L'ANALISI
02 Marzo 2026 - 15:08
CREMA - Non un semplice incontro di orientamento, ma un’esperienza vissuta in prima persona tra aule universitarie e laboratori professionali. Il Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi di Milano – sede di Crema ha avviato un ciclo di Open Day rivolti agli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole superiori del territorio, trasformando l’orientamento in un’occasione concreta di scoperta.
Sono quattro, al momento, gli istituti coinvolti, per un totale di circa 150-200 studenti che stanno varcando le porte della sede universitaria per toccare con mano cosa significhi davvero intraprendere la professione infermieristica:
I.I.S. Bruno Munari, studenti del Liceo delle Scienze Umane;
I.I.S. “Piero Sraffa”, studenti del Socio Sanitario;
I.I.S. Galileo Galilei, studenti del Liceo Scientifico e delle Scienze Applicate;
Istituto Salesiani Don Bosco di Treviglio, studenti degli indirizzi Classico, Scientifico e delle Scienze Applicate.
«Vogliamo superare l’idea dell’orientamento solo teorico. I ragazzi – afferma Claudio Prandelli, Direttore didattico del Corso di Laurea in Infermieristica – devono poter respirare l’ambiente universitario, confrontarsi con chi questo percorso lo sta già vivendo e comprendere la responsabilità, la competenza e la straordinaria dimensione umana che caratterizzano la professione».
Tra le realtà che hanno già partecipato con entusiasmo figura l’Istituto Munari. Una giornata intensa, partecipata, ricca di domande e curiosità. Gli studenti delle classi quarte del Liceo delle Scienze Umane e dell’opzione Economico Sociale non si sono limitati ad ascoltare: hanno dialogato con gli universitari del primo anno, assistito a momenti di lezione in aula e soprattutto vissuto l’esperienza dei laboratori didattici, cuore pulsante della formazione infermieristica.
Grande interesse ha suscitato la lezione dimostrativa sul posizionamento del catetere venoso, durante la quale i ragazzi hanno potuto osservare da vicino le procedure tecniche e comprendere quanto studio, precisione e preparazione siano necessari per svolgere in sicurezza un gesto apparentemente semplice ma fondamentale nella pratica clinica.
«È fondamentale far conoscere ai ragazzi in modo autentico ciò che faranno realmente – sottolinea Giulia Regazzetti, docente referente del Liceo delle Scienze Umane –. Entrare negli spazi universitari, vedere i laboratori, parlare con studenti e docenti crea consapevolezza e stimola interesse. Solo così possono immaginarsi davvero in quel ruolo e fare una scelta matura. Inoltre, creare una rete solida con le realtà del territorio è fondamentale: permettere ai liceali di abitare gli spazi universitari della propria città significa favorire una scelta post-diploma consapevole e valorizzare le eccellenze formative che Crema offre. Questa sinergia trasforma l’orientamento da semplice adempimento scolastico a vero motore di crescita per l’intera comunità».
L’iniziativa proseguirà nelle prossime settimane con nuovi appuntamenti, rafforzando il legame tra università e scuole del territorio. Un progetto che non solo orienta, ma accende interesse, valorizzando una professione oggi più che mai centrale per il sistema sanitario e per la comunità.
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