L'ANALISI
27 Febbraio 2026 - 12:25
CREMONA - «Il nostro lavoro richiede di essere pronti sempre, tutti i giorni, a tutte le ore, e per fare questo ogni componente, ogni settore, ogni ufficio del comando è indispensabile e prezioso». È la constatazione, sobria e senza enfasi retorica, del comandante provinciale dei Vigili del fuoco Pier Nicola Dadone che oggi, nel comando di via Nazario Sauro, ha festeggiato per la prima volta l’anniversario di fondazione del corpo. Un percorso lungo 87 anni fatto di presenza, vicinanza, supporto e soccorso a tutela dell’incolumità pubblica sia negli interventi ordinari sia nelle micro e macroemergenze dovute alle calamità naturali.

La cerimonia si è aperta alle 10.30 sul piazzale del comando provinciale con gli onori militari e la deposizione di una corona alla memoria dei Vigili del fuoco caduti, benedetta da don Vilmo Realini. A portare l’omaggio sono stati il comandante Dadone e la vice prefetto Iole Galasso. È seguito il silenzio fuori ordinanza eseguito alla presenza del sindaco Andrea Virgilio, del presidente della Provincia Roberto Mariani, del questore Carlo Ambra, del comandante e del vice comandante della Polizia locale Luca Iubini e Sonia Bernardi, del comandante provinciale dei carabinieri Paolo Sambataro, della Guardia di finanza, Massimo Dell'Anna, dei consiglieri regionali Matteo Piloni e Riccardo Vitari, del comandante del Decimo reggimento Genio guastatori Roberto Spampanato e dei vertici di Croce rossa e 118.


La cerimonia si è poi spostata dal cortile esterno all'interno della caserma, nella palestra, dove il vicecomandante Andrea Piazza ha letto il messaggio del Capo nazionale del Corpo Eros Mannino e Dadone, dopo un breve excursus storico, ha spiegato: «Il tema scelto per questa ricorrenza è ‘Lì dove serve’, espressione che sintetizza la missione quotidiana di tutte le donne e gli uomini che compongono il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco: intervenire con professionalità, coraggio e spirito di abnegazione ovunque vi sia necessità».
Dadone ha poi fornito i numeri dell'impegno dei Vigili del fuoco nel 2025: 3.280 interventi, di cui 1.986 effettuati dalle squadre di Cremona, 1.193 dal distaccamento di Crema e 101 da quello di Piadena. Sono stati 450 gli interventi dovuti a incendi e 393 quelli in seguito ad incidenti stradali. Dadone ha ricordato anche le numerose attività con i bambini e le scuole e ha concluso con un ringraziamento alla cittadinanza, «che in mille modi ci esprime sostegno e apprezzamento. Il nostro dovere è di essere sempre all'altezza della stima che ci manifesta».
Con la regia dell'ispettore Stefania Losasso sono state quindi consegnate le benemerenze ai Vigili del fuoco che sono andati in pensione e a quelli che si sono distinti nel servizio. Fra questi un attestato di stima e ringraziamento conferito direttamente dal Capo nazionale del Corpo all'ispettore antincendi Andrea Foggetti con la seguente motivazione: «Per il contributo apportato dal dipendente, per l'eccezionalità dei risultati scaturiti dall'attività realizzata, nell'ambito della formazione specialistica-professionale dei Vigili del fuoco a livello nazionale».
Infine sono state consegnate le borse di studio ai figli degli appartenenti al Corpo. In particolare quella istituita dalla famiglia Zorza in memoria del proprio familiare Luigi, già capo squadra a Cremona, andata a Elia Adenti, e quelle dell'Associazione nazionale dei Vigili del fuoco, sezione di Cremona. Ha chiuso la cerimonia il giovane Edoardo Botti che ha suonato l'inno di Mameli con il violino Santa Barbara donato ai Vigili del fuoco dall'Academia Cremonensis mentre dal soffitto si srotolava un maxi Tricolore.
FOTO: FOTOLIVE/LEONARDO CALVI
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