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Giovedì 13 Dicembre 2018

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CREMONA. DA SABAT0 1 DICEMBRE IN SAN VITALE

'Catalogna bombardata', intervista al curatore della mostra Doriano Maglione

In occasione dell’ 80° anniversario della Guerra Civile Spagnola 1936-1939

CREMONA - Al via a San Vitale a Cremona, la rassegna storico-commemorativa “Catalogna Bombardata Catalunya Bombardejada”, evento Storico Commemorativo, in occasione dell’80°anniversario della Guerra Civile Spagnola 1936-1939, presso l’ex Chiesa di San Vitale a Cremona, in collaborazione tra la Provincia di Cremona ed il Centro Filippo Buonarroti (centro nato a Milano nei lontani anni ’90 costituito per offrire in primo luogo a insegnanti e agli studenti occasioni di analisi e riflessione, dentro e fuori dalle scuole, sui grandi temi della storia, della scienza e dell’attualità).

Alla conferenza di presentazione dell’iniziativa a San Vitale, hanno presenziato: il dirigente del Settore Cultura della Provincia di Cremona, Antonello Bonvini, Doriano Maglione con Osvaldo Bertoldi e Carlo Antonio Barberini, del Centro Filippo Buonarroti di Milano.

Dopo i saluti di Antonello Bonvini, che ha presentato questa 120^ esposizione della rassegna, portata in vari territori d'Italia ed anche in Svizzera, Doriano Maglione ha introdotto l'argomento: "la mostra "Catalogna bombardata", realizzata dal Memorial Democràtic della Generlitat de Catalunya, in occasione del 75^ anniversario dei bombardamenti dell'Italia fascista sulla popolazione catalana, ha una doppia valenza, ricordare il dramma dei bombardamenti sui civili, uno dei primi episodi di tale modalità di guerra, così come considerare la resistenza eroica del popolo di Barcellona e della Catalunya contro i bombardamenti. Mostra tradotta grazie alla collaborazione con l'associazione AltraItalia di Barcellona e portata in tante città".

Ha continuato Maglione: "Oggi vi è la questione del riarmo e nessun Stato dice il contrario; oggi nel mondo si contano 49 guerre in corso, 68 milioni di persone in fuga da contesti di guerra, un dramma che coinvolge il mondo intero, una grave attualità".

E' intervenuto poi Osvaldo Bertoldi, che è entrato nel merito del supporto di Mussolini e Hitler al dittatore Francisco Franco con l'appoggio di aerei e truppe inviate in Spagna, la prima guerra aerea: la guerra civile spagnola infatti (1936-1939) "fu il primo conflitto armato in cui l'aviazione rivestì un ruolo decisivo. I continui bombardamenti dal cielo, che colpirono la "zona repubblicana", inaugurarono un nuovo modello di scontro bellico, all'interno del quale la retroguardia si convertì in fronte di guerra e la popolazione civile in bersaglio per il nemico".


La mostra introduce quindi ai bombardamenti della Catalogna, che produssero migliaia di morti, feriti e danni materiali, focalizzando l'attenzione sulle grandi città, teatro del massacro.


Infine, alcuni dettagli logisti e tecnici di questa "guerra dal cielo", evidenziati da Carlo Antonio Barberini, che ha rappresentato il quadro d'insieme ed il perchè la Germania nazista e, in particolare, l'Italia fascista sostennero il dittatore Francisco Franco: mettere le mani sulle Baleari e sul Mediteranneo Occidentale.


La rievocazione storico commemorativa è aperta al pubblico, dal 1 al 9 dicembre, dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 12.30. Sabato domenica dalle ore 14.00 alle ore 16.00.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI FOTO E VIDEO

01 Dicembre 2018

Commenti all'articolo

  • Fabio

    2018/11/30 - 19:07

    E quello che hanno fatto i cosiddetti repubblicani durante la guerra civile in Spagna non si può raccontare? La strage del clero passa sotto silenzio? Se si vuole fare un racconto storico bisogna considerare tutti gli elementi e non solo una parte, il Franchismo con i suoi alleati! I Repubblicani avevano dietro l'URSS (ricordiamo che Stalin ha sterminato solo 36 milioni di connazionali, riducendo letteralmente alla fame gli Ucraini confiscando tutto il grano e i prodotti della coltivazione) e non e' poco.

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