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29 giugno

Lettere al direttore

Gigi Romani

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lromani@laprovinciadicremona.it

29 Giugno 2015 - 14:00

Lettere al direttore

IL CASO
Egregio direttore,
ho assistito, sabato pomeriggio alla canottieri Baldesio, a un incontro affollatissimo e molto interessante durante il quale l’ex-commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, ha illustrato i contenuti del suo ultimo libro, edito dalla Feltrinelli, ‘La lista della spesa’. Non ho notato, e credo di non essermi sbagliato, tra il pubblico nessun esponente dell’amministrazione comunale che pure aveva accolto Cottarelli, in salone Quadri alla fine di gennaio, per farlo parlare della sua esperienza come commissario nei governi Letta e Renzi. Ora è vero che l’incontro di sabato è stato promosso da un ‘circolo privato’ ma mi sembra che sarebbe stata opportuna, per una questione di sensibilità, la presenza di qualche esponente della maggioranza che siede in Comune. In compenso, era presente l’ex vicesindaco e attuale consigliere regionale Carlo Malvezzi, con le cui opinioni politiche si può consentire o meno ma che è costantemente attento alle iniziative che si tengono in città e nel territorio. E’ questa l’attenzione che Cremona riserva ai suoi figli migliori i quali si sono distinti a livello internazionale? Ogni commento è ovviamente superfluo.
Vincenzo Montuori
(Cremona)

Lei ha ragione, un po’ più di attenzione da parte dell’amministrazione verso il concittadino Cottarelli non sarebbe guastata. Tanto più che i concetti da lui espressi durante l’incontro di sabato hanno un certo peso anche per chi gestisce la ‘cosa pubblica’ a livello locale.

LA POLEMICA
Ho vissuto un'esperienza negativa in una comunità educativa
Voglio raccontarla, ma in Comune a Crema non trovo attenzione
Gentile direttore,
è di questi giorni la notizia della condanna di Fiesoli, fondatore della Comunità il Forteto (in Toscana) per abusi su minori. Sempre di questi giorni è la notizia della chiusura delle indagini a carico di don Inzoli, che invece è stato fondatore e presidente dell’Associazione Fraternità. Entrambi i personaggi erano a capo di strutture nate per accogliere minori in difficoltà. Ma le similitudini non finiscono qua. Entrambi hanno sempre potuto vantare una stretta collaborazione con le istituzioni. Di fronte a questi fatti di cronaca c’è una domanda che emerge con forza. E’ appurato che qualcuno, per anni, forte del proprio ruolo, ha commesso reati importanti e gravi. Ma c’è qualcosa di altrettanto grave: tenuto conto che i fatti si sono svolti in un lungo periodo di tempo (questo in entrambi i casi sopra citati), perché nessuno se n’è accorto? Come può accadere che i servizi sociali inseriscano dei minori in struttura e poi non esercitino più alcun controllo? E’ possibile? Le vicende della vita, purtroppo, in una determinata fase mi hanno condotto ad avvalermi di una comunità educativa. Un’esperienza negativa, dentro una realtà che presentava aspetti organizzativi-gestionali quanto meno dubbi. Ho provato a far segnalare la cosa, ho provato a chiedere un colloquio col sindaco Bonaldi e con l’attuale presidente di Comunità Sociale Cremasca, Angela Beretta, per esporre alcuni fatti, ma non ho ottenuto la benché minima attenzione. Una madre che coi propri figli viene inserita in una struttura educativa, forse, è persona poco credibile. Non fatico a immaginarlo. Ma queste persone, che oggi si mostrano scandalizzate per quanto contestato a don Inzoli, cosa fanno — realmente — per prevenire l’insorgere di nuovi episodi che seppur di diversa natura, possono essere altrettanto gravi? La mia è solo una domanda. Non è un’accusa verso nessuno. Ma avendo vissuto in prima persona, assieme ai miei figli, la difficile esperienza di una comunità educativa, vorrei spronare le istituzioni (in questo caso l’ente locale) e i servizi sociali, a prestare più attenzione a quanto avviene dentro queste realtà. Troppo facile indignarsi solo quando gli scandali emergono. Più difficile, probabilmente, agire perché non avvengano.
Lettera firmata
(Crema)
Una precisazione. Per quanto riguarda don Inzoli, siamo solo alla fase di chiusura delle indagini, quindi è bene attendere prima di emettere giudizi definitivi e lasciare che a parlare siano eventuali sentenze. Detto questo, pur non conoscendo il suo caso, mi sembra un suo diritto quello di riuscire a farsi ascoltare dalle istituzioni locali.

S. Felice, domenica senza bus
Chi non ha auto, è ai domiciliari
Signor direttore,
abito a San Felice e purtroppo debbo riferire di un ulteriore disagio che coinvolge gli abitanti di questa periferia. Km Spa ha stabilito il nuovo orario estivo per il trasporto urbano ed ha incredibilmente soppresso il servizio la domenica. Nei giorni festivi quindi, chi non dispone di. una vettura o non è in condizione di usare una bicicletta, resta completamente isolato dalla città, quasi fosse incolpevolmente ai ‘domiciliari’. Mi sembra una situazione al di fuori di ogni logica di servizio! Resta la speranza che si possa provvedere alla soluzione di questa grave lacuna.
Massimo Cappellini
(Cremona)

Mio padre ucciso sulle strisce
Motociclista neppure multato
Signor direttore
approfitto della pagina apparsa sulla Provincia per partecipare al dolore di tutti i parenti delle vittime della strada. Ricordo anche la morte di mio padre Michele, morto la vigilia di Natale 1989. Era stato investito sulle strisce pedonali, a Cremona da un motociclista inesperto, che in seguito non si è minimamente preoccupato di conoscere le condizioni dell’investito. Se l’è cavata con tre mesi di carcere, mai fatti. Non ha nemmeno avuto una contravvenzione.
Giovanni Amato
(Crema)

Governo, nuova puntata della farsa sui marò
Egregio direttore,
assistiamo ad una nuova puntata farsa per la liberazione dei due marò, per fortuna uno in Italia. il nostro governo ha deciso di fare la voce grossa o una prova di forza attivando l’arbitrato internazionale. Il ministro degli Esteri, Gentiloni, garantisce che vi sarà un impegno a tutto campo per far valere le nostre ragioni. Vorrei solo ricordare che per le due cooperanti rapite in Siria i mesi di prigionia furono solo cinque e mezzo e il governo o chi per esso si attivò a tutto campo per pagare un riscatto. A parte che dopo il primo rientro in Italia dei marò bastava non farli tornare in India, ma se fossero stati due marines americani secondo lei l’India farebbe tutte queste storie?
Gianluca Sarzi Puttini
(Rivarolo del Re)

A Pizzighettone si smantella un nido che funziona bene
Gentile direttore,
noi genitori del Nido Batuffolo di Pizzighettone vogliamo esprimere il nostro disappunto per quello che sta accadendo. Abbiamo un servizio pubblico degno di tutto rispetto e lo si vuole smantellare principalmente per una questione economica. Ma non è suoi servizi alla persona che un Comune deve risparmiare, si sa che i costi di gestione di un nido sono notevoli, ma ci sono i numeri per poter tenere aperto questo servizio, una volta che si è esternalizzato non si può più tornare indietro. Questa è una battaglia che noi stiamo facendo per tutti i bambini del paese, che in futuro non avranno più lo stesso servizio di oggi. Nella riunione di sabato il sindaco ha anche cercato di far sentire in colpa noi genitori che avremmo tolto le educatrici del Sap a bambini disabili «più bisognosi» dei nostri. Noi non vogliamo creare disagio a nessuno, ma tutelare i nostri figli e siamo vicini alle famiglie dei bambini disabili. La continuità, di cui si è tanto parlato alla riunione, è stata spezzata due anni fa con lo spostamento delle educatrici del nido al Sap, servizio in tutti i Comuni gestito da cooperative e purtroppo anche ora questa stabilità verrà a mancare. Poi si è parlato di continuità con un progetto sperimentale di un anno, è questa la continuità? E i nostri figli devono essere le cavie? Conosciamo bene il turn-over del personale delle cooperative e come è possibile a fine giugno pensare di stravolgere un servizio che chiude per il mese di agosto per riaprire a settembre? Inoltre il sindaco ci farà sapere le sorti del nido il 10 luglio, quindi ci mette di fronte ad una scelta a scatola chiusa e dove è possibile trovare un altro nido a settembre per i nostri figli? Nella riunione di sabato non c’è stata chiarezza e trasparenza e si è avuta l’impressione che tutto sia già stato deciso. Vogliamo che i cittadini di Pizzighettone conoscano il nostro punto di vista e chiediamo aiuto e sostegno anche per le generazioni future.
Lettera firmata
(Pizzighettone)

l film sui Beatles a Milano di Dall’Aglio snobbato dalla Rai
Egregio direttore,
giovedì scorso Rai 3 ha proposto una serata ricordo denominata ‘Vedi chi erano i Beatles’, presentata da Fabrizio Frizzi. Lo scopo era tornare con la memoria alla fine del giugno 1965, cinquant’anni fa, quando i mitici 4 di Liverpool vennero in tournée in Italia, toccando le città di Milano, Genova e Roma. Ho visto alcuni filmati amatoriali girati in 16 millimetri da alcuni astanti delle varie platee di quei giorni e anche da Peppino Di Capri, uno degli artisti che facevano da spalla a questi concerti. Mi dispiace però moltissimo che non sia apparso né tantomeno citato quello girato dal mantovano Gianni Dall’Aglio, glorioso batterista di Celentano e de ‘I Ribelli’, spettatore del primo concerto al Vigorelli di Milano. Il mio rincrescimento credo comunque non sia paragonabile a quello di Dall’Aglio che, senza pretendere una lira, ha donato a suo tempo queste riprese all’emittente di Stato, sperando quanto meno che certi illuminati funzionari non le abbiano distrutte come fecero cialtronescamente con quel gioiello di rivista musicale intitolato ‘Giovanna, la nonna del Corsaro Nero’.
Giampietro Vicini
(Rivarolo del Re)

Cremona Solidale, festa del centenario dimezzata
Gentile direttore,
gli ospiti di Cremona solidale e loro famigliari, che hanno partecipato per la ricorrenza del centenario di questa meritoria Cremona solidale, hanno constatato con amara sorpresa la totale assenza degli organi dirigenziali comunali, in primis il sindaco, dalla vice sindaco e dall’assessore alle Politiche sociali. Facendo così mancare lo scopo al perché, tutti i valori da loro espressi, prima della loro elezione si siano così svalutati.
Renato Azzoni
(Cremona)
Grecia, il Fmi salva gli oligarchi e fa pagare solo il popolo Gentile direttore, mancava la prova della Grecia per avere la conferma che i padroni vogliono tutto, lo sapevamo già: soldi e razzismo per il mantenimento della Grecia nella Comunità europea. Il Fondo Monetario cancella le tasse agli oligarchi e pretende il taglio delle pensioni. A Bruxelles Tsipras incontra la troika Draghi Largarde e Juncker. Alla Grecia richieste senza precedenti, c’è chi dice no a tutto e vuole la rottura per cacciare la Grecia dalla Comunità Europea. Nelle proposte del Fmi la tassa proposta da Atene sulle imprese con più di mezzo milione di utile annuo è stata cancellata. Infatti gli oligarchi greci non compaiono nei brillanti piani del fondo monetario internazionale, né sotto la forma di proprietari di banche, né sotto quella di editori televisivi. (...) La proposta greca che era stata accolta dall’Eurogruppo lunedì, aveva accettato un nuovo aumento delle imposte, cercando di salvare il salvabile: cibo materiale e spirituale (la cultura), aveva inoltre accettato la permanenza delle leggi odiose come il famigerato Enfia sugli immobili, aumentando le imposte ai redditi superiori ai 30 mila euri annui. Varoufakis aveva anche avanzato delle proposte per rendere più difficile l’evasione dell'Iva. Insomma il piano ellenico difendeva le pensioni ed evitava nuovi licenziamenti nel settore pubblico. (...) Ora il Fmi pone il problema politico: destabilizzare il governo di sinistra greco, costringendolo o alla resa verso l’austerità o a uno scontro con l’eurozona, che il popolo non vuole. (...) Lega di Cultura di Piadena remi cultura e sport a Soresina Ecco 2 persone che li meritano Signor direttore, a Soresina si svolge l’ennesima edizione del Premio Sport e Cultura intitolato dal signor Maietti ai suoi fratelli defunti Aldo e Mario. (...) A mio modesto parere per quanto riguarda la cultura io avrei premiato anche la Società Latteria Soresinese per aver portato il nome della nostra città direttamente all’Expo 2015 e singolarmente il suo presidente della medesima dottor Tiziano Fusar Poli, che a differenza di tanti personaggi soresinesi che si autoincensano, ha scelto di fare conoscere la cooperativa anche premettendo sempre in ogni spot televisivo che questa è il baluardo di Soresina, non solo nel cartello segnaletico. Mentre per quanto riguarda il settore sportivo, avrei suggerito di coniare almeno un encomio al signor Manuelli Livio che porta in giro per il mondo la sua cittadinanza soresinese nella sua qualità di pr di una società sempre nel settore della produzione alimentare che sponsorizza il settore motoristico ovvero la squadra Honda nel Campionato Mondiale Sbk.
Alberto Nolli
(Soresina)

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