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LA CERIMONIA

Solenne celebrazione per la Virgo Fidelis: l’Arma rinnova il suo legame con la propria Patrona

Nel corso della funzione, l’omelia ha richiamato i valori che guidano quotidianamente l’operato dei militari, tra dedizione e servizio alla collettività

La Provincia Redazione

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21 Novembre 2025 - 10:41

CREMONA - Il 21 novembre è il giorno in cui i Carabinieri di Cremona celebrano la ricorrenza di Maria Virgo Fidelis, loro Protettrice, proclamata Celeste Patrona dell’Arma l’8 dicembre 1949 da Pio XII. La celebrazione principale si è svolta nel Duomo, officiata dal Vescovo, Monsignor Antonio Napolioni, alla presenza delle massime Autorità provinciali e locali, insieme ai Labari dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Nel pomeriggio si terranno analoghe celebrazioni a Crema, nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, con una messa presieduta dal Vicario Generale della Diocesi, Don Attilio Premoli, e a Casalmaggiore, presso la Chiesa di San Francesco, dove la funzione sarà celebrata da Don Claudio Rubagotti.

Durante la celebrazione in Duomo, Monsignor Napolioni, nell’omelia, ha sottolineato che i Carabinieri «onorano quotidianamente la propria tradizione, operando sempre con rispetto, riservatezza, discrezione, disponibilità e perseveranza a difesa della convivenza civile, agendo in maniera accorta e garbata e risultando un’Istituzione verso la quale le comunità non dubitano».

La Santa Messa è stata arricchita dalla cornice musicale offerta dal professor Pietro Triacchini e dal coro degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Antonio Stradivari”, insieme alla vocalità della soprano Marina Morelli, che ha accompagnato l’Inno alla Virgo Fidelis.

Al termine della funzione, il Comandante provinciale dei Carabinieri, Colonnello Paolo Sambataro, ha ricordato l’eroismo dei militari nella difesa del caposaldo di Culqualber, di cui ricorre l’84° anniversario. «Era il 21 novembre 1941 – ha sottolineato – quando, dopo mesi di strenua resistenza contro forze soverchianti, i Carabinieri del 1° Battaglione e Zaptiè mobilitato si sacrificarono in una delle ultime battaglie in terra d’Africa». Per quell’azione, la Bandiera di Guerra dell’Arma fu decorata con la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.

In occasione della Giornata dell’Orfano, il Colonnello Sambataro ha richiamato anche il ruolo dell’Opera Nazionale di Assistenza agli Orfani dei Militari dell’Arma, ente morale fondato nel 1948 e sostenuto in larga parte dalla solidarietà degli stessi Carabinieri. L’Ente assiste circa 1.150 orfani, accompagnandoli fino al conseguimento della laurea e all’ingresso nel mondo del lavoro.

Il Comandante ha infine ribadito come l’Arma sia «un corpo unico e armonico, coeso e non caratterizzato da individualismi, che agisce con unità d’intenti nell’impegno costante di rassicurazione, conforto e sostegno per dare risposte moderne ed efficaci alle comunità che protegge».

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