L'ANALISI
28 Marzo 2026 - 08:56
CREMA - Hanno preso il via ieri sera le celebrazioni della settimana santa, aperte dalla processione diocesana dei giovani, partita dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie e arrivata in duomo per la veglia finale.
Un percorso di riflessione tra il corpo ferito di Cristo, l’esperienza di San Francesco e le ferite che segnano la vita dei giovani di oggi. Le stazioni hanno dato voce alle fatiche della quotidianità: il peso delle aspettative e la paura di non essere abbastanza, la paralisi davanti alle ingiustizie del mondo e la tentazione della rassegnazione.
Poi le ferite affettive, tra solitudine e bisogno di amore e ancora gli errori, il senso di fallimento e l’incertezza davanti al futuro. Per i fedeli guidati dal vescovo Daniele Gianotti, l’opportunità di capire che questi temi non sono estranei al Vangelo e sono occasione di incontro con un Dio che non elimina il dolore, ma lo attraversa e lo trasforma.
Domani, per la domenica delle palme, per favorire la maggior partecipazione alla processione la messa delle 10 in duomo sarà sospesa. Il ritrovo è previsto alle 10.45, nella chiesa sussidiaria di San Bernardino, dove il vescovo benedirà gli ulivi, con cui poi entrerà processionalmente in Duomo insieme ai concelebranti e ai fedeli.
In mano, recherà una grande foglia di palma – oltre un metro e 70 centimetri - proveniente dal vivaio ‘Arimondo’ di San Bartolomeo al Mare (Imperia). A partire delle 10.15, le campane di San Bernardino suoneranno a mano, grazie alla presenza dei campanari cremaschi che prestano servizio in cattedrale.
Gli ulivi per la liturgia sono stati donati alla Cattedrale dalla parrocchia di San Pietro in Crema, nel cui giardino crescono due rigogliose piante. Dopo la celebrazione delle 11, i rami benedetti resteranno a disposizione dei fedeli e di tutti coloro che entreranno in Cattedrale sino alle 19.30, orario di chiusura.
Sull’altare, e sarà così sia il Giovedì Santo che la Domenica di Pasqua, saranno posizionati i candelabri in bronzo realizzati su committenza del vescovo Carlo Manziana: nei giorni scorsi sono stati sottoposti al trattamento di pulitura e lucidatura offerto dalla fonderia Allanconi di Bolzone.
Sempre domani, alle 16, in cripta, sarà presentato il cero pasquale, quest’anno per la prima volta realizzato dagli studenti dell’istituto Munari di Crema. Saranno presenti il vescovo Daniele Gianotti e ovviamente una rappresentanza della scuola: il dirigente Simone Fermi Berto, le professoresse Sabrina Grossi e Lucia Olivieri, che hanno seguito il progetto, e una quindicina di studenti. I bozzetti di prova resteranno esposti fino a domenica 12 aprile.
Per il triduo pasquale. Giovedì Santo, il vescovo presiederà alle 10 la messa crismale, concelebrata da tutti i sacerdoti della Diocesi, nella quale verranno benedetti gli Oli santi. Alle 18.30, sarà invece la volta della ‘Missa in cena domini’, che ricorda l’istituzione dell’eucarestia, nel corso della quale, al canto del Gloria, verranno legate le campane. Non suoneranno più sino alla notte del Sabato santo.
Saranno sostituite delle ‘trabaccole’, assi di legno e ferro i cui strepiti rievocano nella tradizione i rumori della crocifissione. Ad agitarle, saranno i confratelli del Santissimo sacramento della parrocchia dei Sabbioni.
Venerdì e sabato santi alle 8, il vescovo presiederà con i canonici della Cattedrale e i seminaristi la celebrazione dell’ufficio delle letture e delle lodi mattutine. Il cero pasquale, che verrà acceso da monsignor Gianotti la notte del sabato santo, è stato realizzato dalla 4C, indirizzo figurativo, del liceo artistico Munari.
Fotogallery: FotoLive/Massimo Marinoni
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