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IL RICORDO

GALLERY Tredici anni fa l'addio a Erminio Favalli

Il 18 aprile 2008 moriva una delle icone del calcio grigiorosso

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

18 Aprile 2021 - 09:31

CREMONA (18 aprile 2021) - Oggi sono 13 anni che Erminio Favalli ci ha lasciati. Era la mattina del 18 aprile 2008, la Cremonese si preparava per la trasferta contro il Foligno (poi persa 1-0) ma negli spogliatoi, invece di «Sterminio» si presentarono davanti ai giocatori e allo staff di Emiliano Mondonico il cavaliere Giovanni Arvedi e il direttore generale Giacomo Randazzo per comunicare loro che un infarto aveva portato via Erminio mentre era in casa a prepararsi per raggiungere lo Zini. A distanza di tanti anni, a ricordare l’amico scomparso, che per la storia della Cremonese è un’istituzione, è l’attuale direttore generale grigiorosso Ariedo Braida. L’ex rossonero oggi ha preso idealmente il posto di Favalli come dirigente della Cremonese dopo aver condiviso da compagni di squadra momenti indimenticabili. L’amicizia fra Braida e Favalli è sempre stata salda, l’ex dirigente rossonero partecipava e condivideva spesso i successi di Erminio, come quando col Pizzighettone centrò la promozione in serie C1. 

Tra Ariedo Braida ed Erminio Favalli è nato un legame che è durato nel corso degli anni. «Erminio era un grande amico, una persona meravigliosa, era amato da tutti i compagni. Con sua moglie Laila organizzavamo delle belle cene, eravamo spensierati e trascorrevamo tanto tempo insieme. In campo c’era sintonia, giocavamo anche abbastanza bene come squadra. Lo porto sempre nel cuore perché è stato una persone speciale».

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