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POMPONESCO

Don Ciotti: «Bisogna accettare le sfide, andare incontro al futuro»

Il fondatore di «Libera» ha inaugurato il progetto di riqualificazione del parco retrostante a Palazzo Cantoni-Benelli

Jacopo Orlo

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redazione@laprovinciacr.it

25 Settembre 2021 - 18:45

POMPONESCO - «Vi ringrazio dell’invito e per il servizio che offrite alla comunità in questo momento di accoglienza della natura e della vita. Non si perda la strada per leggere i cambiamenti, accettando le nuove sfide di oggi».

Così don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, ha inaugurato il progetto di riqualificazione del parco retrostante a Palazzo Cantoni-Benelli. L'iniziativa, promossa da Cnca Solidarietà, è il risultato di un lavoro collettivo e condiviso con Fondazione Cariplo, Asst di Mantova e Caritas di Cremona nel dare nuova vita al piccolo bosco in decadenza mettendolo a completa disposizione della collettività. 

Il futuro ci chiede di andargli intorno, non di attenderlo. Non possiamo rimanere fermi nelle nostre ansie e fatiche, ma esso ci chiede di accoglierlo inventandoci forme di convivenza nuove

«Un parco da giocare e da tutelare: i diritti umani e quelli della natura sono un binomio inscindibile — ha commentato don Ciotti —, perché l’accoglienza è il riconoscimento delle persone e dell’ambiente».

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Giuseppe Baruffaldi, il parroco don Davide Barili, insieme a Lucio Babolin e Fabio Salati, rispettivamente presidente del Cnca Solidarietà e della cooperativa Papa Giovanni XXIII. Presente anche Armando Zappolini, ex presidente del Cnca nazionale.

Don Ciotti ha riflettuto sulle prossime sfide del domani e sui temi del presente come i giovani, i diritti, l’integrazione e l’ambiente.

«Il futuro ci chiede di andargli intorno, non di attenderlo. Non possiamo rimanere fermi nelle nostre ansie e fatiche, ma esso ci chiede di accoglierlo inventandoci forme di convivenza nuove».

Per questo, ha concluso don Ciotti nel sottolineare il ruolo di ognuno nel cambiamento, «auguro a tutti voi l’immunità da virus, ma attenzione all’immunità dalle nostre responsabilità».

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