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FESTA DELLA REPUBBLICA

Il 2 giugno, il Prefetto: progettare insieme la ripartenza

Il discorso di Vito Danilo Gagliardi. Bandiere tricolori e corone d'alloro: le immagini delle cerimonie sul territorio

La Provincia Redazione

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02 Giugno 2021 - 14:44

CREMONA - Una Festa della Repubblica nel segno della rinascita del Paese. Su tutto il territorio sono state organizzate celebrazioni a ricordo del voto referendario con cui gli italiani 75 anni fa dissero no alla monarchia avviando il percorso della democrazia, del progresso sociale, dello sviluppo. Ecco il discorso del Prefetto di Cremona

di Vito Danilo Gagliardi

Prefetto di Cremona

«Signor Presidente della Provincia, Signor Sindaco di Cremona, rappresentanti delle Istituzioni e degli organi di informazione, rappresentanti delle associazioni di volontariato e combattentistiche – idealmente presenti anche se non fisicamente a causa dell'emergenza sanitaria, cittadini e cittadine, a Voi porgo un caloroso saluto e ringraziamento per la partecipazione a questa cerimonia.

Celebriamo oggi il 75 esimo anniversario della nascita della Repubblica.

Il 2 giugno è la Festa degli italiani. E' il momento in cui si rinnova e si rinsalda quel sentimento, che lega tutti noi, di unità e di amore per al Repubblica.

Abbiamo ascoltato appena adesso le parole del Presidente Mattarella che, solo pochi giorni fa, è stato qui, in questa splendida Piazza, a ricordare, in un momento di profondo raccoglimento e di autentica commozione, le vittime del Covid-19.

Nella fase più drammatica dell'emergenza sanitaria, come anche nei mesi successivi, tutta la provincia ha pagato un prezzo altissimo. Molte famiglie hanno dovuto, purtroppo, dire addio ai propri cari e sperimentare quel senso di dolore e desolazione, a volte reso ancora più profondo dalla mancanza di un ultimo saluto e di ultimo, intimo, momento di vicinanza.

Ma, come ha ricordato il Capo dello Stato il 25 maggio scorso, bisogna avere 'fiducia per la ripresa che si è avviata', nella convinzione che essa sarà 'veloce ed efficace ' in questo territorio 'contrassegnato da antica tradizione culturale, da grande dinamismo produttivo e anche da forte senso di comunità''.

E' giunto, allora, il momento di guardare avanti.

Con fiducia e con rinnovata voglia, ciascuno di noi è chiamato a spendersi, senza riserve, nella ripresa, dopo il periodo più buio della pandemia, e a ricercare – forti dello spirito creativo che anima noi italiani – opportunità e percorsi di crescita anche nuovi, individuali e collettivi.

E' bello pensare che possano crearsi le condizioni per progettare insieme la ripartenza. Favorire, in piena condivisione, il rifiorire di tutto il territorio cremonese, esaltarne le eccellenze, rilanciarne il tessuto economico.

Auspichiamo che il periodo estivo, ormai alle porte, ci restituisca una parte di quella che era la normalità e, con esso, riprendano tutti gli eventi che, specie nella bella stagione, nutrono l'essere e lo arricchiscono di cultura e partecipazione.

Siamo chiamati a sostenere ancora piccoli sforzi, tuttavia necessari, ma siamo consapevoli che osservare le residue limitazioni , con intelligenza e coesione sociale, rappresenta la via maestra per giungere al pieno superamento dell'emergenza.

Desidero ancora una volta ringraziare i cittadini e gli operatori economici -. alcuni dei quali sono adesso in questa Piazza – che, a fronte di mille rinunce, hanno resistito e oggi sono pronti a ripartire. I sacrifici e il diffuso rispetto delle regole ha reso onore, nel modo più autentico possibile, alle persone vinte dal virus che fino all'ultimo hanno combattuto una battaglia impari.

In tutto questo alberga il senso di comunità.

D'altronde, quando arrivai due anni fa, in questa bellissima città, subito mi accolse la bellezza dei luoghi e la vicinanza delle persone. Tanto che , oggi, mi sento parte di questo territorio a tutti gli effetti e vostro concittadino.

In questa importante giornata voglio rivolgere un pensiero di gratitudine alle donne e agli uomini delle Forze dell'ordine, della Polizia Penitenziaria, dei Vigili del Fuoco, dell'Esercito, delle Polizie Locali, chiamati a garantire, sovente operando in situazioni critiche, le condizioni di sicurezza nella nostra provincia. Prevenzione, contrasto dei reati, gestione dell'ordine pubblico, interventi di soccorso pubblico: tutte attività che consentono la piena attuazione dei diritti e delle libertà.

Sento il bisogno di ringraziare il personale sanitario che, nell'inverno della pandemia, non si è risparmiato, profondendo ogni sforzo per al causa comune, consapevole che quell'impegno rimarrà tale , anche quando sarà finita la pandemia, per garantire a tutti noi le cure e l'assistenza , al più alto livello della scienza medica, come hanno saputo dimostrare già dalle prime ore dell'emergenza.

Il mio augurio è di trascorrere la giornata di oggi nello spirito autentico dei valori che animano la nostra Repubblica e di praticare , ciascuno per la propria parte e con grande senso civico – nei luoghi di lavoro, nello svolgimento degli impegni quotidiani e delle attività di interesse nel tempo libero – i principi e gli insegnamenti che, negli anni, hanno contribuito a rendere migliore il nostro amato Paese.

E' nostro precipuo compito essere riconoscenti a chi ha costruito l'Italia del dopoguerra e impegnarci a tramandare ai giovani i valori costituzionali tutti.

Viva l'Italia e Viva la Repubblica».

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