L'ANALISI
01 Marzo 2026 - 16:45
OSTIANO – La robotica come strumento educativo per trasformare la teoria in soluzioni concrete da mettere alla prova in sfide appassionanti. La scuola secondaria di primo grado di Ostiano ha partecipato nei giorni scorsi a due eventi dedicati alla robotica educativa a dimostrazione che «questa metodologia non è solo tecnologia. È pensiero, linguaggio, collaborazione, problem solving». Il primo evento è stata la First Lego League a Mestre, iniziativa che avvicina gli alunni al mondo della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica (STEM) attraverso un apprendimento pratico, creativo e divertente.
«La First Lego League è uno degli eventi a cui la nostra scuola ha partecipato – spiega la docente Simona Pilotti – i ragazzi sono stati preparati da me e dal professor Lorenzo Catani da novembre». Due i momenti principali dell’evento: uno dedicato alla preparazione e spiegazione di un progetto e l’altra la sfida vera e propria.
«Abbiamo presentato “Archeologist” un progetto per raccogliere e catalogare i ritrovamenti ed i reperti. Soprattutto di gente comune, informazioni che altrimenti andrebbero perse. Il nostro cammino è iniziato negli scavi di Bedriacum, vicino a Calvatone. I ragazzi si sono informati, sono stati anche al Museo di Piadena, cercando notizie su questo sito. Abbiamo intervistato diverse archeologhe e abbiamo capito che il problema, non solo di Bedriacum ovviamente è che non si può scavare ovunque».
Così gli alunni hanno progettato una piattaforma, Archeologist appunto, dove anche persone comuni potranno inserire i loro ritrovamenti in modo che si possano condividere tanti più dati rispetto ad uno scavo o ad un sito. «Che potrebbe essere gestita da un museo e serve a capire se una zona è importante da essere analizzata oppure no. È stata una grande ricerca in un campo completamente nuovo, abbiamo scoperto di avere vicino a noi un sito molto importante e questo ci ha permesso di approfondirne la conoscenza».
La competizione vera e propria invece ha visto i ragazzi protagonisti in una sfida di robotica. In due minuti e trenta si dovevano superare tutte le prove nel campo di gioco. «Siamo molto contenti di questa nostra prima esperienza alla First Lego League – prosegue Pilotti – la cosa davvero importante è stato lo spirito di squadra che ci ha accompagnato e la voglia di poter fare meglio, visto che l’anno prossimo vorremmo partecipare di nuovo».
L’altro evento, invece, si è svolto presso la Facoltà di Ingegneria a Brescia alla presenza dell’assessore regionale Simona Tironi. «Abbiamo partecipato alla Robot Creator Cup, un’altra competizione nell’ambito della robotica che unisce passione, innovazione e futuro. Avevamo sei squadre e dunque sei progetti riguardanti diversi bisogni della scuola. Quello che ha particolarmente interessato l’assessore è stato quello della cassaforte che si poteva aprire con un codice risultato di una serie di risposte corrette a domande di vario genere e questo è un modo per stimolare lo studio di materie che magari piacciono di meno». Come sempre un’occasione per creare e costruire dei robot che aiutino ad imparare divertendosi.
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