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L'INIZIATIVA

Imprenditoria e sport femminile: l'Aselli celebra la Giornata della Donna

Al liceo scientifico di Cremona, quattro donne eccellenti tra lavoro e sport hanno incontrato studenti e studentesse, raccontando passione, determinazione e sacrificio come chiavi del successo

La Provincia Redazione

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15 Marzo 2026 - 11:41

CREMONA - Quattro donne cremonesi, due mondi ad accomunarle: l’imprenditoria e lo sport. La Giornata Internazionale della Donna, al liceo scientifico Aselli, si è celebrata con due significativi appuntamenti, aperti anche agli istituti della rete “A scuola contro la violenza sulle donne”: il 13 marzo sono state ospiti le imprenditrici Antonella Corazzi e Alessia Zucchi, mentre il 14 marzo le atlete Sveva Gerevini e Federica Venturelli.

A unire i due incontri, il fil rouge della determinazione e del sacrificio, valori fondamentali nello sport e nel mondo femminile, carte vincenti per premiare il talento.

Corazzi e Zucchi, nell’incontro “Visione strategica e leadership femminile nel mondo del lavoro”, moderato dalla prof.ssa Bianchini, docente di Economia Aziendale dell’IIS Ghisleri, hanno dialogato con gli studenti delle classi quarte, raccontando la loro storia di imprenditrici, dagli studi affrontati sino al ruolo di prestigio nelle rispettive aziende di famiglia: la Corazzi Fibre e l’oleificio Zucchi.

Entrambe laureate in discipline umanistiche, guidano due realtà di rilievo nel tessuto industriale cremonese, affrontando i cambiamenti e le sfide tecnologiche del presente. Antonella Corazzi, legata alla figura del padre Paolo Corazzi, fondatore nel 1951, ha ricordato come la passione per il lavoro non si separi mai dall’attenzione per i dipendenti. Alessia Zucchi, con una tradizione economica di oltre due secoli, punta su qualità e sostenibilità dei prodotti, racchiuse in una bottiglia di vetro.

Particolarmente intenso il momento in cui hanno risposto a uno studente sui sistemi di welfare femminile nelle loro aziende: per Zucchi, la parità di genere si misura innanzitutto in retribuzione indipendente; Corazzi ha illustrato le politiche aziendali in Messico, dove la filiale di Guadalajara impiega soprattutto donne, offrendo loro scuola di lingua spagnola, vita comunitaria e autonomia economica.

La voce della loro esperienza è stata apprezzata dagli studenti. Così commenta Anna Marzaroli, 4BLSA: «Una conferenza illuminante, che ci ha mostrato come passione e perseveranza guidino un’imprenditrice nel suo delicato ruolo».

Ma di passione e perseveranza hanno parlato anche le due atlete Sveva Gerevini e Federica Venturelli, nella conferenza per le classi seconde “Dalla pista alle pedane: come la dedizione trasforma il talento in primato”. Intervistate dalla prof.ssa Alessandra Marcotti, docente di Scienze Motorie all’Aselli, hanno ripercorso le loro storie di sport e vita, mostrando come fin da bambine avessero propensione per gli sport individuali, pur con approcci diversi.

Gerevini, che gareggia sempre da sola, ha evidenziato l’armonia tra mente e corpo; Venturelli, nel ciclismo su pista, ha spiegato l’importanza della collaborazione in squadra e il ruolo di ognuna per la vittoria collettiva. Sfidare se stesse e superare i propri limiti è l’imperativo comune, attraverso la costanza dell’allenamento e le peculiarità delle loro discipline.

Gerevini, tredicesima alle Olimpiadi di Parigi 2024, ha raccontato i due allenamenti quotidiani e il supporto di allenatore, fisioterapista, nutrizionista e mental coach. Venturelli, oro a cronometro agli Europei 2025, ha spiegato come studiare ovunque e conciliare sport e università sia possibile grazie a un mondo accademico sempre più accogliente verso gli studenti-atleti.

Sul piano della visibilità e dei compensi, Gerevini ha sottolineato il sostegno dell’Arma dei carabinieri, mentre Venturelli ha ricordato che fino a poco più di dieci anni fa molte gare erano riservate agli uomini. Lo sport femminile, ancora oggi, soffre una scarsa visibilità mediatica.

L’incontro, arricchito da video, quiz e domande, ha permesso di riflettere su come talento e determinazione portino a eccellenza e soddisfazione: «Più si fa fatica, maggiore è la gratificazione finale», afferma Venturelli. Mentre i sogni delle atlete guardano alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, gli studenti hanno trovato in loro forza e ispirazione. Camilla Orlandi, 2A LIC, commenta: «Un momento di riflessione sull’importanza della costanza e della determinazione, valori fondamentali anche nel nostro percorso formativo».

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