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CAPERGNANICA

Le esequie di don Primo: «Un parroco di campagna che della parrocchia ha visto la bellezza»

Il vescovo Gianotti:  «La sua giornata terrena è terminata due giorni fa, nel modo più bello, credo, un prete possa desi­derare: davanti a questo altare»

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

18 Agosto 2021 - 10:43

CAPERGNANICA - All'ultimo saluto a don Primo Pavesi, nella sua parrocchia, anche il vescovo Daniele Gianotti. «Se ci tengo al trattamento di fine rapporto lavoro potete immaginarlo, ma quanto al tempo della riscossione, non ho fretta. Si sta bene da queste parti».

don primo pavesi

Don Primo Pavesi

Così scriveva don Primo poco più di dieci anni fa, nelle pagine introduttive del suo Breviario. Viaggio nella memoria di un parroco emerito, stampato nel 2009, quattro anni dopo aver concluso il suo ministero di parroco a Capergnanica.

«Adesso, per don Primo, è arrivato il tempo della riscossione. La sua giornata terrena è terminata due giorni fa, nel modo più bello, credo, un prete possa desi­derare: davanti a questo altare, dove stava incominciando la celebrazione dell’Eucaristia, che è stato chiamato a concludere in cielo», queste le parole del vescovo Gianotti nella sua omelia durante i funerali del don. «Della parrocchia ha visto la bellezza, ha saputo dipingerla con accenni anche ‘elegiaci’, ricordando in particolare gli anni passati a Ripalta Guerina. Da parroco di campagna, ha avuto i suoi amori: i campi, il fiume, gli animali, le piante. Don Primo è testimone che il centuplo, promesso dal Signore, gli è sta­to ampiamente accordato nella sua lunga vita terrena».

FOTOGALLERY: FOTOLIVE/MASSIMO MARINONI

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