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RIENTRO A SCUOLA PESANTE

Tragedia di Crans-Montana, gli studenti cremonesi osservano un minuto di silenzio per le vittime

Non solo un momento di raccoglimento, ma in alcuni casi anche l'occasione per riflettere sulla sicurezza nei posti pubblici, su comportamenti da seguire in caso di pericolo

Nicola Arrigoni

Email:

narrigoni@laprovinciacr.it

07 Gennaio 2026 - 10:37

CREMONA - C'è chi ha chiesto: come è potuto accadere? Difficile rispondere, ma il compito degli adulti è anche questo. Spiegare anche ciò che non dovrebbe accadere. Questa mattina in tutte le scuole si è osservato un minuto di silenzio per le vittime di Crans-Montana. Non solo un momento di raccoglimento, ma in alcuni casi anche l'occasione per riflettere sulla sicurezza nei posti pubblici, su comportamenti da seguire in caso di pericolo. Un rientro in classe pesante, ma necessario a leggere la fragilità che tutti ci accomuna.

Alla tragedia del 31 dicembre ha fatto riferimento il presidente della consulta provinciale degli studenti Carlo Alberto Chiavegato facendosi portatore di un messaggio condivisa dalla comunità scolastica: «La Consulta Provinciale Studentesca di Cremona vuole esprimere il proprio cordoglio per quanto successo a Crans-Montana, una tragedia che ha segnato profondamente le coscienze di noi giovani studenti e che ci obbliga a fermarci per riflettere».

«Di fronte a un tale avvenimento le parole sembrano insufficienti - continua Chiavegato -. Tuttavia sentiamo la necessità di far presente la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime, agli amici e a tutte le persone che stanno vivendo il dolore e la sofferenza di una perdita improvvisa ed ingiusta. Nel nostro piccolo, pensiamo che far memoria di chi non c'è più serva a interrogarsi sul valore della vita, sulla fragilità delle nostre certezze e sull'importanza di prenderci cura gli uni degli altri».

«La solidarietà non è solo un gesto formale, ma una scelta di vita: stare vicini, condividere il dolore, non voltarsi dall'altra parte. In un momento così drammatico, in quanto tutto è successo davvero velocemente nel giorno dei festeggiamenti di un nuovo anno, crediamo che la forza di una comunità si misuri nella capacità di rimanere unita, di non lasciare nessuno solo e soprattutto di trasformare la memoria del dolore in tanta responsabilità. Con rispetto e partecipazione ci uniamo al lutto di tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia» conclude il presidente della consulta provinciale degli studenti.

Il minuto di silenzio osservato nella scuola primaria Capra Plasio per commemorare le vittime della strage di Crans-Montana è stato un gesto semplice ma carico di significato. Nel silenzio rispettoso delle classi, bambini e insegnanti hanno condiviso un momento di profonda riflessione. In particolare, gli alunni delle quinte hanno espresso pensieri maturi, soffermandosi sulla vicinanza di età con le giovani vittime e con i ragazzi rimasti feriti.

Questo confronto li ha portati a riflettere sul valore della vita e sulla fragilità delle scelte. Hanno compreso come un attimo di spensierata felicità, messo sul piatto della bilancia, non possa mai valere tutti i sogni, i progetti e le speranze che ciascuno porta con per il proprio futuro. La scuola si conferma così luogo di memoria, educazione e crescita civile, capace di dare voce anche alle riflessioni più autentiche dei più giovani.

«La circolare del ministro Valditara ci ha dato l’occasione di fermarci come comunità e di condividere un momento di raccoglimento vero - scrivono i rappresentanti d'istituto del liceo Torriani -. Il minuto di silenzio non è stato solo un gesto formale, ma un tempo per riflettere su quanto sia facile perdere la vita, anche in situazioni che dovrebbero essere momenti di gioia e spensieratezza. In memoria di chi non c’è più, vogliamo ribadire un messaggio semplice ma fondamentale: da una festa si dovrebbe uscire senza voce, non senza vita».

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