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IL SECONDO GIORNO

‘Il BonTà’, CremonaFiere come un grande laboratorio del gusto

Fin dalle prime ore del mattino il pubblico ha risposto con entusiasmo, animando stand e aree eventi. Lunedì 23 febbraio il gran finale

La Provincia Redazione

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22 Febbraio 2026 - 17:16

CREMONA - È una giornata intensa, partecipata, viva. La seconda tappa di Il Bontà & Gusto Divino, in corso presso la Fiera di Cremona fino a lunedì 23 febbraio ha trasformato ancora una volta i padiglioni in un grande laboratorio del gusto, dove tradizione e innovazione si incontrano attraverso esperienze dirette, assaggi guidati e racconti di territorio.

Fin dalle prime ore del mattino il pubblico ha risposto con entusiasmo, animando stand e aree eventi. Le masterclass dedicate ai grandi vini italiani hanno condotto i partecipanti in un viaggio sensoriale tra profumi, evoluzioni e identità territoriali, con approfondimenti sui vitigni simbolo e sulle denominazioni che rappresentano l’eccellenza enologica del Paese. Un’occasione non solo per degustare, ma per comprendere davvero ciò che c’è dietro ogni calice: lavoro, cultura e visione.

Grande attenzione anche per le esperienze legate alla tradizione casearia lombarda, raccontata e interpretata con competenza dai Maestri Assaggiatori dell’ONAF, che hanno guidato il pubblico alla scoperta delle principali DOP del territorio, tra tecniche di degustazione e aneddoti produttivi. Un momento formativo, ma al tempo stesso coinvolgente, capace di avvicinare curiosi e appassionati al mondo dei formaggi di qualità.

La giornata ha poi riservato spazio alla manualità: laboratori dedicati alla pasta fresca hanno riportato al centro ricette simbolo come i marubini cremonesi, con dimostrazioni pratiche che hanno unito tecnica e racconto, suscitando partecipazione e curiosità. Non semplici show cooking, ma veri e propri momenti di trasmissione culturale, in cui il cibo diventa identità condivisa.

Tra i percorsi più suggestivi, anche le degustazioni narrative legate ai prodotti del territorio del Po, capaci di intrecciare paesaggio, biodiversità e tradizione gastronomica in un unico racconto coerente. Un filo conduttore che attraversa l’intera manifestazione: valorizzare il legame profondo tra prodotto e territorio, tra artigianalità e sostenibilità.

Tanti ancora gli appuntamenti che animeranno la giornata conclusiva di domani. In programma nuove degustazioni guidate e masterclass dedicate ai vitigni autoctoni e alle tecniche di assaggio, insieme agli ultimi laboratori esperienziali che porteranno in scena ingredienti e piatti simbolo della tradizione italiana come i tortelli cremaschi e di zucca.

Appuntamento formativo invece domani alle ore 14.00 con un corso di AI per piccole e medie imprese per diffondere competenze operative e strategiche sull’uso dell’Intelligenza Artificiale (AI) nel contesto aziendale e formativo.

A chiudere l’edizione 2026 di Il Bontà & Gusto Divino sarà la premiazione del festival delle paste ripiene a cura della strada del gusto in programma nell’area masterclass alle ore 16.30.  Una competizione per valorizzare uno dei patrimoni gastronomici più identitari del territorio. La premiazione riconoscerà le realtà che hanno partecipato al percorso, distinguendosi per qualità, rispetto della tradizione e interpretazione delle paste ripiene tipiche — dai marubini cremonesi ai tortelli cremaschi, fino alle specialità della tradizione casalasca.  L’appuntamento è organizzato da SGP Grandi Eventi in collaborazione con CremonaFiere e Vale20. Orari: sabato 21 e domenica 22 febbraio dalle 10 alle 20, lunedì 23 febbraio dalle 10 alle 18.

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