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LA PROCESSIONE DI FERRAGOSTO

Madonna di Brancere, fede e amore per il Po

Il corteo fluviale e la messa a Stagno. Don Maccagni: "Non perdiamo mai la rotta, Maria è una bussola infallibile"

Fulvio Stumpo

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redazione@laprovinciacr.it

15 Agosto 2021 - 19:45

CREMONA - Fede, amore per il Po e tanta voglia di normalità: dopo un anno e mezzo di Covid, sono questi i sentimenti di chi oggi si è assiepato alle canottieri e lungo le rive del fiume per la processione della Madonna del Po di Brancere, le mascherine indossate anche all’aperto hanno ricordato però che non ne siamo ancora fuori. Una tradizione interrotta nel 2019 e ripresa con grande entusiasmo e successo, grazie alla collaborazione tra Curia, parrocchia di Stagno Lombardo, società canottieri, Protezione civile e forze dell’ordine.

Dopo la benedizione e la preghiera di don Pietro Samarini alla Flora, dove la statua è arrivata ieri, la Madonna viene trasportata sul LungoPo Europa. Ad attenderla decine di barche che coprono il fiume, che la salutano con il frastuono dei remi battuti contro gli scafi e con il rombo dei motori. Ci sono tutte le ammiraglie delle società: la Berta della Flora, l’Ottobella della Baldesio, la Leonida della Bissolati, la Caronte del sedile fisso e tante altre imbarcazioni. Un tripudio di colori: il bianco della Baldesio e della Tamoil, il blu notte e giallo oro della Flora, l’azzurro della Bissolati e il verde-bianco della Ferrovieri, con i vessilli issati sulle barche a sfiorare l’acqua. A chiudere la formazione della flotta tanti sindaci e amministratori a bordo della motonave Mattei. Tra le autorità anche il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, e quello di Stagno, Roberto Mariani, motore dell’iniziativa insieme al don. Sulle rive centinaia di persone, in un silenzio reverenziale che a volte esplode in un battimani, assistono alla discesa dell’Assunta tra due ali di rematori, fino alle zattere di attracco della Flora, dove viene sistemata sulla barca della Protezione civile di San Daniele. Poi la discesa del fiume- in testa la barca della Guardia di Finanza - con la preghiera e la consegna delle corone di fiori di fronte alla canottieri. Prima tocca alla Flora con il presidente Pierangelo Fabris, poi a Maurilio Segalini della Bissolati. Tanti i fedeli che accolgono la Madonna dall’affaccio del parco al Po e delle Colonie Padane, con don Pierluigi Vei, parroco di Stagno, che impartisce la benedizione e gli altoparlanti diffondono le preghiere a Maria.

Lungo il corteo di barche, scortato dalla Guardia di finanza e dalla Polizia locale, è tutto un salutarsi tra gli equipaggi, un augurarsi "buon Ferragosto" e "buona vogata". In mezzo, in acqua, con tutta la flottiglia che lo scorta, il nuotatore Gabriele Marca, che, partito dalla Flora, percorre il tragitto fino al Sales a nuoto. La navigazione va liscia su un Po in condizioni perfette, i remi prendono l’acqua con grazia, le prue la tagliano con delicatezza. Il corteo è osservato da decine di cormorani dalle rive: lo spettacolo insolito non consente gli spettacolari tuffi per pescare. Sugli argini è un continuo inginocchiarsi e i pescatori solitari, seminascosti all’ombra delle boschine, si segnano al passaggio della Madonna. Superata l’ansa e lo spiaggione di fronte all’Isolone, ecco il Sales-Lido Ariston già pavesato a festa e con centinaia di teste che si affacciano dall’argine per ammirare lo spettacolo. Vengono lanciate in acqua le corone ai caduti e per invocare la protezione dalle piene nello stesso punto, dove si racconta che un tempo ci fosse un lazzaretto, come testimonierebbe l’antica torretta che svetta nei campi, unica traccia rimasta del luogo pio.

Trasportata la Madonna sull’altare, il vicario episcopale per la pastorale, Gianpaolo Maccagni, celebra la messa con le disposizioni antivirus: fedeli distanziati e con le mascherine. Molto sentita l’omelia, che ricorda i quasi due anni passati con il Covid, le vittime, i sacrifici, la paura e l’augurio di tempi migliori «Occorre fare come i nostri vogatori che ci hanno accompagnato: non perdere mai la rotta, e Maria è una bussola infallibile». Perfetta l’organizzazione dei tre gruppi di protezione civile: quella di Gerre de’ Caprioli, di Stagno Lombardo e di San Daniele Po.

IMMAGINI: FOTOLIVE - PAOLO CISI

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