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1 maggio

Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

Email:

bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

01 Maggio 2015 - 09:11

IL CASO
Uno sconto sulla Tari ai volontari ecologici
Egregio direttore,
in merito al progetto di raccolta differenziata, da varare tra l’estate e l’autunno, come segnalato da ‘La Provincia’, l’amministrazione comunale intende organizzare un servizio capillare in tutti i quartieri, per ridurre giustamente al massimo il conferimento dei rifiuti all’inceneritore; e poiché in Comune ci si è resi conto delle difficoltà logistiche che il progetto comporta, specie per le persone sole o anziane, qualcuno ha pensato di proporre l’istituzione della figura del cittadino ‘operatore ecologico volontario’, una sorta di supervisore che, casa per casa, coordini la raccolta dei rifiuti, aiutando i vicini a gestirla correttamente. Ora, io sono d’accordo a che il cittadino collabori volontariamente nella gestione di piccoli servizi di interesse pubblico, come nel caso dei pensionati addetti al controllo dei bambini all’uscita delle scuole o nell’accompagnamento dei bambini a scuola (il famoso ‘Piedibus’); ma riconosco umilmente di non avere un tale spirito civico da aspirare, nel mio futurodapensionato, a svolgereunservizio di ‘operatore ecologico volontario e gratuito’.
Tuttavia, per essere propositivi, mi permetto di avanzare una ‘modesta proposta’ in merito all’a mm in istrazione comunale, sulle orme di quanto fece, con grande successo di pubblico, lo scrit tore inglese Swift, per risolvere il problema della carestia in Irlanda, nel Settecento, dominio della corona britannica. Considerato il recente aumento delle tariffe Tari per le abitazioni private, non si potrebbe ‘premiare’ i cittadini che, per iscritto, siimpegnano in questo servizio volontario, riducendo loro la quota Tari del 2015, di prossima imposizione, del 30%? Sarebbe una cosa utile per la comunità e promuoverebbe una fattiva collaborazione tra cittadini e amministrazione.
Vincenzo Montuori
(Cremona)

Condivido la sua perplessità di fronte alla richiesta del Comune che sollecita il senso civico dei cittadini affinché contribuiscano all’erogazione di un servizio che, peraltro, già pagano non poco. Un premio sarebbe il giusto riconoscimento ai virtuosi e, magari, uno stimolo per i più ‘pigri’.

LA POLEMICA
L'assessore Alessia Manfredini impari ad accettare le contestazioni
Egregio direttore,
se vi fosse stato ancora qualche dubbio sull’inadeguatezza dell’assessore Alessia Manfredini a svolgere un ruolo istituzionale, certamente è stato fugato dalla minaccia di querela fatta pervenire a Federico Fasani tramite avvocato. Chi ricopre certi ruoli dovrebbe essere capace di accettare contestazioni al proprio operato da parte degli avversari politici e non farle passare per attacchi personali, dovrebbe garantire equilibrio nelle reazioni alla critica politica, addirittura dovrebbe essere in grado di rispondere nel merito. Invece l’assessore nelle sedi istituzionali (commissione ambiente sull’inceneritore, commissione di vigilanza...) o fa scena muta o legge documenti scritti da legulei o si fa difendere dal sindaco, salvo poi mandare lettere per diffidare chi è stato eletto (eletto: si ricorda ancora il significato e il valore di questa parola?) per svolgere il compito di controllo che gli è stato affidato.
Mi sovviene una frase di Milosz, premio Nobel per la letteratura nel 1980, che secondo me descrive bene l’atteggiamento dell’assessore e di questa amministrazione nei confronti dei cittadini: «Si è riusciti a far capire all’uomo che se vive è solo per grazia dei potenti. Pensi dunque a bere il caffè e dare la caccia alle farfalle. Chi ama la res publica avrà la mano mozzata».
Claudio Fiorani
(Cremona)

IL RICORDO
Ripubblicate la foto dell’11 ottobre 1988 con i reduci della Divisione Acqui
le scrivo, come affezionato lettore da oltre50 anni, per chiederle un favore: sapendo che lei e i suoi collaboratori ogni anno dedicate ampi spazi per ricordare la celebrazione della Liberazione. Le chiederei gentilmente se può inserire anche una vecchia fotografia apparsa sul suo giornale in data 11 ottobre 1988 raffigurante un gruppo di reduci della divisione Acqui, stanziata a Cefalonia e Corfù, sorridenti e sconosciuti ai più. In occasione del 70° anniversario del 25 aprile, la pubblicazione di tale ricordo farebbe felice loro e tutti quelli legati all’associazione che ne onora le memoria.
Roberto Lodi (Cremona)



Eccola accontentata.

In via Giordano un’impalcatura pericolante: intervenite
Egregio direttore,
da tempo era mia intenzione scriverle per segnalare la situazione di degrado in cui si trova via Giordano, in prossimità di via del Sale dove è precluso il transito sul marciapiede e su un lembo stradale antistante un edificio in disuso. Tale situazione si protrae, ormai, da diversi anni. Osservando attentamente la facciata dell’edificio non ho notato parti pericolanti. Se ciò non fosse, non sarebbe molto più semplice mettere tutto in sicurezza e togliere finalmente la staccionata? Ciò che mi ha indotto a scriverle è però un altro motivo molto più importante. Passando una quindicina di giorni fa dalla via che costeggia il suddetto edificio e perpendicolare a via Giordano, ho notato le impalcature erette adiacenti la facciata in stato di evidente e grave pericolo. Ho segnalato la situazione ad un vigile incontrato nelle vicinanze. Ieri, passando dallo stesso luogo, ho constatato, con vero stupore che nulla è stato fatto anzi la situazione si è ulteriormente aggravata. Si aspetta l’irreparabile per mettere tutto in sicurezza?
Elia Galli
(Cremona)

Saluto romano «perseguibile»? E allora perseguitelo
Egregio signor direttore,
ma se il saluto romano è «ancora penalmente perseguibile» (cito una lettera dell’Anpi) perché non lo si «persegue penalmente»?
Dante Tessiroli
(Cremona)

Razzista è chi impone i propri usi in casa altrui
Egregio direttore,
anche il signor o signora D. D. merita una risposta e spero di cuore che lei me lo permetta. (...) le dovrebbe essere ben chiaro che se io scrivo queste cose su di un giornale letto da parecchie migliaia di persone in tutta la provincia, è proprio perché non ho paura di nulla e di nessuno, nel contempo però, non ho nemmeno la pretesa di pensare che tutti siano d’accordo con ciò che scrivo, non sono uno sciocco. Lei allude ad una mia presa di posizione riconducibile al razzismo, ma a tal proposito ribadisco quanto da me già scritto molto tempo fa proprio su questo quotidiano, e che presumo lei non abbia letto o magari solo dimenticato. Vede, il razzista è colui che vuole imporre, anche con la forza, le proprie leggi, i propri usi e costumi in casa altrui, mentre chi difende con le unghie e coi denti le proprie leggi i propri usi e costumi in casa propria, a mio avviso non è da considerarsi un razzista, bensì un patriota, e se anche su questo lei non è d’accordo con me, non so proprio cosa farci.
Giulio Roveda
(Pizzighettone)

Al Comune: non c’è solo l’Anaci Si confronti anche con noi
Egregio direttore,
in riferimento a quanto scrive l’amministrazione comunale a mezzo stampa, deduciamo che Enea Bonelli di Anaci risulta essere l’unico referente del Comune sulle modalità di raccolta dei rifiuti condominiali, ovvero, come si tiene ad evidenziare nel comunicato, l’unico invitato all’incontro del 16 febbraio scorso per confrontarsi (…). Non si sa chi lo abbia indicato e scelto come esclusivo portavoce di tutti i condomini di Cremona. Quindi, per conto di chi rappresento, suggerisco all’amministrazione comunale che fa della partecipazione e della condivisione una sua peculiarità, di informarsi su quante e quali siano le associazioni di amministratori di condominio che operano sul territorio, i professionisti, le associazioni di proprietari immobiliari ed altri portatori di interesse per poter avere una platea più rappresentativa di dati dai quali partire con ipotesi di lavoro e confronti reali.
Gianfranco Saccani
(presidente provinciale Unai Unione nazionale amministratori d’immobili, Cremona)

Al ‘Week surgery’ di Cremona efficienza, pulizia e cortesia
Signor direttore,
qualche mese fa ho deciso di porre fine ad un al dolore di una spalla che talvolta mi affliggeva quando facevo movimenti bruschi. Ho deciso di ricorrere all’intervento chirurgico in artroscopia e ho scelto di farlo all’ospedale di Cremona seppure per me sarebbero stati più comodi per la vicinanza diversi altri centri. Così il 9 aprile sono entrato in ospedale nel reparto Week Surgery. L’intervento è andato bene, per quanto ora valutabile, e meno doloroso di quanto avessi messo in conto. La camera pulita e ben sistemata, il personale sia sanitario che di servizio oltre che competente è stato di cortesia e attenzione encomiabili. I due giorni passati in ospedale a Cremona mi sono apparsi più un soggiorno che una degenza. Voglio pertanto esprimere la mia soddisfazione per questa esperienza e esprimere il mio ringraziamento alle persone che tutte nei diversi ruoli mi hanno ben assistito.
Antonio Picinelli
(Pandino)

La musica sa avvicinare tutti i popoli diversi
Signor direttore,
la musica avvicina tutti i popoli diversi, però non dobbiamo mai dimenticare cosa è successo nella storia dell’umanità. Tanto per cambiare, sono andato a teatro a gustarmi ‘La Walkiria’di Riccardo Wagner, E’stata la prima volta che ho assistito a quest’opera. E’ lunghissima 3 ore e un quarto con le pause circa 5 ore. Io sono amante di Puccini e Verdi, però molti dicono che Verdi e Wagner hanno tante affinità nella loro musica, così volevo sentire (e vedere).
Io infatti conoscevo soltanto quel pezzo famoso della ‘Cavalcata delle valchirie’ della musica del film ‘Apocalypse now’con il grande Marlon Brando. Essendo amante delle produzioni delle opere in forma ancora classiche (come una volta) sono rimasto un po’deluso, perché era ‘moderna’. Peccato. Ma il perché vi scrivo, guarda caso (sarà stata una combinazione) è che quest’anno si celebrano i settant’anni della Liberazione e fine della seconda guerra mondiale e tutti sappiamo bene cosa è accaduto. A dirigere quest’opera c’era il mio dirigente preferito: Dan Ettinger, israeliano (ebreo) semplicemente un genio. (...) Credo che la musica è stata e sarà sempre l’unica cultura che può avvicinare tutti i popoli della terra.
Candido Albertini
(Manheim, Germania)

Pomì/1. Grazie ‘Re Davide’ Ci hai portato in finale
Signor direttore,
che bello vedere Davide, appena prima dell’inizio di gara 5, abbracciare e coccolare la piccola figlia. Che bello avere un coach che mostra quotidianamente professionalità, personalità e grande sportività. Che bello aver sentito, mercoledì sera dietro la sua panchina, Davide infondere con poche parole efficaci: fiducia, responsabilità e serenità alle mitiche ragazze. Che bello avere un coach che sorride anche nei momenti di grande tensione e che con gesti determinati carica le sue atlete ed il pubblico. Che bello: la Pomì ha Davide Mazzanti come allenatore! Grazie ‘Re Davide’per averci portato in finale scudetto ed avere domato le pantere di Conegliano.
Gianluca A.
(Castelverde)

Pomì/2. I giocatori della Cremo vadano a vederla e imparino
Signor direttore,
piccolo consiglio per i giocatori della Cremonese: provate ad andare a vedere una partita della Pomì Casalmaggiore volley e capirete cosa vuol dire essere uniti per un grande scopo, onorare la propria maglia, sudare, lottare, vincere e regalare grandissime emozioni ai propri tifosi.
Massimo Scotti
(Cremona)

Una precisazione sull’intervento di Ada Ferrari
Nella prima parte de ‘L’Intervento’ di Ada Ferrari pubblicato ieri la ‘memoria’del computer ha inserito alcune righe tagliate da una lettera di ‘Spazio Aperto’ che ne hanno reso incomprensibile un passaggio. Ce ne scusiamo con l’autrice e con i lettori riportando correttamente il capoverso incriminato. «Il tutto benché fosse forte di un vastissimo consenso elettorale guadagnato sul campo e fosse l’artefice, internazionalmente riconosciuto, di quell’interesse italiano, sacri egoismi inclusi, che salvò il Paese nel difficilissimo dopoguerra».

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