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16 maggio

Lettere al direttore

Gigi Romani

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lromani@laprovinciadicremona.it

16 Maggio 2015 - 12:32

Lettere al direttore

IL CASO
Cantiere di via Brescia
Negozi penalizzati
Egregio direttore,
sono una commerciante con attività lavorativa in via Brescia. L’altra sera (il 13 maggio) verso le ore 18, davanti al mio negozio e ad altre quattro attività è stato posto un cartello di divieto di sosta per lavori effettuati dall’Aem dal giorno 14 maggio. Tenga presente che solo una settimana fa era stata ridipinta la segnaletica orizzontale e che non solo questa è stata danneggiata (per ovvie ragioni) dai lavori eseguiti dalla ditta Beltrami, ma che nessuno ha avvisato i proprietari di tali negozi che i lavori dovevano essere fatti. Può solo immaginare a quali disagi siamo costretti anche perchè i tagli effettuati riguardano parte del marciapiede dove si affacciano le vetrine dei negozi e di un attraversamento pedonale. È troppo chiedere, visto che paghiamo le tasse, di essere informati quando ci sono lavori in corso?
Marcella Musoni
(Cremona)
Lavori per il sottopasso di via Brescia
E pensare che la giunta, nell’incontro pubblico del 6 maggio aveva assicurato che la segnaletica, per ogni lavoro, sarebbe stata chiara. Tra l’altro a giugno inizierà il cantiere di via Esilde Soldi per il rifacimento delle fognature e saranno altri mesi di tribolazione per voi commercianti e per i residenti. Unica amara soddisfazione è che mercoledì aprirà, ma solo per pedoni e bici, il sottopasso.

LA POLEMICA
Ciclabile rinviata e cimitero sporco: Cavatigozzi dimenticata
Signor direttore,
è proprio vero che noi abitanti della Cava siamo i più sfortunati! Oltre all’ennesimo rinvio della pista ciclabile, rimane sempre una brutta gatta da pelare il cimitero. Le posso assicurare che non c’è cosa più devastante di una mamma che si reca tutti i giorni a trovare il proprio figlio... e trovarsi davanti uno spettacolo così è umiliante: sporcizia, incuria, erba alta, piante cadute sotto il peso della neve (e siamo quasi in estate!). Per non parlare della via Milano in concomitanza del suddetto, l’erba è altissima, ci deve scappare il morto per avere un po’ di pulito e di ordine? Amministrare una città non è solo musica, sport, spettacolo, pitturare il corso o no? Questo è il mio modesto punto di vista.
Rachele Ramazzotti
(Cavatigozzi)

Rumore e puzza dei treni diesel Via Giardino, tutto come prima
Signor direttore,
sono sempre la signora che dà voce a tutta la via Giardino che si lamenta sempre delle notti e dei giorni di rumore, fiumi di gas dei diesel che si fermano sotto le finestre e rumore dei treni merci che vanno forte giorno e notte. Ricordo che un po’ di tempo fa dicevano che mettevano sotto i binari dei fono assorbenti del rumore, qui non si è fatto niente di tutto questo. Hanno solo fatto degli scambi nuovi. I lavori di notte sono stati controllati da mio marito perché è impossibile dormire. Tra poco farà caldo e sapete che le finestre non le possiamo tenere aperte. Si continua a leggere sul giornale che verranno eliminati i diesel ma rimangono e sono sempre di più i merci che fanno tremare case, vetri, piatti, bicchieri e tutto il resto compreso il pavimento e che si crepano (...) Il giorno 23 maggio sono venuti due addetti dell’Arpa che hanno sentito anche loro rumore e odore del diesel, mi hanno detto che le barriere per alleviare il rumore dalla parte di via Giardino e la via Bergamo verranno messe e che siamo in lista di attesa. Non so per quanti anni dobbiamo aspettare.
M. Angela Palazzini
(Cremona)

Confondiamo le ideologie con i portatori delle stesse
Signor direttore,
troppo spesso confondiamo le ideologie con i portatori delle stesse, qualunque esse siano, Cristianesimo, comunismo, fascismo, islamismo, leghismo. E tutto ció é devastante e bugiardo perché queste ideologie nate per migliorare l’umanità si sono rivelate nella storia, praticate dai protagonisti delle stesse, delle sciagure catastrofiche che hanno determinato sofferenze indelebili nel cuore e nella vita delle persone.
Pietro Ferrari
(Cremona)
Il sindaco sposti gli Ercoli nel giardino di Porta Romana
Signor direttore,
era presumibile che prima o poi l’idiota di turno se la prendesse con il monumento degli Ercoli situato nella Loggia dei Militi; già in passato per un paio di volte gli erano state imbrattate con pittura le natiche. La collocazione in quel sito risale ad una cinquantina di anni fa mentre prima, dopo che era stato smontato dalla sommità di Porta Margherita, si trovava nel cortile del Palazzo Ala Ponzone. La collocazione attuale è infelice non solo perché è a rischio vandali ma soprattutto perché non rende giustizia sia al valore artistico del monumento che al suo significato: infatti questo è stato creato per essere visto sia da due fronti (quell’Ercole rivolto verso il muro sembra essere in castigo) ma anche dal basso verso l’alto e i due Ercoli erano collocati in cima alla porta a guardia della strada di accesso alla città e, muniti delle loro robuste clavi, dovevano incutere soggezione sia a chi entrava e sia a chi usciva da Cremona. Propongo al sindaco di ridare dignità a questo monumento e, dopo che sarà stato restaurato, di collocarlo su un piedistallo sufficientemente alto nel giardino di Porta Romana: più o meno dove si trovava in origine. Un pezzo del gruppo, esattamente un braccio di Baldesio si trova murato nel cortile del Comune. A proposito di Baldesio: la statua che in origine poteva essere di Ercole e poi trasformata in Baldesio non è quella del cortile del Torrazzo ma quella collocata attualmente sullo scalone di accesso del Palazzo del Comune: infatti sotto la gola sembra esserci traccia di una zampa da riferirsi probabilmente alla pelle del leone. Questa statua, già brutta per conto suo, è tutt’ora priva della mano con la palla distrutta anche questa dai vandali; poiché ciò che è andato perso non era originale ma un’integrazione fatta a suo tempo dallo scultore Ercole Priori, perché non viene nuovamente integrata? Le sembra giusto signor direttore che l’eroe simbolo di Cremona sia rappresentato da un monco e per giunta senza palle? Bella figura ci facciamo con i turisti... La statua del cortile del Torrazzo ricavata da una lesena di epoca romana, invece è sicuramente da riferirsi a Baldesio e dovrebbe risalire agli ultimi decenni del 1200: sul suo cappellino (cosa di cui nessuno si è mai accorto) sono incisi tre gigli simbolo guelfo del periodo degli Angioini. Siamo proprio sicuri che Baldesio abbia sfidato a duello il figlio dell’Imperatore e quale? Non è più probabile che si sia trattato di un torneo di bocce vinto in finale dal nostro contro i teutonici? Queste cose nel medio evo si facevano mentre è molto improbabile che secondo le regole della cavalleria un signore sbracato come quello rappresentato dalla statua abbia sfidato in torneo un personaggio d’alto rango. Senza offendere il nostro eroe: una palla sotto un piede, una nella mano sinistra ed una nella destra in atto di lanciarla... Le sembra proprio l’immagine di un guerriero o piuttosto di un giocatore di bocce proclamato eroe dopo la vittoria così come succede oggi con i tornei di calcio? Insomma: una specie di Maradona di quei tempi!
Ferdinando Giordano
(Cremona)

Le riforme? Piuttosto che farle male è meglio non farle
Egregio direttore,
alla fine il rottamatore fiorentino ce l’ha fatta, il Renzitalicum è oggi realtà. Una strana legge elettorale, partorita e forgiata su misura per il premier e votata a colpi di fiducia dal Pd da alcuni transfughi pentastellati e dagli Alfaniani. Vedremo in futuro se questa sorta di ‘suinum elettorale’ non sia la riedizione della gioiosa macchina da guerra di Occhettiana memoria e la sorte beffarda che fece il centrosinistra, stritolato dall’allora astro nascente, Silvio da Arcore. Ma Renzi è proprio sicuro di vincere le elezioni politiche del 2018? I furbi e subdoli manipolatori progressisti del sondaggio, quelli che davano Nethanyau e Cameron sconfitti alla grande e che invece è successo esattamente il contrario, profetizzano in anticipo la vittoria di Matteo Renzi. Le balle spaziali, le coperture e le prebende pre-elettorali, dall’amaro sapore satrapico, potrebbero non bastare per farlo vincere. Concludo con l’auspicio che questo governo abbia vita breve, le riforme di Renzi , tanto strombazzate, hanno penalizzato soprattutto i lavoratori e i pensionati, le riforme caro presidente non eletto, dovrebbero iniziare sempre dall’alto, mai dal basso e piuttosto che farle male è meglio non farle.
Andrea Zecchini
(Camisano)

Aspm Soresina, i numeri non hanno colore politico
Egregio direttore,
i dati pubblicati dal suo giornale, presentati dal Gruppo Aspm Soresina, sono parziali e preoccupanti. Parziali perchè il gruppo Aspm oggi è formato da tre società, la Servizi di proprietà del Comune di Soresina, la Commerciale di proprietà al 100% della Servizi e l’Ambientale con il 68% nelle mani della Servizi e il restante 32% nelle mani di altri Comuni del territorio. Di quest’ultima nell’articolo del 10 maggio scorso non vi è traccia. I dati sono preoccupanti perchè nel 2014 la Commerciale ha distribuito alla Servizi il 95% dell’utile 2013, generando in tal modo ben il 77% degli utili della Servizi. Depurando l’utile della Servizi di questi dividendi, altrimenti li conteremmo due volte, ci accorgiamo che nel 2014 l’utile del gruppo è diminuito di 150.000 euro rispetto al 2013. Con analoghi ragionamenti, ma con la difficoltà di non avere a disposizione dati omogenei poichè vi è stata la fusione per incorporazione di Soresina Reti e Impianti, si evidenzia che l’utile del gruppo nel 2014 è di poco superiore a quello del 2012. Proprio perchè i numeri non hanno colore politico, questa è la situazione che andrebbe presentata senza faziosità e con correttezza, base per una onesta disamina in consiglio comunale. (...)
Roberto Rava
(La città di Soresina)

Nel conflitto Israele-Palestina tante ragioni e molti eccessi
Gentile direttore,
sono reduce da un incontro nel quale si dibatteva il delicato problema israeliano-palestinese. Il sentimento più diffuso espresso dai partecipanti è stato di censura nei confronti dei primi. Se fossi israeliano, prendendo atto di quelle critiche così ampiamente diffuse in Europa direi al mondo occidentale: «Voi affermate che non abbiamo pietà nei confronti dei palestinesi ma non avete i titoli per giudicarci. Per duemila anni abbiamo invocato pietà per noi e per i nostri figli. Sordi a questa nostra supplica ci avete perseguitati, massacrati, sterminati e costretti a vivere nei ghetti. Secoli prima che comparisse il nazismo ci avete obbligati a cucire sui nostri abiti un distintivo visibile per farci identificare come membri di un popolo subdolo, ingannatore, perfido e responsabile di un deicidio. Per mano vostra, nei secoli passati sono stati uccisi più di dieci milioni di creature appartenenti al mio popolo prima che l’olocausto ne eliminasse altri sei milioni. Ora ci chiedete di dimostrare pietà. Per due millenni avete svuotato questa parola del suo umano significato. Pronunciata da voi suona come una bestemmia». Ma non sono israeliano e come occidentale gli risponderei: «Amico israeliano, quanto affermi è una infamia storica che pesa sulle nostre coscienze impossibile da cancellare. La tua denuncia è solo una parte delle tragedie e degli orrori che hanno subito le vittime della nostra ferocia. Nel periodo ‘aureo’ del colonialismo abbiamo soggiogato e massacrato con spietatezza i popoli di buona parte del mondo depredandoli delle loro ricchezze. Abbiamo sterminato gli indiani del Nord America, fatto sparire la civiltà Azteca del Centro America, trucidato gli indigeni del Sud America. Abbiamo inoltre stabilito che gli abitanti di pelle nera che popolano l’Africa erano animali con sembianze umane. Sono stati da noi incatenati e venduti come schiavi. Anche il nostro passato è intriso di guerre intestine. Ci siamo trucidati vicendevolmente per secoli e il nostro capolavoro lo abbiamo firmato scatenando le due guerre mondiali che hanno causato oltre 80 milioni di morti. Comprendo le complesse e anche dolorose motivazioni che ti spingono ad agire in quel modo nei confronti dei tuoi vicini di casa ma non posso giustificarle. Difendi la tua identità, difendi la tua Patria con le unghie e con i denti ma non commettere i nostri stessi errori. Un amichevole Shalom».
Ernesto Alberichi
(Spino d’Adda)

l calcio femminile offeso da frasi sessiste e inaccettabili
Signor direttore,
se veramente un presidente della Lega Calcio Dilettanti, sia maschile che femminile, e vice di Tavecchio, ha detto ‘Basta dare soldi a quattro lesbiche’ il calcio italiano si ritroverebbe al centro dell’ennesimo polverone. Belloli, avrebbe usato queste parole durante la riunione del Dipartimento del calcio femminile il 5 marzo scorso, sollecitato a maggiori contributi a favore del calcio femminile. Intervistato ha negato di aver pronunciato la frase incriminata. Stiamo dando i numeri? Si tratta di inaccettabili frasi sessiste e gli atti sono già arrivati sul tavolo della Procura federale che deciderà se aprire un’inchiesta. (...)
Andrea Delindati
(Cremona)

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