L'ANALISI
15 Febbraio 2026 - 19:18
CREMA - Una domenica da tutto esaurito al carnevale, con migliaia di presenze, compresi gli amici della cittadina francese di Melùn, passati in mattinata per il saluto ufficiale in Comune. Ad accoglierli in sala dei ricevimenti il sindaco Fabio Bergamaschi e gli altri esponenti della giunta. Un appuntamento nel ricordo di Renato Stanghellini, scomparso il mese scorso, patron dei Pantelù e tra i principali fautori dell’ormai storico gemellaggio.
«Oggi è una bella occasione per festeggiare insieme – ha sottolineato il sindaco –: questo patto è un momento di relazione e amicizia che almeno una volta all’anno anche noi amministratori dobbiamo vivere, in modo che non sia solo un pezzo di carta». Nel pomeriggio la seconda giornata del carnevale, aperta come sempre alle 14.30, al cospetto di un pubblico molto numeroso, andato aumentando ulteriormente con il passare delle ore. Centinaia di famiglie, gruppi arrivati da fuori territorio.
Il circuito di piazza Papa Giovanni XXIII e porta Ombriano li ha ospitati tutti senza problemi. La maggior parte degli spettatori si è concentrata davanti al palco, allestito come sempre sotto l’arco monumentale. A fianco l’area ristoro dello Sraffa, con la vendita solidale dei dolci carnevaleschi. A breve distanza l’area giochi e il truccabimbi. Protagonisti del corteo mascherato, andato avanti per oltre due ore, i cinque grandi carri in concorso, votabili grazie al qr code, i gruppi mascherati e folcloristici e gli ospiti.
Balli, nuvole di coriandoli e stelle filanti, musica a tutto volume con una grande prevalenza di reggaeton, insomma l’abituale caos festoso di ogni sfilata, in una giornata baciata da un sole quasi primaverile. Tra i più applauditi, il gruppo di animazione dei Barabèt, con il carro in concorso ‘Sogna ragazzo sogna’, poi le ballerine brasiliane del gruppo Bahia e i folcloristici danzatori ecuadoregni. Standing ovation per il carro orsetto della scuola primaria di San Bernardino e per i bambini che partecipano alla 38ª edizione del carnevale a chiusura di un progetto dedicato al ‘Gagèt col so uchet’ e alle altre maschere tradizionali.
Non poteva ovviamente mancare il carro ‘Bestyame’, ovvero Alessandro Maria Bosio e il suo reggaeton in salsa cremasca. E ancora quello olimpico del Gagèt e dell’ochetta sciatore e slittinista. Domenica il gran finale, con l’elezione del Re carnevale 2026 tra i cinque carri in concorso. Sarà l’ultima delle tre sfilate, sempre dalle 14,30 e con la possibilità di votare solo per il pubblico presente sul circuito. Al termine, Eugenio Pisati, presidente del comitato organizzatore, e il sindaco proclameranno il vincitore.
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