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PERSICO DOSIMO

Villa Calciati torna all'antico splendore e apre al pubblico

Il restauro durato tre anni restituisce ai visitatori le bellezza della residenza di campagna della nobile famiglia cremonese

Mariagrazia Teschi

Email:

mteschi@laprovinciacr.it

30 Maggio 2021 - 07:22

PERSICO DOSIMO - Varcato l’ingresso principale e alzato lo sguardo sul suggestivo e monumentale apparato decorativo in barocchetto lombardo e poi su su fino al bel soffitto a rosoncini, ecco che si scopre subito il particolare che rende unico il salone delle feste di Villa Calciati a Persico Dosimo: uno splendido loggiato ligneo corre lungo tutto il perimetro della sala — lì erano seduti i musicisti chiamati ad allietare la permanenza degli ospiti — permettendo di godere di un punto di vista privilegiato sull’intero salone. Dalla balconata vale subito la pena di guardare giù per cogliere l’armonia dei pavimenti in cotto originali dell’epoca, gli stessi che caratterizzano l’infilata dei salottini e delle sale da pranzo del piano terra interamente riarredate con suppellettili originali restaurate e restituire alle funzione originale.

 

 


La dimora, conosciuta da anni nel territorio cremonese soltanto come sede di cerimonie, si mostra ora in una luce completamente nuova grazie all’attenzione dei proprietari, la nobile famiglia Calciati proprietaria anche del palazzo di via Palestro, che l’hanno riportata allo splendore originale affidandosi a mani esperte. Il nuovissimo percorso di visita permetterà di scoprire la storia di uno degli esempi più importanti di villa di campagna tardo seicentesca cremonese nata come casa di caccia della nobile famiglia Gerenzani, presente a Cremona sin dal XV secolo, che ne affidò il progetto all’architetto cremonese Giovanni Battista Natali in un periodo di grande fervore edilizio e dell’affermarsi, anche da noi, del gusto delle «domus dominicales», già dilagante nel Cinquecento in alcune regioni italiane come Veneto, Lazio, Toscana. Gli ambienti interni, a partire dal grande monumentale bocchirale di ingresso di cui si parlava prima, conservano tutti decorazioni e soffitti originali di varie epoche, oltre ad arredi ed oggetti che documentano la vita di una dimora nobiliare di campagna, tramandati e gelosamente conservati dai proprietari.

 

 

Ulteriore novità è che per la prima volta il percorso di visita comprende il primo piano privato, dove sono visitabili alcuni ambienti (tra cui la sala dei trofei di caccia e il monumentale scalone) ed in particolare le deliziose stanze da letto per proprietari ed ospiti che qui soggiornavano durante la stagione estiva e che prendono il nome dal colore della tappezzeria di pareti, dormeuse e poltroncine. Ultima in ordine di tempo a varcare i cancelli la principessa Margaret di Inghilterra che qui pernottò durante la sua visita a Cremona nel settembre 1988. Le stanze da letto conservano i soffitti a travetti originali, mentre sarà l’attenzione del Settecento a dare una veste di maggiore magnificenza alla dimora attraverso una decorazione pittorica festosa, con medaglioni di varie forme e grandezze, elaborati a tondo, a edicola, a baldacchino, con all’interno scene di caccia o paesaggi, scritte beneauguranti, finti busti scultorei. Il tutto collegato da festoni vegetali che sulle pareti tracciano un continuum ornamentale giocato su accordi cromatici delicatissimi. Di rinnovare la storia umana ed artistica di questo gioiellino appena fuori città, si occupano le guide di Target Turismo. La prenotazione è indispensabile: 347 6098163 oppure info@targetturismo.com

IMMAGINI: FOTOLIVE

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