L'ANALISI
CHIRURGIA ALL’OGLIO PO
10 Marzo 2026 - 16:51
CASALMAGGIORE - Ospedale Oglio Po: 10 marzo 2026. Giro nei reparti, incontro con l'équipe e primo intervento in sala operatoria. È iniziato così il primo giorno di lavoro del nuovo primario di Chirurgia Andrea Bondurri, subito immerso nell'attività del reparto tra visite ai pazienti e confronto con medici e infermieri. Al suo fianco, insieme ai colleghi chirurghi, collaboreranno, infatti, le équipe infermieristiche del reparto e del gruppo operatorio, coordinate rispettivamente da Annalisa Bernardelli e Tommaso Dondi.
«La prima impressione è ottima. Ho trovato una bella accoglienza e un clima molto familiare, sia nel rapporto tra colleghi sia nel modo in cui sono organizzati i percorsi dei pazienti - racconta - Per questo mi sento molto fortunato a iniziare il mio lavoro in questo ospedale».
«Questa mattina abbiamo fatto il giro con i colleghi e con gli infermieri e abbiamo incontrato pazienti che rappresentano bene l'attività di una vera chirurgia generale». Nel corso delle visite sono stati esaminati casi diversi, dagli interventi oncologici alle urgenze chirurgiche. «Abbiamo visto pazienti operati per neoplasie del collo e dello stomaco, ma anche interventi d'urgenza e situazioni complesse che richiedono percorsi chirurgici articolati, necessari per gestire la fase acuta della malattia», spiega Bondurri.
La giornata è proseguita anche con una tappa nel reparto di pediatria per visitare i bambini operati nei giorni scorsi. «È sempre bello vedere il decorso dei piccoli pazienti insieme ai loro genitori. La sensazione è quella di un'assistenza molto attenta e di percorsi chirurgici ben organizzati, che permettono spesso un recupero rapido e il ritorno a casa in tempi brevi. Quando è possibile rientrare nel proprio ambiente, sappiamo che per le persone è sempre la soluzione migliore».
Nel pomeriggio il lavoro è entrato subito nel vivo con la sala operatoria con un intervento laparoscopico: «Ho colto subito un percorso molto integrato con gli altri servizi, in particolare con l'endoscopia: il paziente è stato studiato e marcato insieme ai colleghi, e questo lavoro condiviso ci consente di arrivare in sala operatoria con una pianificazione più precisa e quindi con una chirurgia mirata e di precisione».
L'obiettivo, spiega Bondurri, sarà quello di proseguire e rafforzare il lavoro già avviato nel reparto. «Continueremo a prestare grande attenzione ai pazienti con patologie oncologiche dell'intestino e dello stomaco e, più in generale, a tutta la chirurgia addominale, sia in urgenza sia programmata».
Accanto alla chirurgia oncologica e generale, il reparto continuerà a seguire anche le patologie più diffuse. «Parliamo di problemi delle vie biliari, patologie della parete addominale e patologie proctologiche. Proprio su quest'ultimo ambito vogliamo sviluppare ulteriormente alcune tecniche diagnostiche e chirurgiche innovative».
Tra i progetti c'è anche il rafforzamento dei percorsi di prevenzione. «Intendiamo lavorare anche sulla prevenzione del cancro dell'ano e sullo sviluppo di percorsi dedicati. In generale mi sembra di entrare in una realtà con un cammino già molto bello e ben strutturato».
Il nuovo primario sottolinea anche il valore di alcuni servizi già presenti nell'ospedale. «Qui c'è un centro molto importante che segue le persone con deviazione intestinale durante il loro percorso di cura: è una risorsa preziosa per i pazienti. So che l'Oglio Po è un riferimento importante per i cittadini dell'area casalasco viadanese. A questo proposito, nel tempo, cercheremo di dimostrare che la chirurgia può dare risposte concrete anche a livello territoriale».
«L'arrivo del dottor Bondurri è un fatto molto importante per la chirurgia dell'Oglio Po che potrà crescere e implementare l'offerta di servizi con nuove energie e competenze» - ha affermato il Direttore generale Ezio Belleri «ringrazio il dottor Matteo Molfetta per il lavoro che svolto in qualità di facente funzioni durante il periodo di transizione dopo il pensionamento dell'ex direttore Guglielmo Giannotti»
Bondurri, classe '74, è il nuovo direttore della Chirurgia dell'Ospedale Oglio Po. Professionista affermato, per diciassette anni è stato in forza all'Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano dove ha guidato la struttura semplice di Chirurgia Colo-Rettale. Specializzato in patologie del colon-retto, tumori e chirurgia addominale, in urgenza e in elezione, dal marzo 2026 è in servizio a Casalmaggiore.
Professore a contratto all' Università degli Studi di Milano nella Scuola di Specializzazione in Chirurgia, Bondurri ha al suo attivo diverse esperienze formative all'estero, fra le quali due stage a Strasburgo e in Guadalupe.
«L'esperienza più forte è recente – racconta -, ho appena partecipato a una missione di sei mesi con Emergency nel centro traumatologico di Goderich in Sierra Leone, dove per un mese sono stato l'unico chirurgo. In quel contesto di fine guerra civile, il nostro ruolo era di trattare i traumi e le patologie chirurgiche acute, tra cui i bambini con problematiche complesse, come la stenosi esofagea da ingestione di sostanze caustiche (agenti chimici) e la malnutrizione cronica».
Dal 2007 è membro della Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale (SICCR) dove, per quattro anni, è stato responsabile della Lombardia per poi essere eletto nel direttivo nazionale.
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