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Giovedì 18 Ottobre 2018

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L'INTERVISTA

Il vescovo: con i giovani osiamo uno sguardo sul futuro

Monsignor Napolioni, da due anni e mezzo a Cremona, parla della recente esperienza del Sinodo. La Chiesa in ascolto. A Natale una lettera pastorale

CREMONA - Marchigiano, sessantenne, vescovo di prima nomina, da due anni e mezzo a Cremona, sereno e riconoscente per la disponibilità e la collaborazione che incontra nei preti («ma la contentezza soggettiva — dice — non è sufficiente»). Fra i giovani e con i più giovani da quando egli stesso era ancora studente e poi, da sacerdote, attraverso le esperienze educative e pastorali che lo hanno formato, come quelle di assistente nazionale dei ‘lupetti e coccinelle’ dell’Agesci (gli scout cattolici) e di rettore del Seminario regionale, monsignor Antonio Napolioni — che incontriamo nel suo studio in episcopio —accetta di parlare del proprio ministero in diocesi proprio a partire da un recente evento ecclesiale, il Sinodo dei giovani, formalmente chiuso la domenica di Pentecoste (20 maggio), ma ancora da ‘leggere’, da recepire e da attuare.

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12 Giugno 2018