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Fino al 22 ottobre 2017 - Complesso Monumentale di San Francesco - Cuneo

"Io non amo la natura". La Pop Art italiana in mostra.

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emanzini@laprovinciacr.it

05 Giugno 2017 - 04:00

"Io non amo la natura". La Pop Art italiana in mostra.

Io non amo la natura” è il titolo della grande mostra di Pop Art italiana in corso nei suggestivi spazi della Chiesa sconsacrata di San Francesco a Cuneo fino al 22 ottobre. Il titolo si riferisce alla citazione di uno dei più celebri artisti di questo nuovo linguaggio artistico, Mario Schifano, che nel trittico Io non amo la natura presente in mostra ironizza su come quest’arte rivoluzionaria abbia spazzato via la sua principale “collega”, la natura.

Cinquanta opere di grandi nomi come Jannis Kounellis, Valerio Adami, Tano Festa, Piero Giraldi, Pino Pascali, Michelangelo Pistoletto e Mimmo Rotella, provenienti dalla GAM di Torino, sono esposte nel complesso monumentale per legittimare non solo la Pop Art italiana nei confronti di quella americana, ma anche per enfatizzare il successo dei pop artist a Cuneo, e non solo dunque a Torino e a Roma prevalenti tutt’ora nella storia dell’arte contemporanea. Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein, Jasper Johns e James Rosenquist sono solo alcuni dei nomi guida del nuovo movimento artistico tanto conosciuto non più solo oltreoceano.

Ma come arriva la Pop Art in Italia? È il 1964 quando la Biennale d’Arte di Venezia accoglie nel padiglione americano artisti come Johns, Dine, Oldenburg e Rauschenberg, assegnando il Gran Premio a quest’ultimo. Accanto, in altre sezioni della manifestazione veneziana, una sala personale era stata dedicata a Mimmo Rotella e a Enrico Baj, che saranno tra i primi italiani a comunicare con l’arte pop, dopo aver sperimentato per un periodo un neo dadaismo abbastanza somigliante. Segno questo di grande fermento da parte degli italiani nel capovolgere i vecchi canoni artistici e cercare qualcosa di nuovo. Dopo la Biennale di Venezia, i casi più eclatanti di tale apertura conoscitiva si svolgono a Roma con l’arte di Mario Schifano, Giosetta Fioroni, Franco Angeli e Tano Festa, per citarne solo alcuni, e a Torino, centro culturale negli anni Sessanta dove Galleria Sperone, in cui si radunano artisti come Giraldi, Anselmo, Pistoletto e Pascali, instaura una forte relazione operativa con la Galleria Sonnabend di New York. Da qui l’approccio con la cultura urbana, o meglio di massa, si rafforza sempre più, espandendosi anche al di fuori di questi due centri culturali urbani.

La mostra è a ingresso gratuito e fruibile al pubblico dal martedì alla domenica, dalle 15.30 alle 18.30; per informazioni, approfondimenti, visite guidate tel. 0171.634175 o museo@comune.cuneo.it

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