa, tra l’altro). Invece noi che la richiedevamo in zona non siamo più stati ricontattati. Arrivare fino in via Sesto in Largo Ragazzi ‘99 per i cani e i proprietari di questa zona è faticoso. Esistiamo anche noi.
Ashitanokioku@hotmail.it
(Cremona)

Non ho elementi per valutare se la vostra richiesta è realizzabile. Certamente 300 firme raccolte e consegnate al Comune sono un dato di fatto che merita una risposta e non il silenzio.

LA POLEMICA
A Casalmaggiore ciclisti contro mano. A cosa serve l'educazione stradale?
Egregio direttore,
cronaca di Casalmaggiore del 01/07/2015, bici contro mano: 14enne viene investito all’incrocio. Di chi è la responsabilità? A Casalmaggiore nessun ciclista viene multato. I ciclisti al semaforo passano col rosso, ma anche i pedoni, agli stop non si fermano, attraversano la strada sulle strisce pedonali, solo alcune sono anche strisce ciclabili, vanno contro mano, escono dalla galleria Gorni velocemente, per non parlare dei postini che con la loro motocicletta viaggiano sui marciapiedi.
A Casalmaggiore succede anche che i mezzi della Casalasca servizi procedono contro mano (via Guerrazzi) per non parlare della polizia locale anche loro contro mano (via Formis) per recarsi alla casa di riposo. Personalmente mi è capitato di evitare uno scontro con un ciclista che viaggiava contro mano con la polizia locale dietro di me, i quali si sono limitati a chiedere se qualcuno si era fatto male. A che servono le lezioni di educazione stradale nelle scuole se poi nella normale circolazione cittadina ognuno si comporta come meglio gli conviene senza essere sanzionato? Fortunatamente l’incidente dell’altro ieri solo alcune escoriazioni, ma considerando che le infrazioni dei ciclisti non vengono sanzionate l’amministrazione non potrebbe essere una concausa dell’incidente?
Pier Luigi Deantoni
(Casalmaggiore)

Per accogliere i migranti si apra il seminario
Egregio direttore,
al punto di delirio in cui siamo circa la questione in oggetto, suggerirei una soluzione circa la difficoltà del loro alloggiamento, cui fa menzione la Caritas. Semplicemente li alloggerei nel seminario vescovile, che è tanto grande, capiente e vuoto. Oppure nelle tante case che appartengono ai vari ordini ecclesiastici (vedi via della Conciliazione a Roma, o nelle amene località di vacanza sparse per l’Italia che appartengono ai vari ordini ecclesiali, c’è scelta ampia tra mare, laghi e montagna). Nel contempo gradirei qualcuno mi spiegasse dove queste persone, così disagiate per vari motivi, trovino i soldi per pagare gli scafisti.
Altra cosa, gradirei essere edotta su una questione. I nostri anziani, a 500 euro al mese hanno dignità sconfinata nel sopravvivere. Non chiedono nulla, ma io mi chiedo? Chi ha contribuito (loro) con il proprio lavoro e dignità a portare questo paese fuori dalla guerra ed a costruire il benessere del nostro paese non dovrebbe essere un tantino considerato? Anche questo è un mistero!
Mi domando poi, i nostri politici, anche i più nostrani ed ecumenici (a parole) tutti insieme senza distinzione, nel loro delirio d’onnipotenza, nel loro dare fiato vacuo ai polmoni cosa fanno? Uno zero assoluto.
E si riempiono poi la bocca di tante parole, parole, parole! E poi ci si stupisce che la gente non vada più a votare?
Barbara Ferrari
(Cremona)

Il Comune di Pizzighettone deve vendere i suoi gioielli
Egregio direttore,
era l’ormai lontano 29 novembre del 2012 quando lei pubblicò una mia lettera in cui auspicavo che l’Amministrazione comunale pizzighettonese prendesse in seria considerazione l’eventualità di disfarsi, vedendo a chi di competenza, al giusto prezzo e con regole ben precise, tutti i suoi beni, tranne il municipio naturalmente. Come detto, sono passati alcuni anni, ma io non ho cambiato parere, rimango della convinzione che una qualsiasi Amministrazione comunale, dovrebbe avere solo il compito di controllare che i beni ceduti vengano gestiti scrupolosamente e nel rispetto degli accordi presi, perché se così non fosse, dovrebbe avere il potere di agire legalmente, infliggendo ai malgestori, pene pecuniarie e penali di rilievo.
Quindi non mi resta che sperare che il sindaco, Carla Bianchi, faccia ciò che ritiene giusto e lo faccia senza condizionamenti di sorta, non tutti la pensano come il signor Giuseppe Tagliati o il signor Fulvio Pesenti, anche perchè ricordo che costoro sono consiglieri di minoranza e non di maggioranza, quindi... una ragione ci sarà pure.
Giulio Roveda
(Pizzighettone)

Acqua pubblica, il referendum continuamente calpestato
Signor direttore,
chiedo di poter commentare la votazione avvenuta a Piacenza sull’affidamento del servizio idrico a gestori privati.
E’utile ricordare che, dopo la macchinosa procedura della raccolta firme, validazione presso la Corte di Cassazione, indizione del referendum e campagna referendaria, nel 2011 abbiamo votato il quesito sul mantenimento del servizio di gestione dell’acqua potabile in mani pubbliche.
La vittoria del sì è stata ancora più significativa perché avvenuta in un periodo della storia repubblicana in cui, spesso, i referendum non raggiungevano il quorum del 50% più uno degli aventi diritto. Oggi, a soli 4 anni di distanza, vediamo l’esito chiarissimo di quel referendum ignorato (e forse vituperato) da una classe di amministratori locali incapaci di uno scatto di moralità.
Altro che ‘turiamoci il naso’e votiamo per una privatizzazione che di finto ha solo il periodo dei 20/25 anni: bisognava dire, mi permetta la citazione ‘senza se e senza ma’, che si voleva rispettare la volontà della maggioranza degli italiani. Tutto questo infastidisce ancora di più i cittadini di piccoli paesi come Castelvetro Piacentino e Monticelli d’Ongina, amministrati da giunte di centrosinistra: se provvedimenti come questo fossero passati in un consiglio provinciale o regionale controllato dal centrodestra, saremmo scesi in piazza. Giovannino Guareschi avrebbe scritto: ‘Contrordine compagni! contrariamente a quanto riportato dall’Unità, l’acqua potabile si può privatizzare’.
Stefano Bandioli
(Castelvetro Piacentino)

La panchina sulla pensilina e ora disegni sconci: basta
Egregio direttore,
scrivo dopo aver segnalato in questa rubrica la vicenda della panchina posizionata sulla pensilina di attesa bus a Pescarolo. Non volevo fare polemica, non era questo il mio spirito, ma ritengo corretto che la gente sappia di fatti che ritengo fuori della norma. Oggi aggiungo un’altra segnalazione. Ho fatto un paio di fotografie sempre alla stessa pensilina ma i soggetti sono sconci e credo che non le pubblicherà. Potrebbe essere lo stesso personaggio che prima dell’accaduto aveva danneggiato con una bomboletta spray rossa ciò che resta di un interessante disegno che ricorda un grest estivo organizzato dal Comune.
(...) Oppure è proprio una risposta al fatto di quella panchina? Oppure è un ‘maniaco’sessuale che probabilmente ha bisogno di qualche visita specialistica. (...)
Oggi se ne sentono di tutti i colori e magari è un artista. Se fosse così avremmo un genio tra noi che sarebbe interessante conoscere ma, anche se artista, non ha il coraggio per uscire allo scoperto. Oppure è il caldo di questi giorni che gli ha creato qualche problema. Certamente per la città queste saranno piccolezze, mentre nella nostra realtà non siamo abituati ad accettarle girandoci dall’altra parte, riteniamo vadano evidenziate invitando tutti a vigilare.
Giampietro Masseroni
(Pescarolo ed Uniti)

Castelverde, grigliata e disco alla Cascinetta didattica
Caro direttore.
alla Cascinetta didattica di Castelverde è stato inaugurata la videomusic. Collaboratori e volontari ci siamo dati appuntamento in cascina. Il menù è stato ricco… abbiamo cucinato usando il nostro favoloso barbecue (che va sia a legna che a carbonella). Pollo, trote, zucchine, spiedini, salsicce... La serata è stata bellissima all’insegna dell’allegria e della spensieratezza. Complimenti ai ragazzi che hanno organizzato e gestito alla grande l’evento. Ricordiamo che l’Associazione onlus la Cascinetta didattica mette a disposizione gratuitamente i propri spazi esterni (compreso barbecue, gazebo e videoproiettore) per tutti coloro che vogliono passare una serata o un pomeriggio in totale spensieratezza. (...)
Gabriele Cervi
(dirigente di Comunità e presidente dell’Associazione la Cascinetta didattica Onlus)

Caro assessore, la differenza è che ora i rifiuti sono in strada
Caro direttore,
a questo punto mi corre l’obbligo di replicare alla nota di risposta dell’assessore Manfredini. Sorvolando sulle sue dichiarazioni noto che ha esposto alcune complesse spiegazioni di carattere contabile al termine delle quali ancora non capisco quale è il servizio che paga la nostra tassa sui rifiuti se alla fine il sevizio all’utenza ne risulta depauperato e nel complesso ridotto. L’assessore, alla quale peraltro riconosco la disponibilità al dialogo, mi dice che devo cambiare abitudini. Quali? Io e tutti gli abitanti del quartiere già attuavamo la differenziata con conferimento ai raccoglitori di via Orti Romani, l’unica differenza è che ora avremo i rifiuti in strada, tutti carta, bottiglie e sopratutto rifiuti umidi che attireranno cani gatti e topi.
Resta insoddisfatta la domanda di fondo perché il servizio non è stato dotato dei mezzi idonei per accedere ai locali condominiali fino ad oggi raggiungibilissimi? E se non si era ancora pronti perché partire ora? Non si è provveduto a fare uno studio? Non si è provveduto a consultare gli operatori del settore se erano all’uopo attrezzati? Le parole volano la spazzatura purtroppo resta. Incontrerò volentieri l’assessore con la fiducia di chi incontra una persona che ha veramente intenzione di risolvere un problema che, secondo me con un po’di buona volontà, si può risolvere.
Gabriele Zambelloni
(Cremona)

Questa Europa difende solo gli interessi della Germania
Signor direttore,
siamo in un periodo nel quale, nonostante il feroce attacco della Ue e in particolare della Germania alla Grecia, che non ha provveduto a pagare il debito con la Ue, debito creato ad arte dall’ingiusta obbligarietà di finanziare obbligatoriamente anno per anno una Europa assolutamente e catastroficamente unita con regole solo monopartisan atte a contribuire a fortificare gli interessi finanziari di un unico Paese, quello tedesco e a mettere in coda a larghissima distanza gli altri Stati membri, la Grecia per ultima, è accaduta la stessa identica cosa alla stessa Germania, da indiscutibili fonti storiche. 1932: arriva il default, poi Hitler si cancella il debito da solo. 1953: il mondo condona i debiti tedeschi dopo la sconfitta di Hitler.
1990: cancellati quasi completamente i debiti alla Germania riunificata. È così giusto questo trattamento nei confronti della Grecia, madre anche di noi italiani con il suo insegnamento alla democrazia, alla filosofia, alla cultura alle arti ed alla nostra stessa lingua a partire da oltre 3.000 anni fa, insegnamento trasmesso con i romani a tutti gli attuali cittadini europei e trattamento ricevuto per la gratitudine manifestata in questo modo da persone completamente diverse e con risultati completamente opposti cioè del tutto negativi ampiamente manifestate con il solo Euro che ha distrutto le economie di larga parte di chi credeva che le promesse fatte sarebbero state del tutto vere? La Grecia dimostra che si sbagliarono e noi italiani veniamo appena dopo.
Roberto Bonezzi
(Cremona)

La Grecia ha le sue colpe ma io tifo per quel popolo
Signor direttore,
in questi anni abbiamo purtroppo visto come nei periodi di crisi la solidarietà sia un bene che scarseggia. La storia della crisi Greca parte con una truffa sui bilanci di una nazione, che viveva ben al di sopra delle proprie possibilità e con una classe politica scadente, a cui però si sommano errori a non finire. Io mi auguro però che la politica vinca sulla finanza, che la Grecia resti nella moneta unica e non sprofondi nel caos e nella miseria. Per tre motivi, il primo è che si tratta di essere umani, che non possono essere trasformati in numeri; il secondo è che l’uscita della Grecia trasformerebbe per sempre l’Europa, che diventerebbe uno spazio forse più stabile ma certo meno solidale e senza più idealità; il terzo è che non ci possiamo permettere una Grecia instabile e in balia degli eventi.
La Grecia è l’avamposto dell’Europa nel Mediterraneo, sta sulle rotte dei migranti e dei terroristi, perderla significa aumentare a dismisura le situazioni di caos e di pericolo per tutti noi. Guardiamo alla Libia e alla Tunisia e chiediamoci se è proprio necessario aprire un altro fronte accanto a casa nostra.
E quei soldi che oggi cinicamente risparmieremmo, lasciando i greci al loro destino, certamente li dovremmo poi spendere con gli interessi per difenderci e per alzare ‘altri’muri?
Andrea Delindati
(Cremona)

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Commenti all'articolo

  • ilgurzo2003

    10 Luglio 2015 - 10:15

    diversamente da Barbara Ferrari io i migranti li metterei nelle case sfitte dei cittadini. .. Ovviamente ho detto una sciocchezza, ma di minore entità rispetto alla sua, gonfia di un anticlericalismo che si sperava scomparso (strano che non abbia parlato di vendita di beni della Curia per pagare vitto e alloggio di questi poveretti). Sarà una decisione del Vescovo se mettere o meno a disposizione i suoi locali. E anche su questo verrà valutata la sua opera, ma allora potremmo ospitarli anche nei grandi spazi vuoti del Comune o al museo del Violino perchè "c'è tanto posto".

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