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Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

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bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

27 Marzo 2015 - 10:06

IL CASO
Partecipate, i sindaci artecipate, i sindaci ora tor ora tornino in gioco
Gentile direttore, le partecipate? Non partecipano e sono piene di debiti. Splendido l’articolo del sindaco Antonio Grassi. Belle parole, ben formulate per non turbare troppo gli animi, ma ahimè destinate a perdersi nel deserto della ex Provincia di Cremona in quanto i sindaci pur essendo i ‘pa - droni’ delle partecipate contano poco o nulla. Non solo, quando si giocano le partite decisive al massimo fanno i segnalinee o i raccatta palle. Inutile quindiperdersi indiscorsifattimille voltesu queste società. Società che negli anni hanno prolificato (si sono moltiplicate) ad un tasso di crescita degno di un allevamento intensivo e che erano nate con un fine nobile (dare una mano ai Comuni), mentre ora devono associarsi, maritarsi, accoppiarsi in un valzer zoppicante di amorosi sensi sul quale incombe sempre un clamoroso possibile tradimento. Va detto quindi con chiarezza che: nate per dare una mano ai Comuni sono vissutecavando ilsangue aicomuni, e quindi ai cittadini, in un crescendo di servizi scadenti inversamente proporzionali alle tariffe (cresciute in modo vertiginoso). Ora cosa fare? Semplice, i sindaci devono prendere in mano la partita e fare gli arbitri con il cartellino rosso sempre in mano. In questa partita non è previsto il cartellino giallo. Sia chiaro, non è questa una clamorosa novità, è una tesi che nel mio piccolo, un po’ in solitaria, ripropongo, ahimè senza effetti pratici, da almeno 10 anni.
Francesco Pedretti
(sindaco di Soncino)

Il dibattito sulle partecipate è aperto, la ringrazio del suo contributo e invito politici e lettori ad intervenire.

L'APPELLO
A Mambrui tutte le fedi contro l'Isis, portiamo la testimonianza a Cremona
Gentile direttore,
sabato 21/3 u.s. è stato inaugurato il laboratorio professionale della scuola secondaria di Mambrui L’idea di questa scuola è stata subito recepita e tenacemente perseguita dai Rotary Club di Cremona e provincia che mi hanno delegato a rappresentarli ufficialmente in quell’occasione. A loro vada il mio più vivo ringraziamento per l’onore concessomi. Desidero dirle subito, caro direttore, che non è stata la solita, folcloristica cerimonia di ringraziamento. Questa volta si è trattato di una cerimonia impegnata. Erano presenti da Mombasa l’imam della moschea principale di Mambrui e i presidenti dei Rotary Club di Malindi e Mambrui. Prima di addentrarmi nei dettagli del laboratorio che andavamo ad inaugurare, non mi sono potuto esimere dal ricordare i 137 musulmani trucidati nelle moschee yemenite accumunandoli a tutte le altre vittime di questa follia criminale. A questo punto è successo ciò che non mi sarei aspettato perché, detto tra noi, il mio è stato un azzardo che poteva avere conseguenze negative. A questo punto invece accade un imprevisto importante.
Ha cominciato a parlare il vescovo anglicano di Mambrui che con veemenza ha tuonato contro questi barbari invocando l’aiuto dei potenti della terra. A seguire, con gli stessi temi, il sacerdote cattolico, è qui la straordinaria sorpresa, l’imam della moschea e la guida morale musulmana di Mambrui. Tutti hanno aderito con gli stessi toni alla stessa supplica. A questo punto mi è venuta l’idea di invitare a Cremona il sacerdote cattolico, un anglicano rappresentante le altre chiese cristiane, ed un musulmano. Spero nella comprensione dei cremonesi e delle loro istituzioni sia civili che religiose perché tutti hanno diritto di ascoltare dalla viva voce dei testimoni quale tragedia incombe su tutti noi.
Licio D’Avossa (Kenya)

Caso Manfredini: parole tante ma pochi i fatti certificabili
Egregio direttore,
ho seguito il 25 marzo la commissione trasparenza sul caso dell’assessore Manfredini. Molte parole, tante allusioni, pochi i fatti concreti certificabili con prove inconfutabili, che tradotto significa che ognuno resta nelle proprie consolidate convinzioni, l’unico che potrebbe risolvere la querelle è il dottor Zamboni, testimoniando pubblicamente a suo rischio e pericolo la versione dei fatti, ma presumo che molto probabilmente tirerà i remi in barca, e si dedicherà con maggior impegno e vigore alle sue farmacie perché e consapevole che attaccare la politica potrebbe ritorcersi contro. La difesa d’ufficio della Manfredini, da parte dell’avvocato Gagliardi mi ha fatto venire il latte alle ginocchia. Probabilmente l’avvocato che da oltre 40 anni è nelle istituzioni (ma Renzi non aveva chiesto la rottamazione di questi signori?) pensava di essere in un tribunale, e non in una commissione che per statuto è gestita dalla minoranza, ritengo la sua arringa poco convincente anche perché tra l’altro contestava il presidente Ventura in merito alle modalità di richieste di chiarezza sull’operato della Manfredini, il ché non è ammissibile in un contesto democratico, visto che le richieste della commissione trasparenza sono semplicemente richieste che non obbligano ad una risposta lasciando all’interessato la facoltà di aderirvi o come da regolamento di non rispondere.
Elia Sciacca
(Cremona)

Fondazione Zucchi Falcina Stanno svendendo tutto
Egregio direttore,
vogliamo informare lei e i suoi lettori che i politici soresinesi su cosa stanno combinando con la Fondazione Zucchi e Falcina. Stanno svendendo tutto un patrimonio costruito dai soresinesi: adesso basta, devono vergognarsi e dare le dimissioni in mass. Un altro schiaffo ai fondatori di questa ex importante casa di riposo dove lavorano centinaia di persone, stanno rovinando il suo prestigio centenario.
Luca Gusperti
(dirigente sindacale Fsi )

Tragedia dell’Airbus e presagi apocalittici
Egregio direttore,
presagi apocalittici. Dopo la tragedia dell’Airbus 150 morti prevalentemente tedeschi e spagnoli, ancora inspiegabile non esclusa l’ipotesi terrorista. Perdita di quota senza una reazione dalla cabina di comando. Era del tutto evidente che le stragi di Parigi e di Algeri non fossero un preludio per quei criminali. Nel timore che, con l’avvento dal Giubileo, possa accadere anche di peggio nelle nostre cattedrali se non addirittura in Piazza San Pietro.
M. G. C.
(Cremona)

Fascismo e antifascismo/1. E i ‘bravi ragazzi' del Dordoni?
Gentile direttore,
la faziosità di Sergio Noci è indisponente: sui fatti di un tragico sabato accaduti nella città di Cremona, causati dall’insensata violenza di quei ‘bravi ragazzi’del Dordoni, nemmeno un cenno di condanna o un solo commento negativo. Secondo il Noci il Dna della violenza è prerogativa solo degli iscritti a CasaPound. Allora, considerata l’ampia conoscenza della materia, il signor Noci dovrebbe illuminarci circa gli episodi che hanno visto protagonisti in azioni nefande i sunnominati cattivi estremisti di destra (per le epiche gesta degli ‘antagonisti’le 20 righe concesse da ‘Spazio Aperto’sarebbero appena sufficienti al prologo). E, per quanto riguarda la cultura storica utile nel contendere il solito argomento, il signor Pedrini (di cui non condivido ma rispetto le idee) dimostra di possedere sufficiente onestà intellettuale da impartire, paradossalmente, lezioni di democrazia al Noci (...)
Mimma Moroni
(Cremona)

Fascismo e antifascismo/2. Basta sfilate apologetiche
Egregio direttore,
noto che in modo sempre più spudorato gli stonati cantores nostrani del paradisiaco regime fascista danno il meglio di sé in questa rubrica, oltretutto chiamando ladri e assassini i partigiani liberatori. Tra questi emerge Gian Alberto D’Angelo che non perde occasione per farci sapere che è onorato di essere fascista e che al pari dei fanatici tagliagole criminali dell’Isis chiama martiri i repubblichini morti che vigliaccamente si resero complici dell’esercito invasore nazista e con loro collaborarono nelle stragi di civili italiani, nelle deportazioni di vecchi, donne e bambini, nei saccheggi di interi paesi e nel sequestro di beni, nonché in furti, rapine, arresti illegali, torture, esecuzioni sommarie. Il D’angelo non ha ancora capito che nessuno vieta a parenti ed amici di ricordare i propri morti, anche i vinti. La cerimonia però non deve essere presa a pretesto per una sfilata apologetica con labari e bandiere quale fine di un revisionismo storico (...)
Sergio.noci@tiscali.it

Fascismo e antifascismo/3. ‘Indice’ delle opinioni proibite?
Gentile direttore,
voglia cortesemente accogliere in ‘Spazio Aperto’, dove si esprime il libero pensiero dei cittadini cremonesi, la seguente mia riflessione. E’vietata l'apologia del fascismo; è proibito il negazionismo. Se andiamo avanti così, visto che nel 1966 è stato soppresso l’index librorum prohibitorum (indice dei libri proibiti), forse sarà il caso di istituire l’index opinionum prohibitarum (indice delle opinioni proibite).
Ruggero Ruggeri
(Cremona)

Fascismo e antifascismo/4. Sono nato dopo il regime
Egregio signor direttore,
mi permetta di apprezzare l’intelligenza del signor Azzoni il quale, pur pensandola in modo diametralmente opposto al mio, espone le proprie idee in maniera civile e pacata, a differenza di certi cafoni ignoranti, che non sapendo cosa rispondere la mettono sul piano personale ed insultano. Finito questo, doveroso, preambolo vorrei far presente che non posso essere accusato di nostalgia in quanto per motivi anagrafici non ho potuto vivere l’epopea del fascismo e provenendo da una famiglia non fascista nessuno mi ha mai fatto il lavaggio del cervello. Sono diventato fascista vivendo in questa repubblica e man mano che conoscevo questo abominio che voi chiamate democrazia diventavo sempre più radicale nelle mie idee e amavo maggiormente Mussolini (...). Io non ho mai avuto onori o ricompense anzi solo cattiverie e discriminazioni perché esponevo le mie idee. (...)
Gian Alberto D'Angelo
(Cremona)

Mi pare che l’argomento sia stato sufficientemente sviscerato. Quindi per noi la polemica finisce qui.

Cultura, nel 2015 Cremona sarà una città attrattiva
Signor direttore,
il risultato della programmazione culturale 2015 presentato in commissione Cultura porterà la nostra città ad essere, nell’arco di tutto il 2015, teatro di 140 iniziative culturali (due terzi delle quali proposte da privati o associazioni cittadine, il resto da soggetti istituzionali). Teatro, canto corale, tradizione liutaria, danza, fotografia, iniziative turistico-culturali di valorizzazione del patrimonio artistico, architettonico, museale della nostra città; associazioni, scuole, singoli cittadini, istituzioni: sono solo alcuni degli ingredienti della rete di relazioni e di proposte risultanti da più di sette mesi di intenso lavoro e di contatti tra l’amministrazione, lo staff cultura del Comune e le realtà che hanno proposto idee e progetti.
In questo contesto, nell’anno di Expo, l’amministrazione propone il programma Cremona per Expo 20015, composto di 17 main projects: eventi di levatura e attrattività nazionale ed internazionale che coinvolgeranno Cremona, in collaborazione con Comuni dei territori limitrofi, già presentati in consessi internazionali quali San Pietroburgo, Vienna, Cincinnati, e che il prossimo sabato verrano nuovamente presentati nell’ambito della prosecuzione di Expo delle idee a Firenze. Cremona è pronta a raccogliere i frutti di un grande lavoro di programmazione culturale che ha permesso di rilanciare il ruolo attivo delle istituzioni cittadine; di aprire canali di collaborazioni e relazioni con altri territori, dimostrando che la cultura può essere veicolo d’integrazione privilegiato per un rilancio delle potenzialità che non solo Cremona ma l’Italia intera (...)
Sara Arcaini
(Fare nuova la città, Cremona)

Dimissioni a Drizzona Bastoni deve spiegazioni
Gentile signor direttore,
il suo giornale nella pagina Casalasco Piadenese per due giorni consecutivi ha reso noto ai le motivazioni che hanno portato il vicesindaco di Drizzona a presentare dimissioni irrevocabili per motivazioni strettamente legate alla preparazione della sagra della frazione di Castelfranco d’Oglio. Infatti il mese scorso è stata indetta una riunione pubblica rivolta a considerare molti aspetti organizzativi inerenti la sagra, con l’impegno di migliorarla in molti aspetti (...). La discussione era rivolta in particolare a ridimensionare gli spazi occupati da decenni esclusivamente dagli attivisti del Centro Tumori di Piadena capeggiati dal signor Bastoni Stefano attuale vicesindaco di Drizzona e assessore con delega al Bilancio, il quale purtroppo manifestava segni di disagio per il taglio di visibilità. Al culmine della discussione una signora molto preparata ha chiesto al Bastoni di conoscere alcuni aspetti del bilancio riguardante la sua pubblica associazione ma questi tergiversava e tentennava.
Nella mia qualità di consigliere di minoranza del Comune di Drizzona spiegavo al reticente vicesindaco che annualmente il Comune di Drizzona per l’esigenza sagra, elargisce alla sua associazione 1.200e1.500nel2013, quindi denari della comunità dei cittadini che richiedono una pubblicizzazione senza remore o segreti del loro bilancio annuale. Dopo queste verità sono seguiti solo tenui commenti di riprovazione avverso il comportamento omertoso e il sindaco in carica (presente) non ha ritenuto apportare difese di sorta e di fronte ai fatti il vicesindaco Bastoni ha ritenuto di abbandonare la sala. Nessuno lo ha richiamato e ancora non si comprende quali siano state le famose «insinuazioni inaccettabili» da lui proferite e diffuse a mezzo stampa. Quindi si spieghi meglio.
Dante Benelli
(Drizzona)

Quartiere 11, silenzio sulle panchine ai giardini
Egregio signor direttore,
purtroppo, perché lontano da Cremona, non ho potuto assistere al dibattito che si é tenuto sulle problematiche che investono il mio quartiere 11. Dal resoconto del giornale non ho letto di alcun interessamento circa la mancanza di panchine preesistenti nel giardino a fianco del supermercato Coop di via Cà del Vescovo, frequentato e attraversato solitamente da persone anziane che portano il peso degli anni sulle spalle e il peso della spesa sulle braccia, pertanto utilissime per eventuali soste.
Inoltre non ho notato alcun cenno agli eventuali disturbi sulla salute causati dalla presenza attiva del termo combustore e dell’inceneritore nella zona. (...)
Pietro Ferrari
(coordinatore regionale Partito pensionati invalidi giovani insieme, Cremona)

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