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Sabato 30 maggio

Lettere al direttore

Gigi Romani

Email:

lromani@laprovinciadicremona.it

30 Maggio 2015 - 12:40

Lettere al direttore

IL CASO
Corruzione nel calcio un cancro da estiro da estirpare
Caro direttore,
l'appassionata nota dell'amico Giorgio Barbieri mi trova d'accordo in toto ma induce a qualche ulteriore riflessione, essendo ormai anni che si gira attorno ad una problematica che si aggrava sempre di più. I fatti di quest'ultimo mese lo indicano molto chiaramente. E non possiamo accontentarci di riconoscere al nostro territorio una sorta di isola felice, perché poi con i corrotti e i disonesti ti devi pur confrontare. Ad esempio che valore ha il risultato di Cremonese-Pro Patria 3-1 quando il portiere del bustocchi dichiara di avere giocato per perdere? La disamina che fa Barbieri dalla Fifa alla Lega Pro, citando nomi, cognomi e fatti, indica che si è sviluppato un cancro enorme che non può certamente essere curato con un'aspirina. Occorrono soluzioni coraggiore per uomini coraggiosi che abbiano il coraggio di: sospendere i campionati per almeno un anno, ripristinando la legalità sportiva e amministrativa; azzerare i vertici del ‘potere’, Figc-Leghe. ecc, e accelerare un ricambio a tutti i livelli; ammettere ai campionati solo quelle società che sono in regola con quanto prescritto dalle norme fe derali, dall'etica e dalla trasparenza. Stesso discorso vale per il tema violenza: dopo i fatti di Lazio-Roma, dove era tutto abbondantemente previsto. Cercansi questore e prefetto con il coraggio di rischiare l'impopolarità e sospendere una partita perché non è più possibile impiegare risorse per 1700 poliziotti e 1000 steward per avere una città come Roma completamente paralizzata. Caro Giorgio, se le idee non viaggeranno per mezzo di Istituzioni e uomini coraggiosi, non si risolverà proprio nulla, vedi le dichiarazioni in fotocopia di alcuni Ministri dell'Interno che cito a memoria: Scaiola, Amato, Pisanu, Maroni, Cancelieri, Alfano. Prova ne è che la situazione è rimasta la stessa e forse è peggiorata! (...)
Pierluigi Torresani
(Cremona)

Anch’io credo che il cancro della corruzione si possa estirpare solo con riforme radicali, volti nuovi e e nuove regole. Ben vengano le indagini della magistratura, purché siamo persuasi che la legalità sportiva non si ripristina a colpi di inchieste.

LA POLEMICA
Il 'sottobasso' di via Brescia dovrebbe essere solo pedonale
Egregio direttore, dal decreto ministeriale del 14 gennaio 2008, ‘Norme tecniche per le costruzioni’ relative ai ponti col termine ‘ponti’ si intendono anche tutte quelle opere che, in relazione alle loro diverse destinazioni, vengono normalmente indicate con nomi particolari, quali: viadotti, sottovia o cavalcavia, sovrappassi, sottopassi, strade sopraelevate, ecc. Per quanto concerne le altezze libere al di sotto del ponte, sottopasso ecc non deve essere in alcun punto minore di 5 metri. Nei casi di strada a traffico selezionato è ammesso, per motivi validi e comprovati, derogare da quanto sopra, purché l’altezza minima non sia minore di 4 metri. Eccezionalmente, ove l’es istenza di vincoli non eliminabili imponesse di scendere al di sotto di tale valore, si potrà adottare un’altezza minima, in ogni caso non inferiore a 3,20 metri. Tale deroga è vincolata al parere favorevole dei comandi militare e dei vigili del fuoco competenti per territorio. Nel caso di sottopassaggi pedonali l’altezza libera non deve essere inferiore a 2,50 metri. Probabilmente presumo che pensavano di progettare un sottopasso pedonale pertanto per motivi di sicurezza il sottobasso (pardon il sottopasso) di via Brescia dovrebbe essere chiuso al traffico automobilistico ed utilizzato solo per il passaggio di pedoni biciclette e motocicli per evitare che qualche conduttore di furgoni si spiaccichi sotto. Ancora una volta si è progettato probabilmente in modo non conforme alla legge chi pagherà? indovi- nate!
Elia Sciacca
(Cremona)

Il presidente del Consiglio titubante sulle regionali
Man mano che s’ avvicina il giorno del voto per le regionali, il presidente del consiglio con quel bel po’ di candidati «impresentabili» che si ritrova va perdendo la proverbiale baldanza al punto da ritenersi soddisfatto se riuscisse a prevalere in quattro delle sette regioni coinvolte.
Massimo Rizzi
(Cremona)

Buoni pasto e ospedale l’Azienda è incoerente
Signor direttore,
in riferimento all'articolo ‘affamati dall'ospedale’ per i buoni pasto, ci sembra ingiusto che a tutti i dipendenti dell'ospedale venga sottratta la possibilità di scegliere il luogo dove spendere il loro buono pasto del valore di sette euro. Tale somma moltiplicata per venti giorni lavorativi al mese equivale a centoquaranta euro mensili e mille quattrocento euro annuali, questa somma è un diritto dei dipendenti ospedalieri come integrazione di stipendio che possono spendere dove ritengono più opportuno. Richiamando la nostra lettera del 25 ottobre del 2014 ‘convenzioni con chi ha le slot’ non è stata tenuta in considerazione ma l'azienda ha continuato a sottoscrivere convenzioni con bar, ristoranti e pizzerie muniti di slot mandando i pazienti del Sert e Cra a consumare il loro buono pasto in tali luoghi.
Cafe Gallery - La Galerie du Cafe srl
(Crema)

Strade provinciali pericolose per l’incuria
Signor direttore,
alcuni giorni fa, mentre percorrevo con la famiglia la strada provinciale che da Orzinuovi conduce a Ghedi, all'altezza di Quinzano d'Oglio, abbiamo rischiato di essere travolti da un Suv impazzito sbucato all'improvviso e con targa dell'Est Europa. Solo per volontà divina è stato evitato l'impatto, questione di pochi centimetri (...). Tutte le rotatorie disseminate lungo il percorso, circa 15, erano infestate oltre che da un esercito di prostitute multietniche, da erbacce alte quasi due metri e la visibilità veniva ostacolata in tutto il perimetro stradale. Oltre che rappresentare un serio pericolo per la circolazione è sconcertante constatare che molte arterie provinciali assomigliano sempre più ad antiche strade consolari di epoca romana che a moderne vie di comunicazione. Questa incuria, presente anche in provincia di Cremona, è da imputare alle ‘efficienti’ riforme del governo Renzi il quale ha pensato bene di abolire le province per risparmiare 140 milioni di euro l'anno, facendo attenzione però a non toccare i privilegi della casta in primis il Quirinale che da solo costa al contribuente più di 400 milioni per 12 mesi. Pazzesco.
Andrea Zecchini
(Camisano)

Il mio grazie al Centro di vulnologia
Signor direttore,
ho ottanta anni ed abito a Cremona, sono invaldo civile al 100% con problemi di deambulazione. Mi sento in dovere di ringraziare pubblicamente il centro di vulnologia e cura del piede diabetico dell’ospedale maggiore dove recentemente sono stato curato e medicato ad entrambi i piedi. Mi ha colpito positivamente la correttezza, la gentilezza che la dottoressa responsabile, medici e assistenti hanno svolto con premura e responsabilità.
Dante Arisi
(Cremona)

Grazie a direttore e ospiti della casa circondariale
Signor direttore,
Noi tutti ragazzi del Gruppo teatrale ‘Colpo di Scena’ dell'Istituto Beltrami vogliamo ringraziare il direttore dottoressa Maria Gabriella Lusi e gli ospiti della casa circondariale Ca' del Ferro. Vogliamo ringraziare l'ospite autore della bellissima lettera pubblicata sul quotidiano La Provincia a noi rivolta. Un grazie sincero da parte nostra perché ci ha permesso di riflettere sulla condizione dei ragazzi oggi. Il bellissimo messaggio in essa contenuto ha colpito tutti noi nel profondo. Ci ha permesso di capire che ogni nostra piccola scelta può cambiare la nostra vita: nel bene o nel male. Vogliamo, quindi, ringraziare la nostra gentilissima professoressa Marianunzia Peruzzi, che ci ha guidato verso una nuova strada ricca di emozioni, gioie e soddisfazioni. Grazie al suo lavoro siamo riusciti a vivere esperienze uniche e tra queste, sicuramente, una delle più emozionanti è stata quella in carcere (...). La lettera a noi inviata, le poesie di Lucien, le importanti e commoventi parole di Mongie (ci scusiamo se non scritto correttamente) ci hanno fatto capire che l'uomo tende spesso a sbagliare e si rende conto di essere arrivato oltre il proprio limite solamente quando gli viene negata la libertà. Si riscopre, così, il vero valore della vita. Il vostro affetto e i vostri calorosi applausi ci hanno fatto comprendere di aver raggiunto a pieno il nostro scopo e di aver lasciato in ognuno di voi un messaggio di speranza come voi avete fatto con noi (...).
I ragazzi di Colpo di Scena
(Cremona)

Serve un supporto spirituale al Centro psichiatrico
Signor direttore,
segnalo che, a mio avviso, si rende assolutamente necessario un supporto spirituale, come in atto in tutti gli ospedali decenti, anche al centro psichiatrico residenziale di Cremona. Da tempo la mia o una più opportuna presenza di tipo supporto spirituale non è ben vista ed è stata respinta. A mio avviso la carenza fa mancare ai malati un importante sostegno. Ogni Centro Sanitario serio e aggiornato considera, valuta e promuove la presenza di un aiuto spirituale, in quanto finalmente si riconosce che l'uomo non è solo corpo e psiche. Si pregano quindi gli organi competenti di attivarsi al riguardo. Per adesso a farne le spese sono i più deboli, come al solito. E' ovvio che la presenza sacerdotale è più indicata di una laica, ma comunque sia, le decisione di fondo spero sia quella di aiutare.
Giuseppe Martinenghi
(Cremona)

Cps, no al trasferimento nell’ex manicomio
Egregio direttore,
Dopo la partecipazione di alcuni membri della Didiapsi, come uditori, alla deludente Commissione welfare del Comune, in cui si affrontava il problema del trasferimento del Cps, siamo a tutt'oggi in attesa di una chiamata per l'incontro, richiesto a più voci, alla dirigente dell'Azienda ospedale. Ritenendo che i tempi si stiano troppo dilatando e che l'avvicinarsi del periodo feriale provochi una caduta di interesse al dibattito, sollecitiamo quell'appuntamento. Le motivazioni alla base del trasferimento del Cps nell'ex manicomio, sostenute in quella Commissione, dalla direttrice generale, sono proprio quanto di più temuto da Didiapsi, che ritiene invece che la collocazione attuale del Cps vada nella direzione di un processo di emancipazione dei numerosi utenti (...). Vorrei ricordare alla dottoressa Mariani che i pazienti residenti in provincia, si sono visti via via sottrarre gli ambulatori esistenti, come Pizzighettone, Casalbuttano, Soncino ecc. l'unico sopravvissuto alla chiusura è quello di Soresina. Didiapsi aveva assistito a quell'operazione interpretandola come un percorso di crescita della psichiatria cremonese, ma ora non ci si chieda di assistere inermi ad un atto di regressione da quel processo. Il dibattito in Commissione ha confermato i nostri dubbi: la psichiatria cremonese con una numerosa schiera di addetti ai lavori chiedeva il consenso ad un contradditorio poco documentato, come lo dimostra la mozione depositata dal consigliere Ghidotti di Forza Italia, e si spera non disinteressato al problema Anche pubblicamente, chiediamo ai vertici della psichiatria di accelerare i tempi per organizzare l'incontro.
Maria Rita Balsamo
(Presidente DI.SI.A.PSI)

Bella la Festa dell’anziano all’Istituto Vismara
Egregio direttore,
ne è passata di acqua sotto i ponti dai tempi dei manicomi-lager; il nostro, che sorgeva presso la chiesa di S. Sebastiano, è commemorato da una nota ma rara cartolina il cui scatto, a probabile firma di Pirro Betri, risalirebbe al 1902. Nel 1904 la legge 36 prevedeva un miglioramento delle condizioni dei degenti e maggiori responsabilità da parte del personale. Poi sessant'anni dopo arrivò Basaglia. Era finalmente conclusa l'epoca dei manicomi. Un caso in cui i nostri simili hanno dimostrato un progressivo miglioramento. Tutto ciò per dir che cosa? Mi faccio portavoce, a furor di popolo in quanto piuttosto abile nella scrittura, dell'Istituto Vismara-De Petri di San Bassano. Domenica 24 maggio si è tenuta la Festa dell'Anziano (e del disabile mentale) in uno dei due cortili dell'Istituto. Il tema era La cascina ed era ispirato al libro, oramai di un certo successo, ‘Diversamente giovani’ di Adriana Aroldi. Divisa in numerosi stand, ciascuno per un gruppo di reparti, la manifestazione è stata perfetta. Si è partiti da una mimazione, da parte dei degenti e del personale, di attività di spannocchiatura con canti ingenui quanto erotici dei primi del ‘900. Poi è venuta la mimazione della stalla. E’ seguita la mondatura del riso, la parte più politica. Venivano ancora bancarelle di bigiotteria, creata con amore da anziani disabili e pazienti psichiatrici. Poi la bancarella del pane, poi l’orto e ancora gli animali (...). Ne è passato del tempo da quando uno schizofrenico non era distinto da un Alzheimer. In questo possiamo vantarci di essere andati avanti.
Igor Paulinich

(Cremona)
Auto sul marciapiedi esempio di inciviltà


Gentile direttore,
come già in altre occasioni , le voglio mostrare un altro esempio di grande inciviltà e disprezzo per coloro che dovrebbero potere utilizzare marciapiedi e ciclabili. Ho scattato la foto nel Comune di Martignana Po in un tratto in cui il marciapiede (peraltro in condizioni pietose) serve per pedoni e ciclisti; ma come accade con estrema regolarità , un pigro e maleducato automobilista ha pensato di parcheggiare in modo da ostruire il passaggio a tutti per recarsi in pizzeria sul lato opposto della Provinciale 85 , 10 metri al massimo. Giudichi lei...
Giorgio Zanella
(Gussola)

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